3 giugno 1996, Roma. Nell’aula del Tribunale della Capitale si tiene una delle udienze più attese del processo contro la cosiddetta banda della Magliana, un procedimento che vede imputati Maurizio Abbatino e altri 97 presunti appartenenti all’organizzazione criminale che per oltre un decennio ha inciso sugli equilibri della malavita romana.
Al centro dell’udienza vi è il confronto tra Maurizio Abbatino, già ritenuto figura di vertice del gruppo e divenuto collaboratore di giustizia, e due altri protagonisti della vicenda, Antonio Mancini e Massimo Carminati. Per la prima volta nell’aula giudiziaria si fronteggiano uomini che secondo l’accusa, avevano condiviso strategie, affari e responsabilità all’interno di una struttura ritenuta stabile e organizzata.
La banda della Magliana, attiva tra la fine degli anni 70 e gli anni 80 viene descritta dagli inquirenti come un’organizzazione capace di operare su traffici di stupefacenti, sequestri di persona, gestione del gioco d’azzardo e rapporti con ambienti eversivi e mafiosi. Il processo in corso mira a chiarire l’esistenza di un’associazione per delinquere strutturata, la ripartizione dei ruoli interni e le responsabilità individuali degli imputati. L’aula è carica di tensione.
Le dichiarazioni rese da Abbatino nel corso delle indagini hanno contribuito a delineare la struttura del gruppo indicando nomi, episodi e presunti accordi. Il confronto con Mancini e Carminati rappresenta un momento cruciale. I giudici devono valutare la coerenza dei racconti, le eventuali contraddizioni e la tenuta delle accuse nel contraddittorio tra le parti.
Nel silenzio dell’aula domande del collegio giudicante e le risposte degli imputati scandiscono un passaggio delicato del procedimento. Ogni parola assume rilievo processuale. Ogni esitazione può incidere sulla ricostruzione dei fatti. L’audio che ascolterete documenta un frammento autentico di quell’audienza, restituendo il clima, le pause, le tensioni e il linguaggio formale della giustizia italiana di quegli anni.
È un documento sonoro che consente di comprendere dall’interno il funzionamento del processo e il peso delle dichiarazioni rese in aula. Se desiderate ascoltare altri audio originali di processi che hanno segnato la storia giudiziaria italiana, iscrivetevi al canale e attivate le notifiche per non perdere i prossimi contenuti.
>> Nelle vostre dichiarazioni ci sono dei contrasti. Uno dei contrasti riguarda la il i fatti accaduti in via di Donna Olimpia a proposito del della morte di proietti Maurizio, del ferimento di eh proietti Mario e via dicendo. Eh siccome c’è questo contrasto io per quanto mi riguarda Aspetta, aspetta aspetti signor Magino, mi faccia finire di parlare, non mi tolga la parola.
> Non si arrabbi, signor presidente? No, infatti non m’arrabbio, la prendo in giro soltanto. Vi invito pertanto a prendere punto quanto ho dichiarato, >> cioè lo >> cioè sull’omicidio eh Proietti eravamo io, Colfigli e Giorgio Paradisi. Doveva venire per Nasetti e non è più venuto perché nel frattempo erano avvenuti degli impegni >> e lui non c’era.

Io non l’ho visto. Parli >> a me anche fino adesso, per quello che mi risulta ha sempre detto la verità e non credo che sia >> per quanto mi risulta, insomma, ha sempre detto la verità, non voglio entrare in polemica con lui. Comunque anch’io le conferme miei verbali che ero che ero sul posto. >> Lei era sul posto.
Se volete posso farvi un disegno anche dove mi trovavo, >> perché le due versioni non corrispondono con riferimento in modo particolare alla morte di Leccese. Dica bene, signor per quanto riguarda l’omicidio leccese, dopo l’omicidio Selis siamo partiti io e Toscano, mentre Mauris è rimasto in casa con gli altri.
Io è toscano con la 112 di Mancone e Abruciati e Depis sulla moto. Siamo arrivati lì, Toscana è tornato indietro e gli altri io con Abruciati a De Pedis abbiamo proseguito, se posso dire nel lavoro, insomma. >> Partendo da dove? >> Prego, >> vi lo dica. Da dove siete partiti? >> Da casa di Mancone, dopo l’omicidio Selis, l’ho detto. >> Invece lei ha preso un’altra versione di >> Eh, qual è? Non ricordo qual è il contrasto.
>> Il contrasto è che lei fa partire >> con due modo. Con due modo. Cavasaggi. >> Ecco. Lui invece riferisce che il gruppo si è spostato dalla casa di Mancone. >> No, io lo ricordo dalla fiera di no. >> Signor presidente, forse per quanto riguarda l’omicidio di Donnolimpia forse potrebbe anche sbagliarsi perché io mi ero precostituito un alibi all’epoca che non è quello della senatore Roberta, come ho saputo dai giornali.
Io sarei dovuto stare a Filettino, una località a 200 km da Roma. Però siccome su questo processo non esistono alibi sia degli ospedali, erano tutti falsi e precostituiti, erano località che con un’ora ci trovavamo a Roma, insomma. Questo l’avevo già detto e anche perché ho sentito >> va bene pubblico lo dico a lui >> dove si trova? Ah, sull’omicidio >> perché siamo in sede di confronto, quindi Mancini dove >> sull’omicidio d’Olimpia.
Mi trovo partendo partendo da da Ponte Bianco al finale della via Donna Olimpia sulla destra c’è una scuola. Io e Pernazetti eravamo lì e loro praticamente erano di fronte e Paradisi era con la macchina che faceva insomma via soato da noi. >> Signor presidente per me è un confronto un po’ anomalo questo, se permetti.
Io ripeto quello che ho detto a verbale, ti ho confermato qui. Mica posso mettere in liga con Maurizio, insomma, no? Eh, >> poi ci sono altri punti. >> Nessuno, presidente. Nessun altro. Vabbè, >> non suggerimenti, una domanda. No, vabbè, no, per le domande è un’altra fase. >> Non mi sono spiegato bene.
Allora, un chiarimento che voglio chiedere a uno dei due contraddittori >> in sede di confronto. >> In sede di confronto. Il chiarimento è rivolto al signor Abatino. Se vuole spiegare che cosa fece per quello che lui vide Mancini in occasione dell’omicidio. >> Dunque, noi eravamo in una posizione che ci vedevamo.
Siccome il gruppo, i proietti non si sapeva che direzione prendevano, se avessero preso la direzione da parte nostra avremmo agito io e Pennasetti. Però in modo tale che si possa capire da da parte di tutti. Eh, anche >> ecco, siccome già era stato erano stati visti nella zona, ci siamo preparati. Io io e Pernasetti eravamo sul lato >> Mancini che cosa dice su >> Senta, avvocato Natal, io assunti particolari mi ricordo.
Io non posso fare altro, ma non perché so come i ciucci che va avanti così, non posso fare altro che ribadire quando ho dichiarato dal momento che ho deciso di collaborare. Basta. >> Quindi sta raccontando fesserie a Batti. Io sto io non l’ho visto sull’omicidio e scusi avvocata, io l’ho detto in sede di interrogatorio facciano tutte le domande, ma in sede di confronto per favore non non lo trasformiamo il confronto dell’interrogatorio dire in questa maniera Abatino ha contestato a Mancini un certo comportamento, quindi io chiedevo se Mancini si riconosce nel
comportamento che gli attribuisce a Batino o no. Presidente, >> credo che questa domanda non sia per >> presidente, >> adesso siamo in serie di confronto, poi non mancherà occasione a lei di fare tutte le domande che vuoi. >> Ma allora, appunto, per principio il difensore nel confronto non interloquisce.
No, ma non può trasformare il confronto in un interrogatorio. Ma infatti io non l’ho fatto. Sì, perché nel momento in cui si rivolge a Mancini chiedendo la sua opinione su sulle sulle dichiarazioni di Abbatino, a questo punto non fa più confronto. Il confronto deve essere deve avvenire fra i due imputati o imputati di reati commesso.
>> Quindi il difensore è escluso da cont >> non è affatto escluso, tanto è vero che le ho le ho le ho l’ho invitata a suggerire eventuali punti da chiarire. D’accordo, presidente >> davanti al microfono, però sono l’avvocato Pera. Il signor Albatino ha precisato che in quella circostanza, in quell’omico, si creò un alibi andando a filettino.
Vorrei sapere che tipo di alibi e dov’è questo filettino. >> Sì, dove anche >> non ho capito bene l’IP riferibile all’origino, >> ma questo non è sedia di confronto. Facciamo faremo la domanda separatamente. Apilo anche a lei, avvocate. Aspetti, abbiamo pazienza di Stefano Non ci sono altri. >> Sì, che rimanga però, eh? rimanga diet che rimang >> allora può rispondere alla domanda diavato davocato sì all’epoca su quasi tutti gli omicidi noi precostuiamo un alibi che era una località o un ricovero in ospedale che logicamente non avveniva
si no uscivamo quando ci pareva In quel caso a noi ci aveva prestato la casa Alvaro Pompili che era imputato in questo processo e circa una settimana prima ci eravamo regati lì con tutta la famiglia. Logicamente la famiglia non sapeva quello che facevamo, però noi non c’avevamo difficoltà a spostarci a Ramo a Terracina, eppure abbiamo partecipato al fatto.
Se volete gli descrivo anche la casa del pompigi l’avvocato vuole sapere dov’è il filettino. >> Filettino è circa 200 km a Roma in provincia del Frosenone. Se vuole vi posso descrivere la casa dove dei pompi del vano. >> Sì, la casa. >> Ci sono le domande eventualmente da fare alla signora Patino? Sì, vuole ripendere per favore, così meglio nella registrazione.
Vorrei che descrivesse il ruolo che ha svolto Mancini nell’omicidio. >> Sì, è in grado di riferire. >> Se i proietti avessero preso la direzione verso di noi, avremmo agito io e Pernasetti. Siccome hanno preso, hanno sono rimasti sul marciapiede e hanno proseguito, sono gli sono andati dietro con la Figli e e Mancini, poi abbiamo sentito il trambo perché sono arrivate le guardie spar, abbiamo fatto un giro dell’isolato e siamo dovuti andare via.
>> Allora, se può dirci che cosa gli disse dopo Mancini di aver fatto nel corso dell’omicidio? >> No, perché non ho più parlato con Mancini. >> Mai più parlato di quell’omicidio >> con Mancini? No, lui siamo riandati al bar, ci sono state delle telefonate che però non ho ricevuto io, le ha ricevute Gianfranco Sestini, è arrivato è arrivato Paradisi con la macchina col 128 e il mitra.
Abbiamo rosato il Mitra >> e questo l’ha già detto. >> Può riferire dove si >> No, so che circa due giorni prima era venuto con la figli a Fillettino avvisarci, insomma, che erano stati avvistati. Anche questo potrebbe potrebbe risultare da un verbale della polizia stradale perché è venuto con la figlia a Filettino con una BMW 730 serie 7 e ha avuto un incidente sulla sull’autostrada che è stato rimorchiato.
Questo qualche giorno prima va avvisarci che era pronto, insomma, il lavoro. >> Ma lui era già filettino per precostituirsi l’alti. >> Chi? >> Lei. >> Io? Sì. Circa da una settimana prima. >> Da una settimana. Chi le aveva detto di che era giunto il momento di precostituirsi l’an >> Beh, gli omicidi venivano prima decisi da tutti quanti, no? >> E a lei chi glielo aveva detto? >> Su tutti gli omicidi noi avevamo un alibi, anche se poi non risulterà da >> lei deve rispondere alla domanda.
La domanda è chi >> io e mi costituisco un alibi >> e gli altri non si erano precostituiti gli anni. >> Toscano aveva un alibi, anche lui era fiettino con me. So che anche Pernasetti forse era ricoverato in una clinica. No, Pernasetti, scusi, De Petis era ricoverato in una clinica >> e Mancini non se lo era precostituito.
L’ >> Mancini quasi non non aveva niente a che fare con Giuseppucci. >> Ma mi spieghi perché alcuni si precostituivano l’alip e altri no? >> Perché alcuni erano più legati a Giuseppucci, avevano più fermi insieme durante durante insomma una vita normale. È chiaro che ogni volta che moriva proietti minimo che volevo essere sospettati erano gli amici più stretti.
E quindi lei sta affermando implicitamente che Mancini non era legato a Giuseppucci. era legato a Giuseppucci, però non aveva molti fermi insieme perché era uscito da poco, non aveva molti fermi giù. E per quanto concerne l’episodio Parente e Marchesi, lei ha indicato Carminati, come presente sul posto, Carmin, la difesa di Carminati ha prodotto delle documentazioni da cui risulta che quella sera, il giorno pomeriggio comunque di sera, Carminati entrò nell’ospedale militare Ciopetta prima di parlare. Signor Carminati,
vuole essere messo a confronto? >> Pronto? >> Vuole essere messa a confronto? Non non ho motivo di essere messo il confronto, signor presidente. Era in una caserma, era a casermato. >> No, no, io le chiedo adesso se voglio fare il confronto. Non credo l’altra volta è stato trasferito da dall’ospedale Santugenio al Cello.
Io c’ho i miei dubbi perché dall’ospedale Santogenio, insomma, noi potevamo fare quello che ci pareva. Io sono riuscito addirittura a prendere una pensione da con le certificazioni dell’ospedale e poi gliel l’ho detto, per me su questo processo non esistono ali vivervoli, almeno che uno non dice che sia detenuto. Poiare il confronto l’ detto che ha facoltà di non rispondere e siccome il confronto suppone che io l’abbia interrogato, lei si riporta a quanto ha già dichiarato.
>> Sì, sì, certamente. si riporta già dichiarata. E allora adesso vi invito al confronto. >> Sì, io voglio fare una premessa però prima prima lui parla di alibi precostituiti, no? Io voglio far presente che allora ero incensurato, cioè non avevo nessun motivo per preostruirmi ali, prima cosa. Poi io sono venuto in licenza, credo il 13 settembre perché mia madre se l’ha fatta male e sono venuto per per una licenza di GMF.
Entro la mezzanotte del 19 io avrei dovuto essere a Casarsa del Friuli la sera in cui si è verificato il l’episodio da Marchesi parente. Mi potevano ricoverare perché ero militare e hanno chiamato un’ambulanza questa storia poi sono stati fatti accertamenti. Purtroppo essendo passati tanti anni non sia riuscito a a trovare i riscontri a questa mia dichiarazione.
è venuta un’ambulanza del Celio con un sottfficiale della della sanità e un soldato e mi hanno portato al Celio intorno alle le 2:00 le tre di pomeriggio. Voglio far presente che il Celio non è un ospedale normale in cui uno prende, entra e esce. Il cielo è una caserma in cui ci sono carabinieri all’ingresso.
Ci sono la sera addirittura alle 23 mi sembra alle 11:30 c’è il contrappello. Se non ti trovano nel letto ti fanno un rapporto. Cioè non è assolutamente possibile che io fossi come dice lui a all’infernetto. Lei capisce? È una cosa assurda. Cioè il cio non è il sant’Eugenio da cui in ospedale ci invita per dire, cioè è assurdo quello che dice su questo punto lei >> non so io che devo fa che devo fare indagini su >> sei tu che devi dire perché tu mi hai accusato.
Tu hai chiamato incorreità addirittura cioè >> tu menti, sai di mentire. Se io se io non ero al cielio, cioè probabilmente passava anche questa, capito? Come come ne sono passate tante di bugie che hai detto, sai bene? >> Io io sono responsabile delle mie azioni come voi siete responsabili delle vostre. dentro gab tu non sei responsabile di niente.
Io sono responsabile non sei responsulla però così non si capisce. Facciamo parlare presidente non sta a decidere se l’alib è buono o no. Io confermo persone che lui era all’infernetto e ha usato il mitra ma >> questo è il primo punto di contrasto. Un altro punto di contrasto non è non è vero che ho avuto accesso là.
Non so come difendermi a questa cosa perché rimane la sua parola contro la mia. Io so che c’è stato un processo in cui c’è stato un pentito, cioè il gestore delle delle armi allella sanità era un pentito, uno che ha fatto arrestare chi frequentava. Lui dice che io andavo e venivo da quel deposito tranquillamente prendevo armi, le riportavo.
Cioè una cosa completamente assurda. >> Presidente, all’epoca non erano collaboratori, era differente, era uno che ci ha chiamato, non aveva protezione, non aveva niente, che è stato minacciato 10 volte. va accusato a tutti. Va accusato a tutti, cioè io parlo di atti che ho letto, ha >> anche ritrattato Edoardo, insomma quello è stato un processo che è stato molto aggiustato poi sia dagli avvocati >> non sono mai stato >> pu darti anche che c’era sono solo problemi miei, però sicuramente Camminat >> Tu hai venduto carne, capito? Hai venduto carne a peso, lo sai bene? Lo
sai bene, Maurizio, frammette fa niente, lo sai bene che lo sa. Allora, possiamo dichiarare esaurito questo confronto. Grazie signor Cati. Può essere da parecchie udienze il signor Donof Dottensi chiede di essere messo a confronto con il signor Abbatino. È presente? >> Aspetta, aspetta. Poca volta. >> C’è il signor Dortenzi.
Presidente, sono l’avvocato Barone, il difensore di Dortzzi, si è allontanato proprio un minuto fa per un’esigenza, probabilmente forse sarà andato in toalette, per cui >> allora facciamo un eletto del dei chiedono di essere messi a confronto. >> Unetritto. >> Ci sono altri? Allora, iniziamo con il signor Tigani.
Venga, signor Tigani. >> E adesso aspetterà signor >> facciamo passare. >> Venga, venga. Allora, venga prima presidente su. >> Sì, dopo avvocato. Dopo adesso facciamo i confronti >> presidente chiedono tutti i confronti. Potrei chiedere un confronto anch’io con Piconi Giovanni. >> Adesso vediamo cosa dice il pubblico minister.
Eh sì, lui ha chiesto >> pronto >> di essere messo a confronto con Abatino. Gli vuole riferire quali sono le circostanze e i fatti che lei contesta? >> Certo. >> E poi risponderà. So 7 mesi che sto fa su e giù per incontrarmi con lui. >> Sempre da Rieti. Sì. >> Eh, >> da Rieti. Da Terra. >> Sempre Ari in campagna. Vuoi pure l’indirizzo? >> No, non mi serve.
Eh, numero telefono >> se vuoi ti posso dal mio >> sta bene. >> Eh, scambio manifestazione di coraggio. Eh, allora, con molta gamma e rispetto in funzione della Corte e del processo, vorrei che spiegassi alla Corte, per cortesia, però nel nostro gruppo avremmo anche l’occasione di conoscere il professor Semerari in una posizione marginale.
pur non avendo partecipato mai neppure a livello decisionale ad attività criminale di tipo violento con noi, cioè con la tua batteria che all’epoca non c’avevi nessuna batteria. >> M sta già rifardì. >> Eri morto di fame a Badì. Te lo posso dimostrare io. >> Te lo dimostro te lo dimostro coi fatti. >> Noi venivamo dal sequestro morto di fame come quando sono uscito io da carcerato.
Te lo dimostro che non avevi nessuna batteria. A Roma non è riconsiderato meno di niente. Ladri di radio, di gomme. >> Sei un pagliaccio, >> capito? Te lo dico io. E poi non li mostro se sono un pagliaccio io. Io te li mostro i fatti chiacchiere se porta. Anche adesso lo posso dimostrare, >> capito? Te e Toscana Doan.
Dai, dai, dai, rapido, dai. >> Di farci i partecipi delle mie conoscenze allorché queste fossero risultati utili per gli scopi dell’organizzazione. Quale organizzazione? >> Cartelle cliniche psichiatriche. Solo solo questo, perché se >> per favore. Allora a questo punto metto il punto. >> Allora, >> aspetta, aspetti un momento.
Fli >> la domanda presidente che già fatta, basta. Già fatta dai. >> Io ho riportato un pezzo. Devi sta calmo. Se vuoi fare il confronto con Zanzarone devi stont >> sei troppo inferiore come intelligenza, capito? Sì, tu hai bisogno di una perizia, no? la fa me. Tu hai bisogno di una perizia? >> Solo fisicamente solo fisicamente.
C’ c’aveva ragione de diceva che era un povero cretino. Buff, >> capito? Favore. Allora, qual è il punto? Allora la domanda a tuo piacimento >> a parte a parte punto >> punto e a capo prima domanda >> a parte è sempre stato un buffone signor presidente >> senti tu a me buffone non >> e no presidente per favore lei lo deve riprendere perché io >> rispetto la tua collaborazione >> ma tu la tua tu sei però un pentito inattendibile.
Inattendibile. Mi vuol farlare? Lei non deve offendere nessuno. >> Allora lei lei mi ha chiedato a me di comportarmi da persona civile. No, >> giusto. L’altra volta con Mancini io mi sono composto una persona, ma non accetto che è un collaboratore difeso dagli agenti, perché io ci metto du secondi a romperlo qua davanti alla corte.
Primo che non accetto che si usano dei termini offensivi >> e no, presidente, mi dice buffone, mi dice ste cose, eh, rispettice lei, >> altrimenti finiamo il confronto, diamo atto che non si può tenere il confronto. Io io non ritenevo io non ritenevo offensiva Buffone. >> Io rispetto tutti in quest’aula e voglio che anche le persone che vengono davanti a questo scranno usino certe regole di correttezza.
>> Signor presidente, lui ha fatto dichiarazioni molto più gravi davanti ai giornali. Adesso, adesso qui sta rifì, però giornali su questo punto >> dillo, no? quello che che non >> la posizione sua. La posizione sua. Lui è stato chiamato perché aveva la possibilità di aggiustare i processi per quanto riguarda le le cartelle psichiatrice.
Due tre volte gli sono state date delle insomma gli è stata data della droga eroina che neanche ci ha pagato perché lui è più un sola che praticamente uno >> e se non ti ricordi fammi parlare. Non ti ricordi che una volta >> prima esponi al presidente alla >> Tanto è vero. Gli ho salvato la vita due volte.
Lui lo sai adesso sta a fa perché anche De Petis lo voleva ammazzare perché una volta durante la detenzione c’è avuto c’è stato un alluvione e lui invece ha salvare i detenuti ha salvato il direttore, la moglie del direttore, ma non perché è un bravo ragazzo, per scopi personali e questo De Petis non gliel’ha mai perdonato e lo voleva ammazza’.
Una volta De Petis gli ho salvato la vita perché ci doveva aiutare a sistemare le cartelle di Colafigli. >> >> Allora, lì ha cominciato a sfruttare proprio la sua indole che è quella proprio di truffatore più cheatore. Ha cominciato a chiederci la macchina, gli abbiamo comprato una rove da Travaglini, una Rove marone con la ruota in scorta, te lo ricordi? >> Falso.
>> Falso. Ok, non risulterà. Dopodiché gli abbiamo gli servivano i soldi, lo finanziavamo per le spese, però non si vedevano i risultati. Più di qualche volta gli abbiamo dato anche rovina e una volta a me Edoardo ce l’ha pagata una tastiera elettrica. Falso. Non mi ricordo come si chiama l’amico tuo, però potrei anche Ecco, vero? >> Falso. Falso.
>> Ah, stamo chi dopo te lo spiego. >> Piazzaarone. Dopo dopodiché non si vedevano dopodiché non si vedevano i risultati e l’abbiamo proprio, insomma, lasciato perdere. Preciso l’epoca >> eh >> l’epoca >> l’epoca è dopo dopo come si dice dopo la detenzione di Nicola Figli. Tanto è vero, un paio di volte l’ho accompagnato anche a Modena a a parlare col professor Fazio che era il capo perito del di una prizza di con la feggi, però non si lui ci aveva garantito che andava tutto bene quando abbiamo visto siamo arrivati in
una seminfermità ci siamo un po’ incavolati e c’era qualcuno insomma che vola andava oltre. Allora io ho consigliato Dariraz e lui veniva tutti i giorni presidente tutti i giorni a casa mia a piagora parli. >> Allora, >> a noi interessa anche localizzare l’epoca storica. Prime. >> Dunque, l’epoca storica di quello che lui sta parlando, di questi fatti, si parla dopo l’omicidio di questo Proietti Orazzietto, per cui fu arrestato il Colaafigli Marcello che io non conoscevo e il Mancini Antonio >> Donia.
>> Eh, dottor De Catarti pure quello, eh. Mica so deficiente o me so rincoglionito veramente. Eh eh. Allora, non si chiamava Orazio Proietti, Orazzietto Proietti, come si chiamava? Fa confus per i fatti di donuse. Ma >> ho fatto presente alla corte appena sono uscito, siccome in un in un altro verbale del collaboratore Maurizio Abadino ha dichiarato che io ho sostenuto perizie psichiatriche per Nicolino Selis, questo non è vero per conto del professor Semerario.
Io non ho mai fatto una perizia psichiatrica per conto di Nicolino Sellissi, in quanto stavo detenuto insieme a Nicolino Selis nell’ospedale psichiatrico di Aversa e successivamente nell’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino. Non ho mai fatto ottenere licenze per conto sempre del Nicolino Selis e né per ordine, come lui ha dichiarato suo e di Edoardo Toscano.
Allora, io va bene, io a te non ti conoscevo, non ti avevo mai visto, non esistevi neanche come batteria, perché neanche da dentro le notizie di Radio Bugliolo non è che portavano ste notizie che c’era una nuova banda o batteria, capito? >> Però io ti conoscevo, >> comandata da te. Tu mi conoscevi di nome perché Zanzarone è un nome, è una garanzia, capito? A Roma io non ho mai fatto caccer a qualcuno, capito? carcere. No, ti sto rispondendo.
È una garanzia. >> Una garanzia, >> capito? Sì, una garanzia. >> Guarda, tu sta >> almeno per quello che era nell’ambiente. >> Senti, dottor, per quello che >> tu stai a fare i verbali peggio dei miei, capito? Io ai tempi miei a te già t’avevano sparato, zanzarone. Tu stai a fare i verbali peggio dei miei. Tu stai a confermare tutte le cose mie.
Semplicemente stai cambiando i personaggi. >> A me non mi sparava nessuno. Non mi hanno sparato tua. Questa sarà una valutazione tua. Le mie scelte di vita >> sono state rispettate. Punte a caso. Allora, >> quando sono uscito nel 78 tramite Toscana Edoardo ci siamo conosciuti io, te e Toscano. >> È vero o non è vero? >> È vero o non è vero? Sto domov, ma non avere questa strafottezza.
Se tu non vuoi fare, capito? C’ho la strafottenza in base che tu rispondi alla corte che dici “Mi rifiuto perché >> c’ho la strafottenza in base a tutte le cavolate che ha scritto sui giornali. Hai cretino? >> Sono tutte sono tutte verità che vengono, verranno tutte quante a galla, poi ci rivedremo nel processo pecore >> quando ti pare, anche domani >> che tu i segreti de Semerari e della compagnia Semerani non ne sai proprio niente, non hai fatto parte, capito? gruppo politico.
Ah, facevi parte e mi è venuta proprio spontanea. Signor presidente mi sta chiamando all >> Allora, la domanda, >> altrimenti non faccio >> è vero o non è vero che io sono venuto alla casa tua a casa popolare della Magliana? >> Sì, con qu amico tuo basto. No, sono venuto da solo a parlare con te e Toscano Edoardo per rimettere su una batteria dei rapinatori.
>> Tu rimettere su una batteria? È vero o non è vero? Rispetti per favore. È vero o non è vero? Presidente, non è vero. Non è vero perché lui dal momento che è entrato per la rapina con De Petis si è bruciato con quel fisico, non poteva fa più il rapinatore. Da quando è uscito ha fatto un po’ ricettatore.
Lei se lo vede un pregiudicato che fa i rapine, entra in banca con corso fisico. Chi è Zanzarone? Cioè non ha fatto più una rapina dopo quella di Conte. >> Guarda aspetti dopo quando >> quando è uscito dalla dalla rapina imputato con petis. >> Saa che io non ho fatto più una rapina. Esatto. Allora, mi spieghi altro componente della tua cosiddetta batteria in un procedimento penale.
>> Non mi interessa quello che hanno detto l’altimutato anche te. Stupido. Ti faccio cascare in contraddizione. Stai zitto. >> 8800 bar 86 anni. Ho detto t’ho detto ragione >> un altro tuo collega collaboratore >> non mi interessa il mio >> io da qui il caro qui presente mi sfuggi delle spalle dottor De Gasperi fu imputato di una rapina 628 a un furgone de pellici a un certo Paluan.
Eh, come mai questo collaboratore di giustizia che faceva parte eh della vostra banda de infami che siete capito? Stato di questa rapina. >> Signor Dolftezzi Abadino in questo processo non ha fatto il suo nome per >> Abadino non ha fatto. E allora come siamo in contraddizione? >> No, la contraddizione se non riguarda Abino.
Non riguarda Abbatino perché Abatino non l’ha indicato. >> Sì. Ma lo so questo presidente, però evidenzia che il dottor Lupacchini, un secondo che il dottor Lupacchini non c’entra niente confronto. >> Ma no, dottor De Gasperi e >> da un processo >> e sono elementi di contrasto fra le dichiarazioni dell’uno e dell’altro. >> È un contrasto perché la vostra struttoria è stata condotta in relazione anche alle dichiarazioni del Sicilia.
farà il suo difensore evidenzierà queste circostanze in serie di arriv. Ma a me non me servono, a me non me servono i difensori, mi difendo da me. fatto signor >> intanto questo presidente per capire anche lei che con tutto questo fascicolo voluminoso anche lei naturalmente per ultimo >> questa Bibbia di Abbadino, questa è una Bibbia falsa, non è una Bibbia di Dio, questa Bibbia di Abbadino e altri collaboratori hanno relazione alle dichiarazioni già fatte perché noi oggi mettiamo in dubbio un collegio di un tribunale della libertà che non ha
creduto al caro signor al futuro fu Claudio Sicilia è una Corte di Cassazione che giudica l’operato di un processo di magistrati di primo grado o secondo grado annullato un’altra sentenza. Noi mettiamo in discussione i magistrati e invece i collaboratori di giustizia, quelli che >> Ci sono altri punti rispetto alle dichiarazioni di Abbatino che lei vuole contestare. Allora si limita a questo.
>> Certo. Allora mi limiterò anche a questo, però lei ne tenga presente, presidente, quando si riunisce in camera di consiglio. >> Quanto l’hanno dato per fare stagiata? >> Allora, non è vero come tu affermi che io non ti feci né a te né a Toscano la proposta, capito? di riorganizzare una batteria di rapinatori per fare i rapine.
>> Anche se è stata fatta, non è stata proprio presa in considerazione. >> Ma l’ho fatta questa proposta? >> Non ricordo. Non me la ricordo. >> Non te la ricordo. Io dico che ti ho fatto questa proposta che voi non avete accettato in quanto mi avete detto che ero vecchio come idee perché dopo circa 5 anni di manicomio >> e erano trascorsi 5 anni i tempi si erano cosiddetti per me, per voi la droga.
È vero o non è vero che io rifiutai? >> No, in primo momento si parlava di organizzare sequestri col gruppo di Ordine Nuovo che faceva parte. >> Questo viene dopo Maurio. >> No, tu fai una confusione, vieni dopo. Perché non c’avevate una batteria. >> Chiariscela te perché è importante che chiarisci. >> No, voi non avevate neanche una batteria.
Non c’avevate persone che il sequestro Grazioli. Chi ha fatto? >> Il sequestro Grazioli? Chi l’ha fatto? Perché tu sei venuto dopo il sequestro Grazioli, quindi è possibile che stavamo senza soldi perché avevamo preso 2. >> Io sto parlando 1978, >> eh dopo il sequestro Grazioli. >> E allora >> avevamo appena preso 2 miliardi. >> Io c’avevo io c’avevo Mercedes.
Ma chi è che c’avevi? Ti >> abbiamo comprato un raro tanto c’hai chiesto le nonai comprato proprio un per niente. A me non mi comprato proprio per niente. >> Risulterà qualche fermo? Avvocati quando parlate non sopr sovrapponete le vostre voci per non si capisce. Giusto, quando parla lui lei rimanga in silenzio e viceversa, >> giusto? >> Altrimenti non si capisce niente.
È tutto inutile quello che dico. >> Successivamente a questo mio rifiuto di commercializzare della droga insieme a voi, non che non fu presa in considerazione. >> Aspetta, aspetta. Allora, vediamo un punto. C’è stata questa proposta di commercializzare la droga? Ma non è c’è stata la proposta, c’è stata proprio la cessione, ce l’abbiamo proprio data.
E perché questo non l’hai detto nell’inchiesta nei verbali che >> mi sembra averlo detto. Se non l’ho detto può darsi che non mi è stato chiesto quello che non ho detto detto istruttore lo posso il dottor Lupacchini non ti chiede se se Zanzarone andava a commerciare la droga. Ma guarda un po’, >> ma scusi, il dottor De Gaspi mi sta dicendo che può essere il dottor Lui.
Lei ha detto che c’è stata questa proposta e lei ha cosa ha fatto? Ha rifiutato. >> Io ho rifiutato >> di conseguenza. Benissimo. Allora, passiamo ad un altro argomento. gli ho fatto la proposta di venire perché loro avevano interesse di conoscere personalità di una certa importanza e quindi speravo che con il collegamento con il professore Aldo Semerari si potesse arrivare a un gruppo misto e accettare e entrare a far parte del gruppo politico del professor Semerari.
cosìé gli ho presentato un giorno in una data fissata dal professor Semerari un colloquio con il gruppo. >> Come dice lui, ci vede a noi che facevamo i campi paramilitari, cioè noi cercavamo di portare gli interessi nostri, a noi della politica non ci è mai interessato niente. Questo successivamente io l’ho dichiarato che hai rifiutato che hai rifiutato questa adesione al professor Semero.
>> Quando siamo andati per la prima volta io, lui io, lui e il signor Edoardo Toscano, il fut Edoardo Toscano, siamo andati in tre a questo appuntamento. No, non parlare solo dei morti, c’era anche qualcun altro. >> Tu sei viva? Viva e solo io, >> non c’era nessuno. Cioè io non ho conosciuto altre persone, non ho conosciuto altre persone.
Tu sei un bravo ragazzo, però stai a confermare i verbali miei. No, no, >> che >> te lo dico io. Allora, siamo andati dal professor Fabio De Felice. Il gruppo di Semerari, ma non il primo colloquio, non personaggi politici o giudiziari. C’era Badino, >> C’era Badino, Toscano, Dortensi, alcuni ragazzi che facevano parte del gruppo Semerari, il professor Fabio De Felice e il professor Semerari.
Questo è stato il primo colloquio che noi abbiamo avuto. Esposti da loro certe situazioni, ci furono poi dei colloqui successivi presso la villa del professor Semerari. Abadina ha ricordato con molta precisione un letto matrimoniale del professor Severari. Conclusione qual è? Senti di uomini politici, di magistrati che hanno fatto presenti e delle forze dell’ordine in certe riunioni che hai presenziato te toscano.
È vero o non è vero? Allora posso presispondere punto. Rimanga >> pres fatto che abbiamo presenziato io e Toscano va in contraddizione al fatto che dice che ero l’ultima ruota del carro. Perché sarei venuto io a Toscano? Allora segno che c’avevamo una certa importanza all’interno del gruppo o no? >> Non ho capito. Scusa la domanda.
Il fatto che siamo venuti io a Toscano è segno che c’avamo una certa importanza all’interno del gruppo o no? >> Io conoscevo solo voi due. A me non mi avete presentato altre persone. Ma >> tu non c’evi più scemi praticamente da >> C’è stata questa riunione. >> C’è stata sta riunione. Soltanto che io e lui mi conferma che c’è stata riunione come io ho detto già dai verbali.
Soltanto che io questi personaggi di non li ho visti e perlomeno non li conoscevo all’epoca. Ti conviene perché guarda tu sei più di me, ti conviene, guarda, ti conviene. Io non so come ti lasciare ancora vivo a te. Bene, a me non mi interessa questo. >> Passiamo allora un altro argomento. >> Oh, >> in che quantità mi hai dato questa droga? nei vari peri tre porte 100 porte 100 g che sarebbero 70 7-8 milioni all’epoca erano infatti tu una volta ci hai pagato con due strumenti musicali che c’è il negozio a Rieti ci siamo
>> allora su questo particolare di strumenti musicali citiamo il signor Dattola Franco, va bene che aveva un negozio di concessione. Mi accompagnava fa un altro nome, un altro nome sta a fa’ >> Tattola Franca perché non c’entra niente. è un bravissimo ragazzo che lavora. >> Allora, a sto punto io non me lo ricordavo, signor presidente, però era era in compagnia con lui.
Me lo ricordo io. >> Ecco, io non mi ricordavo il nome. Il signore che ha detto lui era in compagnia con lui quando io gli dava. Io a me sempre mi ha notato tre quattro volte concessionario di strumenti musicali. >> C’aveva una sitro >> concessionario di strumenti musicali, >> capito? >> Per che nel quale ha venduto un pianoforte a Edoardo Toscano in un contr un pianoforte o a te una tastiera? E una batteria >> e una batteria >> in cambio dei 7-8 milioni che ci dovate dare quelle cose perché c’ai c’hai qualche assegno che abbiamo pagato
>> tu le tue bugie le tue bugie le vai a raccontare i magistrati non pensavo che pensavo che facevi ser Pensavo che sto confronto era un po’ più serio >> e ti ha venduto regolarmente sia a te che toscano era la mia autista come c’ ho avuto sempre l’autisti perché io non ho la patente >> la malattia di cui sono portatore non posso portare io non c’ho mai avuta la patente però la macchina l’ho sempre portata Va bene. Il Mercedes a qu pun.
Sono sincopatico, purtroppo. Eh, ma natura mi ha colpito. >> Pure io stavo sulla sted. >> Pure io. Pure io. Pure io stavo sulla sedia rodelle, però me ne son nato. >> E allora >> pure io stavo sulla sedia rotelle. >> 3 anni sulla sedia rodell argomento. >> Ancora le malattie? >> No, io non sono stato mai malato.
>> Ah, pensa e stati di adesso. >> Di questo mai malato. >> Ah, fisicamente sì. Queste me le so sempre comprate. >> Chiaro, ormai son sputtanate queste qui, meglio quelle date rotelle. Gli impastoni. >> Queste cosa sono dire? Le perizie. >> Eh, >> le perizie. E l’ha capito, presidente. Lei è molto intelligente. Registrato.
Se >> lei fa un segno con la mano, non viene registrato. >> Io una sola mi sono interessato. Tu lo sai bene >> quella che >> Io mi sono interessato una sola nel quale tu hai detto perché questa perizia sarebbe andata male con un riconoscimento di una semiinfermità, ma tanto più che che tu te sovrapponi ai periti, te sovrapponi ai magistrati.
Non si nessuno. >> Eh, invece avete strumentalizzato questo Marcello Colafigli perché per quanto mi ha detto il professor leccata pure a Marcello Colafigli quello che teà vergogni è verità è verità perché che v perché non lo sapevate quando veniva al Bac erano scrif mania di persecuzione non lo sapevate il professore il professor Franco Veracuti scienziato di conoscenza mondiale non era mica uno scemo uno stupido.
Cai presentato te pure F >> pure F ci presentato te, te lo ricordi? C >> ci hai detto che ci c’ai detto che è morto. È morto. >> Non P2 non P2 sbagli P2 sbagli sbaglio. >> Agente della CIA è ben diverso. Sbagli confermato. Capito? Al processo della strage di Bolog. >> Allora, è in confronto a una perizia. Tu nella nella perizia di Marcello Colafili, è vero o non è vero che sei venuto te e Toscano Teardo al negozietto di mia moglie su Ari? >> Dove? >> Al negozietto sulla Roma Arieti.
>> Per fare che cosa? Dica per fare che cosa? >> Per il quale se io avevo qualche periodo di mia conoscenza, quanto era stata ordinata questa perizia a Marcello Cola Figli. >> Cos’ha da dire signora Patin su questo punto? ricordarsi che sare andato quel negozietto, ma lui non è che si è interessato una volta, la cosa è durata un anno, un anno e mezzo, cioè son varie le le perizie sono perizia con >> le perizie sono state varie.
C’è stata quella di Montelupo Fiorentino dove lui ci aveva assicurato che c che lui stesso gli aveva fatto prendere la totale a Colafigli, invece dopo parlando con Colafigli mi ha detto che lui non c’entrato niente, è stato proprio il cazzo. Si sono messi paura e gli hanno datoato da Totale per conto suo che tu non hai fatto tu ci avevi assicurato che quella di Monterupo Fiorentino quando Marcello ha preso la Totale era l’hai fatta gli fatta prendere te invece parlando con Marcello mi ha detto “Guarda non ha fatto niente Zanzar”. Ma
tu stai facendo una confusione confusione perizigli perfigli tuto solo interessato come perito di parte con il professor Franco Feruti su vostra richiera professor Franco Feracuti e ho seguito per tutto l’espletamento della perizia stando appresso al signor Franco Feraguti, al professor Franco Feruti e niente altre perizie.
>> Quali sono queste altre perizie? Io ho solo questo e dopo di ciò che tu hai detto nella tua audizione non rimasti soddisfatto del risultato >> che mi volevate che che persone componenti a te mi volevate uccidere perché mi ero rubato dei soldi. Quale soldi mi son puoi dire alla corte chi mi voleva assassinare? riassumendo, te non lo sai >> mai saputo >> riassumendo quali le perizie e quante quali qu >> le perizie sono dal dal primo momento che è andato carcerato con la figlia, insomma, dopo un po’ l’abbiamo contattato sempre tramite
>> e lui ci aveva assicurato che tramite Semerari poteva arrivare. Tu ti stai confondere. Semario era già morto. Dove andava a pi dentro la Semerario? Perché ho preso Feracuti che non mi fidavo? In questo modo non è più un confronto. Lei lo deve fare parlare e poi interviene lei perché non è a questo punto si sente soltanto la sua voce, parla soltanto lei.
Lui risponde ma non si sente. >> Capisce? Quindi lasci lo lasci parlare, >> presidente? Anche se era morto Semerari, lui siva che tramite Semerari aveva conosciuto tutti i prizzi che giravano intorno al tribunale e oltre il fatto che effettivamente li conosceva davvero perché ha girato tutti i manicomi d’Italia c’era un vantaggio che all’epoca lui e il Pantera fisicamente sembrano dei boss, solo fisicamente.
Noi lo strumentalizzavamo, gli mandavamo a portare i soldi. Per esempio l’incontro col senatore Micciichè ce sei andato tu o no che gli hai dato 10 milioni? Non ricordo. >> Io ho dato incontro a Mic e perché non l’hai detto a verbale senatore Mic. Io sono stato senatore la piazza Capranica.
Non te lo ricordi se che che lui si è interessato anche >> che tu hai dichiarato. No, guarda, mo lo son letto tutto il fascicolo. Ci dev ci deve essere ver il verbale perché l’ho fatto. >> Hai parlato del senatore Michig? Ma non hai parlato che Dortens Alessandro è venuto insieme a te a corrompere il senatore Cicci? No, no, non venuto a me.
Te lo leggo subito. Te lo leggo subito. Eccolo. >> Non t’ agitare. Stai calmo. Eccolo qua. Sto calmo. Sei che stai agitando. >> Eh, andatore, ecco qua. Allora, tu hai detto in un verbale, >> scusa, basta che quella è l’inizio. Perf è un verbale tuo Maurizio? A parte che è un invinio a giudizio non è un verbale completo.
>> Eh, >> se è un invio a giudizio non è un verbale completo. >> Ho fatto miscich al quale ci rivolgeremmo per per condizion che che perché condizionasse gli esiti di una perizia di Marcello Colafili. Quindi tu qua non hai specificato che io sono andato per tuo conto o per la tua batteria di andare a consegnare dei soldi all’onorevole Mcci.
Allora, ok, se non l’ho specificato lo specifico adesso. >> Lo specifica adesso. Ma l’accuse me le dovevi fa’ prima perché se se a parlare 67 altri 6-7 mesi mi accuperai quando infatti mano che tu parli io mi ricordo delle cose, mi stai aiutando. Dai dai dai. Allora come siamo andati da questo amici che vai avanti te cretino. Dai.
Eh, >> niente. Vai avanti. Eh, >> rispondo finito. Ho finito. Tu hai detto de >> ricorda qualche circostanza, qualche episodio >> su che cosa? >> Su che ti ho fatto qui? >> Eh, appunto, su una delle perizvamo contro lui, perché fisicamente sembrava il più >> Lei dice che non è vero. È vero, >> eh presidente, sennò avrebbe un fatto molto rilevante.
Ci sono altri punti? Certo. Ces >> quando si sarebbe allontanato definitivamente della >> Sì, a noi interessa in modo particolare anche questa circostanza di carattere temporale sempre sede di confronto. Quando lei non ha lei e i suoi amici non hanno avuto più rapporti con Dortens. >> Da quando? Da quando? Dunque, >> lei dice, ecco perché si abbia il confronto, lei, signor Dortenzi, dice che a un certo punto se andato in campagna.
No, >> no, siccome lui >> No, aspetta, perché così facciamo il confronto. >> Io sono andato in campagna nel momento questura di Rieti. >> Aspetta un momento, aspetta un momento. Lei quand’è che è andato in campagna? Io subito perché proprio perché mia moglie ritornò in seno lì alla famiglia di suoi parenti.
>> Ho capito. Quindi >> stabilissimo >> le indica come come epoca in 1978 >> 1978. È vero o ti risulta che io non direamo parlare >> presidente quando io dico che si è ritirato in campagna voglio dire lui può darsi anche che dal 78 abitava in campagna stava facendo un casolare a Rieti, però io intendo di’ quando proprio non veniva più tutti i giorni come faceva prima, cioè quando ha visto le acque brutte che volevano veramente ammazzare, veniva veniva una volta a settimana a casa mia a piangere.
Sai qualcosa che pensi che voglio ammazzare? è in grado è in grado, signora Patino, di indicare il momento esatto, què che per le date io sono per le date sono faccio un po’ di confusione. Comunque sicuramente dopo Perizia non c’aveva più scuse, fino lì ha cercato di riuscire a tracheggiare un po’, >> ma questo dimostra ancora una volta >> che se questa perizia fosse stata capita, avvicinati i periti di uffici, senza meno il risultato sarebbe stato di totale infermità mentale, come nei vari casi miei che sono stato sottoposto a 15
perizie fisichiariche collegiali e ho sempre ottenuto l’infermità totale infermedente >> pur non essendo matto, pur non >> no pur non essendo ma sempre con la stessa diagnosi, paralisi, paralisi progressiva in faseiva ruga. Quindi io non ho avvicinato >> non ho condizionato i periti di uffici, è stato fatta una perizia nell’esercizio delle sue funzioni da parte dei periti d’ufficio e da parte del periodo di parte.
>> Sì, c’è un altro punto che interessa chiarire confronto su questo punto. Il signor Dortenti si adoperò in qualche modo in relazione alla perizia con la Figli, sì o no? Sì, come proprio su quella. Su quella questo. Questa presidente. >> Sì, ma lì sono tre perize. Ma come figlia ha fatto già quattro perizie, non lo sai? >> Io ho fatto solo a me.
Siete venuti su con i verbali, >> siete venuti su con questo fatto e mi avete chiesto se vi potevo far conoscere un periodo perché se voi >> come episodio lei dice presidente >> presidente è importante stabilire questo fatto con la calma. Se se c’era il professor Semerari non c’era bisogno del professor Franco Feracuti in quanto io c’avevo un forte legame con il professor Semerari, quindi sarebbe stato nominato il professor Semerari.
Il rapporto tra me, Abadino e Toscano con il professor Semerari era di quelle circostanze politico de Semerari o di avere miste queste batterie. Cosa è successo? Io me ne sono andato via, non sono più andato né Dabatino da Toscano. >> Oh, però c’è stato questo contatto che lei spiega. No, ma deve deve è particolare.
È questo che può sapere lei. Presidente, >> quando è successo i fatti di donna Olimpia che il Colafigli fu sottoposto, per favore un po’ di silenzio, se avete voglia di parlare di cazzi vostri, scusando del termine, andate a parlare fuori. Eh, >> presidente. >> Ecco, >> non è possibile. >> Allora, >> il discorso. >> Eh, >> scusi, un po’. Eh, vabbè.
Scusate la terminologia. >> Allora, dopo eh beh, mi ho chiesto scusa prima di questa parola. Non non ho voluto offenderne nessuno, anche se involontari per favore, arriviamo alla conclusione. >> Allora, presidente, >> io non intervengo molte volte proprio peria fisicarica venne lui su e toscano a chiedermi di presentargli sto perito.
Ho scelto tra tutti i periti che conoscevo il professor Franco Piac. L’opera mia è stata solo quella di stare appresso al periodo di B. Si è verificato questo episodio e basta. Poi >> aspetta un momento. C’è stato soltanto questo episodio in quel periodo di tempo o invece c’è stata una È stato legato è stato legato con noi per circa un anno.
>> Fino a quando? >> Fino al risultato della prizia negativa di Marcello Fini. >> Quale in relazione a quale processo? >> Eh, Don Olimpia col giudice col dottor Cenacci. >> E queste sono le due versioni che si contrappongono. Giudice istruttore del dottor Cadenacci. >> Sì. Eh, adesso la mia posizione ai fini di un’associazione a me.
Io >> No, no, no, voglio solo tormentandti, ti faccio ultime due domande. Hai fin o chi per te fatto qualche cosa contro le persone o contro le cose finalizzato per commettere di reati? >> Sì, abbiamo rispondere. >> Non non era proprio il caso che partecipasse a nessun fatto di sangue. Comunque lui sapeva benissimo i reati che facevamo, era corrente degli omicidi e ha commercializzato droga.
commercializzato droga. >> Quanti grammi? >> Eh, due tre volte sempre a livello di >> du tre volte. >> 100 g alla volta. >> 100 g alla volta. >> E lui e lui diceva che gli serviva per finanziare spese di viaggi, spese cose perché si stava muovendo. >> Ma falso. Ok. >> Ma ma per me tu puoi dire quello che te par.
Io contesto questa circostanza >> nego questa circostanza in quanto hai risaputo in tutte le questure d’Italia no di Roma, che il Zanzarone la droga non ne va manco sentire parlare. Vorrei sapere a che titolo e perché e come dovevo essere assassinato, perché io ho sempre girato liberamente se mi volevo assassinare e poi un secondo fammi venire poi rispondi troppo lungo.
Quando tu parli del troppo lungo, ma perché tu hai fatto un coso qua presidente così non mai. Io ho parlato persone, te stai a parlare una persona sola. Rilasso. Allora, >> prima di tutto e De Pet Sierico non poteva mai assolutamente avercela con me, né per i fatti del 1966 nell’alluvione di Firenze, come dici te, in quanto io eh lì non ho salvato nessuno, ho preso una grazia per opera dello Spirito Santo.
>> No, la graza l’hai presa perché hai salvato le famiglie alle famiglie dei maresci abbiamo salvato nessuno. Non lo sai come sono accaduti. >> Io con te spar. Allora questo >> Ma come mai? Era compagno mio e ce l’aveva con me. Se and a fare la vita insieme proprio perché era compago c’avevo la batteria mia con mio cognato Castellani Mariano non esistevate proprio come persone, come ladri, come rapinatori, come niente, ma i tempi cambiano, >> capito? Non esistevate proprio e toscano perché non c’erano altre persone. Ah,
>> sì. L’organizzazione che dice l’ordine del crimine, siete voi collaboratori di giustizia. Siete voi, sei te, Carnevale, Mancini, Lamoretti, siete voi la realtà dei fatti. Lo lo dimostreranno gli avvocati, le vostre contraddizioni, le vostre cosa. Questa è ringa per favore la seria al suo avvocato, altrimenti si domanderà ma che ci sto a fare io? >> Allora, depreti se Rico è stato dal Milan che nel quale è stato con me e che non c’ha niente a che vedere con questi signori, primo, seconda poi ti risulta ti dava fastidio che era meglio
batteria. 71 conosco da >> capito? Ma qua tu non conosci nessuno 71 >> la prima macchina che si ha fatto un Lamborghini tu hai detto una maniera di bugia poi lo stabilirà la corte non >> lo sai abitate a 100 100 m da casa mia >> poi in funzione di questo fatto in funzione di questo fatto carabino, chi è che mi volevano ammazzare? Per quale motivo? Perché dite che io ho rubato i soldi sulla parcella che il professor Ferle varie barcelle.
Sulle var sorella di Marcello che fat così o no? >> È così. Prima ammazzato e lei dice che non è vero. >> Non è vero, presidente, perché se mi volevano ammazzare Zanzarone lo pizzicavano sempre più commercializzato la bellezza di 7 miliardi di gioielli, tra cui c’è stato un sequestro di circa mezzo miliardo di gioielli polizze che nel quale sono risultate tutte regolari e dopo 23 giorni sono riuscito ad averle indietro dal giudice che aveva condotto questa indagine.
Ho commerciato sulla regolarità, >> infatti l’ho detto, si sta facendo >> però questa persona questa persona infatti l’ho detto che cosa detto che ormai faceva rigettatore perché già era già era già era scartato nell’ambiente, rimaneva soltanto a fare i gettatore coi gioielli al mondo. >> Va bene poi >> ecco, quindi questo dimostra che le accuse che ha fatto questo signore nei miei confronti sono accuse false.
Io non ho mai avuto la droga da lui. Non l’ho mai commercializzato. Detto lui sostiene che tutte le accuse sono false. Confermo quello, conferma quello che ho detto. Anzi, vorrei >> finire che poi di la danza che hai fatto e che hai chiesto di collaborare con >> mi fai venire perché senò avessi dovuto collaborare prima prima d’annato.
Ho aspettato fino all’ultimo che mi davate una mano. Arrivata un >> Tu lo sai perché non hai fatto mai i nomi eccellenti? Tu hai nascosto oltre quelli che ancora sono componenti della tua batteria e voi siete la batteria che ve siete sporcati le le mani di sangue innocenti. Siete voi, cari miei. >> Siete voi, te e gli altri collaboratori.
Questa è la verità. >> Non l’ho voluto dire in faccia. Tu c’avrai il rimorso anche di tuo fratello e l’eredità che hai lasciato ai tuoi figli. >> Basta. Allora, mostra poniamo termine al confronto. Incidente nel rispetto suo e di tutta la corte. Non è stato voluto da me, ma io purtroppo mi devo difendere e non ho voluto andare oltre.
>> Le chiedo umilmente scusa a lei alla C. >> Colla figlio >> con la figli, per favore. Ah! vuole andare via. >> No, no, voglio rimanere andati all’ospedale >> allora voleva essere il primo messo confronto e allora si accomodasse >> siciliano, perché sono siciliano, non non faccio alcun riferimento a a certi processi >> che si è fatto male, è caduto.
Ce la fa? E anche quella seria, per favore, mettiamola più al centro. L’ho detto tante volte, lo devo ripetere ogni volta. Sposti la sedia. Ecco, la metterossa la sedia ancora di più perché altrimenti vi batte il sole negli occhi. Si procede al confronto fra eatino. >> Buongiorno. >> Il confronto si svolge dai seguenti
termini. >> Allora, volevo sapere, dato che tu mi indichi e diciamo come fondatore di sta banda, no? >> No, >> perché tu dici che io avrei rubato una macchina. >> Ah, sì, effettivamente al principio. Sì. Eh, >> praticamente in un certo senso. >> Eh, allora avrei rubato questa macchina a Franco Giuseppucci. >> Una golf di Cabucci.
>> Una No, non era una golfa, era un Maggiolone. >> Beh, una Ah, scusa. Volkswagen. Bolwagolone però. No, golf nero. >> Eh, allora tu dici che io avrei rubato questa macchina a lui. Bene. Portuense. >> Sì, io non mi ricordo che Giuseppucci stava lì. >> Eh, >> non mi ricordo che Giuseppucci stava lì. Vabbè, te lo dico io.
Tu non te lo puoi ricordare perché ancora andavi per >> Non ero nessuno. >> No, proprio per fusa. >> Però te dico io >> dopo dopo ci siete andati voi, però. >> Vabbè, lascia perdere. Mo chi c già dall’anni 70 considerato un fame. Mo pure devo fare il confronto. Fa la finita per favore. >> Vabbè, ma io so infame oh.
Ma a me mica >> appunto. Allora che sta a parlare? Sta giudicati te a me per la finita. >> Ma chi te vuo giudicare? Ma chi te pensa proprio. >> Perfetto. Vai, vai, vai al sood e basta. Dai. Ma tu senti, ascoltami un attimo >> e ascoltami bene, eh. >> Non fare non fare il buffone con me, capito? No, no, no, noiamo per termini, eh, altrimenti poniamo termine al >> Ma voi pensate che i collaboratori sono cambiati de carattere.
Ma che pensate? Oh, ma io se poi mi posso chiudere la stanza con te quando quanto te pare. >> Ma io ti smonto come un pupazzetto. >> Ma allora il confronto No, no, no, aspetta, io qui sto facendo io il >> È vero, lo faccio. Lascia stare. >> Oh, e allora mi deve rispondere. Lei però rimango in silenzio, poi quando sarà il momento suo parlo.
>> Ecco, allora siccome lui dice che io avrei rubato questa macchina piena d’armi a Franco Giuseppucci. Va bene. Allora, >> quando io conoscevo Franco Giuseppucci che faceva il forno. Fornaio >> l’ho dichiarato io pure e >> professore lei rimanga in Aspetta. Eh, ma questo è impertinente, presidente. >> Eh, per >> allora faceva il >> Oh, facevo il fornaio, quindi ogni tanto mi veniva a trova al negozio, io c’ avevo un negozio d’ abbigliamento a a Portoense.
Praticamente adesso non è eh un discorso di come ha impostato lui la cosa, perché è vero, >> il piacere non l’ha fatto lei, >> ma io i piaceri mi faccio a me stesso. Voglio dire, quel piacere di cui parlava prima non l’ha fatto. >> No. >> Oh, cosa dice lei? >> Niente, che lui ha rubato sta questo Volkswagen, forse non sapeva neanche che era di Giuseppuccia.
Rubato sto Volkswagen, non sapeva quello che c’era dentro. Ha trovato un borsone pieno di armi e l’ha venduta. Una batteria della Carbatella. >> È vero o non è vero? Che dici? No, no, è vero. >> Poi qual è l’altro punto? Oh, l’altro punto poi dice che io ero un portaborze di Danilo Bruciati. È vero o non è vero? >> Certo, è vero.
>> Eh, >> sì. Quando cominciato a girare chiacchiere che eri mezzo chiacchierato che mezzo infame è vero o no? Sei uscito dall’ambiente. >> Ma tu adesso parla >> Sei uscito dall’ambiente però Danilo che c’ha sempre sta amicizia un po’ strana. Tu devi parlare con me. Non non chiacchiere.
Tu parla con me, sentim presidente, secondo me il ruolo del Tigani è >> Allora, io ti dico io ti dico imbecille io ti dico che Danilo Bruci a questo punto il confronto non si chiede più perché io e ma lui aspetta aspett no lui mi ha lui mi ha offeso a me, presidente. Lui mi ha offeso a me. Mi ha detto che io ero infame, che io ero qui, che io ero lì. E lei continua a usare.
>> No, io continuo. Lui ha continuato e lei non l’ha fermato. >> Se vuole se vuole fare il confronto devi >> io sono disponibilissim termini offensivi. >> Eh, >> ecco, altrimenti pongo fine a confronto. >> Eh, ma anche dai riguardo, >> ma da parte di chiunque. >> Ecco, allora, allora io ero tiedi, sì o no? ha già detto che lei era il tirapiede e il porta bosso, quindi non c’è bisogno che gli di nuovo lo stesso.
>> Allora, benissimo. Allora, un tirapiedi, si può permettere da vi schiaffi dan bruciardi? Guardi, c’è eh c’è Pernazetti presente. >> Ma lei ha detto che l’ha preso a schiaffi? >> No, >> no. E allora non conf No, lo dico io, il confronto va io son tirai. >> Ma il confronto va fatto fra le dichiarazioni contrastanti.
Lui non ha mai detto che lei ha preso a schiaffi. >> Ma lui ha detto che io sono un portaborse, io mi risento. Dico io non porto i borsi a nessuno, io le borse me porto per me. >> È il complimento. Infatti è per te il complimento, te lo dico io. >> A posto, >> appunto perché ti sei risentito. >> E infame.
Io non mi ris allora per forza poi qual è l’altro argomento? Allora, dato che Pernasetti è presente in Napoli, va bene. E quando io ho preso a schiaffi Danila Buciati c’era presente Pernasetti e il povero de P. Lei questo dice, siccome io ho preso schiaffi a bruciati non posso essere stato il suo portaborse perché il portaborse non prende schiaffi il suo capo.
Chi sei shiamo? >> Tigani scusa. Tigani scusa. Tigani detto Paperino era superiore a Danina Bruciato. Se rivolsionata proprio a Roma. Eh, >> una favola sta banda della magliana. >> Proseguo che devo >> Allora, io vorrei capi se lui queste informazioni che ha dato sono, diciamo, il frutto di sto processo >> di sue conoscenze dirette.
Questo >> sì, >> lei ha indicato diretta ha indicato lui e >> conosco ti anni 70 >> eh che c’hai fatto >> l’ha conosciuto agli anni negli anni 70 e eri quei tempi eri un ottimo cippatore. Te e padovani. Tu e padovani. Rovan dettor Gallino. Faceva i cippi >> poi dopo sei cascato una volta sei andata via la lingua. >> Scusate guardate le cose importanti.
Spero che voi tutti li sappiate che siamo noi a indicarle. La cosa importante è questa, l’ultimo rapporto con Tigan quando è avvenuto? >> Ma no, non ci sono stati i rapporti. Lui ha continuato a frequentare bruciati con lui proprio non c’ >> Ma lei ha avuto rapporti con lui personalment? >> No, gli rifiutavo proprio >> ma lo conosceva.
>> Lo conoscevo già dagli anni. >> Non ha mai avuto contatti con lui? >> No, contatti per lavoro, niente. Contatti per >> quello che ha detto su di lui sulla base di quali elementi? Perché lo conoscevo. Non è che l’ho accusato di qualche fatto specifico. Io ho spiegato soltanto la personalità ticani, non è che a parte il fatto che aveva rubato la macchina è vero perché cioè è stato proprio riscontrato.
Ha detto Giuseppucci abbiamo ritrovato l’arm dopo li abbiamo ritrovati la regia certo. >> Ma chi te l’ha detto a te? Franco Giuseppucci. >> Sì sì forse metto in dubbio pure che era amico mio. Franco. Eh >> ma e a me s una bugia non la può smentire perché >> Sì, però l’armi dopo l’ho visto. Capito? Dopo l’armi dopo l’ho visto. >> Ma mi haai visto a me che gli ho rubato la macchina.
>> Io no me det allora. Ma scusa, allora io io ho detto me l’ha detto non t’ho visto, non ho dichiarato che ti ho visto. Eh Mauri, tu stai parlando eh per fatti risapos e lo dico >> da una persona che è morta e questo quanto t’hanno dato per passaganza perché a te questo non è che te tocca molto sto fatto deve essere stato proprio deve essere stato proprio spinto per venire qui a dichiarare questo.
>> Guardami come so >> e che te frega a te che ho dichiarato questo voglio sapere, cioè stai non è che t’ ho imputato qualche cosa io son poveraccio. C’ho 1 lutti poveracci. Ripeto, du anni sei da rotell ti porto le fotografie. >> Ma guarda che t’ho visto già quando giobai visto. >> Quando giobbavo tu vi sta a fa davvero.
>> Io io so cascato, guarda. >> Lo so, però sono un tempc crede adesso col fatto che giovo io all’organizzazione e a Baldina ha riferito alcuni elementi >> e questa è la situazione. >> Ma chi ha riferito? >> Tra la corte e la valutazione. Certo. Eh, >> questa è la situazione. >> Cioè, io vorrei dirle, presidente, eh Abatino che cosa riferisce? riferisce che io ho rubato una macchina.
>> Ma l’abbiamo sentito quello che ha riferito? L’abbiamo sentito i fatti. Mi scusi, presidente, posso eh >> il confronto non è lei, guardi, il confronto teme qua, si accomodi. >> Ma io sono stato tirato in ballo su sto processo perché si >> può accomodare. Il confronto è già stato espletato.
Forse non l’ha capito, ma è domani pure te esce sul giornale. Tranquillo, accomodi pure da che domani pure te esce sul giornale. >> Basta, signora si accomodi pure con la figli, per favore. >> Signor Mafili, >> buongiorno. >> Leo ha chiesto di essere messa a confronto. Prima di metterlo al confronto le devo chiedere questo. Eh, conferma quanto è già dichiarato >> in fase istruttore.
Lei ha facoltà di non rispondere, quindi lei non si avvale di questa facoltà e conferma quanto ha già dichiarato nella nella fase istruttora. Quindi si risponde a questo punto il confronto fra lei e signora Badino. Quali sono i punti che lei vuole indicare >> che contrastano con quanto lei ha dichiarato? Vorrei chiedere vorrei chiedere al collaboratore la mia responsabilità su sequestro Andri.
Quando sequestro >> Ah, se questo alleand >> sì perché >> ho partecipato stavo al carcere. >> È stato in carcere. Signor Abatino, ho sentito per quanto riguarda il sequestro alle ha dichiarato con la figli che lui non ha partecipato alla e che in quel periodo stava in carcere. Potrebbe anche essere che mi sbaglio, non è che sono un computer, insomma.
Io ricordo che c’aveva il ruolo di guardarlo perché spesso lui e lui e Mancini si fermavano. Forse essendo lo stesso appartamento potrei anche fare una confusione, però se se lui effettivamente non stava in carcere io ricordo che lui guardava insomma il sequestrato. >> Sì, questo è not >> guardavo chi >> cioè lo tenevi insomma custodiva.
Custodiva >> se ero detenuto non potevo guardarlo. Appunto sei detenuto potrei anche essere pagliato, dato che era sempre lo stesso appartamento in cui >> Ma lei lo colloca però nel luogo >> se ero responsabile per l’omicidio sia di Fabiani e sia di Carozzi. La mia partecipazione al fatto >> perché lei è ferma di non di essere strana questi due reati.
Lui lo sa, penso >> su Fabiani irresponsabile, responsabile, diciamo, indirettamente perché, cioè, è stato deciso da tutti quanti, quindi già responsabilità c’è. E poi c’era stata la linea la la lite due giorni prima, insomma, una settimana prima al Bari e quella è stata quello che ha fatto scaturì proprio già, cioè già era quasi predestinato a morire, però con quella lita insomma si sono accelerati i tempi.
L’altro omicidio lo colloco in posizione d’appoggio con una macchina omicidio Carrozzi Ozzi. >> È vero o non è vero questo? Non nega. >> Senta. Per qu >> lo dico proprio per facilitare confroncante di dire la mia responsabilità per quanto riguarda l’omicidio non esiste. >> Ecco.
Lui invece dice sostiene la tesi contraria. Va bene per quanto riguarda Carrozzi anche lì afferma di essere strane e lui invece sostiene che non è estranno. Poi ci sono altri punti. >> Per quanto riguarda l’omicidio di via Donolimpia. >> Sì. >> A Badino Maurizio non c’era. Sì, signora è inutile. Detto poco fa. >> Scusa, posso dire una cosa? È vero che è rivenuto a Filettino con un BMW che ha avuto un incidente sull’autostrada che mi è rivenuto avvisare che c’era l’omicidio un BMW verde della serie 7 che dovrebbe essere di proprietà dei fratelli fiorani e c’è avuto un
incidente sull’autostrada è intervenuta una polizia stradale. >> Anche Anche questa è una bugia. >> Una bugia era di proprietà mi sembra. Poi se era intestata a loro, non lo so. Comunque te l’aveva prestata Zumpano era di proprietà dei fiorani. >> Proprietà >> dei fratelli fiorani. >> Dei fratelli fiorani. >> Signor presidente, io sono in grado di descrivere la casa di Alvaro Pompiglio e poi voglio chiamare Alvaro Pompigli a dire se effettivamente mi ha prestato questa casa quel periodo.
Poi qualche problema? La Corte deve sapere che lui non ha commesso l’omicidio di Maurizio, non era sul luogo. Io non sapeva questo. Anche questo potrebbe dire anche la moglie dell Abadino, la moglie di Toscano, la madre di Abbadino. Anche queste qua sono persone che sanno i fatti di verità. >> Anche tua sorella potrebbe sapere qualcosa? >> Sì, sicuramente.
>> No, potrebbe da chiamarla anche lei. >> Sicuramente. >> Sì. Poi altri punti in contrasto. >> Questo >> avvocato Pera >> puòare in questo momento per fare quella domanda che prima l’avevo bloccata. >> Presidente, presidente, >> uno alla volta per favore per carità. Sono >> l’avvocato Pera difensore del signor Fab Il signor Abadino ha più volte precisato di essere stato a Filettino senza peraltro precisare la data.
e di essere stato sfidato non so da chi. Non è che il signor Abatino si confonde fra Filettino e e Filetto quando passarono le truppe germaniche di Defeger. Quindi che ci descriva cortesemente questo filettino com’è, se vi era signor Pompili e ci faccia capire effettivamente se è andata al filettino o al filetto eccetera.
Benissimo. >> E la data esattamente la data in relazione a quell’episodio lì, quindi è inutile l’episodio di Olivia. Presidente, sapete se lui ricorda bene i fatti, insomma. Sì, >> circa circa 10 giorni prima circa 10 giorni prima dell’omicidio Tornolimpia io ho chiesto io tanta voce non capisco niente.
Guardi, io sono anche un po’ sordo. Eh, >> che avvocato l avvocato >> Pera, >> se può parlare con il microfono di fronte >> circa 10 giorni prima dell’omicidio donno Lippia. Noi io eardo c’eravamo proprio per costituiti quest’alibi. Avevamo pensato di chiedere >> Avevamo pensato di chiedere la casa ad Alvaro Pompili che abitava praticamente attaccato a noi a che devo fare dovete >> io ricordo Filettino.
Comunque dopo Arcinazzo si sale su una località di neve cisti >> e volevo provincia di Frosinone l’avvocato del paese. È un paese, >> es è un paese, è un paese proprio su un cucuzzo della montagna. All’entrata sulla sinistra c’è una scalinata e dopo 100 m c’è la casa d’Alvaro Pompili che è composta di due di due piani.
Quando entri in casa di fronte di fronte alla porta c’è il camino, sulla sinistra la cucina e al piano di sopra le stanze. A qu all’epoca era senza acqua perché era il periodo di neve, erano rimaste congelate i tubi. Infatti abbiamo dovuto un >> poi >> ci sono per caso della polizia là, dato che o carabinieri, >> no? Però l’alibi era praticamente che noi ogni giorno andavamo a comprare qualcosa a un negozio.
E >> quanti abitanti hai? >> E vabbè, no, la domanda non è ammessa. Scusi, presidente. >> No, no, ha detto ha parlato su un piccolo paese roccato su un coccuzzo di montagna e basta. Avocato. >> Solamente questa se c’erano carabinieri o polizia. >> Altezza. Altezza met 750 >> 750 m. >> No, questo lo dico io.
Vuole sapere l’altezza precisa. >> Dico, c vi erano carabinieri o polizia? Sì, a quei tempi non è che andamo a cercare i carabinieri, la polizia avvocato >> non lo sa dire se c’era carabinieri. >> No, non c’abbiamo mai avuto una lita in famiglia. >> Eh, va bene, >> signor presidente. >> Allora, adesso >> signor presidente confronto Serafin e il signorino.
Serafini. >> Allora, dov’è il signor Serafini? >> >> Eh, signor Serafini è stato già interrogato. >> Serafini Eugenio, sono stato interrogato. Stato interrogato. >> Confermo. >> Sì, >> quello che ho dichiarato. >> Il confronto su quali punti glielo lo dica. >> Eh, sulla pagina 54 del mandato di cattura per le deposizioni fatte dal signor Abadino. Sì.
Dunque, alla pagina 54 del del moto di cattura e il giudice istruttore scrive questo: oltre allo scimone e al Nicidra, quest’ultimo, tra l’altro disponeva già di una batteria propria batteria in conflitto con Bebbo Berardinelli, operante anche lì in zona prima valle, a sua volta amico di Danilo Bruciati per vecchi rancori di >> No, guardi per favore lei deve stazione di modo arriviamo ebbi modo di conoscere anche tal Sergione.
un dito calv anche nel settore commerciale sia il Sergione che il Serafini si occupavano soprattutto di liquidare i titoli di credito e fungivano da presso a nome usualmente per la gestione di attività commerciale economica dei predetti da Petisi maragnoli ed abbrociati. Io vorrei chiedere al signor Abatino quale attività io le risulta spiegare alla Corte che gestivo per questi signori o quali assegni, diciamo, che tipo di assegni, che cosa io ecco assegni per io non la conosco perché non l’ho mai vista penso poi >> ecco, la ringrazio che mi conferma che
io non l’ho mai vista paranti, >> però ha detto insomma di quello che mi raccontava sia al Depite che l’ha bruciati, il Serafini era insomma che che come si reciclava praticamente degli assegni, assegni che provenivano da da salle del gioco, bischio, da altre fonti di >> Sì, questo perché siccome stavo molto bene sia col De Pedis col che con con la Bruciati, insomma eravamo al corrente degli affari più anche fuori dalla dall’organizzazione.
>> Ecco, però lei conferma che noi non ci siamo mai conosciuti, lei non mi ha visto mai nelle nelle riunioni, nelle cose. Ecco, l’ha già detto tutto questo. >> Bene, >> grazie presidente. Allora, presidente, mi scusi, intende sottoporsi a confronto >> lei parla a nome dietti che intende sottoporsi a confronto.
>> Sì, >> posso farla? Certo. F è stato interrogato. Per >> signor Bernasetti, prima di procedere al confronto, volevo sentire se lei intende essere interrogato o se lei si riporta a quanto ha già dichiarato. Lei ha facoltà di non rispondere. Vuole risponder come Sì, volo rispondere >> si riporta quanto ha già dichiarato.
Sì, sì. E adesso facciamo il confronto. I punti >> che lei contesta >> delle dichiarazioni di Abbatino. >> Oh, volevo dire all’Abadino, cioè perché mi chiami che io stavo con te e all’omicidio di via Donnolimpia, scusa. >> Adesso c’è eh lo dice la senatore, me l’ha detto anche tuo padre. Mio padre non veniva al corrente.
Non so se voi gli dicevate uccidi che facevate che facevo io. Io a mio padre non gli dicevo niente. >> Scusa un attimo. >> Cioè lo dice la senatore, lo dice >> la senatore è andata è andata assolta per favoreggiamento perché è risultato estranea i fatti. Cioè una ragazza di 18 anni che non sapeva neanche se dice questo io non c’ero e io ricordo che c’era poi ci sono delle indagini non è Ma scusa un attimo se io non c’ero, cioè ricordati bene dico io non c’ero con te.
>> Vabbè, ho detto e io e io ricordo che c’eri e questo è il punto. >> Ci sono delle indagini. Se tu riusci provare che non c’eri son contento per te che poi te >> eh c’è da questo cioè mett la mano sulla coscienza di >> metto mano voi messa coscienza quando io stavo in Venezuela >> scusa mesi messa la mano sulla coscienza una cosa che non mi ricord scusa un attimo, cioè scusa c’erano >> stavo pagando un’associazione un reato che ero Olimpia insieme a te che stavo in macchina con te.
>> Vabbè però tanto già stai fuori che qual è il problema? >> È vero o non è vero? Confermo Verb. >> Lui dice di no e lei >> va bene, prendiamo un attimo >> l’omicidio razio di Benedetti. Lì non hai partecipato, però stavi con me con >> Però stavo con te. Ma guarda, io ho dimostrato, guarda, io ho dimostrato già >> che io ero all’estero in Olanda insieme a Mario Vitale e tutte altre persone che non riguardano tutte le persone di questa associazione.
Oh, allora se tu insisti che io stavo con te all’omicidio di Razzo de Benedetti, dico anche nel tuo interesse, no? Appunto. E io sono padrone delle mie azioni. Posso anche smettito se la liberai che stavi all’estero, non c’è problema. Io ricordo perfettamente che stavi con >> Cioè prendo l’aereo. >> No, non lo so io. Non so.
>> Scusa. No, ti voglio dire prendo l’aereo con altre persone. Il 19 il 19 >> giusto? Prendo l’ero con altre persone, lo fermano alla dogana, lo cacciano, vado dagli avvocati, eh, faccio vado, vado all’ambasciata, c’è tutta una mia dichiarazione, c’è il colloquio al carcere, cioè se tu dici che io stavo con te, >> Raffaele, ha detto fra noi che ci costra >> Raffaele, io ho preso la pensione.
>> Stavo al calcio, facciamo parlare anche lui. >> Presidente, qui parlano di alibi di ospedale. Io sono riuscito a prendere una pensione di invalidità permanente. Vabbè, non c Io mica contesto la liba, io dico le mie >> Allora vab benè. Io l’omicidio le c’era, hai visto tu >> sì >> che montavo su queste due motociclette e andavo a commettere l’omicidio Cese.
Beh, che andavi a commettere? Era tutto stabilito questo. Non è che l’abbiamo deciso sul posto, questo era già stabilito. >> Mi hai visto? Sì, ti ho visto che stavi lì, che poi durante il tragitto sei sceso a me non mi risulta, anche perché poi ci siamo visti. >> Allora son scani e sia di Carozzi.
La mia partecipazione al fatto >> perché lei è ferma di non di essere strana questi due reati. Strana, lui lo sa. Penso >> su Fabiani irresponsabile. Responsabile diciamo indirettamente perché cioè è stato deciso da tutti quanti, quindi già responsabilità c’è. E poi c’era stata la linea la la lite due giorni prima. una settimana prima al Bari e quella è stata quello che ha fatto scaturì proprio già, cioè già era quasi predestinato a morire, però con quella lì insomma si sono accelerati i tempi.
L’altro omicidio lo colloco in posizione d’appoggio con una macchina omicidio Carrozzi Oz. >> È vero o non è vero questo? Lo nega. Senta, per qu lo dico proprio per facilitare cofron e il collaborante di dire la mia responsabilità per quanto riguarda l’omicidio non esiste. >> Eh, esatto. Lui invece dice sostiene la tesi contraria.
Va bene per quanto riguarda Carrozzi anche lì afferma di essere strane e lui invece sostiene che non è estraneo. Poi ci sono altri punti. >> Per quanto riguarda l’omicidio di via Donolimpia. >> Sì. >> A Badino Maurizio non c’era. >> Sì. Signor è inutile. Av detto poco fa. >> Scusa, posso dire una cosa? È vero che è rivenuto a Filettino con un BMW che ha avuto un incidente sull’autostrada che mi è rivenuto avvisare che c’era l’omicidio un BMW perde della serie 7 che dovrebbe essere di proprietà dei fratelli fiorani e c’è avuto un
incidente sull’autostrada è intervenuta una polizia stradale. >> Anche Anche questa è una bugia. >> Una bugia era di proprietà mi sembra. Poi se era intestata a loro, non lo so. Comunque te l’aveva prestata Zumpano era di proprietà dei fiorani. >> Proprietà >> dei fratelli fiorani. >> Dei fratelli fiorani. >> Signor presidente, io sono in grado di descrivere la casa di Alvaro Pompiglio e poi voglio chiamare Alvaro Pompigli a dire se effettivamente mi ha prestato questa casa quel periodo.
Poi qualche altro punto >> la Corte deve sapere che lui non ha commesso l’omicidio di Maurizio. Non era sul luogo. Io non sapeva questo cheato. Anche questo potrebbe dire anche la moglie dell Abadino, la moglie di Toscano, la madre di Abbadino. Anche queste qua sono persone che sanno i fatti di verità. >> Anche tua sorella vorrebbe sapere qualcosa? >> Sì, sicuramente.
>> No, potrebbe da chiamarla anche lei. >> Sicuramente. >> Sì. Poi altri punti in contrasto. >> Questo >> avvocato Pera >> puòare questo momento per fare quella domanda che prima l’avevo bloccata. >> Presidente, presidente, >> uno alla volta per favore per carità. >> L’avvocato Pera difensore del signor Fabri il signor Abadino ha più volte precisato di essere stato a Filettino, senza peraltro precisare la data.
>> >> e di essere stato sfidato non so da chi. Non è che il signor Abatino si confonde fra Filettino e e Filetto quando passarono le truppe germaniche di Defreer. Quindi che ci descriva cortesemente questo filettino com’è, se vi era signor Pompili e ci faccia capire effettivamente se è andata al filettino o al filetto eccetera.
Benissimo. >> E l’ha data esattamente la data in relazione a quell’episodio lì, quindi è inutile l’episodio di non Olivia. Presidente, io vedere sapere se lui ricorda bene i fatti insomma. Sì, >> circa circa 10 giorni prima circa 10 giorni prima dell’omicidio Tornolimpia io ho chiesto io tanta voce non capisco niente.
Guardi, io sono anche un po’ sordo. Eh, >> che avvocato l avvocato >> Pera se può parlare con il microfono di fronte. >> Circa 10 giorni prima dell’omicidio donno Olimppia. Noi io eardo c’eravamo proprio precostituiti quest’alibi. Avevamo pensato di chiedere Avevamo pensato di chiedere la casa ad Alvaro Pompili che abitava praticamente attaccato a noi a che devo fare >> io ricordo Filettino.
Comunque dopo Arcinazzo si sale su una località di neve cisti >> e volevo provincia di Frosinone l’avvocato del paese. È un paese, >> es è un paese, è un paese proprio su un cucuzzo della montagna. All’entrata sulla sinistra c’è una scalinata e dopo 100 m c’è la casa d’Alvaro Pompili che è composta di due di due piani.
Quando entri in casa di fronte di fronte alla porta c’è il camino, sulla sinistra la cucina e al piano di sopra le stanze. A qu all’epoca era senza acqua perché era il periodo di neve, erano rimaste congelate i tubi. Infatti abbiamo dovuto anche un >> poi >> ci sono per caso della polizia là, dato che o carabinieri, >> no? Però l’alibi era praticamente che noi ogni giorno andavamo a comprare qualcosa a un negozio.
E >> quanti abitanti hai? >> Eh vabbè domanda non è ammessa. Scusi presidente, >> no ha detto ha parlato su un piccolo paese roccato su un cocuzzo di montagna e basta. Avvocato. >> Solamente questa se c’erano carabinieri o polizia. >> Altezza altezza metri 750 >> 750 m. >> No, questo lo dico io. Vuole sapere l’altezza precisa.
>> Dicordi c vi erano carabinieri o polizie? Sì, a quei tempi non è che andamo a cercare i carabinieri, la polizia avvocato >> non lo sa dire se c’era carabinieri. >> No, non c’abbiamo mai avuto una lita in famiglia. >> Eh, va bene, >> signor presidente. >> Allora, adesso >> signor presidente confronto Serafinmi e il signor Agostino.
Deputato Serafini. >> Allora, dov’è il signor Serafini? >> >> Beh, signor Serafini è stato già interrogato. >> Serafini Eugenio, sono stato interrogato. Stato interrogato. >> Confermo >> quello che ho dichiarato. >> Il confronto avete su quali punti? Glielo lo dica. e sulla pagina 54 del mandato di cattura per le deposizioni fatte dal signor Abatino.
Dunque, alla pagina 54 del del mò di cattura, eh il giudice istruttore scrive questo: “Oltre allo Simone e al Nicidra, quest’ultimo, tra l’altro, disponeva già di una batteria propria batteria in conflitto con Bebbo Berardinelli, operante anche lì in zona prima valle, a sua volta amico di Danilo Bruciati per vecchi rancori di >> No, guardi per favore, lei deve stare di abatti modo arriviamo”.
Ebbi modo di conoscere anche tal Sergione e un dito calvo anche nel settore commerciale sia il Sergione che il Serafini si occupavano soprattutto di liquidare i titoli di credito e fungivano da presso a nome usualmente per la gestione di attività commerciali economica dei predetti da pedisi, maragnoli ed da bruciati.
Io vorrei chiedere al signor Abatino quale attività io le risulta spiegare alla Corte che gestivo per questi signori o quale assegni, diciamo, che tipo di assegni, che cosa io ecco assegni per chire io non la conosco perché non l’ho mai vista, penso poi >> ecco, la ringrazio che mi conferma che io non l’ho mai vista conoscanto, lei però ha detto, insomma, di quello che mi raccontava sia al Depite che l’ha bruciati, il Serafini era insomma che che come si reciclava praticamente degli assegni, assegni che provenivano da da salle di gioco, bischio, da altre
fonti di >> Sì, questo perché siccome stavo molto bene sia col De Pedis col che con con la Bruciati, insomma, eravamo al corrente degli affari più anche fuori dalla dall’organizzazione. >> Ecco, però lei conferma che noi non ci siamo mai conosciuti, lei non mi ha visto mai nelle nelle riunioni, nelle cose.
Ecco, >> l’ha già detto tutto >> bene. >> Grazie presidente. Allora, presidente, mi scusi, intende sottoporsi a confronto >> parla a nome dietti che intende sottoporsi a confronto. >> Sì, >> posso farla appunare? Certo. F è stato interrogato. Per >> signor Bernasetti, prima di procedere al confronto volevo sentire se lei intende essere interrogato, se lei si riporta a quanto ha già dichiarato.
Lei ha facoltà di non rispondere. Vuole risponder come Sì, volo rispondere >> si riporta quanto ha già dichiarato. Sì, sì. E adesso facciamo il confronto. I punti >> che lei contesta >> delle dichiarazioni di Abbatino. >> Oh, volevo dire all’Abadino, cioè perché mi chiami che io stavo con te e all’omicidio di via Donnolimpia, scusa.
Questo >> adesso, cioè eh lo dice la senatore, me l’ha detto anche tuo padre. Mio padre non veniva per corrente. Non so se voi gli dicevate uccidi che facevate che facevo io. Io a mio padre non gli dicevo niente. >> Scusa un attimo. >> Cioè lo dice la senatore, lo dice >> la senatore è andata.
È andata assolta per favoreggiamento perché è risultato estranea i fatti. Cioè una ragazza di 18 anni che non sapeva neanche con dice questo io non c’ero. E io ricordo che c’era. Poi ci sono delle indagini, non è Ma scusa un attimo se io non c’ero, cioè ricordati bene di io non c’ero con te. >> Vabbè, ho detto e io e io ricordo che c’eri. Questo è il punto.
>> Ci sono delle indagini. Se tu riuscirai a provare che non c’eri son contento per te che poi te >> eh c’è da cioè questo cioè mettiti una mano sulla coscienza. Del metto la mano voi messi la mano la coscienza quando io stavo in Venezuela. Ma scusa un scusa una cosa che non mi ricord Scusa un attimo, cioè scusa c’erano >> stavo pagando un’associazione che ero Olimpia insieme a te che stavo in macchina con te.
>> Vabbè, però tanto già stai fuori che qual è il problema? >> È vero o non è vero? >> Confermo Verb. >> Lui dice di no e lei >> va bene prendiamo un altro >> l’omicidio razio di Benedetti lì non hai partecipato, però stavi con me con >> Però stavo con te. Ma guarda, io ho dimostrato, guarda, io ho dimostrato già >> che io ero all’estero in Olanda insieme a Mario Vitale e tutte altre persone che non riguardano tutte le persone di questa associazione.
Oh, allora se tu insisti che io stavo con te all’omicidio di Razzo de Benedetti, dico anche nel tuo interesse, no? Appunto. E io sono padrone delle mie azioni. Posso anche smettito se la liberai che stavi all’estero, non c’è problema. Io ricordo perfettamente che stavi con >> Cioè prendo l’aereo. >> No, non lo so io. Non lo so.
>> Scusa. No, ti voglio dire prendo l’aereo con altre persone. Il 19 il 19 >> giusto? Prendo l’ero con altre persone, lo fermano alla dogana, lo cacciano, vado dagli avvocati e faccio vado, vado all’ambasciata, c’è tutta una mia dichiarazione, c’è il colloquio al carcere, cioè se tu dici che io stavo con te, >> Raffaele, detto fra noi che ci costra Raffaele, io ho preso la pensione.
Facciamo parlare anche lui. >> Presidente, qui parlano di alibi di ospedali. Io sono riuscito a prendere una pensione di invalidità permanente. >> Vabbè, non c’è. Io mica contesto la liba. Io dico le dichi >> Allora va bene. Io e l’omicidio le cera. Hai visto tu? >> Sì. >> Che montavo su queste due motociclette e andavo a commettere l’omicidio Cese.
>> Che andavi a commettere? Era tutto stabilito. Questo non è che l’abbiamo deciso sul posto. Questo era già stabilito. >> Mi hai visto? Sì, ti ho visto che stavi lì, che poi durante il tragitto sei sceso a me non mi risulta, anche perché poi ci siamo visti. >> Allora, sono sceso. Oh, allora se tu insisti che io stavo con te all’omicidio di Razzo de Benedetti, dico anche nel tuo interesse, no? >> Appunto.
E io sono padrone delle mie azioni, posso anche smettito. Se la liberai che stavi all’estero, non c’è problema. Io ricordo perfettamente che stavi con >> Cioè, prendo l’aereo. >> No, non lo so io. >> Scusa, scusa. No, ti voglio dire, >> cioè prendo l’aereo con altre persone. Il 19 il 19, >> giusto? Prendo l’era con altre persone, lo fermano alla dogana, lo cacciano, vado dagli avvocati e faccio vado vado all’ambasciata, c’è tutta una mia dichiarazione, c’è il colloquio al carcere, cioè se tu dici che io stavo con te, no? Raffaele detto fra noi che
ci costra >> Raffaele, io ho preso la pensione. Stavo al calcio. Facciamo parlare anche lui. >> Presidente, qui parlano di alibi di ospedali. Io sono riuscito a prendere una pensione di invalidità permanente. >> Vabbè, non c io mica contesto la liba. Io dico le mie. >> Allora, vabbè, io e l’omicidio le cera.
Hai visto tu? >> Sì. che montavo su queste due motociclette e andavo a commettere l’omicidiocese che andavi a commettere era tutto stabilito. Questo non è che l’abbiamo deciso sul posto questo era già stabilito. >> Mi hai visto? >> Sì, ti ho visto che stavi lì che poi durante il tragitto sei sceso a me non mi risulta anche perché poi ci siamo visti.
>> Allora son sceso >> visto il momento che sparai non t’ ho visto il momento che sparvi perché stavo dall’altra parte. Assolutamente. >> Probabilmente ad uccidere il leccese dovrebbero essere stati per Nasetti e Colafigli. >> Mi hai visto che stavamo alla fiera di Roma tu che mi hai visto a me poi se >> cioè anche nel tuo interesse? Il mio interesse.
>> Io adessoica perché >> non guardare i miei interessi ne hai guardati quando stavo dell’abitanti guardi adesso. Io io non c’ho perché io guarda non non è che mi riguarda quello che quello che mi meraviglia a me che ti per tu mi tu mi fai stiamo a parlare di dei fatti che tu devi rispondere sì o no. Poi dopo ne parleremo anche di quello che stai no tu stai a dire interesse.
>> Allora omicidio Leccese e Seris. Tu mi hai visto >> montagetta per alla F >> sto all’estero. Ci sonor presidente signor presidente mantiene questaione. Non non è che >> Esatto. Io devo andare così. >> Questa è >> Oh, mica ti devo fare d condanna io. Io dico così. Quando viene il signor Mario Vidale dimostrerà anche altri testi che stavano su e dimostreranno che io stavo ho preso quest’area il 19 e sono rimasto per un certo periodo di questi tre omicidi che mi accusa.
Signora rimasto >> in Olanda. >> Lo deve dire. L’han già detto, ma è meglio. >> Cioè è meglio che lo >> il periodo. Poi c’è qualche altro punti? Altri punti e ci sono, dico, l’associazione mi dici che possedevo un terreno, un un cioè il Sicilia, il Sicilia dice che io possedevo >> No, il confronto però è con lui, non >> eh sì.
No, >> sull’Aurelia. >> Oh, è sull’Aurelia. >> Anch’io forse lo dico. >> E un terreno sull’Aurelia stato a mio fratello. Esatto. Però >> dico che testavi qualcosa. Oh, >> mi risultava che c’ >> Quindi Oh, questa Oh, l’ha detto lei, no? Hai detto tu che c’avevo questo treno che ci ho costruito una villa, solo >> è quello che sapevo io.
Non l’ho mai visto. >> Esatto. Adesso questo questa dichiarazione del Sicilia è completamente inventata, capito? Sicilia almeno miento, è completamente inventato. Vorrei sapere tu come fai a dire che ho un terreno, cioè ricopri la stessa dichiarazione del Sicilia dell86 completamente inventata. Sicilia non esiste Villa >> con Sicilia non andavo d’accordo, non ricopio niente, capito? >> Cioè Sicilia è stato il primo accusatore mio. Tu terreno sull’Aurelia.
>> E scusa, così non si capisce. Allora facciamolo parlare in fame. Io ancora non lo ero. Io ho fatto un verbale che a me mi risulta che lui aveva un terreno su Aurelia, probabilmente intestato al fratello. >> Sì, le risulta. Perché le risulta? Da chi? >> Da quello che si parlava. Ogni tanto parlavamo anche fra di noi, non è che parlavamo soltanto di omicidio, ma esistente questo, >> eh. E sei esistente.
Vabbè, vuol dire che è stata qualche altra persona. Io per me c’avi vabbè, >> ma non credo che non credo che stia villaggio. Vabbè, posso posso presidente? Villaggio turistico in Sardegna. Cioè io ero proprietario di un villaggio turistico in Sardegna. Cioè io se è il proprietario >> cè socio socio socio. Sì, >> quanto risultato a me l’ha detto Danilo questo.
>> Esatto. Ma dove sta >> ospite? Cioè ospite per la prima volta >> Raffaele per comprare una parcella in Sardegna non c’è bisogno di andarci. Si compra qui le società stavano a Roma. Ro a Roma. >> Le società stanno a Roma. Uno può comprare una casa in Sardegna anche da Roma senza andarci. >> D’accordo, c’ai ragione.
E soldi a usura, io sono entrato. Io sono entrato. Tu dici e come imprenditore da questi costruttori e non ho mai conosciuto il Nicoletti, mai visto il Nicoletti. Io non ho mai frequentato Nicoletti, il eh De Tomasi e Mancini, non l’ho mai incontrati, mai visti, mai parlato, non ho dato nessun soldi a usura a nessuna persona, cioè che mi si trovi una persona che che e che solo che era presente Perasetti e io e saranno vere quello che dicono i collaboratori.
Io non lo sono stato mai presente neppure a un a una cosa un lavoro di quello che dice lei completamente inventato. Non posseggo, >> signor presidente, >> posso posso presidente? >> Termin >> non posseggo nessun bene immobile da sempre. Le ricerche, ho fatto le ricerche, fatto fare al catastro che non ho possuto niente >> e non ha partecipato a nemmeno a nessun a a nessuna operazione a nessuna operazione di di nessun genere.
Non ho mai ucciso nessuno, non l’ho pensato e non ho visto nessun omicidio che hanno commesso altre persone. Neanche quello. >> Te e mi rivolgo ancora a te per per per per >> cos’ha da dire questa presa di posizione? >> Niente che confermo le mie dichiarazioni. È normale che anche lui tiara ste cose che vuole che ammettere cose anche io ammetterei.
>> Bene, >> può votarsi e lo volete sostenere? parlare ancora. >> Vuole parlare ancora? >> Posso? >> Sì. Allora, >> queste sono dichiarazioni quanto al tentato omicito di Carient >> di Giovanni di Cari. Di Giovanni di Cari. Detto Paperino, non sono in grado di fornire elementi utili alla ricostruzione, sia perché ero detenuto, sia perché non si trattò di un fatto che riguardava la banda.
la banda, nel senso che sebbene tenesse per nostro conto armi e droga, egli non aveva nessun ruolo decisionale operativo. Quindi Ripini dove abitava? >> Non so abbia. Comunque era un uomo vostro reg. >> No, no, quando dico per noi mi riferisco a tutta la banda parte dei testag. D’accordo. Ribini, Ribini, Ribini Antonio era dormiva dentro le macchine, cioè era un povero, non aveva né madre né padre, signor presidente, è stato e stava carcerato in Olanda.
È stato carcerato per 3 anni, 3 anni e mezzo in Olanda e uscì nell’82. Nell’82. Quindi come fa Labatino a dire era per la banda che cioè neanche lo conosceva secondo fatto >> che un processo che ho fatto. Oh, allora se io ero amico diciamo del o che parlavo con Abatino, cioè all’isolamento all’isolamento di Regina Ceri isolamento andavo all’aria e al terzo braccio c’eri tu, ti ricordi? che parlavi con altre persone.
Se io avevo confidenza con lei, o colpevole del reato o innocente, avresti saputo qualcosa. Se tu rispondi così, ciò significa che io non avevo nulla a che fare. Scusa, >> con chi? No, non vedo, non vedo. >> Capito con queste cose. >> No, non miè chiara la cosa. Tu stai a cercare vedere due con due frasi sta cerco, come lui dormiva nelle macchine, proprio perché dormiva nelle macchine con 200.
000 lire era disposto a reggere le armi a casa, insomma. >> Armi tutto, >> eh? Armi anche droga, perché no? Certo, se c’ha i mi ferm per strada. E è stato carcerato, poi dopo è uscito dall’Olanda che ha rubato dentro a un negozio de de lampadine, questa roba qui e sempre lì a testaccio. >> Raffaele, ma a me mi viene lo sai come funzionano ste v spiego.
Se prende appartamento, se in testa a Tizio e Caio e si mette i ripini lì a regionarmi a casa e ci fa spostament de spiega tutto come funziona. Va bene. Io non ho nulla più da dire. Sempre >> No, lei non doveva andare via. Ah, ecco, appunto, perché io ho dato a lei la precedenza proprio per farle un favore. Vedo peraltro che le può andare, per favore.
Se lui ha finito, interroghiamo per 5 minuti e 5 minuti di sospensione. Poi dovremmo sentire il signor Nicoletti. È presente? Sì, è presente. >> Ecco, l’avvocato è venuto. Domanda al signor Nicoletti, vuole poi sottoporsi sottoporre sottoporsi al confronto con Betino? >> No, no, lei lo deve decidere perché io devo organizzare qui il piano di lavoro per oggi, quindi prima lo interroghiamo e poi deciderà.
Va bene, interrompiamo per 5 minuti. >> Signor Nicoletti, lei ha facoltà di non rispondere, vuole personaggio implicato in queste in queste vicende. Cosa c’è di vero? >> Presidente, se consente voleva affidare anche il suo interrogatorio delle note sottoscritte. >> Non sente. >> Deve premere il bottone. >> Sentite? Va bene, >> va bene così.
>> Ha delle note da lui sottoscritte, poi ovviamente è a disposizione per rispondere anche delle >> Sì, ma comunque lei produce questa questa memoria, è vero, si riporta al contenuto della memoria. Cosa ha da dire sul movimento di soldi che secondo l’accusa lei gestiva? non sento se >> sulla gestione dei soldi cos’ha da dire in collegamento con la cosiddetta miana signor presidente io con queste persone che siano siano responsabili pentiti i collaboratori diciamo molto così sommariamente quanto per ciò che mi riguarda
>> eh sì appunto i rapporti con De Tomassi con Ris Tomassi Sergio l’ho conosciuto nell’occasione della della dell’andata lì a via Cerimontana. La prima volta era stato nel nell’80 verso aprile, ma non ricordo quella volta che sono andato e mi rappresentato Renato De Peris che io avevo conosciuto nel carcere di Ginacedi a Quarto braccio in occasione della detenzione per i fatti di Speranza.
Sì. >> 84 85 maggio 1984. Non avevo mai visto il De Bedis, non ho avuto mai nessun rapporto col De Bedis, tante verione che ho avuta. e attaccato alla finestra vede questo signore e c’è una discussione con una guardia perché lui stava parlando con della gente e lo fece portare dall’altra parte e questa è una cosa storica che mi è rimasto nella mente e non a salutare a me perché io non lo conoscevo.
E quindi quando ho conosciuto sto signor De Peris lì al quarto braccio, io stavo in una una stanza di una cella diversa da quella che stavano loro e c’era un della gente che conoscevo, Santarelli ed altre persone, mi un certo Maurizio Bolli praticamente che veniva lì a giocare a carte e se invece un posto vendete via un certo Rosati Delio Rosati sempre imprigati nello stesso nella stessa vicenda e con esclusivamente quando poi siamo siamo lui è uscito nel 1988 nel mese di gennaio.
Io siccome ancora ero ero ero stato operato da poco e quindi ero ancora convalescente, stavo facendo le varie le varie fisioterapie e diciamo così lo lo rividi lì al coso lo rividi lì a all’Eurocar Vende lì venne lì e lo vidi. Poi mi chiese di se potevo fargli ottenere un mutuo relativamente al Popi Popi, a questo ristorante che io non sono mai andato a questa pizzeria, non so che era un ristorante da un locale attivo che aveva per ampliare la sua attività venne il fratello, il padre e lui via buon compagno e mi disse se potevo fare questa cosa. Io li
accompagnai da, cioè parlai con notai diom, si mistero d’accordo, pagò la parcella, con tutto, pagarono tutto loro e il muto, siccome che tardava per una classe burocratica attraverso i documenti catastrali eccetera e tutte tutti i documenti inerenti per fare questo determinato mutuo con la cassa di risparmio, mi fece un’anticipazione, mi chiese un’anticipazione, chiese al diciomo se il mutuo era imminente, gli fece un’anticipazione 200 250 milioni al fratello.
Non a lui, al fratello presso i soldi l’avevo aveva prelevato Mario Chiappini presso Mancini presso il banco, credito italiano di via Boncompagni di questi soldi per dare a colui che gli avevauti il locale per praticamente siccome che scadevano i termini contrattuali per quanto riguarda la la la fattibilità o meno della cosa e lui diede questi soldi e poi è arrivato il muto e questi soldi mi sono stati restituiti attraverso il notai ciommo perché siccome era lontano lui aveva la cassaforte me li lasciavano il di e una volta sempi io
due volte l’ho preso Mario una volta o due l’ha preso Mario Chiappini e quindi m’ha restituito i soldi che mi doveva senza nessun interesse, senza nessun motivo, senza nessuna cosa. Non ho avuto altri rapporti all’infor di questo e i rapporti commerciali l’ho visto altre due tre volte, ma non ho avuto mai nessuno lui non avuto bisogno di me, io non avuto bisogno di lui per nessunissimo motivo.
>> E i rapporti con De Tomasi quali furono >> i rapporti con De Tomassi? Ecco, dipende se mi mi fece andare, mi chiamò, se andavo lì, andavo da dormi vini dall’altra parte del dietro la lodel del Delta a fare questa fisioterapia. Ven mi mandarono Monsello D’Alessio seconda volta, poi sono ritornato perché tutti i giorni andavo lì a fare la fisioterapia e mi disse se volevo prestare 80 milioni a Sergio Tomassi.
l’unico rapporto, il primo rapporto avuto e io dissi che volevo sapere chi era questa persona perché io non lo conoscevo, dicevano che era una persona che dava assegna a voti, che faceva assegna a voti, che dava eh queste cose qui. Praticamente non avevo molta fiducia. chiese informazione della moglie o della figlia, non ricordo.
mi dissero che era una persona che aveva sempre pagato gli assegni, gli fece questo prestito di 80 di 80 o 100 milioni, mi fece delle mi lasciò degli assegni a firma della moglie o della figlia che le rinnovato più volte però in parte me le ha pagati poi dalle macchine e praticamente sono stato creditore delle nei confronti del dato massi sono importi che stanno lì al dottor De Jeff De Cesare promosso dal dottor Yonta per un’associazione che avevano coinvolto anche a me coletomassi ed altre persone sono stato assolto dal
Jeep perché fatto perché non commesso il patto in quanto c’era una telefonata che mi chiedeva dei soldi in prestito 50 milioni giustamente diceva il dottor De Cesare dice ma la domanda l’ha fatta lui non è che Nicoletti abbia fatta una risposta te li do o non te li do tutto qui per quanto riguarda il rapporto con Tomas ha preso delle macchine ha premutato gli automobili per le automobili però a me questa macchine non me l’ha pagate.
mi ha lasciato c’ho dei titoli praticamente che sono rimasti lì, tanto è vero che io neanche ci sono andato più a chiedere perché ho detto vabbè oramai che cosa mi metto a fare e non l’ha mai più visto. Scre quattro rapporti ci sono stati e la presentazione di di mi dice che io sono andata a via Giabrera. Posso? >> Sì, sì, certo. >> No, sono andata via.
Io sono stato non so Roma la conosco molto bene, ma non so neanche dov’è via Gabbrella. Mi dice che m’ha visto uno singolo. Ma quando vai? Io badino ho visto qui mai visto e conosciuto per nessunissimo motivo. Poi ma poi lo dice anche lui. >> Ha mai avuto rapporti diretti o indiretti con Carnevale o Carnovale? >> Carnevale.
Vittorio è venuto una volta da me che voleva delle macchine. Già ho detto nel verbale questo qui, però siccome che >> domanda però la faccio adesso. >> Sì, sì, sì. Io sono se vuole si riporta quanta gente, >> ma io sono a disposizione, signor presidente, per chiarire tutto quello che lei mi chiede della Corte nel modo più assoluto. Questo carnaval viene da me con un certo proietti che io avevo conosciuto dentro la regina C perché dice che erano c’erano stanza mia al centro clinico perché dice con l’unica persona che non avevo che non av che non aveva non aveva
diciamo eh non aveva infatibil incompatibilità e l’ho visto lì da me. Quindi la direzione del carcere conosce bene questi fatti, ci ha visti a tutti più volte o per un motivo o per un altro entrare dentro e uscire fuori. Quindi quando si arriva lì alla matricola, la prima domanda che fanno con chi non chi con chi sei collegare con quale persona e lo visero lì.
Siete un bel po’ di giorni, diversi giorni e dopo l’ho rivisto. >> Aspetta, siamo a che >> al 1986-87. L’unica par quello. Oh, >> prima non aveva conosciuto nessuno dei proietti lei. >> Ma mai visti, mai conosciuti, mai sentiti, mai. Cioè, ho letto io io per carità saranno sono meglio, sono io con loro non c’ho avuto mai, con nessuno. Dico con loro nel senso degli imputati, signor presidente, ma le vendite dell’automobile penso che stiamo sulla terra, tutti sono ambiziosi da automobili o meno.
Io non ho mai venduto una macchina, io non ho mai affittato un appartamento, io non ho mai scambiato un assegno. Io con questa io con le persone cui sono imputato al 90% al 95 non ho avuto mai nessun rapporto. Io sono un industriale. Io praticamente io sono un costruttore di un certo livello. Poi lei le cose mie le conosce.
Penso meglio degli altri. Ma perché lei >> No, però specifichi per quale motivo? >> No, per la signor signor presidente stavo parlando >> lei si riferisce. >> Lei mi ha tolto la parola. Io stavo dicendo per la professione glielo dico io. Si riferisce alla misura di previone. >> Misura di fu applicata dal >> G8 conosce Danilo Smarra e Danilo Sbarra conosce Danilo Bruciato.
Lo dice lei, non è che lo dico io. 84 l’ho conosciuto dopo, era morto. È morto, mi sembra nell’81. Quindi come ho fatto a conoscere questa persona? ci sono delle delle contraddizioni proprio che urtano completamente su sul su fatti riferiti da dai collaboratori di giustizia, dai cosiddetti collaboratori i quali non mi nominano mai, non mi conoscono.
Dopo il 16 aprile del 1989 esce fuori il nome de Vigoletti. Ci sono stati processi per la B della Magnana da quello che diceva il dottor De Castro qui presente che lui è è stato ha perseguito questa cosa dal 1980 7980 mi diceva i soprannome il mio nome l’ho mai sentito adesso Nicoletti ha avuto un qualcosa. >> Ha mai avuto rapporti diretti o indiretti con la Moretti Fabiola >> ma mai ma mai sentit mai visto conosciuta.
>> Ha mai avuto rapporti con Casson? >> Sì. ci dica >> e quando nell’occasione del dato sequestro del le minacce mia fig sequestro di mia figlia io sono andato al commissariato e agli alabinieri di Faschiati allora di era il colonnello Placidi >> quando però >> 1900 e c’è e c’è una data storica, non è che io >> ne parlo nella memoria >> eh parlo deloccasione della conoscenza del casone in occasione che io ho conosciuto Il cason.
Sono andato io a cercare il casone. >> Perché? >> Eh, lo stavo dicendo. Il colonnello mi dice s allora attentati a casa, l’ attentata all’autocar l’attentata alla vila telefonata a mio cognato perché non telefonavano perché non ho capito che io c’ho il telefono sotto controllo. Dice “Stai andato alle guardie e questo è quell’altro”.
Ad un certo punto io vado vado 100 celle chi è uno che può aiutarmi e sono andato da da da Cason. casò si è messo a disposizione. Io ho riferito al colonnello con tutta sincerità che stavo cercando pure io come potevo risolvere il problema. Il Cason a un certo punto viene là e mi dice “Io la questione l’ho risolta però vorrebbero un po’ di soldi per le spese.
” Eh beh, che soldi vogliono? Dice una ventina de milioni. Io prendo i soldi e glieli do. In più dopo che lui è morto, dopo che lui è morto, gli ho regalato una villa a via Roma. Era già morto. >> Ma gli ho No, la villa gli ho l’ho data prima il possesso. >> L’indestazione per dimostrare la mia la mia cosa l’ho già stata ho la moglie il figlio.
>> Ecco >> dopo dopo che lui è morto perché siccome gli avevo promesso che ci avevano avevano il possesso gli ho fatto il passaggio di proprietà. >> Sì. E la causale delle minacce subite. >> E perché? Perché >> la causale qual è? Chi ha i soldi e subisce delle cose, non è che c’era una riduzione o un qualche cosa del genere.
Nessuna, nel modo più assoluto. >> Risulta dal processo speranza. >> Per quanto concerne con la Figli Marcello, lei ha avuto rapporti diretti o indiretti con lui? >> Signor presidente, la Moretti riferisce che il Colafigli avrebbe avrebbe mi avrebbe affidato dei soldi. Non so quando Colfigli lo conosciuto. Poi l’ambiente lì dentro è così.
una persona che non posso dire ma ma neanche la parola preparato che era fascista faceva così si faceva lui scherzava ma io non è che c’o mai nessuna l’ho conosciuto la prima volta detto al al centrocido del regina celi 1900 86 o 87 >> e non ha avuto mai più >> ma non ha avuto non ho avuto no l’ho rivisto nel 19 quando lui era era fuori una volta l’ho visto e poi io non l’ho visto. più.
>> Ma l’ha visto per strada? >> No, no, lì l’ho visto lì all’Eurocar. >> Dove? >> All’Eurocar, lì all’autosalone mio. Però non mi ha chiesto niente. Non è che mi ha detto niente, m’ha chiesto qualcosa o che mi ha fatto qualche qualche cosa? Niente. Addirittura è venuto quando lui già stava fuori da molto tempo perché non c’era nessun Non è che c’era un rapporto di di di amicizia o di conoscenza o di che.
Il rapporto era soltanto >> nemmeno di affari. >> Chi? >> E nemmeno di affari. >> Ma quale affari? Affari di che cosa? Lo so. >> Non ho capito quale far. >> Faccio la domanda se >> Eh, grazie. Io faccio io faccio io faccio una risposta. Almeno f io sono perché devo fare le domande almeno col vecchio rito. >> No, no, no, no.
Per carità, signor presidente. >> E Pasquale Galasso l’ha conosciuto >> Pasquale Galasso. Pasquale Galasso l’ho conosciuto nel 1982 al bar Ungaria di di piazza Ungheria. me l’ha presentato io. Siccome che andavo lì dal commercialista Mazzieri che il commercialista lì dietro a via Malieri e l’ho conosciuto, me l’ha presentato c’era lui e Cesca e me l’ha presentato.
Non l’ho mai più visto, non ho avuto mai più nessun apporto, mai nessuno che gli farò su unillustrazione. E c’è c’era questa par del Cursal che io già stavo facendo perché me l’aveva presentato il dottor Porcellini, aveva parlato con i miei figli che sarebbe il direttore del generale del credito fondiario toscano e ho detto c’è questo edificio che si vende.
Io avevo intenzione di acquistare seria intenzione di acquistare questo edifici vedi che avevo fatto i passi che avevo preso già alla cancelleria di pistoia tutto quanto. Mi si disse ad un certo punto che questa parte io non ci dovevo entrare e io siccome che che a presto me ne sono andato via, non ho fatto più questo affare poi Bastone Galasso attraverso attraverso Pinocillari mi ha fatto sapere che mi voleva rivendere ah mi chiese 3 miliardi e 200 milioni e io gliel ho dato per l’acquisto di questo edificio che dice che lui tramite notai diciamo tutta la
documentazione per l’acquisto di questo edificio. Però che lui ha detto, dice, non lo vendo, ti pagan gli paga l’ interesse del banca. No, non parlate con lui. Io ho parlato tramite con con su due persone Cordasco e coso dice gli pago interesse e restituisco i soldi. Mi sono mi furono fatti una serie di assegni.
Il primo assegno non venne pagato, lo pagai io per f tornare indietro. Il secondo viene pagato lo tramutò in cambiali. Le cambiali non è stata pagata neanche una. Quindi io il rapporto col Calasso rimissione 3 milioni 200 milioni. Poi siccome mi aveva garantito la la signora Matilde per questo per questo per questa cosa, successivamente a me me l’ha pagata la signora Matilda e finito il rapporto >> la signora >> Matilde Cerlante, la moglie di Cicillari che mi aveva garantito queste queste cose.
Addirittura avete trovato hanno trovato una fiduzione. >> E cosa può riferirci su un datiloscritto eh che forse di sua provenienza? Piacelo dire a lei direcritto probabilmente che rappresenta il contenuto di una lettera indirizzata che deve essere indirizzata tale Sagnotto Enrico >> al mioingegnere che collaborava con me il mio fiduciario. >> Sì.
Cosa può dirci? >> Niente che stavo dentro senza nessun motivo perché Speranza aveva fatto la seconda la prima come questa qui uguale la stessa cosa. Tutta cose inventata, tutte cose campate in aria inesistenti. Io cercavo di uscire dico io non ho fatto niente perché devo sta dentro. Allora mi lamentavo con lui strada di detenzione dicendo vedete un po’, rivolgetevi, fate dite ma tutto qui non è che c’è niente niente di di di di contatto di persone che dovevano fare che dovevano dire oggi >> e su Maresca cosa può riferirsi? Maresca
io lo conosco da anni, per me è una persona che ci siamo scambiati qualche qualche automobile. non ho avuto mai, diciamo, con le le sue amicizie erano le sue, io stavo per conto mio, quindi non e mi arrestarono poi che lei lo sa per il patto de Maresca che che io avevo favorito dentro un salone pubblico che non ero andato assolto perché il fatto i fatti non erano veri perché il fatto non sussisteva e io ho avuto sempre questo rapporto di amicizia con Maresca dal dal 1982 me lo presentò De Tomassi Mino De Tomassi che sarebbe un parente di questo
deomas. Questo mi sembra che sia stato nel 1980 8182 giù. La data è quella con quale ci siamo scambiati qualche automobile. Lui dava l’automobile, io davo l’automobile a lui, ma cosa di 10 8 10 automobili nel corso dei dei 10 anni dei 12 anni 13 anni, soprattutto qui. >> Sui video poker saci qualcosa? Non so neanche cosa significa la parola vita po signor presidente.
Perché se non neanche vita pochi io >> no solamente sapere >> no volevo sapere perché che ogni tanto esce fuori una cosa nuova. Adesso stanno facendo altro stavano preparando l’altro castello in aria. No di sti giorni no le case popolari la la a borghesiana la squadra del calcio, martelli, martellini tutto.
Ogni tanto po fare un castello, ci mettono tutti cose e meglio vanno avanti. >> Il pubblico mistero vuole fare le domande. Sono io ancora devo parlare, signor presidente, >> ministero >> deve anche lei qualificarsi anche lei è tenuto a qualificarsi. Pubblico ministero domanda. >> Allora, no, soltanto se eh Cafigli Colafigli Macarello ha parlato familiari del Cafigli ha avuto a che fare.
Se sì, in che termine? >> Come diceva? >> Familiari di Colafigli. Sì, familiari di la figlia, diciamo familiari perché il cognato che mi ha venduto che un giorno venne cognato, un certo Walter, non ricordo come si chiama e mi che lui con la figlia non c’era, quindi non non si presentò il nome di nessuno, che mi voleva vendere un attio il questa tipo targata Milano.
Allora, abbiamo cioè parlato col col mio direttore, si sono messi d’accordo, poi comunque che c’era il prezzo era buono di questa macchina e io l’acquistai. Successivamente mi avevo venduto una Range Roner pagata 29 milioni e siccome a questo punto che con la Figli non c’è non ha niente a che vedere con questo rapporto, io io questo ragazzo l’ho presi lì a lavorare a 1 milione e mezzo e mezzo io davo 100.000 automobile che lui vendeva.
Non mi ha anche questo, ma dai documenti ma chi va presentato questo signore, dove sta una persona che faccia parte di questo di questa organizzazione di questa di questa imputazione di questo di questo processo? Ecco la dimostrazione perché qui si va soltanto si vanno solo parole. Qui si va avanti con le parole, parole su parole.
non ha venduto una macchina a questa gente, non l’ha mai presentato nessuno, non mi ha mai detto che era il cognato di di Marcello Colfigli e ho saputo che era il cognato di Marcello Colfigli un giorno che lui mi disse “Mi può prestare una macchina diesel?” “Va bene.” Mi disse dice scusate, siccome c’è la la sorella di Marcelli, Marcello che l’ha presentata, dice “Non è che lo manda via mio marito”.
Mi disse lei non è che lo manda via, ma perché lo dovrei mandare via? Per quale motivo? Tanto è bene che dopo lui se n’è andato perché voleva continuare il lavoro per conto suo. Tutto qui. Una persona per bene, un geometra, una persona degna di rispetto e di stima. Non lo posso dire ad alta voce, ma il rapporto che con la figlia io penso che non so che sarà soltanto un rapporto perché erano parenti.
>> Lei si riporta comunque alla memoria? No, io posso, signor presidente, ecco perché ho chiesto della mattina di parlare. Sì, sì. Guarda, ci sono delle contestazioni. >> Ci sono delle contestazioni. >> Mi faccia parlare. No, >> no, scusi, scusi. No, per carità, lei così io quanto riguarda eh dicevamo il il carnevale che dice praticamente delle cose assolutamente non vede, io in civita vecchia quando ero detenuto, il carnevale mi faceva delle domande delle domande come che fosse uno che è venuto lì per l’avamo mandato. C’è
stata anche la discussione per questo motivo sul verbale interrogatorio lei lo noterà con col giudice il dottor Lobacchini e mi domandava mi domandava delle cose. Io gli diedo tutta una serie di informazioni completamente diversa perché lì dentro al braccio mi dicevano che lui si era fatto grande che voleva farmi un’estorsione tramite i suoi amici di fuori.
Non so chi sono queste >> fare una >> un’estorszione. Ma sta scritto su verbale, signor presidente, >> non ho capito bene unestorsione di 800 ogni volta che faccio la >> E no, lo No, perché non posso parlare, lo sai? Io sono stato bene, presidente. >> Non è che dipende da me. >> Anche l’apparecchio non sente bene, non posso.
L’apparecchio meglio, signor presidente? Ah, ecco, vedi l’apparecchio che ho io con l’udo apparecchio. >> Ah, sì, ecco qui. E allora e come faccio? Non è così semplice. >> Non sento proprio perché questo non ce l’ho proprio l’orecchio. Se >> lo togliamo non facciamo l’interrogatore. >> Questo me lo smette attraversa via aereo via ossea. >> E allora comunque parli, l’importante è che si capisca. Ecco, adesso capito.
Dicevo, allora, eh questo carnevale che mi faceva delle domande e io e come vola successo io dicevo che mi avevano sparato questo quell’altro cheo sparato a me direttamente per vedere cosa lui cosa lui. Infatti lui poi ha detto al dottor Lupacchini che i colpi di di pistola erano diretti a me, invece non era vero.
Io non ero dentro la macchina, come ho notate. C’era Santurci e c’era Battelleschi e questo lo fece adcoovo dei confronti di Rocchetti 800 milioni, invece ci hanno ricevuto che mandavo 172 milioni non da Rocchetti io. Ma no, perché lo dico io perché ci sono dati, ci sono document c’è via documentazione che dimostra ciò che io ho detto, sia i soldi de Sordini che mi da Rocchetti perché si era comprata la casa, si era reso di Sordini.
Io le ho fatto scrivere dall’avvocato a Rocchetti per avere questi soldi e quindi lui sa separe i soldi. A quel punto ha inventato tutto l’arco del della protezione delle cose. Io non mi sono mai fatto proteggere da cosa. Ho chiamato i carabinieri, ho chiamato la polizia, i quali mi hanno scortato, sono venuti a presso a me, sono stato a contatto mentre mentre che io ero fuori ero fuori Roma tutti i giorni, anzi tre volte al giorno, in relazione ai fatti che mi erano accaduti, gli attentati, le spade e e tutte e tutte queste cose attentate da
mitardi e tutte quante queste cose qui è diventate si è messo bruciati. Guardi un po’ quello muore nell 81 e quello moro nell 83 Ho capito qualè. Se quello è morto che sono sulla domba a cercarlo. Non so se mi spiego, signor presidente. Il il carnevale dice >> che dopo la morte del Cason io mi sono rivolto a Dania Bruciati.
Cason 83, Dania Bruciati muore nell’81. che loro >> siccome che loro avranno sentito del processo di speranza che Speranza mi aveva accusato di diverse diversi reati, loro hanno fatto testo di questo dicendo praticamente che io ero amico del Cason che diceva proprio nel processo diceva proprio che io avrei date delle dritte così così si dice del eh per quanto riguarda dice queste sono tutte cose che mianno battete alla pulizia prendete i verbali e leggetel quello che dico io.
Questo quanto riguarda Carnovale, quanto riguarda la Moretti che dice che con la Figli avrebbe mandato da me a ingassare dei soldi un certo Salomone e un certo Dinzillo che fu disuaso dal signor Mancini e dalla signora Moretti perché io ero ero ero contornato di guardie e di e di di napoletani.
Tutto po neanche il signor giudice neanche si si è degnato di chiamare, neanche ha chiamato queste persone per sentire se era vero o non era vero, almeno sentirle in come testimonio come come potato conesso per vedere se era vero o non era vero. >> Cosa ha detto? Napoletani. >> Napoletani no. Guardie e napoletani. >> Cosa vuol dire napoletani? >> Non lo so. Io lo sa lui.
>> Forse alludeva a personaggi della camorra. Non lo so, non lo posso, cioè l’avrebbe detto chiaramente. Io penso che lo avrebbe fatto di volentieri alla camorra, anzi forse ha anche suggerito di dirlo. Lui non sapeva che dire, ha risposto in quel modo. >> Sì, poi >> Oh, ecco questa qui è la la la Moretti che dice la Moretti e Mancini dice allora qui che c’è stato a fare? dice lui così come molto molto in italiano.
Io come facevo a prendere i soldi da loro e di vendere ai cosi io i soldi se li volevo ai costruttori io se volevo i soldi andavo in banco viavo 10 miliardi 20 15 40 quant volevo i già c’erano un problema la cassa di risparmio di rieti alla cassa di risparmio di Roma e ad altre banche.

Quali problemi c’erano? Ho fatto de 50 con le stanze immobiliarie avevo le garanzie abbastanza per prendere dei soldi. Affidamenti dalle banche per >> avevo affidamenti alle banche per decine di miliardi. Che problema c’era? Io andavo la mattina, il giorno dopo c’ avevo i soldi in mano, a qualsiasi banca andavo, non è che devo andare, devo scegliere la banca di Rieto, la banca di risparmio, andavo a San Paolo Torino, andavo alla Cassa di Spam di Roma, andavo alla Cassa di Spam, dunque andava, andavo al CR italiano, dunque andavo quindi devo io devo dovevo
prendere questi soldi, riciclarli oppure prenderli, industriali, fargli commerciare e dargli dagli a loro che cosa per quale motivo? Quale qual era il motivo? anche una lina anche anche l’11% 12% i prendevo in banca stiamo i soldi e poi do stanno questi soldi perché anche durante questo processo non ho visto non ho sentito mai parlare di qualche di qualche importo di qualche centinaia di milioni di miliardi 10 milioni.
Il Mancini R o la Moretti, chi è uno dei due, riferisce praticamente alla storia del Cason che io era amico di che io stavo con Casò, quindi questo dimostra io stavo con Casò perché perché c’era stato proprio perché era stato quell’episodio per quanto riguarda il fatto di mia figlia e loro avevano amplificato, avevano cercato di allargare questa cosa ai fine di far vedere chissà che cosa.
Io non ho avuto rapporto. Mancini non lo conosco. Abadino non l’ho mai visto. Amoretti mai sentito nominare e chi altro? So tre o tre quattro lì pentini. Quindi io mai vista questa gente, ma no perché non l’ho vista perché Roma a Roma siamo 3 milioni di abitanti, non è che è difficile vedere una persona. Oh, quindi io commerciavo automobili, avrei dovuto prendere almeno un appartamento, nessuna cosa, non avuto mai nessun rapporto di nessunissimo genere.
Non è perché non l’ho voluto, non l’ho mai avuto proprio. >> Avvocato, qualche domanda? >> No, grazie. Una sola domanda. difesa di >> eh De Tomasi, avvocato Pisani. Eh signor Nicoletti, lei ha riferito di incontri avuti con il Galasso. Non so se lei ha letto i verbali di Galasso. Galasso assume che nel corso di uno di questi incontri lei sarebbe stata accompagnata da una persona che la sovrastava molto più alta di lei e più corpulenta.
Sa anche che il Galasso dubita sull’identificazione dicendo che forse si tratta del De Tomasi. Può riferire la Corte se c’è stato questo incontro? >> Parlare per nessun motivo. Per che cosa deve parlare con Galasso? Questa è tutta un’altra invenzione. Lui dichiara nei verbali se lei ne prende copia lo vede che a me già m’aveva pagato.
Questo l’ho dichiarato al dottor al pubblico ministero e >> buon >> non ricordo come si chiama. C’era l’avvocato Biffa dice a me non mi devo dar niente. Io avevo una persona che lei ha visto qui Brunori che è venuto qui a testimoniare che è grosso come come coso come come detto Massi ma all’Eurocar >> e si chiama >> si chiama Brunori Bruno signor Giudice è venuto qui davanti a lei per lei non si ricorda >> no ma lo deve dire noi ogni voltaare tutti i verbali organizevola >> Brunoli Bruno che stava lì all’Eurocard quando quella volta
>> quindi esclude che fosse il detto mass >> ma nel modo più assoluto non vi nessun motivre >> abbiamo capito. Però se non voleva pagare non ha bisogno nasso, no de Nicoletti e neanche del nostro signore. Non pagava e basta. >> Nessuna domanda. Grazie signoricoletti, può accomodarsi. >> Grazie.
Mi servo di di in ultimo di di continuare di precisare altre cose. >> Aspetti un momento, prima mandiamo via il signor Nicoletti, >> poi abbiamo un testimone da sentire sempre della difesa Nicoletti e l’ufficiale giudiziario chiami il testimone. >> No, presidente, non è della difesa Nicoletti. Questo era un testimone del pubblico ministero.
>> Sì, ma scusi, allora riguarda la posizione Nicol è vero. >> Ma com’è che c’è sempre questo simbito? È stato secchito questo. >> Sì, ministero non mi ricordo. >> Sì, sì, stato sentito. è un suo testimone, quindi le domande le state dopo l’avvocato un momento di pausa, però se affretta consapevole della responsabilità che congiuramente l’assumete davanti Dio se credete e agli uomini, giurate di dire la verità, dico, giuro, giuro.
Nome e cognome? >> Libertini Fernando, >> nato >> a Tivoli >> quando? >> 17135. >> Presidente, lei conosce Nicoletti? >> Sì. >> Ha avuto rapporti con lui? >> No, rapporti no. Di di vista, insomma. Non >> è stato già sentito nella fase istruttoria. >> Sì. >> Conferma quanto ha già dichiarato. >> Io non mi ricordo neanche cosa ho dichiarato.
>> Sì, non l’ha detto delle bugie, però >> non lo so. Ah, perché le può dire la cos? >> Facciamo leggere le dichiarazioni. >> Sì, infatti stemmo facendo questo. >> Posso essere utile? Sì, forse è meglio perché altrimenti dobbiamo aspettare qualche minuto. Secondo fatto ed altro imprenditore affittuargli un capannone nel comprensione Breda eccetera eccetera presso la villa del giudice Fiore il quale ora non ricordo se fosse presidente del tribunale di Salerno Montoro.
Si ricorda? >> Sì, mi ricordo ricordo qualche cosa e cosa c’hanno a dire? Com’è? Cosa c’ha da dire? Io niente, non so che lei parla anche di Casson, >> di Casson, parla del ristorante Vinda da Marsili. >> Sì. E allora ci vorrei risolvere un problema che avevamo dentro la Breda insieme ad altri industriali. Ci ha accompagnato a casa di un un giudice, non so che cos’era, presidente, che cos’era? Eh, per per risolvere.
Eh, >> era presidente di che cosa? >> Del tribunale. >> Quale tribunale? >> O Salerno o il paesino lì dove siamo andati? >> Tribunale di Salerno o Montoro? Montoro il tribunale. >> E allora cosa è accaduto? È accaduto che siamo stati a pranzo da questo signore. Abbiamo parlato di questa cosa e ci ha promesso che ci risolveva il problema venendo a Roma parlando con chi di dovere.
>> Sì, tutto qui. >> Nell’occasione lei dice: “Nicoletti non consegnò denaro al fiore, ma di 3 milioni a tre individui, apparentemente le di Zingari, i quali lo tendevano al casello di >> Non ho visto nessuna cosa di questo genere.” Effettivamente lei aggiunge il Fiore venne a Roma dove parlò con il magistrato incaricato della causa di sfratto e il risultato fu l’immediata esecuzione dello sfratto stesso.
>> Sì. >> Sì. >> Un’altra >> a proposito del fratelli Casson, cos’ha da dire? >> Non non so neanche chi sia. Il giorno prima che i fratelli Casono uccisi 13, gli stessi si incontrarono presso il ristorante Villa Marsili con il Nicoletti. Vedi? >> È passato tanto tempo, presidente. Poi c’è un altro punto che dovrebbe chiarire.
A proposito dell’attività di Nicoletti, qual era l’attività di Nicoletti? l’attività >> sì tramutato inuniversità seconda resto non conosco altro >> perché lei a dire a domanda era a conoscenza del fatto che Nicoletti esercitava con successo l’attività di usuraio >> a me non mi risulta >> però l’ha detta >> ma questa è una parola che m’hanno fatto dire il Panella con altre persone che erano lì dentro io non ho mai avuto rapporti >> questo panella ci spieghi un pochino >> è un industriale che stava dentro i camanoni breda.
Panella, di nome? >> Panella Cesare. >> Ci sono le domande? >> Sì. Quando però è stato sentito era presente anche Panella? >> Sì. >> Dal giudice. >> Sì, sì. >> Cioè il giudice interrogava lei >> Sì. Ella mi diceva deve dire questo. Io dicevo giudice non mi sorv adesso des >> perché nel verbale qui di esame testimoniale il giudice istruttore dato che era comparso lei Bertini Fernando eccetera eccetera non si dice che era presente un’altra persona.
>> Erano quattro cinque persone presenti. >> Sì, c quattro cinque persone. Probabilmente erano i segretari e via dicendo. Ma lei dice che era presente questo signore >> Panella. Sì. stia attento e >> come >> deve dire la verità sul punto. >> Io sono qui per dire >> e anche sugli altri punti. >> Io sulla eh sono qui per dire la verità >> e lei dice che è stato sentito insieme con un altro testimone per cui la domanda veniva fatta >> Sì. Da da Vanella. Sì.
>> E lei rispond lei non rispondeva, rispondeva Vanella e risulta che è stata una sua dichiarazione. >> Sì, mi hanno intimorito. Io ho dovuto fare quello che dicevano loro. Vabbè, grazie. Si tratta del verbale in data aprile 1993 e quindi copia del verbale dell dell’odierna udienza è quello del primo aprile del 93 de verificare se quanto corrisponde a prim si trasmette pertanto su sulla richiesta del pubblico ministero copia della verbale d’udienza odierna.
domande. Una domanda, presidente. Mi sembra che in quella di posizione si faccia riferimento anche a determinati rapporti, si faccia riferimento da parte del testimone a determinati rapporti tra i Nicoletti con la vicenda cosiddetta del caso Cirello. Ricorda queste circostanze? Anche queste circostanze le sono state suggerite aspettiamo aspettiamo una risposta.
Sono stato preso dal mio ufficio da via Casilina, portato lì da Panella, ma dico che cosa debo venire a fare? M’ha detto c’è una sopraforma perché dobbiamo rientrare dei soldi che abbiamo perso negli stabilimenti Breda. Era tutto questo la fine del del discorso fatto da Io non sapevo neanche sta questione. >> Grazie. Un altre domanda.
>> Adesso scriisco fermate. >> Grazie. >> Può andare. Grazie. >> Grazie. Aspetta, posso essere? Posso essere vuole fare una dichiarazione lei. Sì, allora meglio e così poi se ne può andare. >> Allora, signor Figari, dica quello che voleva dire. Sì. No, io sentivo parlare prima Nabatino e dato che l’episodio mi riguarda in prima persona e logicamente le cose stanno molto diversamente da come ha detto Abatino.
Noi per questo episodio abbiamo già subito un processo. C’è una sentenza che parla chiaramente di questo episodio a prescindere poi >> quale episodio tentato >> dell’episodio del tentato. Esame di persone e quindi deve precisare perché il verbale chi lo legge deve sapere subito a cosa si riferisce.
Io conosco tutti gli atti, gliel posso assicurare, lei deve essere esaudiente nelle risposte. Allora, continuo e allora il discorso praticamente qui. Questo processo è scaturito da eh forse degli episodi anomali che sono avvenuti dentro la questura San Vitale, va bene? Perché? Perché quando è successo l’episodio tra me e Ripini, lei deve sapere, signor presidente, che io la sera prima Ripini gli ho rotto una bottiglia in testa perché infastidiva mia moglie.
La sera Nasetti si avvicinò sto signore che io logicamente neanche consideravo che potesse faare una cosa del genere e tentò di de di sparare. >> Ha sparato. >> Ma chi ha sparato? Chi ha sparato? Lo presero subito, lo buttaro dall’altra parte. Quindi l’episodio poi invece è stato voluto portare ad arte nei riguardi miei, come che scappano tutti, io rimango lì terrorizzato e rompo altre due tre bottiglie in testa ripini e arrivano le guardie.
Arrivano le guardie. Document, document, dice, “Venga con noi su e andamo con voi su.” Quando siamo stati su a me m’hanno arrestato, non so il motivo. E sono stato a Velletri dove sentivo che lei prima domandava un imputato del del Ministero delle Armi che c’era insomma anche questa persona che io ho conosciuto là dentro perché mi avevano messo in mezzo ai pentini.
Alessio. >> Alessio, >> come si chiama questa persona? >> Alessio Biaggio. >> Abbiamo finito? No. Oh, praticamente >> Sì, però sintetico, per favore, eh, non mi faccio i dialoghi, riferisco ai fatti senza fare il dialogo. E giravano le voci, appunto, che io avevo fatto la spia, non la spia, insomma, ste cose qui, ma a titolo gratuito.
>> Perché non era vero. >> Perché non era vero, ma non era vero proprio tutto l’episodio non era vero. Cioè, questo è venuto lì ha cercato di darmi una bastonata, è stato preso da De Petis e Pernasetti, è buttato dall’altra parte. Quindi le fantasie che poi hanno costruito queste lasciano il tempo che trovano, mi capisce? Come Abino pure che sta costruendo tutta una sua teoria o una fantasia sua.
Io con Abatino ci vorrei avere un lungo colloquio davanti a lei perché dice un sacco di bugie. Contestato a Badino in tutto e >> ma io devo contestare a Badino, a Moretti, a tutti quanti, non solo a lui. Eh, io sono stato chiamato in causa, signor presidente, mi permetta, io ho fatto 10 anni, c’ho avuto l’ergastolo, sono uscito in Cassazione.
>> Sì, ma ha detto che lei è innocente, che è strano, ha detto raccontato che quell’episodio, quell’episodio è un un episodio inventato, ha riferito altre circostanze. Cosa vuole dire ancora di più in questo momento? Vorrei dire, vorrei dire, se lei mi consente, mi consente, presidente, se voi >> non mi faccia le domande, dica.
Allora, lei mi consigli. Allora, >> le domande le faccio io soltanto. >> Ma certamente. Eh, allora risponda quello che >> Oh, allora le vorrei dire questo, dato che io adesso ho letto anche di un certo Gaspar Mutolo, va bene per Polo, insieme a Mariano Agade, a Bagarella e a tutte queste altre persone che io mi sarei rivolto a lui affinché andasse dal signor Nicoletti, non so per quale motivo.
Allora, sto signore pure dove sta? Sì, ma questo lo dirà nell l’eventuale altro processo perché per noi >> quale processo? Io sono imputato solo su questo, non solo sono, ma sono imputato marginalmente. E e allora oh, allora io le vorrei dire a questo signore, è vero che io mangiavo con Mutolo, con Bagarella, con Bono, con Mariano Agate, con ste persone qui, ma perché io sono stato eh una forte eh un forte restringimento, lo vogliamo chiamare e praticamente sti signori erano ristretti dove ero ristretto io e
quindi io mangiavo insieme a loro. Allora che da qui adesso quando poi decidono di collaborare, pentirsi, non so insomma come che termine usare e poi costruiscono le favole perché poi si tratta insomma de favole, so cose anomale, cioè succedono troppe cose anomale, signor presidente, mi capisce? Allora, la la Fabiola Moretti che dice che io insieme a Danilo ho preso i residence insieme a lei, ma di che cosa? Che non si sa neanche da dove sono usciti fuori.
Ma capito? Io posso dire, ho fatto battezzare mio figlio a Danilo a Bruciati perché in quel momento mandava genio. dopo magari non miè nato più a genio perché ha fatto una cosa che non doveva fa’ ecco fatto che è stato allontanato, poi è morto, poverello, insomma, dove dove è morto è stato ripetutamente schiaffeggiato a testarc sto signore, quindi Guardi, no, lo sai perché le dico subito perché sempre io non c’ho una nra.
m’hanno fatto subì 12 anni de tra carceri, ospedali e via di Scorenno e non c’ho avvocato io. Vedete che non ce l’ho avvocato, sto senza avvocato. >> No, adesso è ufficio. >> No, io sto senza avvocato. >> Sì, adesso le dico che c’è un difensore di ufficio. Oggi >> chi è? Mi dica >> avvocato? >> Ecco, allora le voglio dire questo, no? A un certo punto, va bene che io vengo introdotto in questi procedimenti assurdi per pagare fiorfiore de soldi a avvocati e per Ma chi ce l’ha sti soldi? Cioè io >> io ho sospetto che l’avvocato Mele non
le chieda non le chiederà l’onorario. >> No, >> vabbè, era presente. >> E dove andate? >> Arrivederci. Se n’è andato. >> Se n’è andato. Per quanto concerne l’istanza dell’avvocato Isgrò, la Corte dispone l’acquisizione della documentazione prodotta dal predetto avvocato in data odierna e ritiene nel contempo superfluo la la nuova audizione della teste carne.
>> >> Signor Piconi >> vuole fare il confronto con Abatino. >> Quindi lei dichiara che con >> Quale difensore? Ecco, mi perdoni. >> Quale difensore del piconi >> e di altre persone oggi? del Picon. In questo momento debbo far rilevare rispettosamente la Corte che mi pare anomala la richiesta dell’accusatore nei confronti dell’accusato del confronto.
Quindi, più che rifiuto, io vorrei alla corte porre l’accento sulla iritualità di questo atto, anche perché processualmente rammento a me stesso che il signor Abatino Maurizio mi pare che sia sottoposto al procedimento per il quale mi correga se sbaglio pubblico ministero vi è rito abbreviato.
Quindi, essendo rito abbreviato, vi sono per così dire due compartimenti, debbo dirlo francamente, una certa preoccupazione che io esterno la Corte in maniera molto cristallina. Questo voler chiedere il confronto nei confronti del mio assistito Picori parrebbe una sorta così come un fulmine a celeno, una sorta di forse forse posso anche sbagliare una sorta di ricrudescenza sulle accuse già dette collaboratore che noi preferiamo con tutta franchezza evitare.
Ecco, questo voglio dire prendiamo atto dei suoi rilievi che sono stati verbalizzati. Grazie. Ci sono altre cose. >> Presidente, se se poi mi guardare la parola al difensore Nicoletti. >> Se c’è qualcuno che vuole essere sottoposto a confronto con Abbatino? >> Chill, Chili. >> Ma non è stata già messa? No, è già stato messo a confronto.
È sufficiente questo confronto. Poi altri deputati nessuno. Quindi diamo atto di giochi e ci c’è qualche avvocato che vuole fare le domande a Batino? No, >> dica, avvocato brevemente >> la difesa Nicoletti. >> La difesa Nicoletti. Brevemente, signor presidente e signori giudici, l’istruttoria dibattimentale sta volgendo al termine ed è per questo che io sentivo la necessità di fare istanza Corte ha deposto su determinate circostanze a mio avviso, molto importanti che se da un lato suggeriscono al pubblico ministero di richiedere gli atti, a mio avviso
dovrebbero suggerire di approfondire il merito delle circostanze affermate alla Corte d’Assia perché Nicol Nicolete, come voi sapete, è imputato esclusivamente del reato associativo. In relazione a questo reato associativo che gli viene contestato sono importantissime le frequentazioni del Nicoletto e sono importantissime ai vostri fini, ai fini della decisione.
Accettare se i testimoni che fanno riferimento a determinate frequentazioni del Nicoletti dicano la verità o meno. Vengo al punto perché non voglio tediarvi per molti minuti, cerco di essere sintetico. Quando libertini fate riferimento fate riferimenti a tal panella di gasoni, ad esempio inserimento del Nicoletti con lo scandalo del pagamento delle somme per il sequestro Cirillo.
Ebbene sono tutte circostanze che io ritengo che debbano interessare la Corte d’Asisa, quindi io chiedo che venga sentito questo signore. Alla corte tassisa risulterà il nome, il cognome e l’indirizzo di costume. Poi mi posso continuare? >> No, per quanto riguarda l’indirizzo risulta gli atti. Sì, risulta agli atti e comunque possiamo fornirvelo noi.
Il risulta degli atti. Ha reso dichiarazioni anche >> Sì, è vero. >> Non sono in questo momento in grado di fornire a memoria, non so, però due righe gliele posso depositare domani mattina. Prima richiesta. Seconda richiesta, la collaboratrice di giustizia, signora Moretti dichiara che con la figli avrebbe mandato due persone.
Se la circostanza fosse vera, dimostrerebbe sicuramente un certo inserimento, una certa frequentazione tra il Nicoletti e il Colafelli, cosa che il Nicoletti ha escluso. Io mi domando, queste dichiarazioni della Moreta sono state fatte nel corso dell’istruttoria formale. Salomone e Tzillo sul punto non sono mai stati sentiti.
Forse vale la pena sentire su questa circostanza dare l’indirizzo di Tinillo. >> Per quanto riguarda Inillo ci sono delle difficoltà quanto riguarda per quanto riguarda Salomone mi pare che sia detenuto. >> Sì, per quanto riguarda Salomone si provvede subito. Signor Salomone, >> presidente, posso concludo senò lei facciamogli una domanda poi poi continuerà l’avvocato.
>> Intanto lei avvocato Mel produce in fotocopia vari sentesi vengono sull’accordo dell’età primo grado. Sì, >> presidente, se consente. Avvocato Misani difesa De Tomasi. Presidente, volevo depositare una documentazione attestante la serie di protesti che il De Tomasi ha avuto nel corso degli anni e di cui all’interrogatorio reso la scorsa.
>> Sì, avete fatto l’indice? >> Fatto l’indice, >> come l’altra volta eravate impegnati. Sull’accordo delle parti vengono acquisite anche queste documentazioni. Salomone sta per essere avevo dato disposizione per accompagnare Salomone qui davanti a noi. >> Mi scusi, signor presidente, volevo chiederle, non è che è stabilito dalla Corte perché altrimenti sarebbe colpa mia, anche oggi si chiude un termine per il deposito di no.
Grazie, >> però affrezzi. >> Sì, sì, sì, sì. Devo verificare, devo verificare quelli che sono già in atti. Non riesco a entrare nella cancelleria del piano. Perché è sbarrato da saltore, posso fare una domanda? >> Una domanda? >> Sì. >> A me? >> Alla corte. Noi ci avaliamo della facoltà di non rispondere. >> Prendo atto, signor presidente, signoristanza.
Facciamo non una domanda. Faccio unaanza. Molto breve. Io vedo che la signora Moretti va viola con motivazioni generiche non compare mai. Peraltro anche daierda la dimostrarono quell’appunto. Poiché per, poiché in data 16 maggio 1994 ha illustrato al consigliere dottor Lupchini un organigramma di soggetti vari facenti parte, appunto, di un’attività delittuosa e la venga che compaia a prescindere da motivazioni varie alle quali fa riferimento e che a mio avviso non meritano attenzione.
Eh, signor Salomone, >> sì. >> E c’è questa domanda che l’avvocato della difesa di Nicoletti le vuole fare. Cosa può riferire in a quel fatto? >> Sì, ma io già >> già avevo risposto a lei che proprio Nicoletti nemmeno lo conosco, io non l’ho mai visto. >> Quindi nega la circostanza di essersi recato insieme con Inzillo di Insillo? >> Ma assolutamente, >> avvocato di aver avuto un incarichi >> o di aver avuto incarichi.
Non ho avuto nessun incarichi e non conosco Nicoletti proprio. >> Basta così avvocato. >> Sì, può andare. Allora, può riprendere la parola Salomone, l’abbiamo già provveduto e adesso un’ulteriore istanza il carnevale nelle sue dichiarazioni rese davanti al giudice istruttore sostiene che tale Pietro Santarelli detto il Pupo, sarebbe stato presente a dei discorsi fatti >> >> sulla disponibilità del Nicoletti ad aiutare il Colafini, a risolvere problemi al Colafini.
Questa è una circostanza accusatoria importante ed è una circostanza accusatoria che potrebbe essere riscontrata oppure no dalla dalle dichiarazioni di questo signor Pietro Santarello. Io ritengo l’autore di giustizia afferma che Nicoletti avrebbe organizzato, addirittura organizzato un sequestro di persone o comunque un sequestro, non so se è scuolo di estorzione ad altri scopi e avrebbe dovuto patire questo sequestro la moglie di Gastone Nardecchia.
Gastone Nardecchia era testa d’accusa, se non sbaglio è venuto e su questa circostanza potrebbe deporre, potrebbe venire a dire alla Corte d’Assa, semmai ha tenuto un sequestro nei confronti d’amore. Ancora Sinibaldi al giudice istruttore dichiara che Nicoletti nella organizzazione e perpetrazione dell’omicidio casonicidio >> Casico.
Su questa circostanza il Sinibaldi a confronto della propria a conforto delle proprie dichiarazioni dice che era presente tale Nino Sbardella. Io adesso non so se Mino Sbardella è detenuto oppure latitante, ma ritengo che un accertamento sul punto può essere fatto, forse un contributo conoscitivo può essere dato dal pubblico ministero e la Corte d’assese potrebbe sentire le dichiarazioni di questo signor Nino Spardella.
Un’ultima richiesta, signor presidente, signori della Corte. per questioni inerenti alla propria attività professionale. Ha assistito all’udienza in tribunale nei confronti di imputati Fabbri, Mario ed altri. Tostoro sono dei funzionari del SISDE che sono imputati in relazione delle false dichiarazioni tese a favorire coloro che sono imputati nel processo pecorelli.
In questa udienza, ripeto, del 16 marzo 96, il numero del procedimento è 296, è stato sentito come medico il dottor Amedeo Cinti. Il dottor Amedeo Centi, vengo subito al punto studio, quindi è da verificare, non ho avuto il tempo di verificarlo, sarebbe stato interrogato sullo stato fisico e mentale della signora Moretti, perché anche lì si poneva un problema che la signora Moretti non intendeva deporre e si poneva un problema di utilizzabilità delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini.
Questa volta mi pare che il processo sia a nuovo rito nel corso delle nel corso delle indagini preliminari dalla signora Moretti e prima di decidere da parte del tribunale sull’intimizzabilità o meno di questi atti si è ordinata una visita da parte di questo Ameteo Cinti quindi è un esperto nominato dal tribunale.
Costui avrebbe detto che la signora soffre a Leo, addirittura risalirebbe a 2 anni fa. 2 anni fa, dal 16 marzo 96. Io ritengo che se tutto ciò corrisponde al vero e se il dottor Amileo Centi ha fatto una diagnosi di questo tipo, io ritengo per le implicazioni che ci sono anche in questo processo che varrebbe la pena di sentire come testimone questo signor Amadooc.
Grazie. pubblico ministero questione del della citazione di Panella. Mi sembra che Panella era st già indicato nella lista testimoniale e è stata dichiarata
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