Buongiorno. Buongiorno. Buongiorno. Possiamo proseguire, signor Purvidenti. Allora, il pubblico ministero può procedere. Signor Purventi, ieri stava iniziando a parlare dell’incontro della visita che Santa Paola le fece della durata di 7 giorni. Sì. ecco, vuole indicare il periodo e appunto le circostanze. Eh, quando il periodo posso portare delle perché non mi ricordo bene le dati e penso però che Piero era in galera in quei tempi. Piero chi? Eh, mio Genero.
Deve dire sempre nome e cognome per Ugesi era in galera. Sì. E aveva un paio di mesi, circa un paio di mesi che era stato ucciso Marino Cammelo e ricordo queste queste particolari proprio i tempi precisi questo particolare, quindi Puglisi, detenuto e l’uccisione di Marino Carmelo. Va bene. Det Sì, mi ricordo questa data. Sì.
E e allora gli è successo che poi eh da questa proprietà dove era Santa Paolo insieme a me limitanti di questa proprietà c’è uno che si chiama Affi Arena che c’ha una villa. E allora io, che ero lei, avevo un’amicizia con questo, anche perché il fratello di questo si chiamava Saro, era stato in galera con me nel 55, era stato insieme a me, però è più grande di me.
E allora, essendo che è nata questa amicizia, noi altri in quei giorni si è discusso di fare un paio di uomini di onori. E allora e questi uomini d’onore sono stati fatti in questa villa di questo Affio Arena. E allora hanno partecipato in questa riunioni io, Santa Paola, c’era Aldo Iacquolano, c’era Maurizio Avola e e poi c’erano pure furasteri.
Chi era questo? Poi c’erano pure dei furasteri che sarebbe Lidro Conti. di Ramacca c’era Ciccio la Rocca di di Calteggeroni. Mi scusi, dove era questa riunione? Esattamente il luogo il luogo l’acqua rossa. L’acqua rossa. Acqua rossa stesso dove ho detto ieri. E quindi li vuole indicare tutti i personaggi? Già alcuni li ha indicati.
Ce ne sono altri. Sì, sì. Io sto indicando in mano a mano quelli che insomma mi ricordo che erano di mia conoscenza e quello che ho detto già l’ho detto. Poi c’era anche di Enna c’era uno che era un un vecchio, uno grande che loro dicevano che era Ozondoni però che io era dicevano che si chiamava Ozondoni.
Era una persona anni circa da 80 anni così, però fuo l’ho visto. Insomma, non è una cosa che posso Dicevano che era di di aveva qualche carica, come ricopriva qualche carica questo personaggio di Yenna. Certo, era di Yenna e lui aveva Sì, lui aveva pure un autista che si chiamava Angelo, io questo l’ho detto altri processi, che si chiamava Angelo questo autista e questo autista era giovane circa di 35 anni, 32 anni così.
E c’era Mangione puro in quei tempi. Mangione Francesco, Iano Iccolano c’era pure e c’era questo nuccio coscia di Acerriali che è stato battezzato e è stato battezzato pure mio figlio Nino e in quel giorno. E chi sono stati i padrini di E allora i padrini sono stati eh per mio figlio è stato Santa Paola, perci coscia è stato a Colano e eh dico in questi 7 giorni c’è stata soltanto questa riunione. Sì.

No, c’è stato questa questa questa soltanto e questo questa fu la cosa importante fu questa. Ecco. Ecco. Ma la presenza di questo personaggio, questi personaggi forestieri era in funzione di questa cerimonia che doveva essere fatta oppure erano lì per altri motivi? Non era le, insomma, era perché lui aveva un po’ di tempo che non lo vedevano, perché Santa Paola era lontano, era stato, insomma a Messina che non lo vedevano e allora in quelle occasioni e pur insomma si sono inquanciati anche per vedere per certo parlavano questo. Ho capito. E perché
quando uno si incontra si parla di tutto, non neche si parla di una cosa è così. E lei ha detto questo fatto è avvenuto dopo l’omicidio di Marino. Sì, di Marino. E penso che non c’era. Era inalera pugli. E quanto tempo dopo di Marino? Eh, ma un mese, due mesi, così poco, eh. E lei non ricorda in quel periodo, anche per avere quest’altro riferimento, in quel periodo Santa Paola in quale qual era stata la sua ultima eh l’ultimo luogo di latitanza di Santa Paola? E ora io penso a Ma però giustamente non è che uno può pensare
perché Santa Paola era un elemento che si spostava a tanti posti perché lui era stato pure sempre nel nel lontano l’83 così era stato pure da un posto che era giardino eh vicino nel suo cognato Pippo dietro il capannoni. stato pochi giorni, un paio di mesi così. Questo suo cognato Pippo chi? e Iacqualano e il cognato di lui e e do il suo capannone c’era questo giardino, una propità, però non so di chi è questa proprietà.
Io sono andato là a trovarlo verso l’83 così e quando sono andato là a trovarlo e poi è venuto eh a trovare a lui pure domadonia dove eh in questa località vicino questo capannoni. E lei c’era e lei c’era io certo. era là c’era io peronia e c’era Peppalanza che di ceramica questo Peppical Calanza è un Peppical. Sì, sì. Che cos’è che lavoro fa? E no, è di geramica.
Non lo so che lavoro fa, veramente va non lo so questo. C’era Tamborelli, Giovanni che me stretta e insomma eravamo las scurvano più nemmeno. Questo ho capito. Dico e ritornando alla visita alla visita alla visita di questa dei 7 giorni. Sì. Eh, dico, l’unico fatto importante è stata questa Sì, sì. Questa funzioni. Questa funzioni. Sì.
Lei ha detto che ha indicato che il periodo in cui è stato fatto uomo d’onore. Certo. Ha detto che è entrato nella gruppo nell’81-82. Sì. E ma lei aveva anche un suo gruppo, una sua organizzazione. Non signor eramo pochissimi. Eram voi altri chi? Voi altri chi? Noi altci sarebbe io, pero mio figlio Nino ancora era ragazzo in quei tempi era ragazzino e c’era Mirabile che poi questo fu ucciso e e fu ucciso in casa mia questo e poi eh fu ucciso in casa mia c’era questo angelo domico.
È stato ucciso in casa sua. Sì, è stato ucciso in casa mia. Chi? Chi? Mirabili Raffaelli è stato ucciso di uno ragazzo di barrera che si chiamava Pippo Pepi, però il cognome non lo so. E perché c’è stata una storia che questo Pippo Pep Scusi, scusi Polvirenti se non interessa particolarmente questa vicenda all’esaminatore. Sì, sì, sì.
è negli atti, nel verbale che fa parte degli atti del Sì, sono nella poi cessero dic quello che eh signor Pulvideni. Sì, dottore. Quindi ritorniamo alla domanda che le avevo fatto originariamente, cioè lei aveva queste persone assieme, era assieme a queste persone, lei ha nominato alcune persone, facevate un gruppo? Eh, quando è stato Non ero un gruppo Sì.
prima in primo tempo, però eramo sempre affiliati con Santa Paola, non facevamo cose di, insomma, non eramo noi altri. Poi questa spartenza noi altri l’abbiamo avuto nelle fine dell’83 perché ci siamo fatti un gruppo grosso fine nella fine dell’83 e perché Sambieri e Cancagnolo questi eramo tutti insieme però eramo insieme per fare la guerra con Santa Paola non eramo di par con Santa Paola sì che cosa significa? Perché c’era la guerra, altri eramo, il capo era lui, erano sotto il suo dominio, non eramo di apatta. Poi sì, ci siamo
fatti forti, abbiamo fatto un cupco, ma sempre eramo con Santa Paola. Non mica no altri se facevamo una cosa non ci facevamo sapere perché ce l’avamo a fare sapere. Eh, mi faccio capire, gliela facevate sapere oppure non gliela facevate sapere? Ma anche che non si va, perché usav come quando si fa una guerra perché abbiamo avuto la guerra a Mister Bianco e succedono degli omicidi.
Non è che uno questo omicidio ci va a dice vedi che domani dopodomani devo fare questo omicidio. Questo no, succede e poi ci facciamo capire che siamo noi altri. Ho capito questo per quanto riguarda la guerra con che avete fatto voi a mister Bianco o per tutti i fatti? Sì, ma quando c’è la guerra è quasi per tutti i fatti.
Perché noi altri nella guerra siamo come i cacciatori, quindi siamo a caccia e siamo cacciati cacciati. Quindi quando succede un omicidio poi però si fa presente subito che poi si capisce che questo è stato fatto per dire di noiaccia secondo le persone magari che lo facevano fu quello era stato con 10 persone perché certe volte succede che un omicidio viene incaricato con una persona, poi quello magari lo fa con 10 persone altre specialmente se una persona che viene preso vivo così anche può essere vinte persone in certe volte Uno non lo sa,
però la persona interessata che è stata interessata o del capo o di un capogruppo dice “Sono stato io”. Questo le cose camminano quasi alla famiglia. Ecco, lei stava parlando soltanto un una rapida indicazione. Lei stava parlando della guerra di Mister Bianco. La guerra a Mister Bianco contro chi era? Era contro. Ecco.
E in questa guerra il gruppo Santa Paolo ha partecipato? In questa guerra non a questa guerra ha partecipato? Non non ha partecipato per qualche cosa perché noi altri magari eramo abbastanza di poterla combattere questa guerra, però erano pure a disposizioni ragazzi di Santa Paola, però non c’era di bisogno perché noi altri eramo abbastanza forti per poter combattere questa guerra.
Mi scusi, tornando un attimino indietro, anche per avere un po’ meglio in mente le date, con riferimento a questa cerimonia di iniziazione di suo figlio e diucci di Nuccio Cosce, lei era già consigliere oppure ancora? No, non era consigliere. No, quindi lei è diventato consigliere dopo. Era uomo d’onore. Era uomo d’onore.
Consigliere da poco. Era uomo d’onore. Non consigliere lo è diventato dopo. Sì, sì. Ecco, ci vuole ora chiarire eh quali sono i rapporti quali sono stati i rapporti tra eh la sua organizzazione, quella cosiddetta appunto del Malpassotu e quella del Santa Paola, cioè quali sono stati gli incontri, come avvenivano le decisioni, se vi incontravate e chi partecipava eventualmente e ora di partecipare le incontri vengono in questo modo perché che nel mio gruppo, nelle mie organizzazioni c’erano uomini d’onori e Franco Stimoli era uomo
d’onori, mio figliolino uomo d’onori e Pero Puglis uomo d’onori. E allora il compito è questo, che questi un uomo d’onore si parti appena deve succedere una cosa, deve fare anche delle istursioni, qualsiasi cosa si deve fare e se ne deve andare nel capo di Cina perché la cosa cammina così. Poi il capo di Cina che il capo di Cina parla con il vicerappresentanti e decide se quello che io ho mandato a dire si può fare o non si può fare.
così e vengono questi questo quando si tratta di cose che volete fare voi, istorsioni anche di omicidio perché un uomo d’onore può parlare che poi non aveva nessuna importanza perché l’omicidio lo fa l’affiliato pure non lo fa l’uomo d’onore perché i soldati sono tutti affiliate quelle che ucciso le persone non non avente che dire ma però l’usanza è quella ecco, mi scusi la precisione è quella mi scusi e non ho capito una cosa questa usanza, lei sta facendo riferimento ai, diciamo, episodi delittuosi che riguardavano il vostro gruppo, cioè quello del Malpassoto,
oppure sta facendo riferimento a tutti i fatti anche che riguardano, cioè queste riunioni, la capito e tutto tutto va nel capodicina anche del gruppo di Santa Paola perché che importanza avi ci sono tante ragazze o fanno un stussioni o fanno una un cosa tutti vanno a riferire nel capo di Cina perché devono andare da lui.
E lei sa eh quali sono stati e chi sono stati i capi decina della famiglia catanese di Cosa Nostra? di quello che so io, sonoato io e Capodicina sono stati quasi prima quando c’è stata la guerra, perché questo io poi l’ho capito in secondo tempo perché prima non si poteva, è stato Torio De Lova e poi a Torio De Lova ci hanno tolto questo posto perché lui eh per la famiglia più non era insomma attivato, non non attivava beni verso la famiglia perché aveva le sue affari per guadagnare soldi, che aveva la sua frbichetta, che faceva delle mozzarelle, dei cuosi e
allora certe cuose lui le trascurava, essendo che si trascarisci e allora questo grado lui l’ha perso di di capodicina e l’ha preso poi galletto e galletto e galletto chi? Galletto Campanella m continua. Eh, l’ha preso Galletto Campanello e il capo di Cina era lui che poi è stato, insomma, e c è stato poi è stato no posato perché era insomma è stato un guero, tor di Lova, è stato un soldato valoroso puro e è un uomo d’onore fino adesso ni solo che per dire lui non poteva rispondere come poteva perché Galletto deve essere a
disposizione in capo di Gina dalla mattina alla sera ci devono essere questi appuntamenti per chi deve ricevere continuamente e poi Capodicina si deve sbrigare pure se ci sono pacificazioni con gli altri avversari, se uno si può felare, se ci può discutere, deve sapere ogni cosa. Che significa filare? Filare significa un filamento, come dicevamo a Baccaglionatri, di pigliarlo con i bone.
Uno anche si bacia, si fa quando si incontra uno che è avversario, però è un avversario, insomma, ci sono questi carattoli magari che ha detto e c’è stato però un periodo in cui innanzitutto lei sa se poi il Campanella è stato detenuto stato Sì, è stato detenuto poi a Cenessetta e a Ceness F processo fu detenuto Cenessetta era insieme a mio Genero e nel periodo in cui Campanella è stato detenuto il capo de Cina chi l’ha fatto? E quando insomma quando lui è stato detenuto anche poi Tolova hanno arrestato però e si arrancia quando non c’è un capodicina
che poi se ne aspetta un altro anche che passa un anno du anni si arancia per dire dice come si arrangia per dire le cose a mano si può pigliare un vicppresentante si va all’accomodo fena che si indica la persona che poi si deve fare cioè non ho capito, non ho capito Cosa accende il vicerappresentante? Sì. E mi fa capire un vicppresentante sarebbe sotto di Santa Paola e le stavo chiedendo quando non c’è il quando non c’è il capo di Cina che non c’è il capo di Cina e non si fa insomma un passaggio che dice P ne fa un altro perché giustamente
se deve uscire da un giorno all’altro deve fare un anno, due anni quelli 2 anni si può accomitare si può accomare pure tramite mamo il vicerappresentante, cioè il vicerappresentante esercita anche le funzioni di capo de cine. Sì, sì, si può esercitare in mancanza di capodicina. E quindi nel caso di Catania chi ha fatto contemporaneamente le due ha ricoperto contemporaneamente le due cariche? Ma in quei tempi, in quei tempi i vicerappresentanti, i vicerappresentanti mi sembra che era Mangioni, perché poi Mangoni ha lasciato
questo posto di vicresentanti e l’ha dato al suo genero, al suo genero Aldo. Ma dico lei ricorda se c’è stato un periodo in cui contemporaneamente c’è Sì opposizione alla domanda c’erano questi a quale domanda se c’è contemporaneamente un soggetto ha ricoperto delle car no questo c’ha risposto l’avvocato lei mi scusi non ha mai fatto finire sono stato intempest ecco non ho intuito, non ho capito niente.
C’è stato un periodo in cui il Mion è stato detenuto e nello stesso periodo era detenuto anche Campanella. Ma Moni mi sembra che non fu detenuto, non era detenuto. Cioè c’è stato un periodo in cui è stato arrestato Mion. Mangjon lei sa quando è stato arrestato? Ma mango durante durante questa cosa era la tanti perché e dico dopo laanza è finita.
Ah, quando quando è stato arrestato Mangono un po’ prima di me, insomma, è stato arrestato. Ecco. E quando è stato arrestato Magon, Sì. Campanella era detenuto o era libero? No, era libero Campanella. Campanella era libero, mi sembra. Questo era Non mi stai guardando perché c’è una perché era campanella e capodicina.
Poi comunque lì quando quando si arresta una persona si va all’accomodo perché e la famiglia insomma si sciamma, si sbordi. Sì, sì. Comunque questo l’ha già chiarito. Va bene perché nei momenti di arresti c’è un po’ di smamento. Non è che si può fare poi dell’appuntamenti più delle cose se devono aggiustare poi le cose.
Tutte le famiglie sono così. Lei ha conosciuto personaggi della criminalità palermitana? Io personaggi palermetani della criminalità appartenente quello proprio ho conosciuto a Gioè a Nino Gioè che me l’ha presentato e eh Mario coso Eugenio Calè quando gli ha raha presentato e dove gli presentato? che mi è stato presentato a Palazzolo.
Palazzolo quando lei parla di Palazz, mi scusi, quando parla di Palazzolo intende riferirsi a che cosa? Intendo dire nella casa di la mamma di Asro Gaetano. Sì, in questa casa che insieme a questa proprietà c’è pure la proprietà di Affiolongo che sono quasi insieme queste case, va. Sì, però era dentro la casa della mamma di Ecco. E allora ci vuole ricordare questa occasione in cui lei ha e in questa occasione io mi trovavo con precisione io mi trovavo a letter a letter Gele a Bel passo che avevo un altro pezzettino io di casa di terreno che certo vota
insomma mi stavo là e allora è venuto a mia a prendermi iera di sera Affio Tomaselli che è una guardia giurata chi è venuto a prendermi scusi mi sono distratto chi l’ venuto chi è venuto a prendere venuto a prendere a me chi? Affio Tomaselli che è una guardia giurata che era a nostra disposizione in semi a Rapisarda a Rapisarda Giovanni.
Giovanni Rapisarda chi è? Appartenente Gaia di Santa Paola. Questo si chiama Giovanna Rapesarda. Eh, vado avanti. Eh, eh, dove mi hanno detto che ci doveva essere questo incontro che mi doveva parlare questa persona a Letnag che mandava maccello e allora nello stesso tempo poi scusi l’Etna eh di Lettna Giele, io era l’Etna Gele Etna. Etna geli. Gel geli. Geli. Geli.
Comunque e che cos’è? Un bar che cos’è? Eh, questa lettera gel sarebbe che c’è una fabbrica che fanno gelati, fanno fanno queste cose docce, va. Eh, ecco, allora lei si trovava lì ed è venuto, sono è venuta questa guardia giurata assieme a Giovanni Rapisarda per dirle per dirle che cosa? Alfio Tomaselli per dirmi che Marcello aveva portato Marcello chi? Eugenio Calè aveva portato eh una persona del Palermo.
Presidente, scusi, presidente di Palermo. Presidente, scusi, può parlare più lentamente perché qui non si riesce a distinguere bene il tono e il contenuto delle parole. È una cortesia che le chiedo, signor presidente, se lo puoi invitare a parlare più lentamente e a scandire meglio le parole. Grazie. Sentito Pulvirenti la richiesta la veda lei fare del suo meglio.
Non mi sembra che è venuta una persona dice di Palermo, che dovete parlare perché si si parla in questo termine. E allora sono arrivato là e là ho trovato Eugenio Calè a N scusi. A Palazzolo. Sì, a Palazzolo. Palazzolo. Sì. Nino Giè, Asoro Gaetano, ho trovato Romano, Angelo Romano che sarebbe questo non è un uomo d’onori ma era ci faceva l’autista a Nino Gioè che è un palermitano.
Sì, ho trovato pure a Fippo Malvagna perché lui poi capiva che io insomma era and da quel posto mi ha venuto a trovare c’era e Enzabella che poi loro questi sono andati in clinica, della clinica hanno avuto una risposta che mi trovava là e sono venuti là perché la clinica è vicino gli è circa 200 m la clinica di di Palazzolo e allora ci siamo seduti, me l’hanno presentato che apparteneva a Casa Nostra, me l’ha presentato in quelle occasioni Eugenio e abbiamo discusso che Totorreina era stato già arrestato che io fatto ci ho detto mi sembra che è più mago e lui mi disse
dice ha scalato qualche 15 kg quando salutavi il giornalista dice salutava noi altri mi ha detto queste parole di particolarità E e allora ha detto c’era stata una trasmissione un poco di giorno dopo l’arresto dotraina che l’aveva fatto Maurizio Costanzo insieme a Sandoro dove dicevano il fatto di Facconi che bummi ci misono a Facconi però se vendono a noi ne mangiamo per ciocolatti.
Chi è questo che l’ha detto? Ok. Questo l’ha detto Maurizio Costanzo da una trasmissione insieme a Sampdoro. Cioè che cosa? Non ho capito questo riferimento ai cioccolatini che non E il riferimento è che questo Sandoro Maurizio Costanzo, hanno detto questa parola che i bummi se ci vendevano a lui se le mangiava per ciccolatti e allora c’era questo e non so se mi so spiegare, no? Non l’ho capito. Non l’ho capito.
Chi è che se prendeva per cioccolatine le bombe? Maurizio Costanzo. Eh, da una trasmissione dopo l’arresto di Totò Raina, eh insieme a Sandoro hanno fatto un discorso, questo deve essere regissato, dove dicevano questi bombe che hanno messo a Faccone che hanno fatto, dice perché se mi mentia ci mangeremo per cipolatti.
Ma che voleva dire? Che voleva dire? Ha capito lei che che voleva dire con questa frase? Che cosa avrebbe voluto dire con questa frase? Costanzo Numazzi abbiamo capito per dire che era un fanatogo. Numazzi in quella posizione che mi trovavo io ho capito che era un fanato e io ho detto se queste bombe se ci mentissimo veramente vediamo se questo si mangiasse picciccolate e questa e allora in questo tempo è nato una discussione e la discussione è questa.
Lui ha detto lui chi? E Giè, sì, ha detto queste parole, dice, voi ce l’avete la strada per potere fare questo omicidio di Costanzo. Si parlava solo di Costanzo. E allora io noi eramo seduti da un divano, però nello spazio della casa non è perché noi altri parlavamo per conto nostro, non è che la ci potevano ascoltare.
C’era questo Enza Bella, che Enzabella sarebbe uno ragazzo che ci fa come ragionieri a Condorelli e questo ragazzo mi aveva raccontato a me che conosceva tutti fatto di queste fatto di Toroncina con Dorell conosceva pure la trasmissione di Costano, sapeva tutto e allora io ci ho detto l’avete questa possibilità a voi a Roma di fare questo fatto? ci disse quando io ci spiego una parola a uno.
Allora ho lasciato a lui là insieme a Eugenio, mi sono distaccato e ho parlato con noi in Sabella e Enzabella ci ho detto senti non ha potissimo avere questa possibilità di fare sto fatto? dice sì, dice io insomma parto un po’ di giorni, vedo la situazione e vediamo, dice quello che si può fare. Va bene.
Allora, unaltro poi abbiamo studiato perché c’era Filippo Malvagna che aveva delle amicizie a Roma casomai per cercare la casa. Poi c’era una casa vicino a Roma che l’aveva se l’aveva comprato Fippo eh Scudere, però che non c’ detto niente ancora di questi fatti e l’avamo discututo fra noi altri perché noi altri avevamo discuto, no di fare un attato con le bombe, però di spararci, solo di sparare.
si aveva discututo di questo insieme a Folppo Malvagna e allora poi è successo e sono avvenuti automaticamente sono avvenuti gli aresti della parte nostra, resti mandati di cattura e ci siamo insomma scompossolati scombossolati e non abbiamo potuto fare questo attato a questo omicidio di Costanzo che poi come è successo l’attato ho pensato subito per dire che sono state loro, i palemmetani, a fare questo attendato a Costanzo. Mi scusi.
E quindi perché poi voi di fatto non ve ne siete occupati? Perché sono avvenuti gli arresti, sono avvenuti i mandati di cattura, quali arresti? Quali arresti? Gli arresti nostri. M perché Malvania poi è stato arrestato nel mese d’aprile, così mi sembra fu nel mese d’aprile, insomma quello che si dovevano proprio interessare, ci siamo scompossolati e non potemo fare più questo fatto, l’abbiamo rilasciato.
Ecco, ora mi dovrebbe un po’ eh scendendo sul particolare, chi era presente nel momento proprio nel momento della discussione nel momento della discussione era io Romano e Eugenio Calè, erano tutti e tre. E come si chiama? E Gioier c’era o no? Chi l’ha fatto questo discorso dei palermitani? Angelo Romano o Gioier? No, Angelo Romano non poteva parlare perché era un autista, non era no stava distante.
E chi quindi chi era presente proprio nella stanza in cui si faceva? Nella stanza era un mutante presente, c’era pure Asoro, c’era Malvagno, c’era Sì. Ma questo questo discorso l’avete fatto riservato oppure riservato? Riservato a seduto sopra un divano. E allora e chi eravate seduti in questo divano? lì ero io, Eugenio Calè i e Cuoso i e G.
Tre erano tre. E gli altri erano invece a distanza. Sì, gli altri erano a distanza, discutevano per per loro fatti sui. E chi erano questi a distanza? Questa distanza c’era Asoro Gaetano, forse penso che c’era suo fratello Asoro Cammelo, c’era Filippo Malvagna, lui le sa meglio perché c’era Filippo Malvagna, c’era Enzabella e questo insomma quest Angelo Romano. Io e Angelo Romano.
Angelo Romano era l’autista. Ecco, però io non ho capito se erano nella stessa stanza o se erano fuori. No, no, era una stessa stanza. ervo un divano e loro poi c’era un tavolo e loro erano detto il tavolo così non potevano ascoltare le nostre cose perché noi anzi parlavamo a punto nostro poi c’era una ceria perché ognuno parlava le sue cose ma si parlava forte perciò quindi una nega perché poi mi sono distaccato io di di coso di di Giugenio per parlare qui in saber ecco ci vuol far capire Perché se lei ha capito se l’è posto
questo problema perché i palermitani hanno cercato lei e non ad esempio Santa Paola? E guarda, lui quando ha detto questo, che io ho rilasciato questa questa parola, quando lui ha detto questo, dice se per dire un paio di ragazzi vi posso dare pure io, ma noale se ci dissimo non ne avemo di bisogno. Non ho capito.
E Gi ha detto e nel discorso Gi ha detto se qualche parte di ragazzi vi mangono a voi vi damo ch i palermitani. I palermitani questo l’ha detto, però io c ho detto no. La domanda che le ho fatto era un’altra. Faccio finire la distanza. L’avevo chiamato avvocato. Ecco, faccia aveva già risposto. Comunque non ho nessun problema, non abbia preoccupazioni di questo genere.
Cosa cosa stava dicendo Pulir? Sì, mi sono distaccato e ho parlato qui Enabella. Se si poteva fare questo fatto, se lui era all’altezza di poteri. Mi scusi. Lei stava dicendo che Gio gli ha detto se vi sono Ah, sì, se sì, se volete uomini, se volete un paio di ragazze, dicevo ve le mando, ma io ci ho detto non c’è bisogno perché noi altri siamo abbastanza per fare questo fatto, magari per non fare vivere che perch Ecco, ora io le sto chiedendo perché come mai Gioè si rivolge come mai le chiedo se lei ha fatto domande o comunque perché si rivolge a lei e non si rivolge
al rappresentante della famiglia catanese? Ma rappresentante quando c’era coso Eugenio già c’era l’inter provinciale. Scusi, eh se venendo con l’inter provinciale può dire quello che vuole, vuol dire che la cosa già è stata discussa. andavo a trovare qual capito. E lei però ha saputo questa cosa.
Lei dice c’era presente Galea e quindi era già una garanzia. Dico, lei ha saputo però che tipo di discussioni se ce n’erano state. Lei dice sicuramente sì, però dico ha saputo i particolari e di incontri eventualmente avvenuti con il Santa Paola. No, no, è stato giustamente Giè con Santa Paola ci buttavano pure si incontrava ogni can si incontrava però non c’è di bisogno.
Sta discussione è stata fra di noi a se stesso e e penso che poi anche perché questa discussione è uscita momentanea, non è che è stato è venuto là Gioè per fare direttamente questo discorso. È uscito il discorso di Totorina. di questo che parlavano cattivi e io ho risposto se le bombi se ci mentissono a lui vediamo se si mangiasse. Questa è nata la discussione.
Allora lui si è preso una responsabilità perché c’era l’inter provinciale dove ha detto perché poi lui le faceva presente queste cose sia Eugenio che sia lui. lui ha detto “Ma voi ce la fate a fare questa azione così così?” Noi altri sì. Però la facciamo in modo nostro, perché non altre cose di Bummi cercavamo di non ne usare.
Ho capito. Lei ha detto che all’epoca Totorina era arrestato. Sì, era arrestato. E il Gioè veniva per conto di chi? Ma lui veniva per conto di Toraina. era stato arrestato. Vuol dire che il contatti c’erano. Lei ha avuto altri contatti nel corso di questi anni in cui è stato la titante? Ha avuto altri contatti lei o gli uomini della sua organizzazione con personaggi di Palermo? un personaggio di Palermo per fatto di troca, però è un fatto che dico io questo isolato non avev niente che dire con Giè oppure con
Totorino o quei altri perché ora spiego il fatto comè questi ragazzi uno si chiama Franco e uno Paolo sono palermitani abitavano a Roma andatti Residenzi che era un quattere dove ci stavano agend, insomma, importanti e loro erano persone che si si qualificavano, persone importanti perché stavano vestiti bene alle canti, erano E allora queste persone in galera da una carcerazione avevano conosciuto Arazio Caudullo, che questo Arazio Caudullo faceva parte poi a mio live, a mio gruppo parte.
al mio gruppo annoiazzo, va. Sì, sì, ho capito. Annoiazza faceva parte annoiazza. E allora nell’ultimi tempi, nei principi del insomma del 92, nei principi perché quando hanno arrestato mio figlio Nino dentro l’anno 92 già questa troca era stata arrivata. Ecco, io disegno i cosi. Quanto hanno arrestato? nei principi nel 92 quasi hanno restato a Nino.
E questa droga era già arrivata, lei detto? Sì, questa droga era stata già arrivata di un paio di mesi. Ecco perché non so, insomma, che mi ricordo il tempo preciso e allora è stato così il fatto della droga. Io ci ho detto Razzo Caudullo di Cucancia due ragazzi di Palermo che erano due ragazze a posto che come mi dicevano a mia avevano una strada alla Colombia proprio in Colombia per puttare quando croga ne puo buttare.
E allora su come noi non cavamo un po’ debole come soldi perché Orazio Pino Orazio era l’eravo che poi pigliavo le gassolo e insomma ci volevano soldi. Auzi erano una lera ci volevano soldi. Ora chi mi scusi? Pinozio. Pinozio era nel nostro gruppo. Sì, sì. Ecco. E allora debole perché prima sì si si maneggiava questa roba, non dico che non si maneggiava, però erano vari miei gruppi, poche cose perché questi gruppi che avevo io sivinzionavano di loro stessi, fra di loro stessi.
Un barconi un gruppo erano 20 ragazzi, ne attaccavano a due. Quelli 15, quelle 16 che rimanevano pensavano per quelle due. un altro gruppo faceva la stessa cosa. c’era una bacinella, per dire un fondo casso che ero io responsabile che arrestavano una persona e dovevo pagare io perché questo l’abbiamo fatto per un anno e poi quando ne fecio mie conti ci volevano qualche 70 milion io c’avo m la sacchetta di sacca mia e allora non mi ha convenuto più ho detto niente ogni ogni uno si da sé stesso ogni capogruppo e allora come infatti si tirava avanti
così che i capogruppo gruppi sono tutti quasi quello borante lo sa questo quello che dico io. E allora è successo che ci disse io ci potemo parlare con queste ragazze dice sì. E allora Arazio Caudullo cammenava con Filippo Malvagna e sono andati a trovare questi ragazzi a Roma perché eh Coso Cautulla aveva l’indirizzo le indicazioni e l’ha portato da una casa che questa casa poi me l’ho venduta io a Palazzolo. Era mia questa casa.
Quando lei parla di Palazzolo parla Sì, parlo sempre della stessa contrada. Beh, c’è una contrada che è vicino Belasso, Paternò, Palazzolo, Belasso, Bel Passo e Belso a Patena Bel Passo, anche più vicino a Patanò, però appena bel Passo. E allora l’hanno portato in questa casa e abbiamo discuto.
E chi ha portato? L’ha portato Mavagna e Razio Caudullo. Ma chi chi ha portato? A questo Franco e questo Paolo. Oh! Abbiamo discuto. E però hanno fatto capire questi ragazzi perché di non dire niente a nessuno perché erano uomini, ragazzi risalvati di tutorraina. Però loro con Fippo e a Carazio Caudullo, che erano fra loro ragazze sono aperte meglio perché come una cosa che avevano un affronto a dirm mia queste parole perché questa parola poi me l’hanno fatto capire loro di non si sapire niente.
Manca dici non si deve sapere niente, però poi sia Fulippo che Razio Cautullo mi hanno fatto capire che erano uomini, ragazzi risalvate da totaina che questa coca che loro ci ascoltavano servevano a Palermo. Dice, “E perché no l’abbiamo contrattato noi altri?” Per chi loro questa roba la pigliavano vendemmo a 40 milioni a 45 milioni era questa la portata della coca invece se altri la compravamo a Catania si trattava 60 70 milione 80 milione e quindi non potevamo guadagnare niente perché poi era tagliata, gli era fatta schifiata, non si poteva guadagnare
invece quella pura come buttavano loro 405 miliona non si potevamo guadagnare qualche cosa e allora come infatti Così è stato. Questi hanno fatto, si sono passati circa un mesetto così, hanno fatto un viaggio, non so quanto ne hanno portato poi per gli altri, però della parte nostra hanno portato 12 kg di cuoca.
Penso che era 11 kg di coca e poi c’era 1 kg che si usava, un materiale che si usava per tagliare questa cuoca. E hanno buttato questa roba. Questa roba se ci fu data in batenza un po’ di soldi poco perché poi i soldi si davano a mano a mano che si vendeva. Ma questa roba poi fu divisa a tutti quasi i gruppi. Puro pure a Puglise. Fu divisa 1 kg un mezzo kilo fu divisa anche a Forasteri a Nino Montreone.
Io questo l’ho detto sempre e fu divisa a vari gruppi, però e forasteri se ci dava giusta no 45 se ci dava per dire 70 80 per quello che noi potevamo guadagnare però i capogruppi nostri si ci dava per lo stesso prezzo che l’avevamo comprata, perché loro con i soldi che pigliavano potevano soddisfare le famiglie, potevano pagare gli avvocati e le spese le dovevano portare a noi altri per potere poi pagare.
questa roba e insomma comunata un anno noi e questo è poi nello stesso tempo hanno arrestato a Malvagna, a Razio Caudullo e allora quando hanno arrestato a Malvagna si è perso un po’ di contatto perché Malvagna ci doveva dare 100 milioni a questi e allora io Questi soldi non l’aveva e la casa questa di Palazzolo me l’ho impegnata, l’ho venduta, l’ho fatta per recuperare io per recuperare proprio questi soldi per potere pagare a questi ragazzi perché poi questi ragazzi una sera sono stati portati sono stati portati a Palazzolo.
E sempre in quella fuori, però questa volta eramo fuori perché mi ricordo bene c’era pure Nino Costantino che mi ven a trovare a me, mi è venuto a trovare a me e l’ha portato Cammelo Asoro perché loro sono andati a trovare Cammelo Asoro nella vina. Cameloaso l’ha portato perché io ci doveva dare questi soldi e ora mi ricordo bene che io eh questi soldi di 100 milione li ho dato a loro 75 milioni perché 25 milioni non l’aveva e ce le doveva dare perché poi sono venuti gli arresti, le cose e non ce l’ho dato più non ci siamo visti più, ci
siamo visti due volte e questa è la storia precisa di dei palermetani. Questo per Mar c’erano state altri ragazzi di Palermo con cui però questo è un fatto isolato e quello è un altro fatto. Quale? Quello che mi sta dicendo ora di Palermo. Cioè perché di Palermo poi c’era uno ragazzo prima di questo ragazzo io ho conosciuto Enzo Meli.
Prima di chi? prima di uno ragazzo si chiama Piero. Piero, mi scusi, lei ha parlato di eh Franco e Paolo? Sì, ora sto parlando di uno ragazzo che si chiama Piero, però sto parlando anche puro di Enzo Mele, uno che si chiama Enzo Meli. Ecco. Oh, però voglio parlare prima di questo Enzo Mele, perché questo ragazzo è entrato in secondo tempo, è stato poco, insomma, vicinato a noi altri.
quando c’è stata la guerra a mister bianco e questo Enzo Meli io l’ho conosciuto verso l’85 l’86 da una campagna mia vacorrente insieme la sua famiglia perché questo Enzo Meli moglie è di Paternò è di Paternò e poi un nipote di questo Enzomele che si chiama Renato, ha sposato una figlia di Tanoasoro.
E allora per questo entra, mi scusi, Enzo, vuole ripetere un attimino questi rapporti. Enzo Meli, la moglie di Enzo Meli è di Paternò. È di Paternò. E e questa moglie è parente di chi? Questa moglie adesso prima non era niente, erano solo amici, eh, solo amici con Tano Asoro, con Cameloaso. Però poi sono diventati in secondo tempo i un nipote, un nipote di questo Enzo Meli di Padernò ha sposato la figlia di Danuaso.
Ho capito. Oh, però noi altro quando ci siamo visti nell’85 non è che con questo abbiamo discusso cose di Palermo e Tapi, no completamente. Però mio compare mi diceva che questo di Palermo era cino di Pullarà. Questo di Palermo chi? Enzo Mele. Eh, era cucino di Pullarà. Pullarà. Il nome? Pullarà. Pullarà di Palermo.
Non so il nome. Questo quello a casa nostra. di Pullarà. Una famiglia c’è di Pullare. Chi il suo compare chi è? Mio compare è Tano Asoro. Oh, diceva che questo era cino di queste persone, però mio compari diceva informatevi poi qui è non è però che sono passato, è passato del tempo, non è che è stato subito questa cosa perché non mi è interessata.
Lui l’ha portato là per divertimento in questa campagna. Io ero di tanti, però ero con la famiglia. eramo tutti ci divertivano con le famiglie e poi passando del tempo si disse ora mi informo io e allora ho parlato poi co conoisi e ho detto c’è questa persona di Palermo che dice di essere parente di questi vedi tu che cosa è allora lui si è informato e mi ha portato una risposta che questo non era fidabile.
il 100% ma era il 50% affidabile, non era preciso per come per dire che lui saràva di certe cosi questo. E allora poi è successo che questo comprava macchine di questi sequestrati e a Catania perché poi è stato presentato a Malvagna, si è interessato Fippo Malvagna lui per queste macchine perché io non mi sono interessato, si è interessato lui, io ero là tanti c interessa tu e penso che ha comprato pure qualche macchina perché lui aveva l’autosalone e nel paese dove abitava che non so questo paese aveva un autosalone questo Enzo Meli e comprava
queste macchine suate e poi lui se le vendeva. Poi è successo una volta che sono successi un paio di rapini e non so specificare questi orologi dove vengono perfettamente perché è stata commessa una rapina a Taormina e poi è successa una rapina fosse a uno rappresentante così perché non è che uno può tenere a cura le rapine che vengono studiate, vengono perché succedono momentaneamente.
E allora mio figlio e Nino di queste rapine ha lovato 40 orologi che questi 40 orologi non ricordo la marca però erano importanti orologi importanti che costavano carico e dice su come oggi lamo. Vede se tu puoi recuperare qualche cosa di soldo in più, vedi se c’hai potesse venere lontano di qua così ne conoscio. E allora io di questi orologio ho parlato qui Enzo Meli parlai quaso, poi mi fece portare Enzo Meli e parlai qui Enzo Meli se lui poteva vendere questi raloggi e io c’ho chiesto 100 milioni di questi raloggi. Lui dice, “Vediamo quello che
posso fare. V m a Dio, dice vostro compare, cioè quaso.” E allora lui si portò questi orologi, cioè e lui io a parlari a Palermo e parlavo chi pullarà i Plaràci dicono “Porta sti relologi”. E allora as vinni io cessi questi rologi. Sti reloggi ci buttavo a Stoenzu e Stozu e Rologi ci buttav e pullarà per come insomma la cosa ci buttava i Paià i Pullarai ci potevamo dare 70 milioni di questi orologi.
Però questa paga di questi orologi non avveniva quasi mai perché sono passati quasi un paio di mesi e come si fa? E così li devono vendere, devono fare, c’erano sempre problemi e ci dissi io ma io ho bisogno di soldi o soldi o sea, se c’hanno droga questi mandano droga. Questo e sono state parole. E allora quando io ho fatto questo discorso mi hanno portato 40 milioni Asoro che mi mandavo lui e e questi pollarà ha portato 40 milioni, sono rimasti 30 milioni.
Da questi 30 milioni che sono rimasti ci ho detto io siccome noi giamo scass vedete se potete mandare un po’ di troca, qualche cosa di troca. E allora questo ha mandato una bustina, Cuttano Asoro l’ha mandato questa bustina di Gioca dove io questa bustina ce l’ho ce l’ho dato a Marvagna perché non sono tanto combatenti, ci disse “Vedi tu com’è questa roba, questa droga.
” E allora dove Marvagna dice questa roba non va, non è buona. E allora io ci dissi, “Senti, te la puoi sbrigare tu con questa persona, tanto tu canusci, fai e ci vai direttamente e tfogli tu”. E allora in questo fatto è entrato Filippo Malvagna dove poi lui mi ha portato la conferma che se l’aveva sbregata lui e penso che ci aveva dato se l’era penso che ci aveva dato la droga perché lui mi disse “Me l’ho sbrigata io”.
Poi io non seo nell’interessamento proprio perché c’era spiegata nel senso che si era fatta dare altra droga. Altra droga di 100 milioni altra sempre quella nonica c’è mandato prima ho mandato una bustina. Ecco. Ma lei ha parlato anche di Enzo Meli di un altro personaggio, di un altro ragazzo. Sì. Ora io il fatto di Enzo Meli finisce qui e poi vuole aggiungere che questo Enzo Meli aveva un cognato che si chiamava Lucio di Paternò, sarebbe fratello di sua moglie, penso.
Lucio, questo Lucio poi si è intestato un motorino eh che ce l’ha stato Cosentino, mio nipote Cosentino che questo è collaboranti che in questo motorino ci doveva camminare io e ce l’ e se l’han testato questo luce che era cugnato di di coso di però non era uno trafficante, era uno e questo luccio che faceva solo nelle campagne rubava cose di anticari, quasi antichi mob antiche rubava queste cose, non era uno che era trafficante e e questo è è così.
Poi è entrato un personaggio di Palemmo che sarebbe questo Piero i cognomi di S. Mi sembra che si chiamava Caloforo. Caloforo. Perché dico questo? Perché io Come si chiama? Caloforo, Ganoforo, così è una cosa del genere. Eh, e allora questo personaggio, non ricordo preciso, me mi sembra si chiama così. E allora questo personaggio è venuto, poi si è scato questo personaggio perché perché Filippo Malvagna, Razio Caudulo, Filippo Malvagna, sempre Filippo Malvagna andava sempre a Palermo.
C’ stenzo Mele andava sempre a Palermo. E hanno conosciuto questo ragazzo, perché non so spiegare come l’hanno conosciuto questo ragazzo. è venuto questo ragazzo e dice che lui era avvicinato a insomma e quelloonese diceva che era avvicinato, diceva queste cose. Chiedo scusa, chiedo scusa, dottore Bertone, chiedo scusa.
Il ragazzo al quale si fa riferimento in questo momento può chiedere chi è? Perché abbiamo perso un po’ il filo. Ha detto ha detto Garofalo. Piero Garofalo di questo sempre Garofalo. Pier Grazie. Scusate. Sì, diceva che questo ragazzo si avvantava di diceva che era avvicinato, però noi altri, insomma, avevamo una certa fiducia, però ancora non pchiavamo provvedimenti cui era e che non era perché si devono prendere anche delle provvedimenti, però questo ragazzo si metteva a disposizione di Filippo.
Filippo mi diceva è un bravo ragazzo, così qualà. Perché? Perché questo ragazzo aveva poi delle amicizie perché mio figlio era stato arrestato, si trovava a Montecassino vicino a Napoli. E allora no temevamo che queste negocia che erano rimasti che poi l’hanno arrestato nella Toscana temevamo che questi negocia avevano contatto di quello che noi sapevamo così in aria, no? con precisioni avevano contatto con camminar affierato che potevano colpire pure a mio figlio in questo cacci perché era un caccetto piccolo. E allora questo pero si è messo
a disposizione dove lui a Napoli aveva amici puro di Palermo, che poi questi amici di Palermo l’ha portato un giorno da questa casa sempre mia dopo a correnti. Chi l’ha portato? L’ha portato sia Malvagna e sia Piero e sia pure Piero. Piero Caloforo. Hanno portato a chi? Mi scusi. Hanno portato due palermitani. Altri due palermitani.
Sì, altri due palermitani che non erano palermitani che appartenevano a qualche, insomma, a qualche organizzazione, perché erano palermitani che facevano eh dei truffe, cioè dei truffe di che cosa? Avevano una specie di zienti per come dicevano loro, perché poi mi hanno fatto pure un regalo a me, facevano i Rollecchis fasulli, però di oro erano, però il macchin facevano Rollexis, pr orologi.
Eh oh, perché mi me ne hanno dato uno a me. Presidente, c’è troppo brusio in questo momento. C’è troppa blusiva, altrimenti bisognerebbe anche rientrare nei limiti della No, presidente, siamo nei limiti. Presidente, stiamo parl Mi consenta di dissentire. Certo, no dico che la l’area così di di attenzione non proprio precisa ma diffusa un po’ dipende anche da quello che sembrano divagazioni così di prima acchitto e e adessoare un metodo che consenta a ogni modo un po’ di silenzio in aula e procediamo.
Posso? Ecco, ehm cerchiamo di essere più sintetici, cioè di di stringere un pochettino in modo che di stringere giustamente se le cose sono più Sì. Eh, io voglio sapere, cioè questo Piero portò queste due palermetani che poi sì, Piero Caloforo portò queste due palmettani, eh, erano persone anziane che a me mi hanno regalato un orologio e perché dice le portò queste persone perché queste persone poi per darci l’appoggio a Filippo Malvagna e Razzio Caudullo, Ottore Grazioso a questi per darci l’appoggio di potere colpire qualcuno di queste
cosa cosa facevano da questi paraggi? Pure in Puglia questo ragazzo pero poi ha trovato delle amicizie pure nella Puglia perché si parlava che poi questi erano pure a Bari dopo una Puglia. Quindi questo ragazzo accorreva in queste cose. Poi nello stesso tempo si parlava con questo ragazzo che lui era un trafficante di fumo, no di cuoca, di quota di fumo, dove eramo rimasti che lui doveva prendere, insomma, le amicizie che aveva lui, doveva prendere qualche 100 kg di fumo che ce lo doveva dare a Filippo Mavagna, che poi questo
non è venuto, non è avvenuto. No, non è venuto completamente. Ho capito. Poi questo abbiamo saputo che a Palermo rubava cami, faceva cami e allora dici volesse fare qualche camiono. Già abbiamo caputo della Purvidenti. Purvidenti io voglio sapere da questo Piero o con questo Piero Garofolo avete trattato l’acquisto di sostanze stupefesi.
Sì, abbiamo trattato che lui doveva comprare 100 kg di fumo. Ecco. E questa trattativa, però non l’ha portato. Questo non l’ha portato perché perché non c’è stato insomma. Ecco. E questo è l’unico affare di droga trattato con il Garofalo. Sì, sì. Mentre con l’altro soggetto Enzo Meli avete trattato, diciamo, lo scambio orologi. Eh sì, non tutti però 40 miliona me l’ha mandato. Orologi. Droga.
Che tipo di droga era? Coca. Coca. Sempre Coca. Mentre l’acquisto che avete fatto dagli altri due palermitani, il Franco e il Paolo, che sostanza era Coca. Era Coca. Ora voglio sapere nel tempo è avvenuto prima l’episodio di eh Enzo Meli o l’episodio dei due ragazzi Franco e Paola? Ha capito la domanda? È avvenuto prima questo scambio orologi droga? Sì, penso che è venuto prima questo scambio.
Penso, però non sono concisione, ma penso che è venuto prima. E questo invece trattare con eh il Piero Garofolo il quantitativo di fumo è avvenuto ancora prima. Contemporaneamente quando si trattava quella che si trattava questa si trattava quella che cosa? con Paolo, con questo Franco Malvagna trattava pure con questo Piero.
Ah, capito? Perché questo Piero l’ha conosciuto prima. Ecco, ora di queste trattative con Franco, con Paolo, con Piero e con Enzo, l’organizzazione del Santa Paola era al corrente oppure no? No, non era a corrente, non poteva essere a corrente perché questi ragazzi, allora l’ho spiegato bene, questi ragazzi erano due ragazze risalvati di Dodò Raina perché lo lo davano a capire loro e poi l’ha confermato loro ce l’hanno confermato a Malvagna e pure a Razio Codollo di non si sapere niente completamente.
Signor Pulvivirenti, lei ha parlato di questi 11 kg di sostanza stupefacente forniti dal Paolo e dal Franco. Sì. Come furono pagati dalla vostra organizzazione? Queste fuori pagate nelle organizzazioni a prima se ci sono state dati un po’ di soldi perché l’abbiamo cucchiato fra di noi a stesso perché si faceva si faceva in questo modo e poi a mano a mano che si vendeva questa roba se c se ci davano i soldi se tutta la cosa i cunti cosa le aveva tutti Fippo Malvagni.
Senti una cosa e l’ammontare complessivo lo ricorda quant’era? Quanto doveva essere pagato per 11 kg di questa sostanza? E 11 kg era 45 milioni al chilo. 45 milioni a chilo al chilo. E può ribadire chi sono state le persone che poi ebbero questa sostanza stupefacente del suo gruppo? Sì, eh, certo. Eh, presidente, ha già risposto a questa domanda indicando i soggetti con cui ha trattato all’episodio, quindi credo che sia ripetitivo.
Dico, non è un chiarimento, ha già chiarito le persone con quelli con cui ha trattato. Presidente, ha risposto precedentemente, ha detto, ha chiarito puntualmente i nominativi uno per uno. Quella a cui è andato qui stiamo stiamo parlando di quella a cui è stata divis. Si può sentire per un sen l’ha già detto già. Io ho chiesto di specificare chi sono le persone fisiche le quali venne stato prima ed è stato chiarito prima.
Si ricetta l’opposizione può rispondere. Posso parlare? Dunque 1 kg ci è stata data a Piero Pugliese di questa roba. 1 kg ci è stata data a Nino Cosentino che era un capogruppo puro. Un altro chilo ci sia stato attore grazioso a Pippo Grazioso Benzilo ci è stata data a Pippo Mondale di Atrano.
Nacio Menzuchilo ci è stata data a uno che si chiamava era di Biancavilla Uzizzo che poi questo è stato ucciso quasi contemporaneamente da noi stesso. è stato ucciso e quindi e poi l’acccia, insomma, è rimasta n mano di malvagna che la vendeva lui stesso questa roba gazzioso faceva parte a Guidotte a quest insomma a questi varie gruppe. Fu sbattuta e divisa a tutti i grupi.
foresteri a due persone sule. Non sono sicuro se a a Fallica di Pat o no ci ha dato pure un po’ di roba pure malvagna perché si parlava pure di questo, però non lo so se ce l’ha dato. Va bene. Sento una cosa, signor Pulvidenti, che lei sappia vi erano altri canali oltre quello che ha quelli indicati attraverso i quali avevate potevate avere sostanza stupefacente.

Eh stupefacente? Anzi, le potevo dire benissimo perché ora mi spiego bene perché Pippo Grazioso e Pippo Grazioso e Gangagnolo potevano andare liberamente loro, però il fatto era del prezzo qua che non potevo e pure Severino Sampieri liberamente potevano andare a prendere questa tro basetta. a Milano e Tore Basetta è uno appartenente a Santa Paola, cioè no la nostra famiglia, però non è uomo d’onore, ma è un trafficante di di gioca.
Questo da che periodo che lei ricordi? perito che ricordo io passi sempre a parlare anche dell’80 in poi perché poi questo tore basetta l’hanno arrestato a Catania forse doveva spiare una condanna una cosa l’hanno arrestato a Catania insiemi a a Mazzaglia Antonino che si trovava insieme a Mazzagli Antonino e c’era Pippo Grazioso, mi sembra che Pippo Grazioso è scappato di questa macchina dove si trovavano loro che sono scappati.
Quindi questa amicizia cottore Basetta c’era a parlare dell’83 e Tore Basetta la troca che vendeva a Milano, la percentuali era combinato che ce la doveva dare qua alla famiglia di Santa Paolo la doveva portare. Poi chiedo scusa, lei come sa che doveva essere data una percentuale alla famiglia di Santa Paola? Perché me l’ha confermato lui.
Lui chi? Basetta che quando è uscito dalla galera, cammelo Cancagnolo me l’ha portato dove ero io la deanti. E chi gli ha portato il Basetta? Sì, attore Basetta l’ha portato Cangagnolo. Melo cancagnolo. Lui lo sa. Me l’ha portato dove ero io. De tanti. In che periodo è? Sì. Lo ricordo il periodo in cui Ma guarda il periodo dottore non quando lui è uscito della galera, questo io posso votare questi dati.
Lui chi? Il gran cagnolo o il Basetta? No, quello Gran Cagnolo. Basetta. Basetta era uscito della galera. Si sta riferendo a quell’arresto che ha avuto con il Mazzaglia. Sì, sì, sì. Lui poi era uscito della galera, non so passare un paio di anni, non non mi ricordo bene qua che non posso ricordare 10 anni di storia di traffico e di cose.
E allora l’ha portato dove diceva che lui doveva dare questo conto per chi si parlava di guadagnare qualche cosa doveva dare pure questo conto e quello che poi lui ha discusso questa roba a lui non è che l’aveva a prendere lui in Colombia ma bensì erano i ciulla che ce la davano i fratelli ciulla che poi Basetta riceveva la roba dai ciulla dei Ciulla, perché poi io ritorno indietro. Ho conosciuto uno dei ciulla.
Aspetti, aspetti, però proseguiamo con Sì. questo discorso. I giullai erano a Milano. Erano a Milano puro. Questa gioca passava prima n mano di Giulla, poi ne manu di Tor Basetta. Allora il Basetta le ha confermato questo discorso che dava la percentuale al Santa Paola. A questo che detto sì, perché lui aveva un evento, anzi lei ha detto alla famiglia Santa Paola, lei sa a chi andava esattamente questa quota della famiglia Santa Paola? A cupere a Santa Paola personalmente la famiglia Santa Paola famiglia è lui. Andava a lui. Eh, ma no,
non commentiamo pulvirenti. Santa Paolo, per favore. Eh, lei sa quanto ammontava questa percentuale? No, questo non lo so. Non lo so perché non l’ho avuto spiegato. Lui diceva la percentuale di quello che vendeva, doveva andare a lui e io ci dissi vedete se potete fare qualche cosa e come infatti lui dava qualche poco di gioca a sia Pippo Grazioso sia Gangagnolo e lui chi? Basetta.
Senta, che lei sappia vi erano altre eh percentuali che venivano corrisposte dalla basetta? Altre percentuali che venivano, altre quote che lei ha detto, cioè c’era una quota, una percentuale che andava a Santa Paola. M’erano altre percentuali che andavano ad altri? A parte nostra no, perciò non penso ad altri.
Senta, questo rapporto con il Basetta fino a quanto è durato? Il rapporto Cubasetta è stato sempre dell’83 in poi sempre è stato, però giustamente non non ci siamo ci siamo incontrati due volte, una volta quando l’hanno arrestato, una volta quando è uscito, poi lui trafficava a Milano, quello che lo inconciava era Cangagnolo, Sani.
Questi erano che ci fregavano le che lei sappia fino a quando ecco il Gran Cagnolo, il Samperi si sono recati diciamo dalla Basetta per acquistare la sostanza superf che poi l’hanno arrestato a Basetta l’hanno arrestato un’altra volta a distanza di quanto tempo rispetto al quanto tempo non lo so non lo so però poi quando l’hanno arrestato si sono c avevano penso avevano un altro canale perché Saneri loro ne uno ma c sono queste cose magari si nascondono che a me mi davano una percentuale di questa roba cti un paio di milioni così perché perché c’era la
storia che io avevo affermato ogni gruppo si doveva di se stesso, quindi Conti non ne buttava nessuno, non è che c’erano Conti, perché l’avevo detto io stesso questo. Senta, i gruppi quando sono nati nella sua organizzazione? Ma dell’83 in poi, quando dell’83 in poi sono questo. E questo discorso dell’autofinanziamento invece eh a che distanza di tempo rispetto alla nascita dei gruppi si ebbe? Ma a parlar poi nell’84, l’85 già si faceva così.
nell’84 già, perché già eramo abbastanza persone e si faceva così e poi si dopo un po’ di anni si è pensato invece di fare una bacinella, però non ci sono riuscito perché poi alla fine dell’anno mi ho fatto i conti, io dovevo mettere di sacca con che 70 milioni e non ci sono riuscito e allora ho affermato che ognuno si gesteva da solo, sia di stipendi, sia d’avvocati e di tutte cose.
Senta, signor Purpirenti, può rindicare e specificare tutte le persone del suo gruppo che avevano rapporti con il Basetta e le persone che avevano rapporto su Basetta, quelli principali. Signor presidente, è st già stata rigettata? Sì, sì, può rispondere. Io disse quelle principali, proprio i gruppi principali.
Lei tutti quelli che ricorda, signor Puglirti, se ve ne sono altri. Quello che ricordo giustamente Puglisi aveva l’amicizia Pugli Piero aveva l’amicizia i suoi cugini che abitavano a Milano avevano l’amicizia. I cugini di chi? Di Piero. Come si chiamano sti cugini? Lo sa? Ma penso che uno si chiama Salvatore, uno Mimmo così, però non mi non ho avuto tanta frequenza, va.
Non ho avuto poco frequenza, però erano cugine suve che abitavano a Milano e avevano l’amicizia con questo Turi. Avevano pure l’amicizia e poi Mazzaglia Antonino aveva l’amicizia pur è nata in secondo tempo questa amicizia insieme a Grangagnolo, insieme a Grazioso e tutto insieme. E di questo rapporto fra il Piero Puglisi e il Basetta, lei come ha avuto conoscenza e questo rapporto fra fra Piero Puglisi e il Basetta? E come certo sono venuto in conoscenza e come perché sto basetta una volta che era a Milano e poi è stato insomma di
più cagnolo che è venuto in conoscenza di questo basetta e poi questo basetta si è saputo addirittura che era amico di questa cucina di pugliesi di vero pugliese. Come si è saputo lei? Come l’ha saputo? Ma io l’ho saputo quando è venuto là a trovare mamm mia. nel nell’83 così che era amico pure di loro. Eh, senta e allora questi ciulla chi sarebbero invece? Questi ciulla sono palermitani e allora questo ciulla questo dobbiamo ritornare indietro per il fatto di Ciulla perché Ciulla io l’ho conosciuto e che ancora non ero nollato
tanto io e non mi nullato tanto Santa Paolo e l’ho conosciuto nella casa. a San Giovanni Calemmo di Sauga Salvatori. Di Sauga Salvatori. E allora perché questo Sauca Salvatore non è che a me me l’ha presentato Santa Paola, me l’aveva presentato prima di lui essere nell’organizzazione Peso Frontella, perché Peso Frontella in quei tempi perché fuato con mia rubava qualche bomera, qualche cosa e stava vicino di questo sauga e allora mi ha detto a me dicevan Stiano buono così qu là non si trattava ancora di troch
Perché noi non maneggiavamo in quei tempi io facevo. Chiedo scusa, Brpidenti, il Savoca c’ha qualche soprannome che lei sappia? È umilanisi. Umilanisi? Sì, milanisi. Prego, continua. E allora poi è successo che questo sauga, poi è successo, insomma, è entrata questa guerra a Catania e questo Saug saa sauga, ho capito, insomma, che era faceva parte che era un amico nostro. Era un amico nostro.
E allora un giorno io sono andato a casa di questo Sauga perché eramo vicino. Io abitavo abito Mister Bianco, però sempre vicino San Giovanni Calepo. Sono andato a casa perché lui mi infedava sempre, però come famiglia, anche con la mia famiglia miedava sempre, però non mi faceva capire i traffichi che faceva lui.
L’ho capito poi quando c’è stato che io sono entrato nell’organizzazione e allora un giorno mentre che mi è venuto questo pino ciulla, questo pino ciulla dice questo si chiama Pino Ciulla di Palermo e a Milano, insomma questi discorsi. E allora ciè stata una telefonata dove ci hanno telefonato a Santa Paola.
Chi ha telefonato? Ha telefonato Sauca che ce l’ha detto Ciulla perché il telefono non ce n’era porta. Allora ha telefonato con il suo telefono a Santa Paola. Chi? Sant Paolo Benedetto ci ha telefonato che lui si pamicara nell’avosoloni, è venuto con la macchina e poi si sono appartati tutti e due perché io non potevo ascoltare perché lui era uomo d’onore e quello pure.
Si sono appartati tutte du e non so quello che hanno discurso. Non so quello che hanno discusso. e basta. E questa è stata una, cioè il Santa Paola dov’è che dov’èvenuto questo incontro? Chiedo scusa. I Sauca nuovanisi a San Giovanni Calemo, dove c’era anche lei. Sì, c’ero io. Po. Io ci andavo sempre da questo, anche con la famiglia ci andavo da questo sa.
Che periodo ha detto che siamo? Ma siamo Lui era libero nell’82, l’81, me quasi va. era liboro. Pure io era liboro. Poi ha saputo ha saputo l’oggetto mai dell’oggetto della discussione fra con il Santa Paola? No, non l’ho saputo, però eh non l’ho saputo, però ho capito che si poteva trattare poi in secondo tempo di troca perché perché poi dopo un po’ di mesi questo Turi questo Turi si è messo a disposizioni di uno ragazzo che io si chiama Pieno e dove insomma si parlava di troca e si è messo a disposizione e ci
ha dato qualche mezzo kg o o 1 kg o mezzo kg, non ricordo bene di troca a questo pinoraccio. Senta, e allora chi si è messo a disposizione se può si è messo a disposizione turi. Turi chi? Um milanisti sauga e ha dato questa roba a Pieno Razio. Non mi ricordo se ce l’ha dato due vot o vuoti perché poi l’hanno arrestato a Pienzio.
Sento una cosa, ma lei come ha ricollegato, diciamo, questo eh questo evento, questo episodio al discorso che aveva avuto il Santa Paola? ho ricollegato così perché penso insomma discuteva uno di questi traffichi perché poi insomma non è che ho sentito proprio il discorso perché non l’ho sentito. Si sono appattati fra di loro perché poi ho visto che questo faceva e trafficava a roba. Questo so.
Senta, lei sa se il Tur Milanisi il Savoca ha avuto mai ha subito mai processi? Sì, mi sembra che ha subito era nel maxi processo. Ho subito il processo. Quale maxi processo? A Palermo. Mi sembra che poi non ci siamo visti perché poi ci siamo distaccati noi altri quando è stato arrestato Pino Razio che poi sono stato là di tanti poi questo l’hanno arrestato per Cioga mi pare, oese, guarda ci sto pensando.
L’hanno arrestato per Cioga e poi non ci siamo viste più. Lei sa per quale motivo il Basetta doveva dare una quota al Santa Paola per gli stupefacenti?
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