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Michele Greco vs Antonino Calderone: lo scontro che scosse il Maxiprocesso a Cosa Nostra

16 novembre 1988, Palermo. Nell’aula bunker del Lucciardone, durante il maxi processo ter a  Cosa Nostra, si consuma uno dei confronti più tesi e rivelatori della stagione  giudiziaria antimafia, quello tra Antonino Caldarone, collaboratore di giustizia,  e Michele Greco, il cosiddetto Papa di Cosa Nostra.

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  Due uomini agli antipodi, due mondi che si scontrano. Da una parte Caldarone, ex uomo d’onore, che ha scelto di rompere con l’organizzazione portando ai magistrati una ricostruzione dettagliata delle gerarchie mafiose, dei riti,  degli incontri e dei delitti. Dall’altra Greco, uno dei capi più influenti della vecchia mafia palermitana, abile mediatore, custode dei segreti della cupola e rappresentante di un potere che per decenni ha governato nell’ombra.

 Nel confronto Caldarone ribadisce le sue accuse. Parla di riunioni, investiture, ordini di morte, rapporti tra famiglie e mandamenti. Greco reagisce con freddezza, negando, sorridendo, talvolta, cercando di smontare ogni affermazione. La tensione è palpabile. Ogni frase è un colpo, ogni sguardo un duello silenzioso.

Il maxi processo ter rappresenta un passaggio fondamentale nella storia della lotta alla mafia. È qui che si consolidano molte delle verità emerse nei processi precedenti e si affrontano i nodi irrisolti delle guerre interne a Cosa Nostra. Il confronto Caldarone Greco diventa così un tassello essenziale per comprendere la struttura del potere mafioso prima dell’ascesa definitiva dei corleonesi.

Quello che state per ascoltare è l’audio originale del confronto tra Antonino Caldarone e Michele Greco, registrato il 16 novembre 1988 durante il maxi processo Ter a Cosa Nostra a Palermo. Un documento prezioso che riporta alla luce la tensione, le strategie e i silenzi uno dei momenti più intensi della giustizia italiana.

 Se questo contenuto ti è piaciuto, iscriviti al canale, attiva la campanella, lascia un like e scrivi nei commenti cosa ne pensi. al confronto tra l’imputato Greco Michele, l’imputato del reato connesso Colderone Antonino disposto alla corte con ordinanza del 10 corrente mese. E il suo difensore l’imputato del Rato connesso, conosce già la sua opposizione, ha il suo difensore che le ha nominato l’avvocato Vespaziani che è dietro che è dietro le sue spalle.

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Signor Greco, lei nell’interrogatorio che ha reso a questa corte il 16 giugno del 1988, fra tutte le altre cose, a domanda mia in ordine all’eventuale conoscenza di un certo calderone Giuseppe, lei ha detto che non ha mai conosciuto questo calderone Giuseppe. Non sai chi sia questo Calderone Giuseppe? Non sai chi sia il calderone Giuseppe, non sai chi è il calderone Antonino che e che ha sentito questo nominativo soltanto attraverso la stampa.

Lei conferma questa circostanza, signor Greco? Vuol guardare? >> Lo vuol guardare questa persona >> con il suo permesso. Sì, >> sì, lo guardo. >> Non mi conosce. >> Mai visto, signor? Non l’ha mai visto. >> Mai visto. Ora che l’ho visto, posso gridare, non lo conosco. Ora lo grido, non dico soltanto >> deve parlare più piano perché lei fa saltare tutti i dispositivi qua più piano >> Sì, siccome c’ho gli apparecchietti >> le parla più piano.

 Intanto la sentiamo come vengono tutto registrato, capito? Mi deve scusare, signor presidente, siccome c’ho gli apparecchietti ancora non sono tanto abituati, non so regolare la voce, quindi >> vabbè, così va bene. Mi tengo a scusa, scusatì va >> se è forte. >> Così va bene. Devo confermare ciò che vi ha dichiarare alla signoria vostra nell’interrogatorio delle 16 Greco Michele, sempre delle 1668.

sostenendo di non avere mai conosciuto né Calderone Giuseppe né Calderone Antonino. Invitato il Michele a ad a guardare attentamente la persona che gli è vicino, che corrisponde al nome di Calderone Antonino. Dichiara ancora una volta ripeto di non averlo mai conosciuto. La Faella lei non l’ha mai conosciuto. >> Non lo conosco, signor presidente.

>> Non lo conosco. >> Non lo conosco. Lo ripeto ancora una volta. Non lo conosco. >> Non lo conosce. Calderone, ci può dire qualche indicazione in modo eventualmente oltre quello che lei ha dichiarato a me a Roma in ordine alla conoscenza sua, i rapporti con lo signor Greco Michele, >> ma io confermo tutte le dichiarazioni che ho fatto che io lo conosco benissimo sin dal 1970 che lei la prima volta lo incontrò dove >> l’ho incontrato a casa di mio fratello >> m >> che lui è venuto a fare visita a Salvatore Grego.

È venuto lui e presti Filippo. Poi negli anni precedenti  appresso lo vedevo minimo una volta al mese. una volta al mese, >> come minimo, >> sempre a Catania, anche in altre parti, >> no? In altri posti. >> Lei ha parlato poi di quel famoso pranzo, >> Sì. dopo la morte e dopo l’uccisione di suo fratello.

  >> Sì, signore. >> Volo ricordare i particolari di questo pranzo io cui lei era stato invitato dal signor Greco. >> Siamo stati prima in una villa di Tommaso Spadaro. Poi il nitto Santa Paola ci disse che a me a Ferlito e a mio cugino Marchese Salvatore ci voleva il signor Greco Michele a Favarella e siamo andati lì e lì c’era tanta gente e poi il San Michele Greco mi chiamò in disparte e voleva sapere di una riunione che c’era stata a Catania e io le ero esposto che non ne sapevo niente perché ero in prigione.

>> Non è vero questo, signor >> risponda signor Greco. È un confronto questo. >> Non lo conosco, signor presidente. che avesse un’altra fisionomia allora che fosse più robusto che fosse >> Ma il nome magari che io sarei cambiato il nome è quello. >> Il nome è quello. Lei nella dichiarazione che a me ha reso a Roma ha detto che l’incontro tra lei e il Bono avvenne da Michele Greco.

>> Sì, c’era pure Giuseppe Bono. C’era Giuseppe Buon. >> Sì. In questa >> dove avvenne questo incontro? In quale stanza? >> Prego. >> Dove avvenne? In quale stanza? La Favarella. Dove avvenne? Nella nella stanza delle riunioni. >> No, nelle stanze delle riunioni, nella dove c’era era un grande magazzino dove abbiamo fatto questa mangiata e c’era un tavolo messo così e per così.

La L ha detto >> sì, >> lei ha parlato di quella famosa mangiata. >> Sì, signore. >> Cosa avete mangiato in quell’occasione? Questo lei non l’ha precisato. Se lo ricorda? >> Non me lo posso ricordare. Non me lo ricordo. >> Era una buffata oppure era uno spuntino? >> No, era una mangiata, ma a base di carne, non mi ricordo ora.

>> E fu fatto in quella in quel tavolo adelle. Sì, signore. >> Lei non ha mai invitato nessuno in quel tavolo, signor Greco. >> Presidente, ma lei ha visto il tavolo? Vero? Io che sono analfabeta, ma non è tavola R. Lei l’ha visto, >> eh? Forse è stato cambiato. Lei ha visto il calò nella da Michele Greco.

 Lei ha incontrato il calò dichiarato da Michele Greco >> una volta. Lei >> una volta. L’occasione non se la ricorda, >> ma ho accompagnato mio fratello, mi pare che c’avevo una riunione perché una volta al mese si faceva una riunione regionale. Mi pare che è stato in una di queste occasioni che l’ho incontrati. Lei ha conosciuto il fratello dell’imputato greco Michele Salvatore, cosiddetto senatore pure alla Favarella.

 Sì, signore. >> Gliel’ha presentato il signor Greco. >> Sì, signore.  Lei poi inoltre ha parlato di una visita che il Michele Greco ebbe a fare a Catania. >> Sì, signore. >> Venne solo o venne in compagnia. Chi loospitò? suo fratello >> è stato ospitato a casa mia. sua proprio. >> Sì, signora, perché c’è stata una riunione regionale e si si denne una volta a Catania e c’era il signor Michele Greco.

>> Lei non è stato mai a Catania, signor Greco, >> nel 1900 mi lasci pensare. Prego. A Siracusa dalla madonnina delle lacrime, mia moglie volle andare e ci fermamomo una sera a Catania all’albergo eccezior >> nel 61. Questo >> 616 1. >> Da allora non ci ho messo mai via. Cioè quello che dice qui l’imputato che lei è stato tu.

 Non lo conosco, signor presidente, non lo conosco. Lo ribadisco, lo ripeto, non lo conosco. quando c’è stata la quella appuntamento a Catania al motel all’uscita della Catania-Palermo, quando è venuto lei con altre persone per discutere del prezzo di di ghiaia di ghiaietto con mio fratello, non se lo ricorda nemmeno >> che risponde lei, signor, >> non lo conosco.

 No, la circostanza non è vero. >> Non lo conosco, signor presidente. >> Non lo conosco. >> Parliamo della riserva di caccia di Brondi. Dove lei è stato? Lei è stato mai a Brondi in una riserva di caccia cacciare? >> No, mai. >> Lei afferma di essere stato? >> Essere stato e c’era lui. >> C’era Pippo Tignuso. >> Sì, signore. >> Lei ha detto che c’era Pippo Gambino? >> Sì, signore.

>> C’era Totò Minore? Sì, signore. >> Lei cacciava pure? >> Sì, signore. >> Com’è andata la caccia quel giorno? >> Ma pochi conigli abbiamo lontano. >> E signor Greco che cosa prese? Si ricorda? >> No, no, non è che eravamo insieme ognuno >> lei in quella contrada non c’è stato mai. >> La Catania che posto di caccia, signor presidente, >> a Bronde c’è la riserva.

>> La gestiva suo fratello questa riserva? Signora, >> non c’è mai stato lei a Bron. >> Signor presidente, io la più bella avevo, ora non so, la più bella riserva di caccia che c’era in Sicilia e me ne andavo a chiedere le lemosina a Bron. Ma non è stato chiedere unelemos, è stata che Nitto Santa Paavolo l’ha invitato a lei, a Totoreina, a Antonio Minori ed altri.

E se si ricorda abbiamo mangiato proprio tutti e due di rimpetto, lei di là e io di qua. Tutte e due di rimpetto eravamo quando abbiamo mangiato. Abbiamo mangiato a base di formaggi, di di salami. ha dichiarato che l’ultima volta che ebba a vedere il signor Greco è stato nel circa 1979 m quando l’ultima volta che quando è venuto a Catania per in questa riserva >> lo trova diverso ora rispetto all’ultima volta.

 Lo vuole guardare assentamente? >> Sì, c’ha un po’ identichi è più magro. >> La capigliatura com’era allora sono rossi. Ora sono tutti bianchi. >> Erano rossi i capelli. >> Sì. Ma che grosso? >> I baffi li aveva, i baffetti li aveva anche allora? >> Mi pare di sì. Mi pare che ce l’avevo. Non me la ricordo per i baffi. >> Era più grosso. >> Un poco.

Sì, più grosso. >> Era più grosso di come di come ora.  Sì, qui all’imputato Michele Greco. riunione che si è avuto quando lei a Roma mi parlò dell’episodio del colonnello russo in ordine alle spiegazioni che lui lebba a dare, l’espressione che lui ebba a riferire in ordine all’uccisione del colonello russo di cui lei chiedeva delucidazione.

>> No, non ero io che chiedevo delucidazioni, >> era suo fratello. Dopo la morte del colonnello russo, mio fratello e Giuseppe di Cristina ci inviarono a me e a Francesco Cinardo in casa del signor Michele Greco perché desideravano una riunione regionale urgente per sapere e informarsi che com’era stato questo fatto.

Siamo andati a casa del signor Grego. >> Mi parla della casa, non della Favarella. Ha detto sempre della casa. >> A casa. >> Sì. e ci disse che non sapeva niente. Poi il giorno della riunione che s’è tenuta a Falconara da Ferro, >> da >> da Antonio Ferro. >> Da Antonio Ferro. Sì. Io non ho assistito alla riunione regionale, ma quando è terminata la riunione sono scesi e sotto c’era una scalinata così.

 A fianco alla scalinata c’era una specie di magazzino e si sono riuniti mio fratello e Giuseppe di Cristina. E Giuseppe di Cristina faceva delle lagnanze nei confronti del signor Greco che era successo questo fatto. Poi mio fratello mi disse che nella riunione il signor Greco aveva detto che si era informato e le avevano risposto che quando si ammazza uno sbiro non c’è bisogno di chiedere.

E poi dice, “Non vi dimenticate che il colonnello rosso è quello che ha torturato >> torto i testicoli.” >> Eh no, torti >> torto >> a a uno che era implicato nel sequestro Cassina che è parente di Pippo Calò. Ora non mi ricordo per chi se il nome >> questo glielo disse espressamente il >> Questo me lo disse mio fratello.

>> Il di Cristina faceva dimostrazione al signor Greco perché prima di fare una cosa del genere si doveva avvertire la regione. Mh. E il Greco invece non diede alcuna giustificazione di questa omissione. >> L’aveva data sopra nella >> L’aveva data sopra. Lei andò a casa del Greco, ha riferito alla corte. Vabbè.

 E ha descritto in maniera piuttosto minuta, insomma, l’arredamento della Casa Greco. >> Sì, sì. fra cui un un tavolo con delle monete che sono state trovate. Lo vuole riguardare questo tavolo, questo tavolo ricoperto di monete. Ve lo faccio vedere da vicino e da lontano. >> Questo è il visto da vicino. Questo >> il tavolinetto era >> questo è rotondo, scusa.

>> E la posizione visuale >> com’è questa? è tutto lo stesso tavolinetto. È è è preso da la da distanza diversa con delle >> che lei non ricorda se siano da 20 lire >> oppure se siano se siano e lei si ricorda dove si è seduto qua perché c’è la descrizione anche dalle poltrone. Questo è il salotto, lo trova conforme questa fotografia al luogo dove lei al posto dove si è seduto.

 Ar questo ah >> ora non mi ricordo mi sono mi sono vicino al tavolo proprio l’ho guardato. >> E l’ingresso E l’ingresso della villa è questa. Questa è la veduta della villa. >> Guardi la veduta della villa non mi pare la ringhiera molto più alta La ringhiera molto più alta. Guardi attento. Non c’erano i trofei.

 Ha parlato di Le ha parlato di trofei di cancho. >> Sì, ma questi qua tre gradini non erano >> Rigardi attentamente guardi attentamente le foto. Le guardi attentamente le foto prima guardi tutto l’album. Avevo questi mobili, avevano altri mobili. Ma del tavolin il tavolino lo riconosco. >> Si è parlato di trofei di caccia.

 Erano trofei erano erano delle teste di cervo. Erano delle teste che trofei erano? Guardi, c’era un dove c’erano i tre gradini che si usciva dalla stanza dove ci ha ricevuto e la stanza era a destra dell’ingresso principale. C’erano poi tre gradini. questi tre cretini. Poi c’era una specie di di coso lavorato così e c’erano delle pelle, delle cose non non >> non appesi al muro, >> no? C’erano qualche cosa che era proprio appesa in queste in questa rinchiera che era qua non l’avevo questi tre gradini

saranno i gradini dell’ingresso della della villa >> della villa o perché non sono i credini del della stanza di dove siamo usciti per per andare poi nelle altre stanze perché qua c’erano non in questi gradini gradini c’era questa specie di una cosa lavorata, un ferro in qualche cosa e c’erano appese tutte ste cose.

Lei ti conosci il tavolinetto di cui ha già parlato, insomma, però non ha saputo descrivere se queste monetine fossero da 20 lire o altre monetine, >> ma mi pare che erano monetine da 20 lire, mi pare. Eh, quelli >> e lei abbadire pure al signor Greco chi l’avesse fatto. >> Sì. e mi disse che la signora si dedicava a fare queste cose >> che non stava tanto bene in quel periodo.

>> Non stava tanto bene >> non stava tanto bene. Signora, lei riconosce questo tavolino. Si accomoda, si accomoda. Venga. Questa è una documentazione fotografica della sua casa di Croceverde Giardini. >> E questa è la mia casa. >> Questa è la sua casa. >> Non la vedevo da 6 anni. Ecco, vedete? La faccio vedere.

 Questo è il suo ingresso. Questo sono i tuoi gradini. L’ingresso. C’era io che >> no? Ho un’idea così. modificata questa situazione fotografica rispetto a quello che lei ha lasciato, signor Grec, no? Lasciata così. Sì, non me lo ricordavo più. Ad esempio, signor presidente, il deputato diputato vengono mostrate le fotografie effettuate dalla polizia di producenti la casa di abitazione di Cucivelli

Giardini. Ad esempio, signor presidente, io da quello che ho letto, se non ho letto male, >> no, lui ci stare i commenti. Lei mi deve dire riconosci questa poi poi ne parliamo perché dovrebbe mettere, altrimenti poi non >> eh 5. Eh, >> ci sono aumentati. No, >> no, no, no. Salò sua moglie l’aveva pur fatta.

 No, vabbè, questi sono delle dei dei quaggios. Queste sono quattro da dalla rivista. Io ero abbonato e sono cat sono meraviglioso. Poco la vogi. Lui era lei era libero. No, questo no. No, poi se qua reporta. Sì, sì, sì.

Ecco sono >> sinceramente non non ho certo il tavolo non rapporto Michele Greco andato a rispondere da dall’esame che ho fatto della documentazione fotografica relativa alla mia abitazione, rilevo che qualche cosa nell’arredamento è cambiato. Lei ha detto mi sente? >> Sì, sì. Presidente, qualche cosa eh >> nell’aramento è cambiato, però riconosco per me a sia i mobili che la struttura la struttura muraria della casa >> Sì, la casa la casa me la ricordo

benissimo. >> Alcuni particolari non >> eh il particolare del tavolo c’è stato sempre. Quando l’ha fatto sua moglie questo tavolo con tutte ste monetine da 20 lire? Come l’ha fatto? >> Quando l’ha fatto? Ma esattamente io non mi ricordo, >> ma dico da tempo. >> No, no, no, mi lasci pensare che io rispondo. M >> eh quando vennero fuori le monetine da 20 lire m >> c’è queste monetine ce le raccolsero alla chiesa di San Giuseppe che noi andavamo spesso e sono circa 80.

000 lire che è una parola trovare 80.000 lire tutta monet da 20 lire. 80.000 lire complessivamente. >> Sì, circa 80.000 lire. Sono >> tutte monete da 20 lire. Sta 80.000 lire, però. Sì, ma lei c’ha più tavoli con monete >> che poi poi queste monetine e questo tavolo, questo >> o sono due o tre, non ricordo esattamente. >> Sì, lei c’ha tre tavole tutte con monetine.

>> Le consegniamo a a un artigiano perché un un lavoro non facile, sa, a fare questa sistemazione. Cioè lei i tavoli già li aveva, i tavoli netti lei già li aveva. >> I tavoli lei aveva. >> Era un desiderio di sua moglie fare questa raccolta. Mia moglie è una casalinga, trascorso la sua vita in casa dedicata alla famiglia e alla casa >> che ha insomma una buona idea per l’arredamento e venne questa idea, raccolsero lì alla chiesa di San Giuseppe le monetine e poi le consegnamo a un artigliano e fece un lavoro veramente

a bravo e questo La storia. >> Ma c’è un altro tavolo con monete più grosse. >> Monete più grosse? >> Mh. >> Oh, signor presidente, sono monetine da 20 vie. Venga, venga, venga. Qua sarà questo tavolo. È questo il tavolinetto di cui lei parla, cioè è un solo tavolo. È questo >> almeno almeno questo è. Questo tavolinetto con che è uguale a questo è uguale a questo.

>> Sono monetine da 20, signor presidente. >> Ma qua sembra questo s >> questo sembrano molto di più qui le monetine rispetto a quest >> No, monetine da 20 vite. Sono >> il tavolo è questo. Soltanto monet lo stesso che è visto ce n’era solo un tavolinetto con queste monete da 20 lire, non altri tavoli con altre monete.

 C’è >> c’è tavoli che io ricordo tavoli tutte con monete >> con monetine da 20 l 80 lire si possono andare a contare. >> Queste è pure da 20 lire siccome sembrano qui come effetto >> no sono tutti da 20 lire sono circa 80.000 L sono >> dico come effetto ottico sembrano più grosse queste monete rispetto alle 20 lire.

>> Queste non sembrano da 20 lire, signor? >> Queste io non glielo so spiegare, ma comunque sono da 20 lire. >> Queste da 20 lire. >> Queste >> queste sono più grosse queste monete. Riguardi attentamento. >> Non sembrano monete da 20 lire. Queste sì, ma queste no. >> Eh, no, no. che io ricordo solo da >> Perciò i tavoli nel suo salotto erano gente >> e pare gente.

 Uno uno più grande, uno più piccoletto e uno più >> Ma guai però così il ricordo non è che >> no più grossi sono i 500 un secondo tavolo di Vè noi abbiamo la descrizione. Noi abbiamo la descrizione. Ecco, noi abbiamo il verbale qui. >> Signor presidente, mi scusi. >> Un momento solo, avvocato. Rilievo 12. Il rilievo 12 parla del tavolo la ventina.

>> Sì. >> Rilievo 12. Lievo 13. Il tavolo da 20. particolare di un tavolo di cui ha rilievo 12 e quale monete ingrandiscono ed è lo stesso. Particolare di un secondo tavolo di cui a rilievo 12. >> Diversa angolazione >> è diversa angolazione. >> E questo qua ci sono saranno pure monete. >> Sì, sì, >> sì.

 particolare di un terzo tavolo di cui a rilievo 12. I tavoli, hanno e ripiana. Ecco che hanno ripiana ricopete erano tutte da inserire e che qua si vedono un po’ più grandi perché è un effetto della fotografia, insomma. >> Se io non glielo so spiegare >> a secondo a secondo la distanza ricordo benissimo. >> E il signor Calderone dice di avere visto uno di questi tavoli a casa sua.

Eh, >> come fa? Come fa a dire una cosa simile se se a casa sua non c’entrato mai? Signor grego. >> Signor presidente, glielo ripeto ancora una volta, io non conosco il signor >> Ma è entrato a casa sua, sarà entrato senza che lei ci fosse. >> Non conosco il signor Calderone, >> e lei il particolare l’ha l’ha notato, insomma, ha parlato di una cosa particolare che solo chi l’ha visto può dirlo, insomma.

Come può giustificare lei questa affermazione, signor Calderone, se non l’ha mai visto? Sono entrato, ripeto, a casa sua senza che lei ci fosse. >> Signor presidente, in una certa occasione io disse, “Se tutto qui, fate vedere chi gliel’ha ordinato.” >> Eh, e chi me lo doveva ordinare. >> E ridono, ridono. Beh, io non rido.

>> Chi me lo doveva ordinare? >> Presidente, vuole fare spiegare all’imputato greco che cosa intende dire con questo. >> Cosa intende dire con questo? Signor Grec, che lei questo già l’aveva accennato, poi la Corte ha fatto un accertamento su questo punto. >> No, ma io >> ha chiesto tutta la documentazione, hai chiesto >> Mi riferisco io a tutte le accuse, non solo a questo particol.

 No, si limita a questo perché il confronto è limitato però a questa conoscenza, a questo particolare dalla conoscenza del tavolo. Se >> se allora a questo particolare, ripeto, non lo conosco, signor presidente, >> non lo conosci, >> signor presidente, dovrei dire una cosa. >> Sì, sì, dica. C’era il suo avvocato, mi pare che poco fa volesse dire qualche cosa, vero avvocato Vespaziani? Sì, signor presidente, vorrei conos >> inerente sempre a questo confronto.

>> Sì, signor presidente. >> Il microfono all’avvocato Spaziani. >> L’epoca in cui sono state scattate queste fotografie rispetto ai ricordi del calderone, >> rispetto >> ai ricordi della visita del calderone sui luoghi? >> Vuole che io lo domandi all’imputato? Questo >> è processuale questo >> e forse non lo sa.

Io non posso non posso sapere le >> e lei non lo sa perché non conosce gli altri avvocati. >> E certo. >> Sono stati effettuati il 24 settembre del 1987 i rilievi fotografici da parte del centro regionale di polizia scientifica. >> Grazie. >> Prego. Dica. Signor Calderò. Io volevo dire questo, che erano monete scure.

 Se erano da 20 lire o da da no non lo so specificare. >> Erano monete piccole e scure. E >> escure. >> Sì, sì, signore. >> E un solo tavolo le ha viste. Non l’ha visti altri tavoli con monete. >> No, no, no. soffermato la sua attenzione sul tavolo rotondo, >> su seduto proprio vicino a quel tavolo rotondo. >> Tavolo rotondo.

 Qualche altro particolare che lei non ha detto in ordine alla conoscenza sua con Michele Greco, veda di sollecitare la sua memoria i suoi ricordi, una confidenza, un discorso che il greco dice che non la conosce, non l’ha mai visto. Qualche particolare, è un confronto questo, per cui lei è libero di dire tutto quello che vuole, >> un particolare durante questi anni di lunga conoscenza, come lei dice, >> in particolare quello quando io sono stato a Favarella che mi ha invitato >> Nitto Santapaola, mi disse “Il signor Greco ci vuole lì” e mi

chiamò in disparte. voleva sapere se era vero che suo cugino Greco Salvatore era stato a Catania e che cosa avevano discusso per la morte di >> Questo già lei l’ha detto ed è stato questo ed è stato questo l’unica volta che c’è stato un colloquio a tu per tu con Michele Greco, >> no? Poi si parlava del più del meno.

Sono stato a Favarella, mi ha fatto vedere dove c’hanno il tiro per allenarsi. >> Tira, tira piattello. >> Tira a piattello. >> Lei non ha mai sparato. Lei ha detto che non ha mai sparato, però vedeva gli altri che si esercitavano? >> No, no, no, no, no. Sono solo per guardarlo. Non quando ci sono stato io. Vabbè.

 E quando lei l’ha ospitato a casa sua, a Catania, qualche ricordo particolare può dirlo? >> E che ricordo? >> Non lo so. È venuto a casa a casa sua? È venuto in compagnia? >> Sì. >> No, mi pare che è venuto solo. >> Venuto solo. >> Ma c’erano tutti gli altri della regione >> a casa sua. >> Sì, signore. >> Affetto lei un brindis, affetto lei una cena? Affetto qualche cosa? pranzo >> a casa sua.

>> Sì, signore. >> E Michele Greco ha mangiato. Dov’era seduto? Si ricorda con chi era seduto? >> Era la prima volta che lei lo ospitava. La prima e l’unica volta mi pare. >> Era era lo ospitò mio fratello. >> M >> per ragioni di un po’ di segretezza si fece a casa mia perché a casa di mio fratello c’era sempre gente che veniva che c’erano i suoi figli.

>> Quanti eravate con le Ero un pomeriggio una mattina? Era di era di la riunione si tenne di mattina tard sul tardi, poi si feche l’ora di pranzo, si mangiò e se ne andarono. >> Come venne Michele Greco da solo? Aveva la macchina, la posteggiò sotto casa sua. >> Aveva la macchina, non mi ricordo dove l’ha posteggiata, se l’ho messa dentro nel cortile.

>> La guidava lui o la guidava qualche altro? >> Non lo so. Non lo so, non lo so. >> Quanto durò questo pranzo a casa sua? Ma durò il pranzo, il tempo del pranzo. >> Si parlò di altre cose durante il pranzo. >> No, durante il pranzo si parlava del più e del meno, ma >> non di cose riservate. >> No, di cose riservate ne parlarono quando >> Chi lo approntò materialmente il pranzo, chi andò a comprare i cibi, chi li cucinò? >> Io l’ pronta il pranzo.

>> Li cucinò lei? Li cucinò sua moglie? >> Li cucinò mia moglie, ma io servivo a tavola. Serviva lei a tavola? >> Sì. >> Questi particolari non le dicono niente, signor Grecchi. >> Non lo conosco, signor presidente. >> Ma come fa a dire che non mi conosce? >> Quando lei andò alla Favarella? >> Sì, signore. >> Fece vedere qualche particolare, fece vedere i giardini.

Sì, anzi mi disse una volta che non li zappava i giardini perché era meglio, ci dava solo il concime >> e non li zappava perché senò >> Sì. Vabbè, questo questo è processuale. E qualche altro particolare? Qualche altro particolare cosa >> l’ha portato attorno a Favella per vedere le sue gli agurumeti, per fargli vedere gli agrumeti, lo stato degli agrumeti.

 Si ricorda il periodo di questo primo incontro se c’erano manderine sugli alberi, se non ce n’erano? >> Guardi, il primo incontro, sempre le ripeto, è stato a casa mia. Poi tutte le volte >> i incontro a Favarella le dico, >> no? No, non mi ricordo. C’erano tante tante volte che ci sono stato. Eh, raccoglievano i mandarini, come si entrava dal cancello, tutti avevano la chiave.

 Noi altre chiave non ce ne avevamo con mio fratello e c’era un ragazzino che ci apriva il portone o si aspettava che veniva qualcuno con la chiave per farci entrare. C’era una stradella che era un po’ tortuosa e si arrivava in una specie di baglio dove c’erano degli alberi grossi. A destra c’era un baglio grande con l’ingresso e sempre sulla destra c’aveva un un ufficetto col telefono, poi da questa stanzetta si saliva sopra e c’era un altro ufficetto.

E nel baglio poi c’erano tante caseggiate dove lavoravano i mandarini e >> c’erano operai anche. C’erano molti operai. >> Sì, c’erano molti operai. Poi si usciva di questo. >> Mi ha offerto mai una cassetta di manderini? >> Quasi sempre ogni volta che ci andavamo. >> Ogni volta quasi sempre. >> Qualche altro particolare prima di chiudere questo confronto? >> Poi prego.

>> Qualche altro particolare? Poi come si usciva da questo grande caseggiato, sulla destra c’era una piccola stradella che portava proprio dove si mangiava, dove c’era questa stanza per mangiare. A metà di questa stradella c’era un’altra piccola stradella che immetteva dove ci siamo seduti io e lui che mi ha chiesto per la riunione di Catania c’era una specie di di cosa di di cemento armato un poco alta così tutta rotonda.

Doveva essere una GB non so che cosa, ma era coperta. All’ingresso principale del cancello, sulla sinistra c’era un’altra stradella facendo 50 100 m, non mi ricordo. sulla sinistra c’era una un ingresso che era senza detto e c’era altro lo chiamiamo brangicante delle delle cose che >> arrampicante >> e ha attaccato al muro e sulla destra di questa casa c’erano due tre gradini, si entrava sulla sinistra e c’era una stanza lunga con un tavolo rustico con dei banchi e delle sedie dove facevano la riunione.

Ha visto per caso nell’interno l’esistenza di qualche cappella, ricordi? >> No, >> no, >> no. >> Non gliel’ha mai mosciato il greco chi perlu? Non gli ha mai fatto visitare di proposito tutti i locali. No, >> lei >> cappella non che mi ricordo. >> Senta, la prima volta che lei andò, la prima l’unica volta che lei andò a casa del signor Greco.

>> Sì. >> Beh, quando lei ha visto poi i trofei eccetera, tutta quella roba lì, come ci andò lei in macchina? >> Ci andai in macchina io e Francesco Cinabi. >> Chi guidava la macchina? >> Io. >> Come sapeva che quella era la casa di Greco? Come si indirizzò in quella casa? Perché prima siamo andati a Favarella e poi ci hanno detto che era a casa e ci hanno >> chi ci ha aperto >> indirizzato.

 Ma mi pare il figlio del custode un ragazzino >> a casa. Le parlo della casa, della villa. Quando siete andati a casa chi vi ha aperto per prima? In particolare ricordo se è stata la signora. Non mi ricordo. No, no, non è stata la signora. Non mi ricordo chi >> le ha offerto qualche cosa credo >> il caffè. >> Il caffè non ricorda di questo caffè offerto al signor Calder.

>> Non lo conosco, signor presidente. >> E non si arrabbi. Io debbo fare il confronto, signor Greco. E qui siamo qui per questo, insomma. >> Il signor Greco continua a dire che non mi conosce. Io sto portando tutti sti particolari. Non credo che me li sono sognati  o me li sono inventati. Non c’è nessuno che mi ha detto queste cose, come intende dire il signor Grevo.

>> Lei ha sempre sostenuto nelle sue dichiarazioni la posizione di preminenza che ha avuto Michele Greco come nella rappresentanza della famiglia, insomma. >> Sì, signore. >> E queste notizie le le ha prese sempre direttamente, ha detto da da suo fratello, insomma. >> Sì. Poi si sapeva chi era Michele Greco.

>> Lei ha parlato anche di una di un inserimento del Michele Greco nel contrabbando dei tabacchi, di un turno che lui avesse nel contrabbando dei tabacchi a Napoli. >> Non è che era proprio suo, erano dei soci. >> Lui era un finanziatore, >> è logico. >> Ma lei l’ha visto a Napoli qualche volta? No, a Napoli mai.

>> A Napoli mai. >> Io il confronto l’avrei ultimato. Signoro, lei ha sentito quello che ha detto il signor Calderone? Deve dire qualche cosa di particolare? >> No, ripeto, non lo conosco, signor presidente, non ho niente da dire. Sono questi particolari che il Calderone ha detto, insomma, >> lei l’ha visto l’ha visto da lo vede da vicino, insomma, non non lo >> l’ho guardato con il suo permesso, >> presidente.

>> Ora sono più magro, non ho più i baffi. >> Ne neanche il fratello non l’ha mai sentito dire questo Giuseppe Calderone, insomma. Non li conosco, signor presidente. >> Non li conosco, >> presidente. >> Ma vi davate del tu con mio fratello? >> Si davano del tu. Sì, signore. >> E con lei invece? >> Lui mi dava del tuo, io le davo del >> del vossie.

>> Sì, signore. >> Sento la voce del pubblico ministero. >> Presidente, Sì. Eh, può chiedere al signor Greco se mai stato a Napoli e in che anni? Se si ricorda >> presidente, mi perdoni questo interrogatore di Greco dopo il confronto aspettare >> non ci sottrae all’interrogatore, però questo avvenne dopo il confronto.

 Se lo studiato >> va bene avvocato, non si >> va bene non si su questo punto su questo punto rispettiamo l’ordinanza. Avvocato, io sono qui per rispettare anche l’ordinanza, avvocato, per cui lei si calma, si siede perché la domanda ordinanza, >> la domanda la debbo fare io. A questo punto si dichiara chiuso il confronto tra l’imputato Michele Greco e l’imputato del reato connesso Calderone Calderone Antonino che vengono riportati e rispettivi posti.

 Potete andare, potete portar. Può andare, signor GR. >> Momento. >> No, non è che non è stato consentito. Non siete venuti voi perché questa questa è un’offesa alla corsa. Avvocato. Mi dispiace che lo dica lei. Non è stata consentita. C’è un’opposizione da parte delle della difesa per un interrogatorio del Calderone su questo punto.

>> Sì, si dica >> il microfono all’avvocato. >> Non è intenzione della difesa sottrarre il deputato greco alle domande del pubblico ministero. Io ho parlato di sede diversa. Se dopo l’esperimento, dopo che è finito, il pubblico ministero volesse fare delle domande, la difesa non ha nulla da >> esaurito il confronto.

 Il pubblico ministero ed allontanato l’imputato Calderone. Il ministero io chiede >> può fare tutte le domande che >> non ci sono problemi di preus. >> Si richiede all’imputato Greco se sia mai stato a Napoli e in che periodo. Questa è la domanda. >> E questa è la domanda. >> Lei stato mai a Napoli? Io io questa domanda gliel’ho fatta però.

>> Sì, signor presidente. >> Io gliel’ho fatta ed è verbalizzata. Pubblica minister. >> Sì, sì. >> Un momento. Lo mettete là fuori e attendete un mio un mio un mio cenno. E ministero chiede nuovamente questa domanda. Rispondo. È stato mai a Napoli lei? >> Sì, sì. Presidente >> è stato a Napoli? >> Sì, >> è stato perché per di porto? Ma qualche viaggio di piacere con la famiglia per affare che era in contatto gliel’ho dettoì.

>> Però non niente che c’entri col contrabbando dei tabacchi. >> Il sigarettario non l’ho fatto mai. >> Sigarettario non l’ho fatto mai. Vabbè, ci sono altre domande per l’imputato Greco? Chiedi che se ci sono da parte della difesa. >> Sì, sì. >> Sì, sì. Lei è libero, avvocato. Eh, allora l’imputato può rientrare in gabbia se lo desidera.

 Può rientrare nella cena. Potete portar lei deve fare altre dichiarazioni, signor Greco. Spontanee? >> No, io sono a sua disposizione. >> Io io l’ho interrogato. Se lei deve fare le dichiarazioni spontanee lo dica mentre è qui. >> No, non ho niente da dire. Cosa? Se lei desidera sapere qualche cosa. >> No, no, io l’ho interrogata già diffusamente nei nei mesi scorsi, insomma.

 Ma ah signor presidente diventa cavo una cortesia può chiedere >> da 2 anni e 8 mesi sono alelamento totale. >> Lei questo già l’ha già detto a me? >> Sì. No, no, mi lascia dire presente, mi scusi. Oh, >> le cose vanno così, sa non posso avvicinare i sacerdoti, non posso avvicinare le educatrice e non posso telefonare a casa. Questo è che a me interessa.

 Siccome a un detenuto spettano due telefonate al mese, perché a me non me le debbono consentire? Oltre a questo, signor presidente, perché non debbo essere curato? Sono ancora un cittadino o sono un numero? Sono diventato io un numero, non più un cittadino lei non è curato da parte di questa corte. Sì presidente, sto accecando per non essere curato.

>> Ma lei ha chiesto mai una visita oculistica? Scusa, saprebbe dire, >> ma da un anno mi ha visitato il medico qui in carcere, mi dice “Non ho cosa fare, che ci manca l’apparecchiatura qui per fare certi controlli e qui non lo possiamo fare”. E allora? E allora? E mi fa così e dico “Ma questa che è una nuova terapia? Un trovato della scienza questa questa questa espressione?” Ma lei chieda, lei chieda direttamente di >> di voi.

 Io vedo le ombre, signor presidente, non vi vedo. Vedo le ombre per non essere curato. >> Ma lei chiede anche attraverso il suo difensore la una visita specialistica presso un istituto universitario e questa corsa se ne potere gliela concede. >> L’anno. L’anno scorso mi portarono lì a dove? alcifico, non so che >> mi pare che quando lei ha chiesto l’apparecchio acustico questa cosa ha disposto, >> ma io la ringrazio.

 L’unica cosa che ho ottenuto quando ho chiesto a lei questo apparecchietto io la ringrazio >> e lei faccio un’istanza in cui però da 2 anni che lo chiedevo, poi l’ho chiesta a lei e finalmente faccio lei faccia un istanza in cui chiede una visita specialistica. questa corte se ne i suoi poteri ripeto, gliela concederà come la concede a tutti gli imputati detenuti.

>> Quando ha più di un anno la visita solo come avvocato. >> Poi per quanto riguarda questo tuo stato di isolamento di cui lei già si è lamentato con me nel giugno scorso, vabbè, lei per me non è in isolamento per questa corte non è in isolamento, ci saranno altri provvedimenti e quindi sarà compito della difesa cercare quali sono i provvedimenti restrittivi a suo carico, insomma.

 Ma questo a me non mi interessa è che dove portano mi chiudono. >> No, siccome lei si lamenta, è la seconda volta che lei si lamenta. No, mi lamento per due motivi. Primo, perché non posso telefonare a casa che telefonare le due telefonate al mese a me interessano più della cura si figure? E poi a essere curato. >> Poi se ne tengono isolato, se ne tengono nel sotterraneo, io ci sto scusi, questo è un compito della difesa su accertare per quale titolo lei è in isolamento.

Per me no, per cui è inutile che lei parli a me, insomma, per me lei può stare tranquillamente con gli altri detenuti, insomma, e può godere tutti i benefici che l’ordinamento penitenziario concede ai detenuti, insomma. E la microfono all’avvocato Gallina. Presidente, il suggerimento è quantomai pertinente.

 Io lo faccio mani >> attraverso l’autorità e il prestigio del collegio io chiedo che il la Corte accerti quale sia l’autorità che abbia disposto l’isolamento, perché da nessuna autorità giudiziaria questo isolamento è stato imposto. Ho fatto la mia parte, c’è un’altra parte interna amministrativa che non è dato a me poter conoscere.

 La Corte ha il prestigio e l’autorità di poterlo fare. Così lo inseriamo e lo sappiamo in maniera ufficiale. Quindi ne faccio oggetto di specifica istanza. Accertare presso la direzione della casa circond quale sia l’autorità che abbia disposto l’autorità che abbia disposto questo provvedimento di isolamento. Grazie. >> Pubblico come sero su questo punto >> non penso di esprimere nessun parere.

che qualche eh che poss >> concerne l’esecuzione va bene può darsi che esecuzione definitiva, non l’esecuzione definitiva è a conoscenza di provvedimenti restrittivi recenti. >> Presidente, ritengo sia una esposizione del Ministero se l’avvocato Gallina dice che non ci sono provvedimenti. Giudizzi, non abbiamo procedimenti, presidente, perché ha messo regolarmente i colloqui e poi i procedimenti ormai sono ben definiti, ben chiari.

Va bene. C’è la sua istanza agli atti. Sarà un provvedimento presidenziale questo, non dalla Corte perché non concerne non concerne alcun fatto che che riguarda il processo. La ringrazio, presidente. >> Pregato. >> Si figura che non posso parlare nemmeno con le guardie di custodia perché queste sono le disposizioni.

>> Io 2 anni 8 mesi, io non riconosco. lei faccia l’istanza per la visita che è una cosa che concerne che concerne questa corte l’ammissione o meno insomma per quanto riguarda presidente le telefonate mi interessano, poi tutto il resto >> se lei è in isolamento non può telefonare per cui si se va via dall’isolamento può telefonare.

 Qui si deve accertare qual è il provvedimento che impedisce a lei di >> ah doppio castigo isolate non posso >> così questo questo lo dipende dipende dall’ordinamento. Può andare. Sono domande per il deputato Greco? Grazie presidente. Fccia, lei deve fare distanze. Se l’imputato Calderone si è disposto a prestare interrogatorio, che confronto una cosa, l’interrogatorio è un altro.

>> Signor presidente, il signor Calderone è disposto a rendere interrogatore? L’ho già reso. >> No, il confronto è una cosa, l’interrogatore è un altro. >> Io posso chiederglielo io posso chiederglielo. >> Scus a Roma ha risposto >> sì. A Roma >> lui si è rifiutato di rispondere a Palermo a 200 motivi di sicurezza.

Passa. No, io posso chiederlo >> a 200 motivi di sicurezza. Pare che ora questi motivi di sicurezza non sussistono più. È venuto qui. >> Ci sono altre istanze di altri difensori per questo stesso motivo? Associamo, associamo, presidente, >> no associare con avete da formulare delle domande specifiche all’imputato.

Ovviamente >> riportate Calderone qua per piacere. Lei deve fare un’istanza preliminare prima che io faccia la domanda di rito all’imputato. >> Sì, signor presidente. A me pare che questo interrogatorio oggi sia il rituale al di fuori della l’incompente del confronto. La signoria vostra avrà la bontà di farlo presente al >> Vabbè, era per evitare di fare tornare lei e il suo cliente un altro giorno.

Avvocato, la prego. >> No, signor presidente, non è un’opposizione soltanto per dire a Calderone se è ancora disponibile. >> Questo è una questa è una domanda obbligatoria che io debbo fare all’imputato Calderone. Signor Calderone, lei imputato reato connesso. Qualche difensore sa quali sono i suoi diritti e i suoi doveri.

qualche qualche difensore, siccome non è stato possibile interrogarla a Roma perché c’era la categoria degli avvocati, c’era lo sciopolo, insomma, c’era una manifestazione di protesta. Desidera formulare qualche domanda? Lei è disposta a rendere un interrogatorio o no? >> Ah, dipende che interrogatorio delle domande di chiarimento.

 Io l’ho interrogato a Roma. Lei ha detto che era disposto a essere interrogato, giusto? Ora, finito il confronto, c’è qualche difensore che a Roma non è potuto venire, il quale dice io vorrei formulare tramite sempre di me, evidentemente, va bene delle domande che attengono al processo. Lei è disposto a a prestare a rispondere a queste eventuali domande o no? >> Signor presidente, io desidero sapere di che cosa si tratta.

 E vabbè, queste le domande c domande relative al processo, non è che la i difensori le diranno che tempo c’è, se domani piovo, se ieri è piovuto. Domanda relative al procedimento, quelle domande che lei ha avuto fatte da me, dal pubblico ministero e dalla difesa quando l’abbiamo sentito all’aula Bunchiere di Roma per chiarimento, chiarimento su quello che lei ha detto.

 Io sono venuto qua per il confronto con signor Michele >> Sì, esatto. E lei il confronto ora siccome è qui, >> ora il confronto è terminato. Esatto. Siccome lei è qui, è disposto a rispondere a qualche domanda di chiarimento rispetto a quello che lei ampiamente mi ha detto all’udienza, se me mi si fa sapere prima quello che si deve dire.

>> Sì. E io certo che lo devo dire che lei la domanda lei risponderà alla mia domanda, non alla domanda del difensore. Va bene? per cui è disposto a prestare questo interrogatorio. Insomma, penso che siano poche domande, mi pare allora, invitato l’imputato a dichiarare se intende prestare il suo consenso a eventuali interrogatorio nella sua qualità di imputato di reato commesso.

Rispondo. Intendo deposito. >> Prego. >> Intendo deposito >> di quello che ho >> ho dichiarato >> di quello rispetto a quello che dicevo. Allora, signore difensore, avvocato Fileccia. >> Sì, presidente. Io desidero sapere, signor  presidente, se il signor Calderone veniva spesso a Palermo. Localizzi il periodo? Presidente, >> lei ha letto lei ha letto i verbali? Mi fa? >> Sì, presidente.

 E allora desidero sapere se nell’anno 1977 è venuto a Palermo >> e nel 1977 ricorda se è venuto a Palermo? Il signor >> le ha detto che ha conosciuto. >> Prego. >> Nel 1977 è venuto a Palermo per avere contatti con Michele Greco. >> Sì, signore. >> È venuto a per avere contatti anche con Michele Grec. >> Benissimo. A me non interessa.

Palermo 1986 | Storia | Rai Cultura

 Io desideravo sapere se è venuta nel 1977 è venuta a Palermo. >> È venuto a Palermo. >> Per quanti giorni si è fermato? Crederei che lei formulasse la domanda in senso complessivo per evitare di fare questo interrogatori. >> La domanda è questa. >> La faccia completa la domanda. >> Se nell’anno 1977 è venuto a Palermo >> prima, poi >> e se è venuto per quali motivi è venuto? >> È venuto.

>> Quanti giorni si è fermato? dove ha dormito e quali persone ha incontrato. >> È in grado di rispondere a queste domande se i suoi ricordi lo aiutano. >> Sì, signor presidente, sono in grado di rispondere. >> E nel 77, anzi sono stato per per un po’ di tempo a Palermo e mi incontravo con tutti. Non è che >> un po’ di tempo che significa per lei? Eh, guardi, un mese o >> era inverno, primavera, estate, che cos’era? >> Ma era autunno.

>> Autunno, mi pare >> c’è stato circa un mese, >> anche di più. >> Dove è stato ospitato? >> Sono stato ospitato una volta in una villa di Salvatore Rinella. Poi una volta in una casa di un getto pecorella, poi in un’altra casa che ora non so preciso il fiale quale che parte da questo. Pecorella dove abitava? Dove lo dove abitava la zona? >> Eh, la zona vicino Passo di Rigono.

>> Vicino Passo di Ricono. >> Sì, signore. >> Poi >> in un’altra casa >> era solo lei con sua moglie. >> Ero io con la mia famiglia. >> E perché lei si faceva ospitare a destra e sinistra da queste persone? >> Perché erano rapporti di amicizia, di intimità? >> Perché avevo saputo che la questura mi cercava e me dato da Catania. Ah.

 Lei era già era ricercato in quel periodo. >> Sì, mi cercava la la criminal poll e l’avvocato mi disse che aveva mi disse meglio che se che cambi un po’ aria e se ne va. >> Perciò per circa un mese lei è andato >> anche di più anche di più anche di più. >> Più e poi è rientrato è rientrato a Catania. Sì, poi guardi, aspetti, fu nel fine 76, no, 77 >> che io sono stato a Palermo, poi è nel periodo del 76 >> e nel periodo del 77, >> perciò tra l’autunno e l’inverno cà l’inverno allora inverno 767.

 Sì, signore. >> Posso presidente? >> Signor presidente, lui ha detto che dormiva in casa di Rinella, in casa di Peorella, se può dirci come e in altre parti. >> E in altre parti. ricorda questi due nomi, altri non ne ricordo. Se ci può dire come si chiamano questi rinelli e questa pecorella in modo che noi abbiamo la possibilità di controllare.

>> In grado lei di dare delle >> antonino Peccorella. >> Antonino Peccorella. Dove abitava questo Antonino Peccorella? Eh, abitava vicino a Passo vicino >> Passo di Vicono la strada non se la ricorda? >> No, non me la ricordo il nome della strada. Ricordo dove abitava? un un palazzo nuovo. >> Sì.

 E l’altro dove abitavo? >> Eh, l’altro era eh Salvatore Rinella. >> Salvatore Rinella, >> che aveva una villa vicino fuori fuori Palermo a mare. Ora il paese mi pare che sia era il paese di Pidopanno. Come si chiama questo paese? >> Casteldaccia. Castaldaccia, non mi ricordo bene il nome del paese. >> Castaldaccia era il >> centro di di Panno insommava lui lì.

>> Altavilla. >> Altavilla, insomma la zona era quella. Comunque >> non mi ricordo il più nome del paese, ma è dove abitava proprio Pinopan. >> Pino >> presidente, mi scusi. Su questo poi io mi riservo di fare un’istanza. Poi ho fatto un’ultima l’ultima parte della domanda era a chi ha incontrato e lui ha risposto >> non c’ava tante persone è stato oltre due mesi.

>> Io veni signor presidente se mi consente io non è che voglio sapere tutti i nomi delle persone che lui ha incontrato. Io desidero sapere se ha incontrato persone imputate in questo processo o parecchi. E dica i nomi. E i nomi, guardi, non è che io ora mi posso ricordare >> come si ricorda ricordava prima che ha mangiato salame.

>> Prego, prego. >> Avvocato, sindaco. >> In due mesi ho incontrato tanta gente >> tra cui anche imputati di questo progetto. >> Tra cui imputate di questo progetto. >> Beh, a Michele Greco l’ha incontrati. Ma presidente, i nomi li facciamo dire a lui, >> siccome già l’ha detto, è processuale. Questo >> prima dovrebbe sapere quali sono gli imputati di questo processo.

 Sa gli imputati di questo processo. >> Lei non lo sa. L’imputantone lo sa perché ha letto abbastanza. Ha letto e ha visto abbastanza di queste carte processuali. Avvocato, >> io non ho visto niente di carta processuale. >> No, era la domanda che rivolgeva al suo difensore, insomma, una domanda che che non mi piace, però >> era una No, io non era una domanda, era un’annotazione.

>> Era un’annotazione. Un’annotazione. Chiudiamo, chiudiamola questa anneriamo che non si ripeta. Però le ricorda qualche altro nominativo di questi imputati che io codo? Lei ha parlato di tanti imputati, si ricorda? Abbiamo parlato di di 100 e più imputati. Io le ho fatto la descrizione. Se vuole gliele numero tutte.

 No, presidente, presidente, mi scusi, noi da lui lo vogliamo sapere. Se lei glielo dice, >> lei ricorda altre persone, insomma. Ma io ho incontrato tante persone e fra di quale gente che sono in questo processo. Ora non è che posso prendere un nome o due nomi, insomma, se lei mi fa dei nomi dico sì, questo l’ho lo conosco, l’ho incontrato, non l’ho incontrato.

 Ora in in due mesi di 10 anni fa >> non è che posso ricordarmi preciso se ho incontrato quella soddisfatto mi basta. Ho incontrato quasi tutta la gente di di Cosa Nostra di Parra. Lei la incontra quasi tu anche per anche per necessità sue, insomma. >> Non è che così incontro occasionali non avevo nessuna necessità, nessuna di farsi proteggere, di farsi tutelare, dato che era ricercato.

 No, no, non ha mai chiesto aiuto a queste persone. >> No, e no. E se sono stato da questi >> signori, >> va bene, >> lo sapevano che >> Va bene, presidente, per me può bastare. >> Sì, prego. Presente, >> microfono all’avvocato. No, ma io non sto parlando con lei, sto parlando col suo collega che è in piedi per formulare una domanda.

>> Quindi, presidente, se non ho capito male, >> domanda domanda il nome dell’imputato e nome e nome dell’imputato. >> Ma il nome dell’imputato, presidente, io vorrei ometterlo in questo minuto di farlo perché altrimenti anticiperei >> dica il suo nome magari avocato. >> Avvocato Marco Clementi nell’interesse dei miei assistiti.

>> Nell’interesse dei suoi assistiti. >> D’altronde è un imputato riato connesso, quindi >> vabbè. Beh, >> allora presidente, se non ho capito male, il signor Calderone ha dichiarato di essere stato per un tempo abbastanza prolungato a Palermo nel 76-77. ha detto questo >> solamente in questo periodo, quindi non è più venuto a Palermo per altri periodi, non si è soffermato a Palermo per altri lunghi period era relativa al 77, avvocato >> e io sto dicendo successivamente >> Allora è un’altra domanda che lei se oltre il 667 è venuta altre volte a

Palermo >> e risulta verbale è venuto a Palermo, si è incontrato con tante persone, è processuale, insomma. Sì, risulta il verbale, come dice lei, non lo metto in dubbio, il significato, il senso della domanda è andata a casa di Michele Greco, dice lui, >> il senso della domanda è diverso. Se lui si è fermato qui a Palermo per molto tempo per motivi di lavoro, >> oltre questo periodo lei si è fermato dopo il 76-77 a Palermo per un altro periodo che sono il 78 le >> No, no, soltanto questo è stato un lungo >> No, se ci andavo per un giorno così per

un giorno e rientravo >> ritornavo. Dopo dopo questa lunga permanenza a Palermo nel fine 76 inizio 77 mi sono soffermato, sono venuto a Palermo solo raramente per qualche giorno. Ah, mi dimenticavo, veda come >> Sì, >> che nel confronto sono stato pure al matrimonio del nipote della nipote del signor Gre >> quando >> nel 76 mi pare.

>> Nel 76 >> mi pare, non mi ricordo bene. >> Lei veniva con suo fratello o a nome di suo fratello? a nome di mio fratello, perché mio fratello era sorvegliato, non si poteva andare, ci sono andato io. M do avvenne questo matrimonio? Eh, il ricevimento si tenne in un albergo a mare e da questo lato albergo, ora non mi ricordo il nome dell’albergo, ma era nella zona di Riccobono.

Gianicco significa verso Mondello a Daura Mondello. Questa zona qui >> non mi ricordo ora preso, ma era un un albergo. >> Era sul mare? No. >> Ah, non era vicino al mare. >> Ah, vicino al mare. >> Comunque nella zona del del ricco e c’era Michele Greco. Evidentemente >> è logico. C’erano >> era era lo zio. Come si chiamava? Come si chiama? Ricorda lei gli sposi? Gli sposi come si chiamano? Se ricorda lei? Era la figlia del senatore.

>> La figlia del senatore, eh, >> e Giovanni Scaduto. >> Con Giovanni Scaduto. Fu un matrimonio sontuoso questo. >> Sì, >> molto sontuoso. >> Sì, sì. C’erano molte persone. >> Sì, moltissime >> domande. E allora ricapitolando, presidente, nel 78, nel 7980, in questi anni, prima ovviamente del >> venuto solo qualche giorno e poi è tornato via >> e poi è tornato.

 Quindi non ha riseduto a Palermo per lungo tempo, per 20 giorni. >> Così ha detto? No, no, >> non ha riseduto lei a Palermo. No, va bene. >> Presidente, vorrebbe contestare al signor Calderone che risulta dagli atti processuali per averlo detto anche un test il signor Cavallaro Giuseppe che il signor Calderone aveva una un attrezzo per leizie, aveva una macchina che lavorava nella cava dei pipitone.

>> Nella cava >> dei pipitone. >> Come spiega questo contrasto? Lei aveva lavorava nella cava di pipitone, >> era mio fratello che c’aveva una un mezzo meccanico. >> Che cos’era? >> Era un un una ruspa o un bulldozer che io ci andavo qualche volta, ma non è che >> si fermava. No, no, c’era la l’operaio che ogni fine settimana veniva a Catania e veniva a dire come hanno andato i lavori, ma non è che ci fermavamo.

>> Perciò le sue visite erano saltuari, >> anche quelle di suo fratello. >> Sì, sempre un giorno. >> Perché la gestione era diretta dal vostro dipendente. >> Sì, signore. >> La macchina veniva guidata, >> veniva pagata ore. >> Veniva pagata ore. Quindi sostanzialmente avevano una macchina che lavorava in questa cava.

Fatto questo che il signor Calderone non aveva mai detto nei precedenti interrogatori fatti anche al giudice. Assal >> questo non interessa l’abbia detto. Lei l’ha chiesto, io ho posto la domanda a risposta. >> Io pongo la domanda. Io vorrei sapere, presidente, perché il signor Calderone, che è tanto preciso nei particolari e nei ricordi, non ha riferito un fatto che >> questa domanda non gliela pongo mai.

Altre domande? Solamente questo. Grazie. Ci sono domande? >> 10. >> Avvocato >> lo pres per Greco Salvatore. >> Per Greco Salvatore. >> Una domanda in generale, una sola. Se al signor Calderone è stato notificato il mandato di cattura del 29 settembre 84, >> ma questo non interessa ai fini del processo. >> No, è imputato in quel processo.

 Era destinatario di quel mandato. >> Siccome si tratta di un mandato di cattura dove si può apprendere tutto la domanda mi sembra pertinente, poi lei è libero di porla la domanda e >> emesso da chi? dal dottor Falcone. >> E questo è processuale. Noi l’abbiamo allegato agli atti questo mandato di cattura.

 È stato il primo atto processuale che è stato che è stato interto e >> lui l’ha avuto notificato. >> Eh, >> lei ha avuto notificato questo mandato di cattura emesso dal giudice istruttore di Palermo >> che >> 324 per >> 32 >> per associazione >> Sì, per associazione. >> Logico. >> Ho avuto notificato. >> Ho avuto notificato >> questo gli è data parla.

>> No, no, mi va bene così. 29 settembre dello 80 84 >> 29 settembre 84 >> emesso >> emesso. Poi è stato notificato alle >> Certo è uno dei stato notificato. Va bene. Ci sono domande per l’imputato Greco e per l’imputato Calderone imputato >> avvocato questa lì volere le baffale già a Roma.

 Ma io glielo ripeto, signor Calderone, imputato il reato connesso. Siccome ogni volta non posso sempre dire imputato il reato connesso, se dico imputato non è mica offensivo, anche perché la posizione del Calderone è imputato, anche se un’altra sede, insomma. Va bene. >> Numero 28, signor presidente, >> lei insiste nel dire che testa.

 Io insisto nel dire che è imputato reato connesso. Dico avvocato nome e >> avvocato Giuseppe Oddo nell’interesse di Calò Giuseppe. >> Calò Giuseppe. Il eh l’imputato di progetto connesso Calderone ha dichiarato, non in questa sede, ma in sede precedente, in un interrogatorio che ha confermato che eh eh l’imputato Calò avrebbe ricevuto dei soldi dall’impresa Costanzo, eccetera per la Vorrei sapere quando sarebbero stati dati questi soldi all’imputato Calò.

>> Ma su questi fatti la corsa era un procent, insomma. Signor presidente, il problema è che l’indicazione su Calò è riferita dall’imputato Calderone. Lo so che non precede la Corte, soltanto su questo fatto specifico. Noi avremo in grado rispondere a questa domanda quando abbia avuto questi soldi dall’impresa Costanza, >> guardi, era mio fratello che ci pensava.

Sì, lei l’ha detto che era il il suo fratello l’ha detto nella deposizione. >> Sì, signor un’ulteriore domanda di approfondimento, se la signoria vostra ritiene. A proposito di quali cantieri si sarebbero verificati questi pagamenti? Ne ricordo i cantieri? >> Non li so. Era mio fratello che >> era suo fratello che aveva il controllo su tutto, insomma.

>> Va bene, signor presidente. >> Va bene. Sono domande da fare dagli altri difensori? Nessuna. Allora, a questo punto lei deve fare una domanda. Calderone. >> Ah, non a Calderone. Allora, a questo punto l’imputato Rato connesso Calderone viene allontanato dalla >> Buongiorno. Essendo ultimato il suo interrogatore, dica avvocato.

>> Avvocato di Peri >> per >> non per il mio assistito, presidente. C’era l’avvocato Mociaro che è dovuto andare via e mi pregava di richiedere >> la sostituzione avvocato Mocciaro per >> per Andronico Antonino e Andronico Giuseppe. C’era la produzione di alcuni documenti allegati a una istanza che devo appunto produrre.

>> Che documentazione? >> Quindi in sostituzione dell’avvocato Moccio >> chiede di produrre documentazione al testante che cosa la porti così la esaminiamo se è possibile la mettiamo sin da ora. per parere del PM. >> Sì. Allora, chiede di produrre la documentazione all’interesse di Antonico Antonina, Antonico Giuseppe.

 Concernenti esecuzione dei lavori sindaco di Trabia, Camera di Commercio, nota di trascrizione sentenza contraverso Filippo, pubblico ministero. >> Vorrei vederlo. Volta produciamo male i documenti io non li vedo mai prima. >> Avvocato e ministero sono stati esibiti stamattina. Eh, lo so. >> Vabbè, >> allora, nell’intervallo dell’esame da parte del pubblico ministero la documentazione, ribadisco che le arringhe difensive inizieranno il cambia sempre sto calendario qua.

 Scusa avvocato, è quella relativa all’imputazione di favoreggiamento, >> il 5 dicembre in ordine alfalbetico, per cui mettetevi d’accordo voi. Certo, si deve esaurire la posizione di ogni imputato di ogni imputato, qualunque sia l’imputazione, salve un diritto di replica, una facoltà di replica alla chiusura del dibattimento.

Presidente, prima che scappino gli avvocati, io dovrei fare quella >> Sì, un momento, un momento. >> Eh, >> aspe, aspetta un momento che il pubblico ministero già >> Vabbè, allora non si oppone su questa produzione e produce, come già ordinato dalla Corte, sono stato ammesso delle scorse udienze, la richiesta di parti rapporto che concerne la dichiarazione di Calderone, copia del rapporto e integrazione >> e integrazione.

 Allora, la Corte autorizza la produzione della documentazione sia da parte del PM di cui alla precedenza di cui già autorizzata precedente ordinanza e sia quella dell’avvocato dall’avvocato Amoccio. Abbiamo finito l’udienza e poi parliamo. Possiamo dichiarare chiusa l’udienza, avvocato? Se è un discorso che che inerisce che che inerisce il calendario dei lavori.

Allora questo no >> richiesta >> appunto di produzione >> dopodomani chiudiamo l’istruzione noi. Avvocato. Chi c’è c’è, chi non c’è non c’è. Sia ben chiaro, insomma. Eh

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