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Falcone e le Menti Raffinatissime: chi Decise l’Attentato all’Addaura — Corleonesi 76

Un ordigno esplosivo era stato piazzato vicino all’abitazione estiva del magistrato antimafia.  Gli attentatori forse sono arrivati dal mare. >> Nel 1989 a Falcone capitò di rischiare la pelle perché qualcuno aveva messo delle bombe e delle bombe molto potenti e su una spiaggia palermitana dove lui era, diciamo, in vacanza, stava facendo il bagno.

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Quella strage fu una strage mancata. Ebbene, molti, non pochi, dissero in Italia che le bombe Falcone se le era messe da solo per farsi pubblicità, per avere la scorta, per fare carriere. dopo la Daura ho visto che dormiva per terra, c’avevo un matarassino per terra e dormiva lì per stare scomodo e non lasciarsi andare a un sonno profondo.

E poi per la prima volta vidi che aveva una pistola. Io non sapevo dove avesse una pistola. Avevo mandato a casa Francesca, la moglie, eh, contro la sua volontà. Si era impuntato fino al litigare, le disse: “Io non ti posso tenere qui accanto a me in un momento così così così pericoloso.” >> È stato il momento più tremendo, eh, soprattutto perché ha proprio percepito ormai la sua la sua condanna.

Scusi, dottor Falcone, io le volevo chiedere una cosa. Lei dice nel suo libro che in Sicilia si muore perché si è soli, giacché lei fortunatamente è ancora fra noi. Chi la protegge? Questo significa che per essere credibile bisogna essere ammazzato in questo paese. >> No, io non dicevo questo. >> Questo è il paese felice in cui se ti si pone ti si pone una bomba sotto casa e la bomba per fortuna non esplode, la colpa è tua che non l’ha fatta esplodere.

>> No, per carità, questo non deve direi che è così. >> Non non lo deve dire. Questo è molto amaro. Eh, forse è la cosa più amara che ha detto è stato scritto è stato detto. >> Esistono dei mandanti per l’attentato alla Daura o è un evento prettamente mafioso? Come visto nei precedenti video, Falcone era già stato più volte al centro del mirino di Cosa Nostra, filo conduttore di tali tentativi, la presenza di Nino Madonia, non solo come esecutore materiale, ma come responsabile dell’evento a cui Riina appalta o suappalta. l’esecuzione.

Certo, Madonia, come visto, necessita del permesso di Riina per ottenere da Biondino l’esplosivo, ma sembra quasi un passaggio naturale, quasi che la premura di uccidere Falcone sia più di Madonia che di Riina. Quasi che Ukurtu sia entrato in una fase della sua storia in cui, pur rimanendo il capo assoluto, abbia difficoltà a dire no ad alcuni membri di Cosa Nostra, quasi che li tema che ne senta il peso, cosa che certo non era avvenuta con altri.

Come Vincenzo Puccio. >> Senta, ci può descrivere per quanto è a sua conoscenza come appartenente a Cosa Nostra, qual era la posizione effettiva, diciamo, di Madonia Antonino all’interno di Cosa Nostra? Come ho detto poco fa, ufficialmente era il padre Francesco, il capo capo mandamento, ma di fatto era lui, partecipava lui alle riunioni, decideva lui e faceva tutto lui.

>> Quindi, diciamo, di fatto dirigeva il mandamento di Resultana. Esattamente, esattamente. >> Era geloso di questo territorio, cioè nel nel mandamento di Resultana era possibile agire senza che Nino Madonia lo sapesse. >> No, completamente. Era di una gelosia unica e accettava la la collaborazione di altri quando non ne poteva fare a meno, ma quando era possibile faceva tutto da solo o con i suoi uomini più fidati del mandamento.

>> Ecco. E allora le faccio questa domanda. Faceva anche omicidi riservati, cosiddetti omicidi riservati il Nino Madonia. Sì, Rina di questo lamentava di qualche cosa, come ho potuto scoprire, è stata facendo e più di non solo di omicidi, ma anche di contatti personali che si teneva per sé e quindi Rina eh diciamo che lo amava e lo odiava.

Mh, cioè lo stimava, ma dal punto di vista mafioso, chiaramente, però eh lo come suol dire, si sentiva preso in giro. >> Senta, eh che che cosa quali i malumori di Rina nei confronti di Madonia in che cosa consistevano? >> Cioè quali erano le cose? di Rina >> qualche contatto a livello istituzionale nel senso per aggiustare processo qualche altra cosa? Le risulta che avesse notizie dal da campi istituzionali, diciamo così, avesse relazioni per esempio con la polizia? Guardi, lui una volta mi stupì perché Antonio Madonia al mio pari e a mio pari e eh

conosceva tutte le abitudini del Rina, dove andava e dove non andava. Quando lui, nel periodo che lui abitava a San Giuseppe Iato, il Madonia ha fatto di tutto per scoprire dove abitava e un giorno si presentò lui con un fiorino con a bordo due motorini per il regalo ai figli e Rina questa visita non lo gradì nella maniera più categorica.

ha saputo come lui eh eh diciamo eh era venuto a conoscenza di questo eh sito do vi abitava e Rina non stava tanto tranquillo. >> Quindi questa risposta significa che lui aveva notizie eh da ambiente istituzionale >> non l’ha detto chiaro. non l’ha detto chiaro, però è uno che diffida di una una soggetta del genere che prima conosceva tutte tutti alla par di mio c quando andava abitava a Molara quando andava abitava in corso dei 1000 invece quando lui abitava ha cominciato ad abitare a San Giuseppe Beato non doveva

saperlo nessuno e in particolar modo lui. E quando fu ero presente a questa vicessitudine lui c’è rimasto malissimo. Ci’è rimasto malissimo. non voleva che si sapesse e non era più tranquillo come era fino a qualche minuto prima di quando ricevo aveva ricevuto questa visita. >> M dottore, io in questo momento ripeto delle delle ricatto.

Alla Daura le le faccio la domanda specifica. >> Sì, sì. Ok. L’attentato al dottor Giovanni Falcone. Sì. Su quegli stessi scogli con Falcone  dovevano esserci due magistrati svizzeri venuti in Sicilia per delle rogatorie internazionali sul narcotraffico, Carla del Ponte e Claudio Leman.

L’avevo detto loro in la sera precedente che ci saremmo recati a mare nell’intervarlo pranzo, la mattina al pomeriggio, se nonché poi per motivi imprevisti dovuti soprattutto al protrarsi delle del nostro lavoro nella mattinata, non fu più possibile andare. >> Chi poteva sapere che Falcone aveva invitato i due colleghi per una nuotata poi annullata? E lui intendo Rina Salvatore.

Non sapeva che a Mantonino Madonia aveva organizzato la l’esecuzione, non la volontà di uccidere il dottor Giovanni Falcone, l’esecuzione eh del dottor Giovanni Falcone e si era in diciamo adirata abbastanza. Di questo fatto Biondino si lamentò alla mia presenza e Rina in quel momento diceva “Vabbè, lascialo stare, non ti preoccupare, come si dire con ironia dire prima o poi questo conto lo chiudiamo.

” >> Si ricorda in quale occasione ci fu questa, diciamo, sfuriata di eh di Biondino contro Nino Madonin? Sì, fu Sì, fu purtroppo mentre che stavamo salendo dal piano terra verso sopra per festeggiare festeggiare purtroppo, mi dispiace lo chiedo scusa, ma il termine è questo per la buona riuscita dell’attentato di Capaci che Biondino si lamentava perché se lui avesse chiesto eh la collaborazione di tutti e non essere stato presuntuoso, eh avremmo cioè l’attentato sarebbe eh sarebbe compiuto nell’89 non c’era bisogno di aspettare

altro tempo. >> Lui chi? Sempre le faccio la stessa domanda del presidente >> e quindi lui Antonino Madonia avesse chieso la collaborazione a Biondino Salvatore e con l’autorizzazione di Rina Salvatore c’è d’accordo tutti l’attentato al dottor Giovanni Falconi si sarebbe compiuto nell’89 e non nel 92. Un paio di giorni dopo l’attentato venni a trovare Giovanni.

Lui stava ancora qui in questa villa, mi mi fece sedere qui, lui si sedette accanto a me, c’era anche Francesca, la moglie. parlammo a lungo, lui mi disse che sul sull’attentato non poteva non poteva fare ipotesi, però una cosa era sicura, secondo lui e questa era la sua preoccupazione principale, che si era creata la cosiddetta saldatura fra due  interessi, interesse del potere criminale e l’interesse  del potere politico.

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