Sì, signor presidente, devo dire io un’altra cosa. Dall’altro ufficio di fronte accanto dove c’è il negozio di di Berlino, c’è c’erano un altro ufficio e là dentro c’era anche Pippo Calò. Quel giorno >> Pippo Calò insieme concchiato >> e quel giorno Pippo Calò che si trovava a quanto lei ci sta dicendo adesso nel nella negli uffici di fronte quel giorno venne venne nei magazzini dove invece c’erano i fusti pronti per lo squagliamento dei cadaveri.
>> Non mi ricordo se dottor là c’era tipo una centrale, andavano, venivano, entravano e questo era. >> Ma quel giorno piove tutto il giorno. >> Eh, mi dica, >> mi scusi, eh. Poi mi ricordo io a Polo Anzermo è venuto uomo d’onore che la >> era ed era solo Paolo Anermo ed era con altri? >> No, era sempre in compagnia, però non mi ricordo.
>> Ma questi fusti dove lei a quanto pare era uno dei più impegnati a squagliare cadaveri erano nel terreno, erano nel magazzino? Dov’erano esattamente? erano dentro il magazzino, ce n’erano due. Parte ci fanno un’azione del genere, non può venire uno che non che non appartiene a Cosa Nostra.
Quindi, in sostanza, lei quel giorno fino adesso ha parlato presente nel magazzino di Gaspare Bellino, di Salerno Pietro, ha detto che sul posto si è recato su incarico di cancemi e ha detto di ricordare che il primo autista che scaricò cadaveri >> si trattava di Madonia Antonino. >> Due fuste. Quindi andiamo alla identità, alla queste sei cadaveri che lei ha visto quel giorno.
Lei ha detto di non averli riconosciuti e ha saputo poi di chi si trattava. >> Sì. Dopo preso tutti uomini di Saro Riccobono. >> Ma c’era anche Saro Riccobono. >> No, non c’è. >> Come fa a dire questo? Le risulta? Eh no, non c’è non c’era. Allora stato Riccobono. >> Intendo dire fra le persone uccise tra i sei quadraveri che lei ha contribuito a squagliare vi era anche Sare ricco bono.
Lei ha detto no. Io dico lei perché lei dice no? Perché le risultano cose diverse sul ricco Bono. >> Io lo conosceva stato ricco bono. >> E sa che cosa è success che se Saro Riccobono quel giorno? Dov’era quel giorno? Ricobono, >> come mi deve >> lei sa quel giorno che con riferimento al quale lei ci ha descritto questi sei cadaveri trasportati a due a due e poi squagliati.
Lei sa quel giorno dov’era, cosa faceva Saro Riccobono? >> No, non lo so. Senta, nel magazzino in questione ha visto anche dei parenti del Bellino quel giorno in particolare? parente de Bellino. >> Bellino Gaspare. Lei ha detto che era della sua stessa famiglia di Portanova. >> Altri parenti del dei parenti del Bellino erano pure uomini d’onore.
> Eh sì, c’era il fratello Enzo. Diamo chiamo d’onore pure della famiglia di Portanuovo. >> E quel giorno Enzo e mi dica, >> ma non mi ricordo se c’era Enzo. Lei ricorda di avere visto armi quel giorno nel magazzino in questione? >> Armi? >> Sì, >> non mi ricordo se se visto armi. >> Senta, lei su questo episodio è stato interrogato dal sottoscritto in data 17 dicembre 1997.

Le faccio una contestazione riguardo ai soggetti presenti. È una 17 dicembre 197 riassuntivo pagina 4. Lei ha detto che quel giorno ricordava anche la presenza di Gambino Giacomo Giuseppe, se lo ricorda adesso? >> Ah, sì, sì, questo sì, sì. >> Va bene, presidente. Io ho finito con l’esame di La Marca Francesco.
>> Domande? >> La Marca. Sì. >> Chi è che deve sottoporre al contesame l’imputato? E allora la pongo avanti avvocato. Ma lei ha avuto tutto il tempo di parlare col suo cliente controesame. Allora va chi è che deve sottoporre al contesame l’imputato? >> Presidente, comincio io. Sono l’avvocato La Blasca. >> L’avvocato La Blasca.
>> Signora Marca, lei ha riferito di aver partecipato presso il magazzino Berlino al distorvimento dei cadaveri. Ma i cadaveri che arrivavano erano riconoscibili? riconoscibe. Tutti nere, onestamente, tutti gli occhi di fuori, quindi >> non ho capito la risposta. Erano riconoscibili o no? Cioè io io non li conoscevo, però chi conosce i i persone, cioè lo vedevano chi era.
>> Signora Marca, forse mi spiego male, la mia domanda non era se lei li conoscesse o gli altri li conoscessero. I vol, cioè i cadaveri che sono stati portati avevano il volto riconoscibile oppure non si potevano riconoscere quando anche uno li conoscesse? Ecco. >> No, no, si potevano riconoscere perché erano tutti neri nel viso.
Neri e con gli occhi fuori, quindi >> e quindi non si potevano riconoscere. >> No, io non ho detto non si potevano riconoscere. >> Si poteva riconoscere chi chi le conosceva. E allora faccio una contestazione, uso anch’io il verbale riassuntivo. Lei sentito sempre stesso verbale il 17 dicembre 1997 dinanzi al pubblico ministero e lei ha così affermato, faccio riferimento a pagina 3 e dottore Fici, si trattava di cadaveri neri in volto e comunque irriconoscibili.
Mioscibile, però mi scuso avvocato per me che io non li conoscevo a queste persone. >> Sì, qui sembrerebbe cosa diverso. Signor Lamarc, prego il presidente eventualmente di correggere la mia interpretazione. Qui sembrerebbe che lei dica che erano dei cadaveri che avevano un volto irriconoscibile, nel senso non si potevano conoscere anche quando lei l’avesse conosciuta.
Oggi sta dicendo che lei non li ha riconosciuti, cioè è cosa diversa dire non li ha riconosciuti e dire che i volti erano neri e irriconoscibili. >> Questo è erano neri per me eran invece. Quindi io non li conoscevo a quelle persone. >> Come ha detto la Mar la Marca che >> non li conoscevo io a queste persone. >> Come parli più chiaro, parli più forte.
E >> non li conoscevo io a queste persone. >> Come lei >> non li >> lei non li conosceva. >> Sì, sì, non li conoscevo. >> E in che condizioni erano dal punto di vista fisico? Erano irriconoscibili in ogni caso? >> Sì, sì. Chi lo Sì, certo. Presidente, non so se per la Corte sia chiara la risposta.
Io onestamente non l’ho capito. >> Ha detto che non li non li conosceva e che erano irriconoscibili. Ha confermato che erano irriconoscibili. Che intende dire che erano irriconoscibili la marca li descriva in che condizione. >> Erano irriconoscibili erano per me. >> Irriconoscibili per lei. >> Per me poi per per chi >> li conosceva >> nel senso che lei non li conosceva.
>> Certo questo >> presidente. Allora, ritengo che rimanga il contrasto rispetto al verbale del 17 >> 17 dicembre 1997. Pubbico Ministero, >> non c’è nessun contrasto e comunque a me se non concesso venga poi acquisito la Corte lo verificherà dopo. Presidente, andiamo avanti che alle 5 >> la Corte rispone l’acquisizione in ogni caso del processo verbale utilizzato per le contestazioni.
Andiamo avanti. L’abbasso. >> Signora Marca, lei ha visto quel giorno ganci calogero? Può anche adesso che c’era anche Calogero perché sempre con Paolo Anzemmo con Pal Anzem. >> Sì, ma lei ricorda di averlo visto quel giorno, il 30 novembre presso il magazzino da Bellino? >> Non mi ricordo io. >> Scusi, non si ricorda che cosa? Se c’erano non >> se c’era per c’erano tante persone che andav entravano e se ne andava entrava era là un via e va >> e quindi Canicalog c’era o non c’era? Ecco, >> non mi ricordo se c’era
avvocato. >> Allora presidente io faccio una contestazione, la valuterà poi la Corte se la se il contrasto sussiste. Questa difesa ritiene di sì. sempre medesimo verbale, pagina 7 e gli viene mostrato un album fotografico alla Marca e dice e riconoscono la foto numero 20 la persona di Canci Calogero.
L’ufficio da atto che si tratta di GCI Calogero nato a Palerma eccetera eccetera. Non ricordo di averlo visto nel magazzino del Bellino. Qual è la >> Dov’è il Dov’è il contrasto avvocato? >> Eh, >> dov’è il contrasto? Perché non verbale dice non ricordo di averlo visto nel magazzino del Bellino. Se oggi che cosa e oggi che cosa ha dichiarato? >> Oggi non ha dichiarato di averlo v non ricordo se c’era o non c’era.
Invece non è la stessa cosa. Una cosa è dire nel verbale del 17 che lui non ricorda di averlo visto nel magazzino. Altra cosa è dire oggi che non ricorda se c’era o non c’era. l’aveva escluso il 17, almeno secondo l’interpretazione che dà questa difesa. >> Io non riesco a replicare al riguardo, presidente, valuti lei.
Mi pare incomprensibile. >> Presidente, direvo che non vi è alcun contrasto rispetto alle dichiarazioni che sono state fatte e pure la Corte. Pertanto rigetta l’eventuale richiesta difesa di acquisizione di del processo verbale della dichiarazione. Si va avanti. Ne prendiamo atto, presidente. >> Signora Marca, lei ha riferito alla corta anche dall’omicidio di Puccio Pietro.
Lei ricorda se erano presenti quel giorno Brusca Giovanni? Se era presente quel giorno Brusca Giovanni? >> No, no, no. Non c’era Buscag nella, cioè nella casetta le palla nella casetta, cioè quel giorno lei ebbe modo di vedere Brusca Giovanni partecipare a qualunque fase dell’omicidio sia preparativ >> No, io no.
>> Eh >> no. >> Quindi esclude la esclude la presenza di Brusca Giovanni. >> Sì. No, ha detto che lui non l’ha visto, avvocato. Poi faccio altre domande e vede se lo escludo, ma fino a questo momento ha detto che lui non l’ha visto. Lei ha conoscenza se Brusca Giovanni abbia avuto un qualsiasi ruolo nell’uccisione di Puccio Pietro? No, non lo so io.
>> Lei ha avuto modo di vederlo in una qualsiasi delle fase della sia preparativi sia esecutivi dell’omicidio di Puccio Pietro e Brusca Giovanni. No, io non l’ho visto. >> Lei ha conoscenza se Brusca Giovanni aveva il compito, la funzione di andare a prendere l’ordine del carcere in seguito all’omicidio di cioè l’ordine più che altro il via dell’esecuzione dell’omicidio di Puccio Pietro dal carcere, successivamente all’uccisione di Puccio Viczo.
>> Ordine c’è detro. No, ci sono andato io e Nino Madonè a prendere il via che si doveva uccidere, cioè che è stato già ucciso >> Puccio Vincenzo. Eh, >> sì, >> questo ricordo che lei l’aveva detto. Ma lei ha conoscenza se questo compito lo doveva svolgere il Giovanni Brusca? >> No, non lo so io. >> Presidente, nessun’altra domanda.
Grazie, signor, >> i difensori. Andiamo avanti. Altri difensori. Avvocatoia. Altri difensori? >> Io >> lei >> sì >> immediatamente avvocato per >> avvocato D’Agostino. Sono avvocato D’Agostino. >> Quale difensore? >> E Agrigento Giuseppe e Gregorio. Avevi due domande brevissime da fare. >> Avvocato D’Agostino.
Agrigento Giuseppe non ci risulta la sostituzione c’è per Gregorio >> processo verbale che va che va acquisito. Uno sì, altri no. Ehm, signor Marca, io volevo sapere da lei se lei è al corrente del luogo preciso in cui fu ucciso Rosario Viccobono. Senta, io preciso io non lo so. So che è stato ucciso fuori da qualche paese, però preciso preciso non lo so.
>> E chi gliel’ha detto lei? Oh, danno parlavano Raffaele Ganci con Ganci. E senta signora Marca, ma lei lo sa desha visto Rosario Viccobono pochi giorni prima, diciamo un periodo di tempo breve prima della sua morte. No, io l’ho visto nell’80 Riccono 80. >> Un attimo solo, presidente, è caduto un collegamento.
Avvocato Rossino, si fermi la marca, si fermi un attimo. Centrovizio, è caduto in collegamento. >> Continuare, si può riprendere. >> Il presidente da Palma si è attivato il collegamento. >> D’Agostino. Avvocato Agostino. >> Sì. Eh, quindi stavamo dicendo che lei l’ha visto intorno al 1980. Eh, signor Lam Marc sa descrivere la statura di quest’uomo.
>> Era uno robusto, capell ondolati aveva >> il chiaro, scuro, biondo, rosso. >> No, un pochettino non era bianco, pochettino scuretto >> Baffi ne portava, >> non mi ricordo se portavo i baffi. >> Va bene, nessun’altra domanda. Altri avvocati. Avvocata Anania, buonasera la Marca. Senta, >> buonasera. >> Lei quanti giorni, un giorno, quante volte si regò nel magazzino di Caspare Bellino? >> Me ci andava spesso magazzinò.
Io intendo riferirmi al al giorno in cui lei eh risciolse tutti quei cadaveri che ha riferito. A questa occasione intendo riportarmi. Quanti giorni c’è stato lei là? >> Una continuazione due giorni. >> E ci andò sempre al mattino, come ha detto, verso le 9:30 e c’è stato tutta la giornata. >> Sì, sì, sì. Mi scuso.
No, e il primo giorno io ci poi ci sono andato, cioè un poi sono rimasto una mezz’oretta così e poi me sono andato il primo giorno e poi poi il secondo giorno io che sono rimasto quasi tutta la giornata. Senta, il pubblico ministero le ha contestato poco fa il verbale del 17 di dicembre del 97 dove a pagina 4 lei parlando di un tale imputato dice in questo momento, mi ricordo inoltre la presenza di al magazzino di Ballino nel corso di tutti e due i giorni di cui ho detto mi sembra quindi con la precisazione ora sta dicendo che il primo giorno vi
si fermò per circa mezz’ora. >> Primo giorno? Sì, mezz’ora, un’oretta, una cosa del genere. Senta, nel corso del primo giorno non è successo niente. Lei in quei due giorni che è stato >> No, mi scusi, mi scusi avvocato. Il primo giorno là ciamo preparati già i fusti. Quando ci sono andato io già stavano preparando dei fusti c’erano e e poi io io me sono andato perché perché ci serviva una macchina a noi.
Sì, ma il primo giorno sono stati eh disciolti dei cadaveri in quel locale. >> Non lo so. Io poi me io me ne sono andato io. >> Senta, lei ha assistito allo strangolamento di cadaveri nel tempo in cui si è fermato là? >> No, i cadaveri arrivavano da fuori e li stangolavano da un’altra parte. >> Senta, lei conosce Ferrante Giovanni, il collaboratore di giustizia? No, no, non lo conosce.
Eh, non lo conosceva. Senta, riguardo all’omicidio di Puccio Pietro, commesso al cimitero dei rotoli, lei ha riferito di essersi recato il mattino al carcere. Verso che ora c’è andato? A che ora c’è andato? che mi ricordo io quella mattinata non mi ricordo preciso da tanto bene avocato. Comunque era di mattina per presto.
>> Senta, e lei ricorda la finestra dalla quale vide uscire un uno straccio. Era vicino o era lontano dal posto dove si trovava lei? vicino, cioè un >> vicino ricordo io, >> cioè lei dice quantità da a distanza >> Sì. Quanto era lontano io e la finestra? >> Sì, >> circa quarantina di metri, così >> una quarantina di metro.
>> Sì, >> sì. Cioè a me questo >> e vabbè, mi dica per circa >> mica preciso preciso che non lo so. >> Mi dica per circa quanto intende da 30 a 40 o da 40 a 50? >> Eh, preciso, preciso. A questa era la trattatura che c’era. capito? Lei non ha riconosciuto persone, cose ha dichiarato? >> No, c’è le mani soltanto usciva nelle mani con questa persona e buttava una voce, dice “Andate, non andate”.
Tutto a posti >> e che tempo passò quindi prima che lei ha avuto ricevuto questo questo segnale al tempo dell’omicidio di Puccio. >> Sì. Poi ci siamo messi dentro la macchina e siamo andati in via Papetono e abbiamo organizzato. Cioè quanto volte passato? Non lo so. e una mezz’oretta, quindi lo so preciso. >> Sì, lei mi deve fare questo calcolo.
Partita Vicolo Pipitone, ha detto che potevano essere alle 7:30. Quanto tempo si si >> No, io non ho detto che senta po io non ho detto che le 7:30 >> e che ora erano su >> Io dove quando sono andato io a carcere >> e >> quando sono andato a caccia quella mattinata. >> Sì, >> no, da quando lei veramente non è così.
da quando lei lasciò il carcere perché ricevette questo messaggio per regarsi al vicolo Pippitone e per organizzarsi, non quando andò al carcere, quando andò a via perché praticamente vedete il messaggio. Questo vuole sapere l’avvocato, no? >> Avanti. >> Sì, ma su Pagore è passato quasi mezz’oretta. >> E che ora potevano essere quando lei lasciò il carcere? Questo che dell’avvocato? Non lo so, signor presidente, ricordatevo non ricordate una risposta.
>> Poi che tempo passò prima che lei partisse da Vicolo Pipitone per andare al cimitero che ore potevano essere complessivamente? >> Avvocato, mi è conta che io guardavo l’orologio quando andiamo là. Se lo sapeva io lo guardava prima. Non si può stabilire l’orario >> ch che è passato quando quando è stato ucciso Vincenzo Puccio.
Io quello che mi ricordo io Mass è passato una mezz’oretta e già eramo dentro il cimitero. Quindi in tutto da quando lei ha ricevuto il segnale fino all’omicidio di Buccio al cimitero è passata mezz’ora. Sì. Eh, se non sbaglio. >> Questo non l’ha detto, lo chiarisca. Da quando circa >> da quando mezz’ora, signor presidente, da quando quindi lei lasciò il carcere, si recò al vicolo Pibone e poi si recò al cimitero.
Quanto è passato? Lo chiarisco. Ma su per giù una mezz’oretta, signor presidente. >> Una mezz’oretta. Chi era di mattina? Ah. Era di mattina, no? E certo di mattina. Preso. >> Che arma ha utilizzato? Lei ha sparato a Puccio Pietro? >> Sì. >> Che arma ha utilizzato? >> Una 157 Magnum. >> E Puccio, dove si trovava questo che lei ha ucciso? >> Dentro la macchina.
>> Ricorda che tipo di macchina era? Mera una macchina grossa di cilinata, poi non mi ricordo la macchina che tipo era. Senta, Cancemi è venuto al cimitero in occasione dell’omicidio? >> Sì, era dentro di Novi. Sì. >> Lei ricorda chi insieme a lei quante siete state le persone che avete sparato? stato due, io e Calogero Ganci.
Prima prima ho sparato io e poi Calogero Ganci. Lei da che parte ha sparato rispetto all’automobile? >> Come do sparato? Eh, parte destra perché la macchina era posteggiata e c’era e lui era nella guida messa. >> Eh, E lei da dove gli sparò? Dove? >> Io ho sparato a destra, >> quindi dal lato di destra, dal lato passeggero? >> Sì.
>> Gli sparavo da vicino o da lontano? >> Da vicino, perché mi son fato anche la mano io dentro la macchina. Ho capito, >> avvocato. Questo l’ha detto, vedo che lei ha il diritto le domande suggestive, l’ha detto addirittura ha detto che ci ha sparato in fronte, infilò la mano e sparò. >> Quindi praticamente questo si sparò vicino da lontano, già lo ha detto.
Comunque lei ha il potere e dovere di fare domande successive. >> Ganci Calogero. Ganci Calogero era insieme a lei, sparò pure dallo stesso lato. >> Sì, sì, sembra. Sì, anche del finestrino ha sparato >> e sparò pure da vicino o da lontano? >> Senta, avvocato, eh, e in quegli attimi io che era vicinissimo, no? Però poente dove io gli ho sparato più indietro lui era, quindi dietro di lei >> domanda perché sto parlando col presidente Librizzi.
>> Sì, posso sospendere? Posso sospenderlo? >> Eh, che avvocata e la marca. Senta, lei dice che complessivamente da quando ha ricevuto il segnale, da quando ha visto quel segnale alla finestra del luccerdone, fino all’omicidio, all’esecuzione dell’omicidio ai rotoli, sono passati circa 20 minuti.
Io le devo fare una contestazione su >> No, mi scusa avvocato. Benz >> cambiamo. Questa è la terza. >> Dica dica. Non ho capito quello che ha detto avvocato. >> Io >> io Lei ha detto che complessivamente dal segnale ricevuto a Luccerdone all’esecuzione dell’omicidio e i rotoli sono trascorsi complessivamente circa 20 minuti. >> No, io io ho detto una mezz’oretta.
ha detto 30 minuti. >> E allora io la contestazione gliela faccio lo stesso anche su lo stesso, però lei dica quello che ha detto l’imputato perché ha detto 30 minuti. >> Avrà sbagliato, però sono 30 minuti e tutti hanno ascoltato. Andiamo ascolteremo il verbale. Il verbale controllare >> se le vuole lo possiamo controllare subito, ma credo che non le convenga >> perché l’abbiamo sentito tutti.
Sì, ha dato diverse versioni su orvo le versioni saranno diverse. Ma m’ha detto 30 minuti, anche perché il presidente gli ha gli ha posto pure questo. >> Sì. >> Andiamo avanti. Grazie. >> Lei ha dichiarato al pubblico ministero il 5 di dicembre del 97 e io leggo a Foglio Guard parla del segnale del luccerdone la marca.
Dopo un poco, dopo un poco che ero comunque ci siamo presi il caffè che c’era chi si era portato il caffè, ci siamo presi il caffè dopo 20 minuti una cifra di queste è e siamo andati là, quindi tutte assieme poi ci hanno detto dice andatevene >> avvocato, ma chi se l’ha preso questo caffè? Lei la sta dichiarando qua.
Lei l’ha detto nel verbale. Io un cera e il caffè non me ne sono preso. La marca, >> la marca risponda. >> No, no, cioè quale caffè mi ho preso io, avvocato? Ma dove me Ma dove mi me l’ho preso questo caffè? >> Innanzitutto io non ne prendo caffè. avvocato >> lo rilegga. >> Glielo rileggo. >> Sì, >> dopo un poco, dopo un poco che ero comunque ci siamo presi il caffè.
Se parlo al plurale parrebbe di intendere che anche lei se l’è preso, che c’era chi si era portato il caffè. Ci siamo presi di nuovo al plurale il caffè dopo 20 minuti una cifra di queste e ci siamo andati. Quindi non pare che >> Dunque, allora risponde alla marca alla luce di questa contestazione i tempi quali sono? Così lo chiarisco una volta per sempre.
E se questo caffè che si è preso se l’è preso non se l’è preso caffè? Cosa? >> Avanti, davanti. Io mi ho preso il caffè. >> Come >> abbiamo? Non è vero che ha preso il caffè. Io ne prendo caffè. >> E allora non è vero che si è preso il caffè. E allora chi se l’è preso questo caffè? Eh, un cafè conigliola marca >> non lo eh è stato questo, signor presidente, di mattina presto.
Prima prim prima prima che andavamo a carcere s’hanno preso il caffè. >> Ah, prima di andare a carcere. >> Prima di andare >> di mattina presto. >> Di mattina presto. >> Sì, ma no che io mi ho preso il caffè. Quale caffè? E quindi E quindi allora chiarisca, da quando siete tornati al vicolo Bibitone a quando vi siete recati al al ai rotoli, quanto tempo è passato? Cerco di ricordar.
>> Una mezz’oretta. una mezz’oretta, signor presidente. >> Presidente, secondo me, se poi la Corte riterrà di accettare la contestazione perché se la Corte ritiene di ammettere la contestazione perché non è qui il verbale come lo sta dicendo ora, lui riferisce la presa del caffè al successiva al segnale.
Quindi dal carcere ritornano a vicolo Pipidone, prendono il caffè. Io lo lo leggo così >> sul pubblico ministero su questa richiesta di acquisizione del processo verbale utilizzata per le contestazioni per acquistione di caffè. Presidente, scusi, l’avvocato Falzone in ordine alla richiesta dell’avvocato Anania, mi pare che vista la non chiara intellegibilità del passo del verbale letto, dico, potremmo anche leggere la parte precedente per vedere di chiarire meglio.
Allo Stato c’è opposizione all’acquisizione del verbale? >> È il verbale in forma riassuntiva o in forma integrale? verbale la la trascrizione integrale. L’avvocato, oltre a leggere il passaggio, ha anche sostenuto che questo caffè sarebbe stato preso in un momento successivo rispetto al segnale ricevuto dal la scusi presidente, io non leggo questa circostanza.
Avvocato, lo leggiamolo tutto allora presidente, >> eh dove ci sono i pullmani, un deposito dei pullman. Questa è la marca che parla che dava propriamente nel carcere dove si vede vicino questa finestra e quindi tutto assieme. Poi è uscito una pezzuola così e poi ho sentito. Andatevene andatevene, tutto a posto. Ma perché siamo venuti qua? Ma avete aspettato molto questo segnale oppure no? Chiede il pubblico ministero.
Pochino, poco. Attimo era di meno, cioè neanche un attimo e ce ne siamo andati. Andati subito. Ninno mi disse dice sbrigati. Quindi domanda ulteriore del pubblico ministero per lei ha detto che vi siete visti alle 6:00, è giusto? Ma sì, quando andate a Lucciardone? Domanda del pubblico ministero, mi sembra subito oppure aspettate un poco.
Dopo un poco, dopo un poco che ero comunque ci siamo presi il caffè che c’era chi si era portato il caffè. In sostanza, questo caffè è prima del passaggio al carcere, che poi se lo sia preso lui o è il suo italiano fatto di 60 vocaboli complessivamente, è un’interpretazione linguistica che farà la Corte in Camera di Consiglio. >> E allora, pubblico ministero, >> presidente, qua parrebbe dalla trascrizione che non si capisce bene se il caffè se l’è bevuto o no.
Canto sarebbe >> no e questo caffè venne preso prima di andare al carcere oppure dopo che se >> dalla trascrizione risulta prima. dalla trascrizione. Allora, io lo consegno alla Corte così come >> la Corte è righiesta dell’avvocato Anonira perché è chiara alla luce dei chiarimenti forniti e anche tenuto conto dell’opposizione del difensore di Laamca che il caffè che non è dato conoscere se l’abbia bevuta pure la marca coloro che erano in compagnia con la Marca venne bevuto prima che praticamente si recassero al carcere e qua prima che
attendessero il messaggio per poi recarsi successivamente all’aicolo Bipone e il rotoli. Andiamo avanti. Che tempo avete ha impiegato per recarsi dal carcere a Vigolo Pipitone >> di nuovo. Mezz’ora, avvocato. >> Mezzora. Lei quando ha visto questo segnale, questa pezzuola accompagnata da queste parole, andatevere, andatevere, lei sapeva che cosa era successo, che cosa c’era, che cosa significava questo, no? Questo significa c’è un segnale che aspettavano una cosa positiva e questo.
Però io non sapevo chi stavano uccidendo o che o che stavano facendo. >> Non ho altre domande, presidente. Io >> Sì, >> avvocato, quanto tempo? >> Io ho due domande brevissime, presidente. >> Allora, avvocato Giganti, quale difensore di >> eh del signor Calò e signor Lamarca, buonasera. Volevo chiederle una cosa >> e lei ha prima di queste udienze di dibattimentali, quindi di questa e di quella precedente e aveva prima d’ora parlato del signor Calò dandolo presente nel magazzino di Bellino Gaspare o è la prima volta che lei lo fa? No, mi sembra
che già parlato io. Quello che mi ricordo io, sai, ce ne sono tante cose de domicilio. Io quello già parl mi sto riferendo a questo specifico episodio. >> Ricorda, se ne ha parlato quando ne ha parlato prima. >> Non mi ricordo, onestamente. >> Non ricorda? Eh, senta, mh, lei ha detto di avere visto il signor Calò in questo magazzino di Bellino Gaspare, ehm, se non ricordo, lei si sarebbe recato in questo magazzino un primo giorno e poi il giorno successivo nel quale sarebbero sarebbe lei avrebbe partecipato ad un
dissolvimento di cadaveri. Lei ricorda se ha visto il calore il primo o il secondo giorno? Senta, e Pippo Calò c’era anche quelle mattine? C’era >> eh lei ricorda se l’ho visto il primo giorno oppure il secondo giorno? >> No, credo che l’ho visto io il secondo giorno. >> Il secondo giorno. Ma non è sicuro questo? No, no, l’ho visto.
No, che non sono sicuro. Senta, io le devo contestare che lei nell’interrogatorio del 17 dicembre del 1997 al pubblico ministero ha detto “Non mi ricordo della presenza del Calò nel magazzino del Bellino”. La marca c’era o non c’era Bellino nel magazzino? >> Sì, c >> c’era o non c’era? Dove sceglie? Mi scusi signor presidente, dove sceglie i cadaveri? Non c’era Pippo Galò, era di fronte.
Eh, >> di fronte dove? >> Dall’altro ufficio. >> Nell’altro ufficio dove c’è la dove diciamo c’è la fallamaria. Sì, sì, accanto, sì, accanto. C’è un altro ufficio. >> Eh, senta, lei ricorda in quali orari avrebbe visto il calò? >> A che ora, per quanto tempo? >> Mi sembra di Matteo quando sono venuto io. >> E per verso che ora sarebbe stato? >> Le 9 9:30 alle 10 qua.
E >> fino a che ora? Se lo ricorda. >> Io l’ho visto quella mattinata. Io era, poi mi sono andato io là dentro nel magazzino dove scegliano i cadaveri, quindi poi poi io non lo so se più poc poi se n’è andato. >> Quindi poi lei non lo ha più visto, l’ho visto solo quando è arrivato là dentro. Sì, >> come non ho capito.
>> Io era proprio eh chiuso lì dentro nel magazzino, cioè quindi >> quindi la fiscita o no? >> Presidente, io chiedo comunque di produrre il verbale del 17 dicembre perché permane un contrasto rispetto a quanto detto precedentemente sulla presenza del calò nel magazzino. >> Enensore su questa richiesta. Presidente, non c’è un contrasto effettivo perché non era presente nel luogo dove sono stati squagliati i cadaveri.
Ha ricordato oggi sollecitato con particolare attenzione nel corso dell’esame che era invece nel magazzino di fronte. Non vi è alcun contrasto. Presidente, siccome mh dico se lei mi consente il contrasto secondo questa difesa permrebbe in considerazione del fatto che mentre prima eravamo di fronte a un dato negativo riguardo alla presenza, perché non era stato chiesto il luogo preciso, comunque dico, siamo nello stesso isolato, nello stesso posto e adesso invece abbiamo un dato positivo, quindi io ritengo che comunque mi permetto di dire permanga il
contrasto e chiedo la produzione. Corte rigetta la richiesta perché vi un contrasto per quanto attiene la la ubicazione del ciudire il luogo dove il calò con giusta la precisazione e le dichiarazioni residenziale alla marca circa la presenza del calò nei locali di pertinenza del Bellino e del le dichiarazioni che ha reso in precedenza, anche perché in precedenza ha specificato che Bellino aveva a disposizione due locali, uno un uno un locale al sulla sinistra della ferrovia e un locale di fronte dove ha detto a
fignameria nel quale ora ha precisato il l’imputato ha dichiarato, poi si verificherà la verità del suo assunto e si trova il bellino. Altre domande, >> presidente? Io devo fare un paio di domande. >> Quante avvocato? Sono le 5:20. Io penso in 5 minuti finisca >> 5 minuti l’avvocato immediatamente guida. >> Eh signor presidente da Ascoli.
>> Eh >> anche alle 4:00. Allora ci diamo l’udenza, visto che ci dà l’udenza di pizzo. Se spendiamo. Eh >> l’avvocato Zoo. Sono le 5:23. Io a 5 m devo terminare. Ce la fa? >> Sì, presidente ringrazio. Avvocato >> poi se il signor La Marca mi risponde con un semplice sì e no anche meno di 5 la marca. >> Signor la Marca buonasera sonoato da >> Buonasera.
Buonasera >> senta parlando dell’omicidio di Puccio Pietro prima. Io ci >> Mi sente? Sì, sì, la sento. >> Senta, e vuole ripetere alla corte chi era in macchina con lei. >> Allora, Biondo e Lungo Salvatore. Eh, e io, Calogero Gci e Madonn Salvatore. >> Chi è che guidava? >> Biondo Lungo. >> Lei dov’era seduto? >> Dietro a sempre con Calugiro Ganci.
Sempre restando in questo tema, le risulta che Ferrante Giovan Battista doveva materialmente partecipare a questa operazione e doveva materialmente sparare al Puccio Pietro? Eh no, quelle che No, questo a me non mi risulta perché quando eramo dentro e nel luogo in mia propetone Raffaele mi ha detto sparateci voi dice sarebbe io io e Carlo Giro Ganci però gli altri erano anche armate Madonia Salvatore Passiamo ad un altro argomento.
Eh, lei conosce Fontana Stefano? >> Chi? >> Fontana Stefano lo conosce? Ma loosto così di vista che è parente di di Enzo Calab >> quando l’osso >> no ha un bel pezzo che lo vedeva assieme quando ci andava là lo vedeva. >> Potrebbe indicare orientativamente il periodo della sua conoscenza. >> Lei quando è stato fatto uomo d’onore? >> Io nell’80.
e lo ha conosciuto intorno a quegli anni. >> Non mi ricordo se l’ho conosciuto, cioè io non ho fatto mai niente con questo Stefano Fontano. Ma >> lei lei vedendolo saprebe sarebbe in grado di riconoscerlo? >> Sì, per riconoscerlo sì, lo riconosce. estimpato, alto e e robusto. >> Comunque, se non ho capito male, lei col Fontana Stefano non ha mai posto in essere fatti delittuosi, >> no? in particolare, in particolare fatti di sangue.
Eh, >> senta, parlando sempre dell’omicidio Puccio, lei ha detto che vi era un motorino che precedeva l’auto dei killer dove si trovava lei. >> Sì, >> si ricorda questo particolare? Sì, certo. C’era uno che che cioè poi ci faceva strada. >> E allora le voglio fare una domanda, >> una domanda secca da pubblico ministero.
Questa persona era Fontana Stefano? Non >> no. Mi sembra di no. Sì o no? >> No. Mi sembra di no. Io no. quello che mi ricordo io. No, >> lei ha detto a proposito, non conosco il nome della persona che guidava il motorino che ne due giorni non sentì chiam >> Mi faccia finire signor Lamar >> non conosco il nome che nei due giorni non sentì chiamare in alcun modo ma che sarei forse in grado di riconoscere in fotografia.
Oggi ha detto che non ha commesso mai delitti o fatti di sangue con Fontana Stefano. >> No, quello mi ricordo io non era Fontan Stefo, quello è un motorino. >> Perfetto. Passiamo ad un altro argomento. Ho finito, presidente. Passiamo al novembre dell’82. E io vorrei forse lei l’ha detto, Cancemi Salvatore era nel magazzino di Bellino o le diede l’ordine di recarsi lì? >> No, ma anche lo vote gli andava anche là, però io >> noi non dobbiamo parlare in generale.
Io le Io le chiedo quel giorno, non in generale. >> Non mi ricordo, avvocato. >> Vabbè. Eh, lei ha detto che arrivò lì intorno alle 9:30 di mattina, 9:30 e che restò lì tutto il giorno. Possiamo dire che rimase lì ininterrottamente o si allontanò anche per mezz’ora, un’ora, 2 ore? >> No, no, il secondo giorno no.
Ma io sono rimasto >> quando il giorno in cui il giorno in cui portarono i sei cadaveri, come ha detto lei. >> Eh, >> è giusto dire che lei arriva lì alle 9:30 e non si allontana per tutta la giornata. >> Sì, il primo giorno mi sono allontanato. >> A me interessa il secondo giorno. Quindi lei rimase interrottamente nel magazzino.
Lei ultimissima domanda, ha detto che vita arrivare Anselmo Francesco Paolo si ricorda a che ora arrivuto Palanz. Sì, Paolo Anselmo. Si ricorda a che ora arrivò Paolo Anselmo? >> Alle 2:00, alle 3: una cosa del genere. >> Arrivò con ganci >> a me che >> va bene, non è questione di mezz’ora, un’ora più o meno per capire prima mattina, pomeriggio, sera.
Ha detto alle 2: >> ricordo che ci st >> ho sentito male o ha detto intorno alle 2:00? >> Intorno alle 2:00 mi sembra. Sì. >> Non si ricorda con >> Senta, avvocato. Io avvocato può anche essere che è venuto anche di mattina. Ma io non mi ricordo perché là c’era un vi e va non io non posso ricordarmi tutti i particolari chi veniva entrava là c’era un manicom vai tante persone entravano e uscivano, le conoscevano, non le conosce questo era.
>> Va bene. Senta, devo farle un’ultimissima domanda, lei già l’ha detto più volte, però per scupo difensivo. Lei è sicuro che a guidare l’auto che si recò presso il cimitero fosse biondo e lungo come ha detto lei? Sì, sì, biondo e lungo. >> Siccome >> aveva messo anche per segnar, no? C finire anche adesso un paro di guanti, quelli di Costa.
>> Siccome Ganci Calogero che era seduto insieme a lei dietro in macchina ritiene che a guidare fosse un’altra persona. Lei è sicuro di questo particolare? >> Sì. Piè lungo. E >> presidente, io poi per questo motivo mi riservo di chiedere il confronto fra il signor Lamarca e il signor Ganci Caloggero. >> Grazie. Ho finito.
>> Il controesame è terminato. A questo punto sono >> Scusi, signor presidente. Mi Mi scusi signor presidente da Ascoli. Sì, dica. C l’imputato Matonnia Giuseppe che vorrebbe parlare col suo difensore, non è stato possibile e che dovrebbe fare delle domande al teste. >> Presidente, >> chi deve fare le domande al teste? Non l’ho capito.
Chi è chi è il suo difensore con cui non ha potuto parlare? >> Presidente, si tratta dell’avvocato Anania. Anania l’avvocato Anania è impegnato al telefono. >> Ma scusi, l’avvocato Anania >> già per Madonia per Madonia Antonino, però per Madonia Giuseppe non sapevo che volesse fare delle domande perché non gli ho potuto parlare.
risulta alla segretaria d’udienza e al centro servizi che c’è stato un tentativo di mettersi in contatto in quest’ora non che non è andata a buon fine. >> Controlliamo, verifichiamo. >> In ogni caso approfitto di questi controlliamo. >> Sì, presidente. E l’avvocato Renia era impegnata al telefono, quindi non glielo potevamo passare.
Eh, ha telefonato mentre faceva il contesame, quindi abbiamo detto “Riprovi più tardi.” Subito dopo il controesame hanno hanno provato a chiamare e e l’avvocato Ananiera impeg al telefono, quindi non abbiamo potuto passare il Madonina Giuseppe. >> A questo punto il presidente stante che la >> Sì, presidente non >> Roma Re Bibbia, chiedo scusa.
>> No, e cosa c’è da Re Bibbia? Io devo inter devo sospendere l’udienza qui >> l’imputato ci sta l’imputato Fontana Stefano e vuol fare delle dichiarazioni spontane >> che le fa la prossima udienza. Dunque, a questo punto il presidente sospende l’udienza perché deve essere attivato il deve essere deve essere attivato il collegamento con il presidente della Corte di Assis d’appello, dottor Librizzo con il quale giusti accordi presi è stata è stato con il il quale giusto accordi prezzi ha consentito a che il il
venisse celebrata l’udienza del procedimento agate dalle ore dalle ore 16 alle ore 17:30 conseguentemente il contesame dell’imputato, connesso la marca con riferimento alle domande che verranno rivolte dal difensore di Madonia Giuseppe, avvocato Anonia, proseguirà nell’udienza che il presidente ora specificerà.
A questo punto eh eh per quanto attiene alla dichiarazione spontanea che dovanno res rendere gli imputati in riferimento alla dichiarazione del della Marca, queste dichiarazioni spontanee saranno rese nell’udienza successiva e cioè a dire chi è che deve fare dichiarazione spontanea. Credo che sia Montalto, no? >> Fontana.
Fontana >> Fontana >> Fontana Stefano. Allora si memorizzi. prenderà dichiarazione spontanea nell’udienza a cui il presidente rinvia il procedimento e ciudza del 25 marzo ore 16. Si dispone per tale data alla traduzione degli imputati non detenuti sottoposti al regime l’articolo detenuti peraltro sottoposti non sottoposti al regime del 41 bis.
Si rispone venga attivato il collegamento con gli imputati sottoposti al regime del 41 bis e si rispone darsi comunicazione all’ufficio d’atto dulienza che sarà tenuto presso quest’aula il giorno 25 marzo ore 16 stante che Ma chi l’ha detto? Allora, l’ha detto con lei >> come >> no trovato. Non è scritto niente. Ho detto che il presidente Librizzi ha detto che posso tenere udienza.

Con chi ha parlato? Sì, sì, con l’assistente del dottor >> con l’assistente. Ma mi ha detto che il 25 io potevo tenere udienza alle se ci può chiamare librizzi. Chiamo >> eh, >> presidente, questi secondi volevo approfittarne per >> pubblico ministero >> un’attività processuale, non eh >> chiamiamo al presidente Ribrizzi se ci conferma che possiamo tenere udienza il giorno 25 marzo.
>> Presidente, mi scusi perché poi io ho 48 ore per fare la citazione. Brusca è ammalato, o meglio ha subito una recente operazione, quindi non è stato possibile citarlo per oggi e non sarà possibile che sia presente il 25. Quindi volevo fare oggi formalmente in udienza il deposito di attività integrativa di indagine si è relativa al collaboratore di giustizia Maniscalco Giuseppe.
Questo questa comunicazione in udienza evita alla mia segreteria di fare 60 avvisi ai difensori e quindi il giorno 25 procedere all’esame al contesame del maniscalco Giuseppe. A questo punto il presidente comune che l’udienza sarà tenuta alle ore 16 atteso che giusta comunicazione fatta fatta all’assistente udienza dal presidente della Corte di assise di appello dottor Librizzi per il giorno 25 marzo non ricorre quella concomitanza che è stata prospettata dall’ufficio d’AP e pertanto si dispone che l’ufficio d’AP attivi il
collegamento con tutti gli imputati sottoposti all’articolo 41 bis per l’udenza che sarà tenuto il 25 marzo. A questo punto il pubblico ministero comunica alle parti che ha depositato come attività integrativa di indagine, come diceva >> Maniscalco, l’interrogatorio di Maniscalco Giuseppe. >> L’interrogatorio di Maniscalco Giuseppe.
Il pubblico ministero comunica e che per la prossima udienza dal 25 alle 16 saranno esaminate. Abbiamo recuperato, >> la marca e facciamo il mancato. >> Si procederà al conto esame ancora della marca. Pertanto si dispone che la cancelleria individui una saleretta riservata nella quale deve essere condotto la marca per il completamento del controesame >> e per l’audizione di la marca e per l’audizione di maniscalco >> e per l’esame >> dell’imputato di reato connesso maniscalco.
>> Per l’esame di reato connesso maniscalco. >> La stessa saletta. La stessa saletta. Va bene. >> Individuo le salette. Ci pensi cancelleria. Questo il miracolo. >> E allora possiamo l’udenza è possiamo introdurre la marca. Corte di assise di Palermo. >> Sì, buonasera. >> Possiamo introdurre la marca? Pronto? >> Sì, >> mi sente? >> Io riservato. C’è la marca.
>> Benissimo. >> C’è la marca. Potete mettervi in collegamento. >> E c’è il difensore della Marca. Sono qui, presidente. Avvocato no in >> Allora si dà atto che presente in aula l’avvocato Falzone. Questa udienza era stata rinviata anche per terminare il controesame dell’avvocato la marca del diamesta del dell’imputato Madonia Giuseppe.
Allora, la parola all’avvocato Anania. >> Avvocato Anania. Buonasera la Marca. Buonasera. >> Buonasera. Cominciamo da >> Senta, lei ha fatto riferimento nei giorni scorsi all’omicidio di Puccio Pietro. Lei dice che al mattino si recò al carcere del Lucciardone. Io desidererei sapere dov’è che lei si fermò in macchina al carcere.
>> Buonasera, signor, come ho >> Sì, posso parlare? >> Sì, sì, >> sì. E dove c’è a Luciardone? Prima c’ero, ieri >> un deposito di di pullman cos un’officina, non so che cosa era, all’aperto. >> Qua mi sono fermato. >> Sì, ma un’indicazione più precisa rispetto lei ha presente l’ingresso del carcere Uccerdone, via Enrico Albanese.
>> Sì. >> Rispetto alle posizioni del carcere dove si trova questo? Posso spiegare subito? Sì. >> Dove c’ere? >> Va bene. >> Eh, >> è la settima sezione del lucciardone. >> Arrivederci. >> Io non lo so qual è la settima sezione e credo che non lo sappiano nemmeno i giudici quale sia la settima sezione. C’è >> cioè dire lei ha presente la via del Rico Albanese, poi c’è Sì.
Girando, salendo verso via Libertà c’è una stradina stretta che si chiama proprio via del Lucciardona che costeggia il carcere. >> Sì, abbiamo preso l’altra stradina noi. >> Questa strada, >> questa stradina che dice lei. >> Sì, >> abbiamo noi abbiamo preso l’altra stradina più avanti e poi siamo votato men eh là dentro.
Quindi lei ha imboccato questa stradina che parte da via Enrica Albanese, poi l’ha percorso e io ricordo che sulla sinistra c’è una prima strada di fronte e poi ce n’è un’altra successiva pure di fronte al carcere, perpendicolare al carcere. Lei a quale delle due intende riferirsi? Alla prima o alla seconda? alla seconda quella tassina che dice lei, le due spalle del carcere.
>> Sì, sì. >> Eh, era più avanti e poi girato subito sulla destra. hacizato sulla destra, poi di fronte c’era questan questa. >> Ho capito. >> Va bene. Non ho altre domande. >> Abbiamo terminato il controesame di di dell’imputato Lamarca. La parola a Madonia Giuseppe che aveva chiesto di fare spontanee dichiarazioni.
>> Marca, la marca imputato, quindi può continuare ad assistere se lo ritiene, ma se non lo ritiene la Marca può anche andarsene. >> Penso di sì, può anche andare. >> Quindi chiediamo alla Marca se vuole assistere a questa udienza o se vuole essere distaccato dal collegamento. >> La Marca, lei intende continuare a a partecipare all’audienza o vuole andare? No, no, se vuole se vi occorre la mia presenza io reso.
Se se non c’è bisogno me ne vado. >> No, eh, dipende da lei per lei ha autorizzato anche a lasciare la sua vetta. >> Scusi signor presidente, sono avvocato Giuseppe Oddo. Io le volevo chiedere il permesso di controesaminare la marca. Purtroppo, dato che ho dovuto prima parlare col mio assistito, non ho avuto il tempo materiale.
Tra l’altro c’era un altro collega che st >> Ma lei non ha avuto il tempo. L’altra volta l’avvocato nell’udienza preghessa. >> Prego. >> L’udienza oggi era il con era terminato. >> Io l’altra volta non ero potuto venire per un concomitante impegno professionale per non dare problemi alla corte. Sente. Mi scusi. Ascoli. >> Comunque se la signoria vostra ritiene tardivo il problema c.
>> Ah, come >> avvocato Ascoli. Un momento. Ascoli. >> Pronto? >> Sì, presidente. Niente, volevo dire che non riusciamo a comunicare con con gli avvocati. Se per favore ci mette qualcuno che può rispondere immediatamente perché sennò non ce la facciamo a comunicare con i detenuti, con gli avvocati. Grazie.
Presidente >> Ascoli, dovete avere pazienza che il telefono è occupato, quindi quando si libera lo provate a chiamare. >> E allora l’avvocato Oddo per il contraesame. >> Presidente, però tanto io Ascoli, se non vado errato, c’è Madonia Salvatore. Le chiederei di potere essere nelle condizioni di potere parlare immediatamente, non appena il mio collega.
>> Bene. Allora, Madonia Giuseppe, allora la marca rimanga nella saletta. Madonia Giuseppe. >> No, no. >> Buonasera presidente. Buonasera. >> Buonasera >> presidente. Sono Madonia Giuseppe. Ma io non ho chiesto di fare dichiarazioni spontanee. >> Ma io avevo capito così nell’udienza. >> Non ero io, era un altro imputato.
>> Presidente, mi scusi. >> Allora, si vede che i miei ricordi sono fallaci. Madon mia. Io per la verità, mi scusi, >> nell’udienza del giorno 23, tutto sommato non sono secoli. Prima che finisse l’udienza mi si è detto che da che bisognava che c’erano delle concomitanze telefoniche, ragione per cui abbiamo rinviato il controesame per consentire all’avvocato Anania di di procedere a una serie di domande e contestualmente mi per quel che io ricordo Madonia Giuseppe doveva fare delle dichiarazioni spontanee se non lo deve
fare oppure mi scusi presidente Roma. >> Ma non si interrompa perché abbiamo il collegamento con Madonia Giuseppe. >> Sì, presidente. Non ero io che ho chiesto di fare dirazione affrontare. È un altro imputato. Presidente, mi scusi. >> Va bene, allora diamo atto che Madonia Giuseppe non deve fare dichiarazioni spontanee. Va bene, Madonia.
Va bene. >> Va bene. Buonasera. >> Buonasera. E allora da Roma. Mi scusi signor presidente, era Fontana Stefano spontanea. >> Allora, diamo atto che si ricordava male, era Fontana Stefano deve fare dichiarazione spontanea. Fontana Stefano può fare dichiarazione spontanea. >> Buonasera presidente. L’altra volta avete interrogato il GANCI.
>> Dov’è che a me mi accusa? >> Spontana. Era lei che doveva fare dichiarazione spontanea nell’udienza prevessa. >> Sì, presidente. L’avevo chiesto pure io di fare dichiarazione spontane. >> Pure lei. >> Sì, sì. E all >> posso? >> Sì, >> presidente. Non si v >> l’altra volta quando metter Fontana. >> Interrogato. Ganci.
>> Fontana. Sì, >> Fontana si fermi un attimo. Facciamo inquadrare Fontana. Se si sposta il l’ufficiale di polizia penitenziaria Fontana. Così può essere anche visibile. Perfetto. Posso? >> Può, presidente? >> Aspetta il suo OK. Fontana. Va bene. >> Allora, l’altra volta quando avete interrogatoci, signor presidente, mi accusava di questo omicidio, non so, Puccio Pietro, non mi ricordo come.
Siccome il signor Ganci, cioè cerca a me di farmi pagare un conto che a me non mi appartiene, signor presidente, l’aveva fatto già nel processo Cassarà, dov’è che a me mi accusava che io avevo partecipato all’omicidio Cassarà, non so quale ruolo mi dava, non mi ricordo. E io mi trovavo in carcere in quella data.
Il signor G a me, io lo so che c’è c’è un po’ di assort tra di noi perché all’81 che poi quando a me il pubblico ministero ritiene di interrogarmi glielo spiego io quali sono i motivi che a me ganci mi vuole fare pagare un conto che io non è conto che a me mi appartiene questo, signor presidente, non potendo nell’omicidio Cassarà, ora mi viene a dire che io ho partecipato a questo omicidio puccio Quando il signor pubblico ministero lo ritiene di interrogarmi, glielo spiego io qual è il motivo che gancia a me? Mi vuole fare pagare questo conto che non
mi appartiene. Signor presidente, non ho più niente da dire. Presidente, sono dichiarazioni spontanee la Corte e le parti li valuteranno a questo punto. >> Comunque io glielo sto dicendo, se il pubblico ministero lo ritiene glielo spiego al pubblico ministero il motivo che il signor Ganci mi vuole fare pagare questo conto a me.
>> Senta, forse >> anche che io lo conosco lo conosco dall’81 al signor Ganci e poi non l’ho mai visto più e ci spiego qual è poi il motivo. Fontana in questa in questa sede il pubblico che >> motivo >> Fontana in questa in questa sede il pubblico ministero non la può sottoporre a esambe perché sono dichiarazione spontanee. Va bene.
>> E allora quando lo ritiene quando lo ritiene opportuno mi mi esamina il pubblico ministero perché penso che è un mio diritto. Se lei >> vuole essere esaminato. >> Se lei lo richiede. >> Sì, lo richiedo ora io per poi quando sarà mi mi interroga. È stato chiesto è stato chiesto la difesa nei termini di legge perché l’esame è un mezzo di prova, >> va bene? >> Che va richiesto nel termini di legge >> tranne le condizioni del 507 se le ritiene assolutamente necessaria la Corte.
Ger >> signor presidente sono l’avvocato Gervino, le chiedevo il permesso di allontanarmi e per tutti i miei difesi anche di ufficio se potesse nominare un sostituto. Grazie. L’avvocato La Blasca in sostituzione dvocato Gerbino. L’avvocato Oddo. >> Sì, >> grazie signor presidente. Avvocato Giuseppe Oddo.
Buonasera signor Lamarca, >> buonasera avvocato. Signor Lam Marca, lei ha detto che al all’omicidio Pucci era presente Salvo Madoniavo Otto per perché sia stigmatizzato nel verbale quale difensore >> di Salvo Madonia. Perché presidente? >> Lo sappiamo, ma viene meglio la lettura. Poi >> come vuole la signoria vostra. E lei ha detto della presenza di Salvo Madonia armato.
Ci può dire che che arma avrebbe avuto il signor Salvo Madonia? Salvo Madonia che ricordo io un a tamburo, un 38 un magnum >> e avrebbe >> non ha sparato però Salvino Madon. >> Sì, sì, questo l’ >> non ha sparato Salvino Madon. Lei l’aveva già detto questo, signor Lamarca. Volevo sapere e nel percorso esattamente come eravate disposti, come sarebbe stati disposti nell’autovettura che raggiunse il luogo del crimine.
>> Io Ganci erano di dietro. Salvino Madonia era eh dove quello guidava e è biondino il lungo biondo il lungo portava la macchina. >> In questa occasione lei quand’è che per la prima volta vede o avrebbe visto più esattamente Salvo Madonia? >> Tutte e due giovani? Ho capito. E lei conosceva da quanto Salvo Madonia? Eh, se se non sbaglio 87, perché io ci facevo appuntamento con Canceme Salvatore andro.
Allora, >> quindi dall’86 >> questo io conosceva quello che mi ricordo io 86 87 >> non è che ci può essere più preciso per modo da potere verificare preciso preciso no avvocato e qua siamo >> 8687 e a quell’epoca Salvo Madonia aveva dei autovetture proprie e ci può dire quali? No, quando c’è gli accompagnati accanc e o lo accompagnava Benzo Galate e o da un altro posto dove c’era anche comunque non ricordo >> non lo ricorda e lei ci può dire dopo questi primi incontri, dopo la conoscenza con il Salvo Madonia e fino a
quando, insomma, ha visto Salvo Madonia? Nel senso che ci furono periodi in cui non vide Salvo Madonia. >> Ma di quando parla lei, avvocato? >> Lei ha detto che l’ho conosciuto nell’8687. Dopo l’86-87 ha sempre visto Madonia regolarmente in questa >> no quando ci faceva qualche appuntamento con canceme.
Poi ci siamo visti all’89 in via Bebetone. >> Sì. Ecco. Questi appuntamenti che frequenza avevano? Eh, non ricordo, >> non lo ricordo. Ma ci fu un periodo, qualche periodo, >> dopo un mese, due mesi così, >> anche di più, >> di più, no? E questo era che accompagnava i a cancelli e si faceva appuntamento con lui >> e furono ininterrotti in tutto questo periodo dall’86 in poi fino all’89.
>> 87 mi ricordo è questo, avvocato. >> Ho capito. E dopo l’89 continuarono questi incontri? >> Dopo 89? >> Sì. >> Fino a quando? Fino a quando restarò a Salveno? Sì, >> a Salveno Madon. >> Ah, fino a quando non l’arrestarono? Ci può dire quando l’hanno arrestato? Se lei lo sa. >> Mi ricordo io fino 81. Eh, 91.
>> A fine 91. >> 91 quasi. >> Lei ha preso dell’arresto di Madonia da chi? >> Eh, l’ho sentito per via il radio per da solo. Mezzi di informazione di massa. Io la ringrazio. Non altre domande, signor Lam. E allora abbiamo terminato il controesame di la marca. La marca può lasciare la saletta. Buonasera. Ah.
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