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Riina Furioso per le Rivelazioni di: Salvatore Palazzolo!

Tu sei un falso, devi dire che ti devi far dire queste cose, perché tu sei pagato per dire queste cose. >> Sei pazzoiamo la voce, presidente.    Greco Michele detenuto assente e rinunziante,  Rina Salvatore detenuto presente. Greco Giuseppe la titante Contumace.

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 Provenzano Bernardo la titante Contumace. Brusca Bernardo detenuto assente e rinunziante Caro Giuseppe detenuto presente. Madonia Francesco già detenuto già assente e rinunziante Ventimiglia Antonino. Latitante Contumaci. Per la difesa è presente soltanto l’avvocato Vitto Ganci, difensore di di Bernardo Brusca, anche in sostituzione di Ernesto D’Angelo che sostituisce tutti gli altri avvocati oggi assenti, sostituisce di ufficio l’avvocato Clementi e viene nominato di ufficio difensore di Greco Giuseppe e Ventimili Antonino.

>> Va bene consigliere ci deve dire qualcosa? Presidente, il pubblico ministero chiede che venga eh sentito Salvatore Palazzolo che è presente in questa che è presente in aula anche se in senso lato per riferire su quanto già alla scorsa udienza avevamo anticabolo >> e dovrà essere sentito nella qualità di imputato reato connesso.

 stato reato connesso, quindi con tutte le conseguenze del cas difensore che è l’avvocato Crisimanno credo nelle sue generalità nel microfono che si avvicina per favore Palazzolo Salvatore nato 15396 15346 a Cinese provincia di Palermo. Lei è stato convocato in questa sede giudiziaria davanti a questa corte d’assise per fornire notizie eventualmente a sua conoscenza che ha appreso nella qualità di imputato il reato connesso, perché lei a quanto pare è imputato di associazione di delinquere e di altri reati in altri procedimenti.

Lei ci deve dire chi è il suo difensore e se intenta rispondere. Se intendo rispondere alle domande è il mio difensore, l’avvocato Crisimani. Intendo rispondere l’avvocato, il mio difensore è l’avvocato Francesco Rosimanno. Si dà atto che l’avvocato Francesco Rosimanno è presente in aula. >> Signor Palazzolo, lei? >> Sì.

 è uomo rispondo alle domande del giudice relatore >> su questo processo. >> Sì. >> Da quando? >> Dagli anni 80. >> E in quale famiglia è stato? di Caetano Badalamenti. >> Noi procediamo in questa sede per gli omicidi ai danni di Badalamenti i badalamenti Salvatore figlio di Antonino, di Badalamenti Natale e di Badalamenti Agostino e il primo di tutti quello di di Impastato.

 È un omicidio questo commesso a Palermo di fronte alla clinica Macchiarella. Ehm, prima eh io di chiederle specificamente di questi delitti, le vorrei chiedere che cosa sa dell’organizzazione criminosa denominata Cosa Nostra, della sua organizzazione in struttura e se conosce le ragioni per cui queste persone sono state uccise. Cominciamo con ordine.

>> Prima di tutto, cosa sa dell’organizzazione criminosa denominata Cosa Nostra? So che c’è questa organizzazione dove io faccio parte, so che c’è una commissione, so che ci sono dei vari rappresentanti e so che ci sono dei mandamenti dei mandamenti dove ci sono dei paesi che fanno demandantamento dove la commissione quando delibera determinate cose si rivolge e cioè da da alla deliberazione di quello che si deve fare ai paesi più vicini dove fanno mandamento.

Allora, a questo punto io sono stato avvicinato da Cosa Nostra che faccio, sono vicino alla famiglia Bavamente dal dal 73-74 e negli anni 80 sono stato messo proprio in famiglia eh nella famiglia di Caetano Badalamente e dopodiché e quando ero già arrestato qui a Palermo nel 78-77 e ero molto molto vicino.

 Ero qui all’infermeria di Palermo dove c’erano tutti questi uomini d’onore che io non ero uomo d’onore, però siccome il mio imputato era una persona di grande prestigio, Vito Mutele di Balestrada, rappresentanti già i tempi a Balestrate di Cosa Nostra e allora per il mio carattere, il mio modo di fare o la mia e mi davano delle piccole confidenze e dove io ho incominciato a capire che esisteva un’organizzazione e che c’era qualche riferimento perché parlavano appartati di qua, di là.

 A questo punto conobbe tutti, conobbe e all’infermeria, conobbe tutti questi grandissimi mafiosi che erano a quei tempi all’infermeria con me. esempio, >> per esempio, Petro Vernenco, Gaetano Fidanzate, Totò David e e Tanino Grato, Totò Lamperti e Padre Coppola di Partenico, Totuccio Profetta, Carcerone Sciarapa, Michele Migalizzi Easpare Mutolo, Masino Buscetta con Luciano Ligio, conobbe tutti nel bene normale li ho conosciuti.

 E allora lì ha incominciato un pochettino mi davano un pochettino delle confidenze dove io cominciavo a capire che c’era qualcosa che faceva parte a Cosa Nostra. Io c’ho dei cognate che sono badalamente, scusate, con mia sorella uscendo già ho cominciato a capire che c’erano dei problemi per Gaetano Badalamente nel 78.

 Ho cominciato a capire che già si parlava che non la sua parola non era più attentibile in Cosa Nostra, dove mi diceva qualcuno e Gaetano non può più tanto parlare, insomma mi dicevano di più e nel meno così. Allora io capì che c’era qualcosa che andava male quando uscì dopo mi sono messo mi hanno messo in famiglia e così ho capito che nel 78 hanno messo fuori famiglia, fuori la commissione Gaetano Badalamenti perché Gaetano Badalamamente faceva parte alla commissione.

>> Chi altri facevano parte della commissione in quel periodo? A quei tempi, >> da quando è entrato lei. >> Sì, a quei tempi per quello che mi hanno detto, eh che praticamente non ho potuto vivere in prima persona perché un soldato non va alla commissione, le sa. Sapevo che faceva capo Totorrina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Ciccio Madonia, Nenè Geraci, Pippo Calò.

 Queste so che facevano parte alla commissione e e nitto Santa Paola. E allora a quel punto mi spiegano un pochettino che ci sono dei problemi. C’è praticamente Gaetano Padalamenti è messo fuori commissione, cerca di vedere di poter raggiustare la cosa senza fare della guerra, ma non dipendeva solo da lui questa cosa, dipendeva da altre persone dove c’erano delle persone vicino a lui che non potevano più incontrarlo, lo incontravano e moriva che lo incontrava.

Totuccio come si chiama? Putuccio Enirillo, Stefano Bontà, Stefano Gallina di di Vella Grazia di Carini, Topo Marcerone sempre di Vella Grazia di Carini, coloro che avvicinavano per portare notizie cosa stava succedendo in quel in quel periodo nella commissione o nei o diciamo il gruppo vincente di Tutorriina informando che qualcuno e che sapeva che queste persone si incontravano con lui ma venivano ammazzate, ma ma non facevano a A quel punto e non si può più aggiustare questa cosa normale di tano badalamente. Allora si

pensa che la commissione pensa di fare guerra a Tanobatanamente di ammazzare a tutti, tutta la famiglia che lo che lo circontava e che gli stava vicino. Così la commissione decide di fare de delle varie dei specifici omicidi a cinesi e dando l’incargo a specifichi persone a cinesi. >> Chi aveva sostituito Gaetano Badalamenti? >> Nessuno.

Sempre Gaetano Badalamenti nella famiglia perdenti >> e nella commissione nessuno lo sostituisce. >> Questo non glielo posso rispondere. Non lo so. So solo che era sempre capeggiata di Totorrino. >> Certo, la commissione era capeggiata da Totorrina. Proprio per questo le chiedevo se Totorrina avesse secondo quello che lei è stato riferito, sostituito Gaetano Badalamenti o qualcun altro.

 No, ma cioè la sostituzione l’avrebbe fatto più nel potere perché lui era un membro quando c’era Gaetano Parlamento della commissione, solo che lui lì ha acquistato tutta quella potenza che lui desiderava da tanto tempo. Questa potenza lui la doveva solo acquisire facendo guerra che vada la mente. >> E il mandamento da chi era retto? Ma il mandamento il mandamento era Partinico che faceva mandamento.

Praticamente il rappresentante >> Sì. Geraace, Filonania e tutte le varie tutte le varie. >> Era diverso il mandamento di Partininco da quello di Ginis, >> come >> era diverso il mandamento di Bartenico da quello di Ginesi, no? Quando c’era a Cinesi il mandamento non c’era apparteno perché non ci può essere un mandamento per ogni paese.

 A quei tempi c’era il mandamento perché c’era Gaetano Badano. Quando hanno tolto Gaetano Badanamente del del della commissione di cioè di omo d’onore per loro è stato tolto e hanno hanno fatto mandamento Partenico perché le interessava perché Partenico è la corrente forza dei corleonesi. >> Ah ecco. >> Lei ha conosciuto badalamenti Antonino.

>> Sì. e sa la ragione. >> Non l’ho conosciuto come uomo d’onore, lo conoscevo normale così perché già la traetano la mente e vado la mente Antonino e che sono tre fratelli Emanuele, Antonino e e Sarino che è morto per malattia tantissimi anni fa. Da quanto poi è morto Sarino, tra i due fratelli, il Manuela e il Nino, e pure essendo della stessa famiglia, non c’era non c’era un’armonia di di accordo, c’era un pochettino di disaccordo di fatti e dopodiché in questi anni 80 se stata una cosa molto positiva che è

venuto il riscontro e che si pensava che non erano dalla parte di Gaetano e due fratelli, ma bensì dalla parte di Dottorina. Ma Gaetano e Antonino non erano cuggiti. >> Come >> Gaetano Badalamenti. Gaetano e Badalamenti Antonino. Erano cugini. >> Bravo. Cugine, sì. I cugini di sangue. I padre erano fratell, non >> i padre erano fratelli. Ecco.

>> Sì, di fatto >> e di fatti e Gaetano pratamente in qualsiasi modo, in qualsiasi posizione più estrema che ci avrebbe potuto stare, non non savrebbe mai dato un sta bene o di uccidere un badalamente nel bene o nel male, un traditore o non traditore, lui era e per questo era molto prestigioso.

 Cioè questa era una fede che lui portava per questo cognome e non >> E lei sa perché è stato ucciso a Padalti Antonin? >> Sì, >> ce lo vuole dire? è stato ucciso perché quando la commissione si riunì per fare per sterminare la famiglia di Gaetano Badalamente e decide e decide di dare dei mantti a tre uomini d’onore di Cinese che loro ne erano convinte perché erano le tre persone che erano dalla parte di Corleonese, solo che ce n’era uno che gli faceva il gioco che era un corleonese, invece era dalla parte nostra.

E allora danno il mandato. >> E chi era questo? Salvatore, il quello >> Salvatore Badolamente è il figlio di Sarino. Buonanima. >> E allora a questo punto cosa succede? Succede che quando decidono di di dare queste mandate per per specifiche persone e danno l’incargo di uccidere a Tanino a Nino l’incargo di uccidere.

>> C era pure cugino. >> Sì. L’incarrego di uccidere Vito Palazzolo lo danno a eh Francesco di Trapani. L’incarrego di uccidere a Gaetano a Natale Badalamente lo danno a Salvatore Badalamente. >> Facciamo un piccolo punto. Lei queste cose come le sa? Le so perché al momento in cui sono state deliberate queste cose, a passare di 8-10 giorni, il Salvatore Padalamente, il piccolo, quando avendo le due zì, il Nino e il mano, >> il piccolo figlio per il ragazzo, >> il ragazzo e sento e sento nipote di Nino e di Manuele e non non

dimostrandoci che era dalla parte di loro, invece non era dalla parte di loro, ma bensì della nostra parte. Allora, quando la commissione dei citi che deliberano queste cose e mandano a chiamare a Manovele Michele Greco, lo manda a chiama e ci dice, “Senti, abbiamo deliberato questi specifici omicidi, li dovete fare in questo modo.

Se tutto quello che vi serve rivolgetevi a Partenico, che partinico già sa tutto quello che che occorre per gli uomini o per quello aiuto che >> quello che fare, d’accordo.” >> Sì. Allora, a questo punto quando a Salvatore lo chiamano e le dicono “Senti, tu devi fare sto lavoro così. Salvatore se ne va da Salvatore se ne va da Gaetano.

 Guarda che >> abbiamo detto Salvatore è figlio di chi? >> Di Sarino. >> Ah, ho capito. Sì. >> Salvatore se ne viene da Gaetano. Dice, “Guarda zio che ci sono che lo chiama sono zio lontano, ma c’è sempre”. Dice, “Guarda che è così così così”. Dice “Vabbè”. dice, “Prendi del tempo ancora un poco di giorni, vediamo, dice quello che succede.

” Sì, io ci ho detto devo organizzare e il fattore che lo mandano a chiamare altre persone, una persona specifica dove mi riservo di fare il nome perché ci sono indagini in corso su questa persona e gli dice “Ma a chi aspetti ancora che mi hanno sollecitato?” Sì, dice, ora dice mi sto preparando. Ritorna da noi, dice così così mi hanno dato quasi l’ultimato.

 Da quel punto lui non si fa più vedere, si chiude con noi dove siamo noi, viene lui, non cammina più a Cinesi. Chiaro. Allora, a quel punto per ammazzarlo e ne rimane ne rimane Nino e Nino eh non riesce a prenderlo a Gaetano perché Gaetano non è un uno qualsiasi che si fa prendere perché Gaetano provvedeva tutto e allora a quel punto Nino manda un appuntamento a Gaetano dove Gaetano capisce che in quell’appuntamento è solo un appuntamento di tradimento e non ci va l’appuntamento.

 gli fa sapere che non ha tempo in questi giorni e deciderà. Così Gaetano non va più all’appuntamento di Nino e allora a questo punto uccidono a Nino perché capiscono capisce la commissione, capisce il mandamento che Nino non lo vuole fare per un motivo o per l’altro lo uccidono. È chiaro? Perfetto, perfetto. Lei ci deve sempre dire, però la fonte di queste notizie >> e la fonte di queste notizie ce le porta ce le porta il manovele.

 Le porta il manovele perché lo dice Michele Crego che l’ha deliberato la commissione. Emanuele chi? >> Emanuele Badalamente. >> Ah, Emanuele Badalamente. >> Quando lo mandano a chiamano qui a Palermo Michele Greco e le dice, “Senti, Badolamente dov’è ora?” >> Ah, non lo so questo. Lei mi sta facendo una domanda che non posso rispondere, mi permetto? >> Non lo so.

Pronti? E quando Michele Greco Manthiama Manovele Badalamente e gli delibera questi tre omicidi e gli dice come deve di farli. Manuele Balamente non è una così ignorante, le dice “Ma come?” Ma dice sì, non ti preoccupare che la la commissione abbiamo deleberato queste cose e il mandamento partinico lo sa perché alla commissione c’era pure nene cera c’ abbia pazienza è normale questo punto.

 E allora a questo punto uccidono al Nino perché Nino passa un po’ di tempo, il figlio, ragazzo manedoso, ragazzo giovane, ragazzo spiritoso, praticamente era nel sito di dire “Mio padre non è stato giusto, hanno ucciso degli amici”. Voilà. Era avvicinato dei figli di della famiglia di Percopio, era avvicinato della famiglia di De Trapani, bene o male lo controllavano che intenzione poteva avere più o meno questo ragazzo quello che diceva con la bocca, quello che voleva fare, quello che che pensava di fare.

 E noi vedevamo questo atteggiamento e pensavamo che era un ragazzo che poteva morire da un momento all’altro, ma chi si permetteva di andare avvicinare a dire finisce perché si poteva prendere un processo andarci a dire solo spostati. La mamma poi non voleva sentirne parlare di questi badolamente. Nessuno di noi ha avvicinato a questo ragazzo per dire smettiti di qua.

 glielo metteva in testa, vatti a chiudere perché ti ammazzano un ragazzo a 17 anni e e così hanno deciso anche di ammazzarlo quel ragazzo perché si avrebbe permesso di dire “Devo vendicare che ha ammazzato mio padre” e lo hanno ammazzato effettivamente e rimane rimane l’omicidio di Vito Palazzuolo che non è stato commesso che c’ha il mandato il di Trapane.

 questa corte non procede per questo delitto, quindi possiamo andare avanti e parlare di un altro delitto che sicuramente per quello che era lo spessore delinquenziale del personaggio è minore, ma comunque noi procediamo per il delitto di badalamenti Natale e venne ucciso nell’ospedale di Carini. >> Sì, >> noi sappiamo da dalla moglie che non erano parenti con badalamenti Gaetano.

>> Sì. E c’era >> o perlomeno forse molto alla lontana. >> Sì. comunque della famiglia mafiosa di Gebra dalla mentica età. >> Sì, da da metà quasi della sua vita, da 40 anni credo che era in famiglia Cina si bata la mente Natale. >> Cosa sa di questo delitto? di questo delitto so che è venuto una un delitto traversale perché quando dopo e sono incominciate a succedere queste morte da parte, diciamo, nostre chiudici e noi Gaetano praticamente ha organizzato di di fare di venire in azione anche noi con con gli omicidi e questo è stato un

cambio che loro hanno fatto per l’omicidio ehm di Giacomo Palazzolo. fatti o Giacomo Palazzolo, se non vado erroro, o Mazzola Salvatore, uno dei due sono state due omicidi che si sono consumate e dopo pochi giorni hanno hanno ucciso Natale Badalamente per il cambio, per lo schiaffo morale che ci hanno dato. Perché uccidere Natale Badamente? Perché in questo in quando è iniziata questa guerra il Natale paralamente e suo cugino, diciamo, cugino e Gaetano hanno un piccolo contrasto dove dice “Ma io perché devo pesare questi sbagli che voi

avete fatto? E quala perché io adesso mi devo andare a mettere nel mezzo di questa guerra a chiudermi o scappare con te qua?” Lui essendo una persona grande che ci dice tu lo sai come stanno le cose, decidi tu, valuta tu. Se tu ritieni di venire aesso a noi vieni. Se non ritiene vedi tu. Eh, chi ci doveva di così e il Natale cosa fa? Sento un membro della famiglia di Cinesi con chi ha i contatti con gli altri che rimangono nella famiglia di Cinesi dove sono la maggior parte sono tutte dalla parte corleonese che è da parte più dei

badalamente. Abbi pazienza. E ci sono tre, quattro nipoti che lui c’aveva il Natale Badalamenti dove si temeva che questi erano vicino a Gaetano Padalamenti erano anche come le don d’onore e allora la preoccupazione sua erano questi nipoti che lui che cosa le diceva? Non reagite a sparare.

 Non las non andate dietro a Tano a sparare perché appena voi altri sparate a qualcuno ammazzano a me. Finché voi altri non toccate a nessuno a me non mi toccano. Lasciatanto sta guerra non si può più e non si può più risolvere perché non dipende più così facilmente. È una cosa aperta. dice ormai se non prima non ammazzano Attano, questa cosa non si aggiusterà mai.

 Gli diceva quello più vecchio, ma i nipoti non vogliono sentirlo. Si è andato avanti per quello che si doveva fare. Al momento in cui si sparano questi due omicidi da parte nostra, succede che ci danno il cambio con con Nino con Natale Vadalmente con lo zio. Diciamo che quello poi era lo zio di sangue proprio di me che uno è mio cognato.

>> Senta è dall’omicidio di uno dei banalamenti che è avvenuto in Germania. >> Questo è il fratello di mio cognato ammazzato in Germania. >> M lei che cosa ne sa? E ne so so solo che questo è nella sempre nella stessa circostanza e nella stessa denamazione perché perché non potendo trovare i fratelli che erano l’esecutore amatoriale che potevano essere coloro e che sparavano per Gaetano Banamente praticamente i corleonesi a chi cercavano cercavano queste fratelli non le trovando.

 Sanno che ce n’è uno, onestamente che sta lavorando in Germania, ci vanno a sparare a quello. A che devono sparare? Non so quanto gli altri vanno a sparare a quello che era una povera vittima che lavorava. >> Questa era una deduzione sua o ha avuto informazioni? No, abbiamo avuto informazioni, abbiamo avuto, cioè dei riscontri positivi su questo, cioè >> e cioè il riscontro positivo è quello che e dopo quando è successo che siccome lì in Germania c’erano i muteri >> i >> i muteri di balestrate muteri i muteri sono una famiglia mafiosa di balestrate

dove uno è imputato con me nel 77 Vito Muter siamo compagni di processo e e allora A quelle tempe là c’erano anche dei cognati del morto in Germania. I cognati del morto si trovavano in Germania a lavorare da tanti e tanti anni che sono una famiglia che è lavoratora. Non ha famiglia per bene.

 Lei non è che sono non sono né mafiose, neanche avvicinate a persone di Cosa Nostra, sono dei lavoratori e e dove e dove lì in quei giorni e vedono a uno di questi muteri girare lì da quelle parti a Solinghen. E allora a quel punto abbiamo siamo stati convinti che solo Vito Mutore poteva organizzare sempre sotto ordine della commissione o del mandamento di questo omicidio Badolamente Agostino.

>> Dell’omicidio di Badolamente Agostino. In questo processo c’è anche imputato Ventimiglia Antonio. Su questo nominativo lei che cosa sa dire? Senta, e di confermo personalmente, ho poco da dire, però di quelle cose che si sanno, si sa che c’era questo Ventemil Antonio, un certo Vito, Roberto Palazzolo, >> m sui rapporti tra Ventimiglia Antonio e Vito Roberto Palazzolo e sulla possibile sul possibile, come dire, collegamento fra questi due e l’omicidio di cui stiamo parlando.

 Lei che cosa ci sa dire? Ma di specifico voglio so dire poco per quelle poche notizie che abbiamo. Vito Roberto Palazzolo ha partecipato all’aiuto di questo omicidio che poi Vito Roberto Palazzolo da sottolineare che faceva parte alla famiglia di Partenico, non alla nostra essendo uno di Cines. che però lei si deve rendere conto che ci deve riferire circostanze quando lei ci dice da quel poco che sappiamo o meno ci ha detto >> circostanze non >> ci ha detto quasi nulla >> preciso lì non ero lì sul posto che posso >> certo non era sul posto dico se ha avuto

informazioni da chi le ha avute ce lo può dire >> le ho avute informazioni ma ci sono indagini in corso, non posso rispondere su queste persone libere queste persone che io c’ho le informazioni che già ci sono già Ce l’hanno in mano l’inquirente queste informazioni. >> Ah, ho capito. >> Cioè, le informazioni che le riferisce le sono comunque state date da persone appartenenti alla famiglia.

 Io da quando adesso quando adesso sono uscito dal carcere ho fatto un incontro perché dopo che sono uscito nel 93 di luglio 23 luglio del 93 l’ultima mia carcerazione praticamente essendo ancora una persona attiva alla famiglia perché lì ho maturato questo mio collaborazione in queste ultime miei eh periodo carcerario.

 Ho fatto un incontro ancora con qualcuno di me che faceva parte dove e e ho fatto un incontro con un fratello del morto dove mi ha mi ha detto qualcosa di persone specifiche che io già ho detto alla Corte, ho detto già >> no, ma noi difatti è chiaro che se c’è ci sono ragioni diverse la Corte si ferma e il presidente chiedeva di essere quanto più preciso possibile sulle fonti dell’informazione.

era il parente, il fratello del morto, quindi questo per noi già >> basta. Invece parlando di questo unico del nostro processo che non è un parente diretto dei badalamenti e cioè impastato. >> Sì. >> E questo impastato lei lo conosceva? >> Sì. >> E allora cosa sa dirci delle ragioni che hanno determinato la sua uccisione e eventualmente altro? So dire in passato che è una persona da tantissimi e tantissimi anni e vicino a Gaetano Badalamente dove anche è la persona che curava i giardini e le e tutte le costruzioni o edilizio quello che faceva

nell’edilizia Catanobadamente >> anche gli allevamenti credo >> come >> anche degli allevamenti di bestiame no >> sì quando c’erano delle cose Sì, lui aveva cioè le impiegate specifiche per il bestiame quando c’erano di portare del betone, delle di tutte queste cose, cemento, ferro, era perché c’era una cava all’impiede dove a Cinese c’era una cava dove era padrone gaetano insieme a suo cognato Filippo Rini e allora lui questo impastato era aveva ci curava le mucchi, ci curava tutte queste varie cose e praticamente

era una persona che faceva parte anche alla famiglia e allora Sento una persona che camminava e si incontrava con Gaetano. Coloro che a Cinese che erano in famiglia e facevano la corrente dei Corleonesi, bene o male lo vedevano che si incontrava con Gaetano Badanamenti. A quel punto che cosa stanno pensando loro? Che si incontra per portar le notizie per fornirlo di se c’erano dei programmi o qualcosa da da farsi.

 E allora a questo punto vedendo che si incontrava più volte hanno deciso di eliminarlo perché lui è stato richiamato che non doveva incontrarsi con Gaetano Badalamente perché un uomo di famiglia che poi è messo fuori la famiglia o colui che rimane in famiglia non lo può più incontrare. E allora a questo punto l’hanno ammazzato.

 Posso precisare chi sono stati e so solo che quando l’hanno chiamato per non andare più di Gaetano Balanamente l’ha chiamato il mandamento. Ok. >> Per questa corte meglio pubblico ministero altre domande? >> Si accomodi. >> Sì. Pa solo. Lei quando ha iniziato a collaborare? >> Nel mese di settembre se non brore. >> Del 93. >> Sì. E prima di allora lei dov’era? >> In carcere.

>> Ed quando è uscito al carcere? >> Il 23 luglio del 93. >> Ehm, dopo che lei è stato scarcerato nel luglio 93, aveva altre pendenze con la giustizia? >> No. >> Quindi aveva scontato tutte le pene? >> Tutto sì, era una persona libera normale come tutti gli altri >> e non aveva neanche procedimenti in corso, altri processi.

>> No, no. E perché si è presentato spontaneamente per cominciare a collaborare? >> Perché non credo più a questa cosa che si chiama Cosa Nostra, perché è un’associazione terroristica e non sono più che e poi ero sbracato perché mi volevano ammazzare. Avevo 14 anni che scappavo perché mi volevano ammazzare e dopodiché sono stato convinto che questa cosa non ha più credibilità.

 È solo una cosa >> perché la volevano ammazzare >> e il mandamento parte >> perché era perché perché era una famiglia per >> Ah, ecco. Sì, sì, perché apparteneva. Ho capito, ho capito. Sì, sì. E allora non credendo più a queste cose ho cercato quantomeno di non spargere più il sangue e se c’è qualcuno che ne ha intenzionato a spargerlo con il mio intervento di poterlo fermare avendo fiducia allo Stato perché credo che lo Stato ha le strutture ben precise per poterlo fare questo.

Senta, signor Palazzolo, malgrado lei dopo la scarcerazione fosse libero e senza pendenze, quando ha cominciato a collaborare con la giustizia, ha confessato reati nuovi per i quali non era mai stato perseguito? >> No, >> reati fatti da lei, intendo dire. >> Quell che ho fatto l’ho l’ho detto. >> Sì, >> sì. >> La domanda è un’altra.

 I reati che lei ha confessato quando ha cominciato a collaborare >> erano già reati per i quali era stato giudicato? erano fatti nuovi che nessuno conosceva? >> No, erano fatti che nessuno conosceva. quello che io ho detto >> ho capito. Ehm, poiché ci sono indaggini in corso, ovviamente eh non potrò entrare nei dettagli in questo tipo di domande, però le chiedo, signor Palazzolo, di riferire e quali tipi di reato lei, quindi di fatti nuovi contro se stesso lei ha confessato >> quelli quelli che io quelle che ho commesso io.

>> Sì. e che ha confessato spontaneamente iniziando a collaborare. Sì, io ho fatto delle reate, sono ho partecipato a delle deliberazione di omicidi eh a riunione di di Cosa Nostra, di fatti di famiglia e opzione di omicidi eh riunione di Cosa Nostra, di fatti di famiglia e ho partecipato pure portando la macchina a un omicidio.

 Questo l’ho detto proprio ministero della corte. >> Non ho non ho mai fatto traffici né di cocaina né di eroina. Capito? >> Lei ha detto riunioni che significa? >> Come >> riunioni che significa? Che sede? Certo, ce lo spieghi. Quando una famiglia si reunisce, che si riunisce tutta la famiglia per venire a decisione di fatte che si devono consumare o a malfatti o disguiti che ci sono nella famiglia o delle prevedimenti o delle cose che si devono prendere nei confronti degli altri e allora si riunisce la famiglia e tut >> e perché quelle decisioni non le può

prendere il capo famiglia. Sì, le può prendere anche le può prendere anche il consiglio di famiglia. sarebbe >> il capo >> sarebbe il capo vabbè il capo le può solo non può decidere tutto quello che vuole può decidere poche coso di famiglia è composto il rappresentante invece il rappresentante capodicina e consigliere questo è il consiglio di famiglia però un rappresentante può avere la privilegizzazione di prendere una decisione ma non di grande livello delle cose normale perché adesso forse possono fare tutto quello che vogliono

perché dato che adesso eh non c’è più comanda chi si alza primo la mattina nei vari paesi perché dottor Rina ha dettato queste leggi e perciò allora a questo punto ma quando si riunisce la famiglia è per certe determinate cose che ci sono o all’interno o all’esterno o venire o venire alle decisioni di cose da farsi o malfatte che ci sono state.

 Senta, signor Palazzolo, eh ricordo che lei poco fa parlando delle date mi pare di capire che lei sia entrato in Cosa Nostra ufficialmente, cioè è stato combinato nella famiglia di Cinisi quando già Palazzolo era stato e quando già Badalamenti Gaetano era stato messo >> Sì. >> fuori famiglia. Credo che Gaetano Badolamente sarebbe stato messo per quello che poi ho preso ufficiale negli anni 78, così >> 78 inizio 79 l’hanno messo fuori commissione, io non ero ancora in famiglia.

>> Quindi se vogliamo riportarci a quell’immagine e che di solito leggiamo sui giornali, lei è entrato subito tra i perdenti, per così dire. Bravo. Sì, sono stato messo prepente per mettermi la scoperta a mano. >> Stato messo >> sono stato dico, sono sono entrato lì per in quel periodo perché dove ero una persona da portare al macello.

 E allora, ehm, per quella che è la sua esperienza all’interno di questa famiglia, le regole che presiedevano l’organizzazione di questa famiglia eh erano identiche a quelle dell’intera organizzazione Cosa Nostra o Badalamenti si organizzava per i fatti suoi nel piccolo della sua della sua famiglia perdente? >> No, si organizzava nella limite nella sua famiglia.

era molto era molto cautela nelle cose e non prendeva mai le cose per per fare atti di terrorismo, cercava di evitare i morti il più possibile, >> cercava di fare meno sangue più possibile. >> Ho capito. Ed è per questo motivo che si consultava con i vertici della sua famiglia. >> Sì, sì.

 Difatti se si è trovato in questo paragui perché è stata una tragedia che l’hanno combinato e perché non ha voluto prendere l’iniziativa a sparare per primo perché voleva aggiustarlo senza senza sparare queste cose lui, ma siccome la commissione aveva aveva deciso così che Gaetano Badolamente non doveva più esistere o tutti badalamente perché fa a questo punto sono tutti batalamente che non sono non devono più esistere, devono essere ammazzate che questo è stato specificato, deve devono essere ammazzate, scusate il termine, pure qualcuno che in gravitanza e c’è i

bambini nell’avanza dei badalamenti. Questo è stato detto in in piazza Cinese di una persona vivente, un uomo d’onore a Cinese che è da tanti anni che è uomo d’onore, contrario a Gaetano Badalamente. Questi sono i vincenti, la legge che Totorrina sparge. Senta, signor Palosolo, io vorrei tornare un attimo a quello che lei ha già dichiarato in ordine all’omicidio di Badalamenti Natale.

Lei ha detto prima che badalamenti Natale si sentiva abbastanza tranquillo, raccomandava ai suoi nipoti di non rispondere all’offensiva con le armi di modo che se loro non toccavano nessuno dei nemici nessuno avrebbe ucciso lui. >> Certo. Ma e voi componenti della famiglia, al di là dei nipoti de Gatanò di Natale Badalamenti, in quel periodo eravate presenti sul territorio, presenti a Cinisi o nei pressi o no? >> No, noi eravamo su eravamo su verso la Spezia, verso e ci trovamo verso Sarzana tutti perché chi c’erano la tante che

avevamo paura di essere ammazzate eravamo tutti trasferite là se andava avanti nel bene e nel male stavamo lì. Ho capito, >> diciamo nascoste nascoste ai corleonesi, diciamo, non la legge, perché per la legge c’è chi era libero e poteva camminare, ma nascosta allora perché ci bracavano da tutte le parti. >> Quindi voi eravate, quando lei dice noi eravamo chi intende? >> Intendo io, mio cognato, il fratello Giovanni Natale per erav >> suo cognato.

 Chi? Scusi? >> Vito badalament. Come? Badalam. Sì. Poi >> Natale Badalamenti >> sì. >> E Giovanni Badalamenti questi eravamo tutti verso Salvatore Badalamenti il nipote di Gaetano. Badalamente che adesso si trova in carcere. Sì. >> Con noi non c’erano solo né i figli di Gaetano e neanche Gaetano. Si trovavano all’estero.

>> Mh. E invece il Natale Badalamenti di cui stiamo parlando, quello che fu ucciso dell’ospedale >> fu ucciso all’interno dell’ospedale di >> di Carini. Sì. >> E lui dove si trovava? a Cines. >> E come mai non pensò pure lui, visto che i componenti della sua famiglia e di Cosa Nostra erano fuori, di avvicinarsi a voi, di venire a Sarana o da quelle parti insieme a voi? non ha voluto.

 I suoi nipoti l’hanno chiamato più volte telefonicamente. Questo ero io la presenza zio. Smettila di uscire, vatti a chiudere perché hai visto adesso lui ha detto lasciatemi perdere ormai quello che è succedo. Lui era convinto forse che non l’ammazzavano. Non lo so come mai ne eramo così convinti. insomma, hanno preso dei prevedimenti i nipoti e contrattandolo telefonicamente di smetterla di quello che faceva camminando e così e lui invece ho capito.

Nelle intercettazioni di Riina il movente segreto della strage Falcone - la Repubblica

 Torniamo invece un attimo alle dichiarazioni da lei rese oggi in relazione all’omicidio di Agostino Badalamenti. Lei ha detto che Agostino Badalamenti era un lavoratore, era in Germania dalla parti di Solingen, mi pare che ha detto e >> che lei si ricordi o le risulta in qualche modo ci sono stati contatti tra Agostino Badalamenti e i fratelli.

>> Chi erano i fratelli di Agostino Badalamenti? >> Giovanni Badalamenti Esidoro Padalamente e Vito Padalamente e Natale Padalamente. >> E dove si trovavano costoro? >> Insieme a me. Tre tre erano insieme a me a Sarana. >> A Sarzana. Uno solo non c’era Isidor. >> Mh. E com’erano i rapporti tra i fratelli? Cioè tra questi e Agostino? buonissime.

un fratello, soffriva anche di una malattia rena, era un lavoratore, era stato sempre fuori a queste cose, però sapeva che i fratelli erano facevano parte a una famiglia, facevano e allora praticamente all’inizio di questa guerra lui lavorava in un cantiere vicino Balestrate, Costanzo o Maniglia, non mi ricordo bene, dove lì quel cantiere era gestito dalla commissione di Partenigo, del del mandamento di Partenigo, dove c’era anche Vito Muter che era e lui era lì che lavorava quando è iniziato questa guerra hanno deciso di farlo allontanare

per non essere ucciso. Allora dice, “Prendete sta famiglia.” Lì c’aveva c’erano i fratelli della moglie di lui che aveva 20 anni che erano lì, non ha avuto problema a inserirsi sul lavoro o a trovare una casa questo poveraccio. E allora loro erano un po’ tranquille che almeno per questo fratello non c’erano tantissimi problemi.

 Eh, ma lui e dopo che sono iniziate qui questi trasversale morti e ricevette delle telefonate un pochettino sgradevole. >> Chi? Lui Agostino. >> Agostino. Sì. >> Dove? Lì in Germania. >> In Germania. E dove sono i tuoi fratelli? Ti ammazzamo come un cane di qua lo minacciavano. Ma lui, poveraccio, pensava che erano di solini che pensava la voce era solito discorso lei.

 Queste cose come si fa? >> Queste cose le so perché gliel’ha detto il fratello quando lo se lei mi fa finire io mi scusi presidente gli dico primaisca e poi lo spiego. Allora a questo punto a questo punto lui ricevette queste telefonate e e che cosa fa? telefona ai fratelli si telefona, e dice, “Senti, qui mi stanno minacciando, arrivano telefonate.

” >> E queste minacce erano dirette a che cosa? a sapere >> a sapere volevano sapere dov’era più che altro i fratelli perché loro cercavano i fratelli, allora cercano di di impaurire a lui se lui si lasciava andare dove sono sti fratelli >> e lui lo sapeva dov’erano i fratelli? lo poteva immaginare sicuramente un fratello.

 E allora e quando gli telefono si apprese di queste telefonate sgradevole. Io stesso mi sono rivolto e ci ho detto perché allora dato che lì arrivano queste telefonate non lo andate a prendere, lo portate qui, se succede qualcosa a noi succede anche a lui, poveraccio, ma lì ormai lo sbaglio e dice ora vediamo. E gli telefono, dice che fate? Veniamo a prendere Agostino, vuoi venire? Dice, “Ma ora vediamo”.

dice, “Quando un pochettino tranquillizzo mia moglie”, dice “Quando vedo di che serà ma il tempo è stato poco per l’hanno ammazzato” e questo e l’ho preso io davanti quando Giovanni l’ha chiamato ci ha detto “Se ci sono problemi gravi proprio che sei proprio che vede che prende la valigia viene dice ci raggiungiamo qui dice il tempo che sistemo qualcosa” dice e me ne vengo e ci sono arrivato tre o quattro telefonate minacciose.

>> Senta, lei ha parlato poco fa della moglie di Agostino. Nel corso di queste telefonate le risulta, cioè che ruolo ha avuto la moglie nel trasferirsi dalla Germania in Italia di nuovo se lei è a conoscenza? >> Ma no, non sono a conoscenza, ma poi non credo che la si sono trasferite. So che sono ancora in Germania, la moglie con i figli.

 Sapevo, >> ce l’ho. Voglio sapere se le risulta >> se all’epoca dei fatti la moglie di Agostino era favorevole a tornare in Italia per raggiungere i cognati, i fratelli di Cosinono. >> No, è venuta qui per funerale quello che è successo quando poi hanno portato la Bonanima qui e dopodiché so che quei frat quella incognate non si parla con nessuno.

dopo la morte di suo marito non ha più incontrato i suoi cognati, non si parla più con nessuno. >> Vabbè, qualcuno dei difensori? Prego. >> Mi pare che il dichiarante ha fissato nel 19789 la data in cui è stato espulso dalla commissione Badalamenti Gaetano. >> Sì. Desidero sapere quando è stata presa la decisione, sempre che lui lo sappia, di uccidere Gaetano Badalamenti e credo subito dopo questo, subito dopo messo Tranobalamente in famiglia, sicuramente la commissione ha deciso che per tranobamente tutti i suoi componenti

dovevano essere ammazzati. a partire da quella data non c’è stato più né chance né alternativa per i badalmente e chi lo sosteneva e chi li era vicino. Perciò non posso dire se so di so che al momento in cui l’hanno messo fuori famiglia era un uomo morto. >> E allora a questo punto è in condizione di precisare meglio la data? No, no, io la posso precisare.

>> No, no. La data in cui è stata decisa la soppressione di Gaetano Badalamenti, la data nella quale è stato messo fuori commissione Gaetano Badalamenti, >> cioè se la fine del 78, se l’inizio >> questo questo non lo so. Io gli posso dire solo una cosa, eh, sicuramente dal dal fine 77-78, >> cioè fine 77, fine >> 77 e inizio 78 credo che è stato messo già fuori fuori commissione.

>> Tenga conto che lui non era uomo d’onore, avvocato. >> Eh, bravo. Sì, sì, perfettamente d’accordo. Lui diventa diventa uomo d’onore nel 1980. Questo è assolutamente incontestabile, però una cosa è certa che lui, il dichiarante riferisce >> fatti precedenti, >> riferisce fatti precedenti, ma riferisce un dato storico, cioè che è stata decisa la morte di Gaetano Badalamenti e quindi se riferisce questo dato deve sicuramente ancorarlo a una data e lo ha ancorato al momento in cui Gaetano badalamente è stato è stato messo fuori

dalla commissione >> e ho detto a partire da quella data. Ho detto a partire da quella data. >> A partire da quella data può significare che la decisione avviene nel 1982. >> No, >> io desideravo sapere se c’è >> No, no, perché le omicidie sono sono state all’inizio del del dell’8081, perciò non >> No, ma noi lasciamo stare gli omicidi.

Io sto parlando della decisione di sopprimere Getano Padamente. Lasciamo stare gli omicidi. >> Sì, sì. dispprime. Caralità non va la mente. Lasciamo stare gli omicidi. >> Sì, sì, >> sì. >> È in condizione di dare una una un riferimento preciso? >> No, mi scusi, io gli posso rispondere solo con con quello che avuto riferito, ma abbi pazienza.

 quando un una persona come Gaetano Badalamente e un uomo di una di un vecchio stampo mafioso, un uomo che viene da da una commissione da da tantissimi anni e con tanta esperienza quando lo sa che lo mettono fuori famiglia e fa sapere che è messo fuori famiglia e ma per capire che già è un uomo morto, sono tutti morti paramente, cosa ci vuole? Ci vuole specificare il giorno della data o il minuto, avvocato? No, no, ma io proprio questo voglio sapere.

 Desidero sapere se c’è una una relazione di immediatezza >> tra il fatto di essere messo fuori famiglia e la decisione della >> secondo lui coincidono. >> Questo di preciso la data precisa, se mi consente la corte, la data precisa il minuto preciso glielo può glielo può solo dare Totorrino. >> No, no, ma io non desidero. Ascolare.

>> Non lo so. Vincente lo domande. Questo che allora i corleonesi >> non desidero conoscere l’ora la data. Io sapere se c’è >> loro sanno che loro sanno fatti e disfatti di questo terrorismo che hanno che hanno costruito. >> Guarda, ma adesso deve rispondere lei. Lei mi perdoni. >> Avvocato Ganci in maniera diciamo piuttosto colorita le sta dicendo che siccome la decisione non l’ha presa lui non lo sa precisamente quando è stata presa.

>> No, ma la risposta me l’ha dato, consigliere. La risposta l’ha data. Ha detto che c’è >> precisa non può essere. Ma no, io non desidero una precisione di mesi. Io desidero sapere se c’è una relazione di immediatezza o se >> secondo lui Sì. >> Sì, perfetto. E questo rimane un secondo lui presidente >> e questo mi basta.

 Presidente, vabbè, perché poi si finisce per chiedere un giudizio al test che mi pare che non sia così. No, assolutamente. Io Ma lui dà un giudizio. >> No, io non ho dato un giudizio. Chi Rin vuol dire qualcosa? Di solito. >> Io avrei il piacere di fare il confronto con questo signore che è lì che non conosco. >> Quando >> eh facciamolo accompagnavolo qua.

>> Confronto su quali fatti? Non è che possiamo fare i confronti brevicenni sull’universo mafia. >> Certo, certo. Capito signor presidente? Perché senò è solo un modo per tentare di intimorire il dichiaro. >> Signor presidente, può essere consentita, >> signor presidente, >> mi senti? Sì, sì, la sentiamo. >> Vorrei fare fare il confronto con questo signore che lì >> dice il pubblico ministero il confronto lei su quali fatti che ha detto il dichiarante lo vuole fare perché ha parlato di tante di tante cose.

>> Signor presidente, io mi pare che ho capito che minister dice che io voglio intemedire. Io non voglio intemedire a nessuno, voglio voglio fare una domanda. L’avvocato non ce l’ho oggi voglio fare una domanda a questo signore, perciò non ho il mio diritto a fare una domanda a questo signore io oggi. >> Avvocato Gangi, lei è adesso difensore d’ufficio.

 Comunque parlare l’avvocato qua. Avvocato >> si sente perché io non sento. Che cosa? E io desidero se poteva fare il contro con questo perché pare questo passa ma poi non passa ma a quanto pare non conosce. parla di 80, parla di 90, parla che in queste cose che le raccontava mi pare che ha detto eh patalamente un badanamente che ha detto Manuel approdtiamo queste cose, ma questo >> io non ho capito quasi niente che cosa ha detto questo Gesina, perché pare che ho sentito parlare Sì.

 E lui dove mi ha visto a me? Do >> scusate ma non non visto e come fa parlare di me questo signore perché parla per bocca degli altri. Pare che pare che se non ho capito mai la propia la domanda. Grazie. E >> allora desidero chiedere al dichiarante se conosce il signor Rina e Salvatore. >> No, non l’ho avuto mai presentato il signor Rina Salvatore.

>> Chi gliene ha parlato? Tutti gli altri uomini perdenti che conoscono il signorina Salvatore, tutta la famiglia quella di >> tutti i badalamenti, il Rimi, Filippo Rimi, Natale Rimi, tutti i sciacca me ne parlavano pure quanto ancora all’inizio di non c’era la guerra, quando io sono uscito da questo carcere.

 Tu sei un falso, devi dire che ti devi far dire queste cose perché tu sei pagato per dire queste cose. >> Sei falso. Sei queste cose.  Voce presidente. >> Eh, per la verbalizzazione riassuntiva si dà atto no. la precisazione si dato che si rinvia alla trasione della legislazione con la precisazione che durante l’intervento che a conclusione dell’intervento del pubblico ministero l’imputato Rina ha chiesto di essere posto a confronto col dichiarante e a seguito dell’intervento Ento del PM che richiedeva la precisazione del tema di confronto,

Virgola si è lasciato andare andare a insulti verso il dichiarante, sicché questo presidente gli ha tolto la parola. No, io nessuna domanda, però chiedo che venga trasmessa copia del verbale dell’odierna udienza all’ufficio del pubblico ministero per le iniziative di competenza in relazione ai fatti che sono appena accadut.

 Si dà atto che il PM richiede che venga trasmessa al suo ufficio copia del verbale di udienza per eventuali iniziative concernenti le valutazioni sull’intervento adottato oggi dall’imputato Rina possono accompagnare e avvocato Crisim. >> Sì, presidente. >> Lei non deve richiedere >> nessuna domanda, presidente. >> Nessuna domanda. Sì.

 possono accompagnare e allora l’udienza è tolta per questo processo. >> 

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