Benvenuti su Storia Mafia. >> Avvocato. Non è esatto quello che dice lei. Non è esatto. Sì. No, quello che dice lei non è esatto. Scusamino che ho letto potrà essersi sbagliato lei, ma c’è una contestazione su >> lo dica lo dica in termini giunto, signor presidente. Vogliamo vogliamo calmare gli animi. >> Ma non è possibile che un testimone che ha confessato 20 omicidi si rivolga nei miei confronti in questi termini.
Io diritto a tutela questo signore che non un avvocato che fa il suo mestiere. Ma questo >> ma lei non deve rispondere, non non deve rispondere ovviamente non è che pensa di avere ragione prestazione in un altro modo. >> Poi vediamo se sono pertinenti o no ai fini della credibilità di questo signore. Le domande.
>> Avvocato non lamenta su questo. Nell’84 avvocato Coppi, se lei si permetteva di parlare così già che non si avrebbe permesso lei. Va bene. Nell’84 lei lei non si avrebbe permesso nell’84, ma lei sta parlando di un periodo diverso in cui siamo ora qua. Scusi, perché un avvocato parla con mi sentire per favore? >> Sì, ma non alzi la voce, non si arrabbi.
Evitiamo di fare le gazzarre. Avvocato Coppila, prego. >> Io vorrei sapere se qualcuno avesse detto presidente mi cons è stato detto anche di peggio nei confronti del pubblico ministero. Alziamo non si qualcuno lei ha già detto di essersi macchiato, >> materialmente commessi da me, oppure io ero in compagnia in cui ho partecipato direttamente >> e lei è stato già sentito su questa circostanza e i numeri mi pare che non corrispondano.
Siamo sicuri che sono soltanto 20 gli omicidi ai quali ha partecipato o dobbiamo distinguere gli omicidi materialmente eseguiti da lei, da quelli ai quali ha dato un contributo? >> Quelli che >> Cominciamo a parlare degli omicidi che lei ha materialmente eseguito. >> Eh sì, io parlo di quello, una ventina di quelli che ho fatto io.
>> E come li eseguiva questi omicidi? >> Come li eseguiva questi omicidi? che me lo dicevano e io li seguiva, ero in compag devo dire, usava le mani, le pistole, le bombe, come li eseguiva? >> Eh, presidente, potremmo avere una spiegazione sulla rilevanza ai fini della tenenibilità riguardo all’uso delle mani o delle o piuttosto delle pistole? Come possa influire sulla credibilità? Sì, influisce influisce molto sulla credibilità perché poi avremo la possibilità di vedere se su questo punto dice o non dice la verità
producendo eventualmente sentenze definitive sulla esecuzione di determinati delitti. Mi lasci? Abbia pazienza, l’ho detto prima che sono domande sulla credibilità e credo che la Corte sia interessata a conoscere anche la fonte di prova che ha di fronte. D’accordo. >> Vado avanti. >> Allora, mi vuol dire come ha eseguito questa ventina di >> Allora, le bombe servivano soltanto per l’estorsione, per le >> estorsione, atti dinamitardi.
>> Interessa gli omicidi >> dopo le pistole servivano per gli omicidi, i fucili per l’omicidio, a volte anche le cordicelle servivano per omicidio. >> Lei ha usato qualche volta le cordicelle? >> Sì, signore. >> Sì, signore. Oh, e invece quali sono poi gli omicidi ai quali ha contribuito senza eseguirli materialmente? nel senso di non sparare, non applicare cordicelle, eccetera.
Lei ricorda che io già le ho fatto questa domanda in un altro processo, ricorda la risposta che mi ha dato. >> Ma guardi, io continuamente vado nei processi, non mi posso ricordare di tutte le domande. Se lei mi sollecchi dalla memoria, te cosa intendi dire? quelli che ho parlato che me lo >> No, no, no quelli di cui ho parlato, quelli a cui ha partecipato perché >> e gli ho detto una ventina 22 sono quelli eseguiti materialmente, ma ce ne sono altri 60 o 70 ai quali lei comunque ha dato un certo contributo? >>
>> Guarda, 6070 io non l’ho detto mai. Ho detto che ci sono altri omicidi in cui io purtroppo per il lungo tempo trascorso non mi ricordo, insomma, ho indicato i punti i luoghi dove sono stati uccisi qualche persona, però cioè il numero preciso io non >> non se lo ricordo, vero? Oh, lei ricorda che nel corso del processo di Palermo io le ho chiesto esplicitamente quanti omicidi ha commesso e ha confessato e ricorda di avermi risposto 60 o 70.
>> Guardi, non mi ricordo. >> Beh, non è passato molto tempo da allora. Eh, >> ma lei Io non mi ricordo la domanda come lei me l’ha posto. Non >> gli l’ho letta. Ricorda quanti omicidi ha commesso e ha confessato? >> E la risposta io che ti ho detto? Guardi, tra omicidi scomparsi, diciamo quello che ho, 60 70 omicidi, >> ma anche di più di quelli che io so, non quelli che ho partecipato io, che ho fatto io.
>> No, no, no. A me degli altri si figuri. C’abbiamo un repertorio di omicidi che altro che 60-70. A me interessano i suoi. Allora, no, siccome il di più ne Allora, quindi possiamo dare per a sto dato che siamo a quota 60-70, quindi no. Quale 6070? Lo sta dicendo lei. Io ci ho detto che per tutti quasi buona parte degli omicidi che io mi sono addossato sono stato rinviato.
Se l’avvocato ci vuole dire i rinvii, io non è che mi ricordo. Io vado continuamente un giorno là, un giorno là, un giorno là, insomma, prché. Io ho più di 20 omicidi, questo è sicuro. Ho parlato di tantissimi omicidi così per averli sentito, però io non capisco lei che cosa intende dire per 60-70. Io >> insomma, lei ha ammazzato lei ha ammazzato o ha concorso ad ammazzare 60 o 70 persone? >> Guardi, è una domanda che io non l’ho detto questo.
Io sempre mi sono tenuto sui 20 che lei deve dare risposte, non fare domanda. Io le faccio >> quale domanda, avvocato? >> La domanda è questa. Ha ammazzato 70 persone. >> Ma 70 lo sta dicendo lei. Io c per la quinta volta le sto repetitendo. Si aggirono sui 20. Se dopo Lelli li vuoi riportare per forza dopo Lelli li puoi riportare per forza a 70? Faccia lei.
Non >> scusi, hai detto di no. Quindi, >> ma io ho detto cinque volte che ci ripeto una ventina, insomma, mi deve fare dire per forza 7080 faccia lei, insomma, tanto >> siccome l’aveva detto in un’altra circostanza, >> tanto la ma mi legga la circostanza. Non è vero niente che io ho detto mai 6070 non esiste proprio >> avvocato Coppi ricorda commesso a >> presidente guardi tra omicidi scomparsi diciamo quelli che io so 60 quelli che io so non quelle che ho fatto.
Allora incominciamo con le domande a doppio senso e ora io rispondo con le domande a doppio senso per favore >> as cambi è lei che lo deve cambiare con me il registro non io. Setta >> mutolo, stia attento a come parla. Sia come parla. Sia attento a come parla. Allora, senta, ricorda eh quando ha commesso l’ultimo omicidio? >> Guarda, l’ultimo ce l’ho detto è stato giorno prima di arrestarmi nel magazzino di Tatumello che era un ragazzo che io l’ho indicato come un polpaiolo, uno che vendeva il polpo in cui ho portato la circostanza che lo portò Enzo Sutera con
con Giovanni Saviani. >> E come ha ucciso questo? >> Come si è ucciso? Con la cordicella. Cioè l’ha strangolato. >> Strangolato. >> Strangolo. Quando è avvenuto questo fatto? Era già in corso il suo processo di pentimento. >> Avvocato, io ho sono iniziato la mia collaborazione nel 1992. Ma siccome >> prima della mia collaborazione tutti verbale che le leggi io non rispondevo mai.
Se non rispondevo io mi chiamo Mutolo Gaspere, ma non di quello che dicevo io. Lo dicevamo tutti i mafiosi. Nessuno era mafioso, nessuno diceva questo. Ora lei è assurdo che mi dice io nel 1982 stavo iniziando a collaborareomma. Comunque non è questa la domanda, >> volevo, scusate, volevo sapere io una cosa perché non ha risposto.
L’avvocato gli ha chiesto quando ha commesso l’ultimo cioè in >> 1982. >> Ecco 82. Quindi nel 1982 io non stavo per niente collaborando. >> Ma non sto chiedendo laaborando, >> ma me l’ha detto però già me l’ha chiesto. >> Se lei invece di rispondere a Macchinetta riflettesse un istante prima di Io ho parlato di pentimento e ho chiesto se era già in corso quel processo di pentimento di cui lei ha parlato perché lei ha detto che il processo di pentimento era in corso nel suo animo già da tempo.
nell’88 quando nell’88 quando incominciano a uccidere la moglie di Giovanni Bontade e se lei ha seguito le mie vicende giudiziarie sa che è l’88. Benissimo. Tra l’82 e l’8 lei era libero, era detenuto, ha avuto periodi di detenzione. >> Detenuto, sempre detenuto, >> sempre detenuto. Quindi era un po’ difficile uccidere per in quel periodo? Se capitava in galera, anche per difendermi l’avrei certamente fatto.
E qui >> non è che mi posso scovolare. Ora non lo farei più. Non è logico. >> Ora vorrei lei ci ha detto che per tutti gli omicidi che ha confessato che sono stati scoperti lei è stato rinviato. Rinviato. Che cosa vuol dire? rinviato giudizio >> e ci sono i processi in corso. >> Ci sono i processi in corso.
Dal 1992, data del suo arresto, ad oggi, questi processi nei quali lei ha confessato la sua responsabilità si sono definiti, ci sono state delle sentenze di condanna nei suoi confronti per questi delitti di omicidio? >> Se ho finito di dire poc’anzi che sono sono stato rinviato, cioè si stanno facendo i processi >> e quindi e quindi >> nessuna sentenza ancora niente, >> non è stata emessa nessuna sentenza.
Ci può dire quali sono i processi attualmente in corso in relazione agli omicidi che lei ha confessato? Dove sono pendenti? >> Tutti nella procura di Palermo. >> Tutti presso la Procura di Palermo. C’è stato già il rinvio a giudizio e quindi sono già in corso i dibattimenti o non si o non si è aperto ancora nessun dibattimento? >> Signor No, no, sono in fase di dibattimento.
>> Presso quale autorità giudiziaria? >> Di Palermo. >> E che cosa? Tribunale, Cretura, Corte d’Assise, dove? >> Ma non lo so. Site. Io credo, insomma, non lei non >> vero che sono ignorante, però prego. >> Ma lei non partecipa a questi processi? >> Guardi, pocanzi ho finito di dire che giorno da giorno 12 a giorno 15 ho fatto tre giorni di processo, appunto, per una per una decina di omicidi, quindi ho partecipato, c’era il signorina Salvatore, c’erano tutti gli altri imputati e >> benissimo. Quindi lei sa quali qual è
l’autorità giudiziaria che sta procedendo nei suoi confronti? Ce lo vuole dire? Beh, ci sono 8 10 12. Avvocato, io tutti gli omicidi ce l’ho nella procura di Palero, cioè non non detergestiamo che la situazione della sezione della Corte d’Assisi attiene la credibilità del teste. >> No, dottor Cardella, ci conosciamo troppo bene, non mi può far scendere su questo livello.
Io voglio sapere se tutti i processi per omicidio sono attualmente al dibattimento presso la Corte d’Asscato. Ha già risposto, ha detto che sta facendo dei processi in una Corte d’Assise. Se siano tutti o no è un’altra domanda. Ma che lei abbia la pazien come io ho avuto la pazienza abbia la pazienza di farmi fare le domande.
Lei la mia tecnica di esame ormai la conosce, no? Arriviamo piano piano alla verità. Adesso lei mi dica se tutti i processi per omicidio nei quali lei è coinvolti sono tutti pendenti di fronte alla stessa Corte d’Assise, se ce ne sono alcuni che non sono stati ancora fissati e via dicendo. Abbia la compiacenza di rispondermi su questo punto che credo non sia di difficile, visto che lei è il prima.
Io in diversi processi sono alla Corte di Assisi di Palermo, però io ora non è che so i magistrati, l’ultimo credo che sia il presidente scaduto, l’ultimo, però fra un mese se lei me lo chiede che io faccio altri 20 prochessi, non è facile che me lo ricordo mano che si parli perché io continuamente, cioè mentre lei c’ha un processo soltanto io c’ho centinaia di udienze e centinaia di domande che mi fate gli avvocati, quindi io io i processi ce l’ho a Palermo.
>> Logicamente sono nelle corte di Assise perché gli omicidi si fanno nelle corte d’assiso, né nei tribunali, nemmeno nelle meno nelle proture. Quindi >> senta, mutatis mutandis mutatis mutandis. Io sono importante tanto quanto lei nel mio campo e quindi non c’ho un solo processo e me li ricordo quelli che ho.
Quindi incominciamo a stabilire questo. Eh, io non è che c’ho un solo processo, però me li ricordo, guarda caso. Non è >> e io mi ricordo pure. Ma se lei mi fa le domande specifiche io ci rispondo. >> Osservazioni però non fanno parte di un esame testimoniale. Cerchiamo di Ma >> neanche Ma neanche il test permettersi di farsi osservazioni su di me.
Abbia pazienza, signor pubblico ministero. >> Se andiamo avanti così non andiamo avanti, però. No, no, no, presidente, andiamo molto avanti e credo e credo che la Corte impari in maniera a conoscere avanti. >> Ecco. E allora la domanda è sempre quella. Io voglio sapere se ci sono processi ancora non fissati o se sono stati tutti fissati e tutti per >> sono tutti al dibattimento c’è qualcuno in istruttoria? Ma io credo che qualcuno in istruttora ci sarà, ma non lo so perché io non è che c’ho un procedimento. A me l’avvocato Ligotti
più di 6 mesi fa mi ha detto mutolo, lei è stato rinviato per quattro omicidio mutolo, lei è stato rinviato per sei omicidio. >> E cioè io non è che ho un processo, un procedimento, io ho tanti procedimenti. >> Va bene, ha risposto. Senta, noi abbiamo appreso che fino alla data della sua collaborazione lei ha trascorso parecchio tempo in carcere, quindi complessivamente, perché abbiamo sentito di frammenti, periodi di qua, di là e via, complessivamente dal momento della sua affiliazione a Cosa Nostra, al giorno del suo arresto e dell’inizio e
poi della collaborazione, l’ultimo arresto e poi la collaborazione. Quanto tempo ha passato in carcere? Quindi dal 1973 al 1992. Quanto tempo ha passato in >> Allora, a me mi hanno arrestato il 26 luglio. Guarda, io la penna non ce l’ho in mano. Io ci posso dire, a me mi hanno arrestato il 26 luglio del 1976, dopo che sono stato combinato nel 73.
Sono uscito eh per la prima volta il 5 eh febbraio del 1981 e in permesso >> maggio 81 ho avuto la semilibertà 15 anni quanto >> 76 5 anni poi dopo l’81 >> c o 15 avvocato mi sa poi dunque quindi sono uscito, diciamo, nel il 5 febbraio dopo mi hanno dato a maggio la Libertà e fine di nella fine dell’81 la condizionale.
Comunque mi hanno riarrestato il a giugno dell’82, il 17 luglio del 19 e sono uscito nel il 10 o l’8 settembre del 1988 >> e sono altri 4 anni. No, di più di più credo. Dopo e sono andato in Toscana, mi hanno arrestato dopo alcuni mesi per 15 giorni perché la polizia aveva trovato alcuni un pacchettino di proiettili dentro la macchina.
Sono uscito dopo 15 giorni, dopo mi hanno arrestato perché mi hanno trovato delle armi e un milioni di dollari ed ero sospettato ed ero sospettato per altre cose. Sono uscito a scadenza termini dopo 6 mesi e dopo mi hanno arrestato il 15 agosto del 1901. >> Adesso veniamo al periodo del 1976 prima del 19, per esempio, dal 1960 in poi. Io non so la sua età.
>> Sì. No, no, ma se lei ha detto che è un amatore dei miei atti processuali, saprà che io ho detto diverse volte che a me mi hanno arrestato per la prima volta maggiorenne a 20 anni, perché prima ero un ragazzino e >> e quando è avvenuto questo? >> In 1960 sono stato arrestato per curti e associazioni. >> Quanto quanto dobbiamo aggiungere? Ma guardi, dobbiamo aggiungere quasi 3 anni dopo è venuta l’amnistia del 63 credo, sono uscito e dopo alcuni mesi mi hanno riarristato sempre per furto insomma e tentata a rapina e altre cose. Quindi
sono uscito nel 67, dopo sono stato di nuovo in galera per associazione mafiosa con Ricco Bono ed altre persone del di Bartanna Mondello. Sono uscito intorno al 73. >> Sento un po’, ma perché lei, ed è una contestazione, perché lei nel verbale dell l’8 ottobre del 1984, quindi 84 ha detto che dal 1960 ho trascorso oltre 21 anni in carcere perché insomma dal 604 è una bugia per lei questo, perché se le somma le date non arriviamo a 20 anni >> dal 60 >> ho sbagliato qualche mese, qualche anno,
insomma. Eh, allora sono bugiardo perché ho sbagliato nel fare la somma. >> Senta, stia stia buono. >> C’è questa contestazione rispetto a questa >> Ma signor presidente io sto elencando, cioè ma noi parliamo di cose di 40 anni io ho subito tutte i condoni, tutte le amnestie perché sono stato detenuto modello.
Io la prego di richiamare di richiamare il testimone per mi scusi avvocato. La domanda era lei ha indicato i periodi in cui è stato in carcere. >> Sì. E io ho fatto questo elencazione che sicuramente una ventina di anni io l’ho fatto. >> Mi faccia parlare. Ha parlato di circa 21 anni di carcere, >> ma già nel 1984, cioè lui interrogato nel 1984 ha detto che dal 1960 all’84, quindi nell’arco di 24 anni 21 li aveva passati in carcere. Non 21 adesso.
Già nell’84 ne aveva passati. >> Avvocato. Non è esatto quello che dice lei. Non è esatto. No. Sì. Per favore, >> no, quello che dice lei non è esatto. Richiamo il testimone quello che io ho letto. Potrà essersi sbagliato lei, ma non c’è una contestazione su verbale. >> Lo dic giusto, signor presidente, vogliamo vogliamo calmare gli animi.
Ierior presidente ieri ieri all’imputato di reato connesso Sangiorgi si è consentito di parlare tono agitato. Mi scusi, di rivolgersi al pubblico ministero con tono arrogante. Vogliamo calmare un pochino perché non è il caso di >> Ma non è possibile che un testimone che ha confessato 20 omicidi si rivolgao nei miei confronti in questi termini.
Io sto leggendo quello che lui ha >> professore, sono d’accordo con lei, però in quest’aula e in altre aule abbiamo assistito anche a comport, purtroppo le regole non vengono più rispettate. Abbiamo assistito ieri a Sangiorgi che ha parlato con un tono arrogante e direi anche maleducato rivolgendosi al pubblico ministero.
Quindi tolleriamo tut, ma sembra che abbia più diritto a tutela questo signore che non un avvocato che fa il suo mestiere. Ma questo non esiste. Avvocato Coppi. Avvocato Coppi non esiste. Scusi, lei ha fatto una contestazione in testa risposta in un certo modo signore di rispondermi? >> Ma lei non deve rispondere.
Non non deve rispondere ovviamente. Maocvo non è che gridando pensa di avere ragione in un altro modo. >> Poi vediamo se sono pertinenti o no i fini della credibilità di questo signore. Le domande. >> Avvocato non lamenta su questo. So presidente. Io ho detto 100.000 volte nelle aule prima che uno c’è un mafioso, un mafioso ai fini della sua discolpa, su può dire tutte le bugie che vuole.
Ma noi stiamo parlando che io non è che sono un collaboratore nell’84 avvocato Coppi, se lei si permetteva di parlare così, già che non si avrebbe permesso lei, va bene, nell’84 lei lei non si avrebbe permesso nell’84, ma lei sta parlando di un periodo diverso in cui siamo ora qua. per favore. Lei non può rispondere.
Signor presidente, ma mi scusa, noi stiamo parlando di due periodi diversi, di due, scusate, puòare >> perché un avvocato parla, >> mi sa sentire, per favore, lei deve solamente rispondere alle se non le sta bene quello che lei risponde alla domanda a volte puogna invitare anche il difensore a tenere un atteggiamento consono e anche nei è una persona che sta rispondendo.
Non alzi la voce, voce, non si arrabbi. Lei ha sentito >> ma non alzi la voce, non si arrabbia. Evitiamo di fare le gazzarre avocato prego. Io vorrei sapere avesse detto presidente mi cons è stato detto anche di peggio nei confronti del pubblico ministero. Non alziamo la voce non si lei per prima qualcuno guardi il problema che lei voglia reagire o meno ha detto qualche cosa che problemi suo scusi. Avvocato Coppi mi scusi.
Lei continui no mi faccia la cortesia perché senò qui la polemica non finisce più. Io sospendo l’udienza, la riprendiamo fra mezz’ora. io e andiamo avanti. Lei ha sentito cosa ha detto questo signore. Questa è una minaccia che lui ha rio nei confronti richiamato, ho richiamato il muto. Lei continua a fare le sue domande, lei faccia le sue risposte senza bisogno di aggiungere zo prego.
>> Minacce che poi mi fanno un baffo di qui e un altro di lì, come me l’avrebbero fatto 20 anni fa, signor Mo, >> per per sua coscienza e conoscenza. Bene, presidente, a questo punto, >> a questo punto io prego che lei metta verbale che io presento denuncia nei confronti del signor Mutolo per ciò che poi vediamo se possiamo andare avanti, chi è che deve tollerare o non tollerare. Eh beh, abbia pazienza.
Abbia pazienza. Posso andare avanti? Lei ha detto, perché così mi risponderà, lei ha detto in un verbale acquisito agli atti e che quindi io leggo ai fini di contestazione esattamente l’8 ottobre del 1984 rispondendo alle domande del giudice, non si riesce bene a capire, comunque con la presenza del sostituto procuratore Sicchitano Sciacchitano, lei ha detto di essere stato detenuto per 21 anni dal 1960 al 1984.
>> Detto 84, scusi. >> E io ci ripeto di nuovo che dell’84 io ero un mafioso e mi comportavo da mafioso e lei questo non lo capire. È inutile che insiste su >> non faccia delle Lei lei ha detto per cortesia lei lei ha detto che quello che ha scritto non è vero, basta. >> Ma e seè scritto so presente, ma che cosa mi si domanda? Lui mi deve contestare l’avvocato cose oltre il 1992.
Se io dopo il 1992 dico una cosa, l’avvocato è giusto che me la contesta. >> Basta che lei risponda, non deve fare commenti alla sua risposta. >> Se il signor Pippo Calò a tutt’ora dice che non mi conosce, insomma, è possibile questo? >> Io voglio sapere se nel 1984 lei aveva già trascorso 21 anni in carcere.
>> Ah, era questa la domanda? Ma non mi ma nell’84 non mi ricordo ciò che ho detto, eh. Ecco, ma lei si ricorda adesso se nel 1984 aveva già trascorso 21 anni in carcere? >> Guardi, avevo, se vuole possiamo elencare i periodi con esattezza. Ricominciamo. >> Beh, io >> se mi dia una penna io insomma elenco io così.
Ora io debbo stare attento perché sono in una posizione in cui debbo dire io la verità e quindi non mi permetto, se non sono sicuro, di dire una cosa, ma nell’84 io mi potevo permettere di dire tutto quello che volevo, che ero Dantalichieri, che scrivevo poesie eccetera eccetera.4 >> io non mi ricordo, io quello che ho detto nell’84 in uno dei centinaia di verbale che continuamente gli utici mi facevano a me, quindi io facevo anche il mattarello, io non lo so.
Cioè io non è che posso leggere nella mente dell’avvocato. Scusi, non è questo il problema. >> È questo. Ora ci faccio vedere che non è questo il problema. Lei può dire non è vero che nell’84 avevo trascorso 21 anni oppure è vero che non eh dica solamente questo. Ecco, è tanto semplice, non c’è bisogno di spiegare molto puo dire non è vero che non oppure non mi ricordo se non 84 punti e basta. Non c’è bisogno.
Ha capito? è una cosa molto semplice. Se la se lei risponde come continua a rispondere in quel modo, l’avvocato continuerà a fare questo tipo di domandere che nell4, ma nell’84 io non mi ricordo se erano 20 anni oppure non ci serve a niente per cortesia. Signor presidente, ma io non mi ricordo, cioè io dicendo non mi ricordo.
>> Può rispondere non si ricorda? >> Non mi ricordo. Eh, l’ho detto poc’anzi. Lei nel periodo nei 21 anni che ha passato in carcere 900 ha avuto occasione di parlare con altri detenuti di cose di mafia. >> In quale periodi? >> Sì, quasi in tutti i periodi. Perché? >> No, no, nei 21 anni che ha passato, dal 60 all’84.
>> Presidente, c’è opposizione. È questa la premessa. Passati 21 anni. >> Negli anni che ha passato in carcere dal 1960 all’84 parlava di cose di mafia con altri detenuti? Ecco, allora io debbo spiegare alla corte. No, sì, come io non è che posso dire una sì, signori, io intorno al 1965, quindi molto prima dei dei 20 anni trascorsi, io ero molto amico e che Irrina Salvatore aveva una simpatia per me, insomma, che andava al di là delle cose, tanto che io ero l’unico detenuto palermitano, cioè cittadino, perché noi
a queste persone li chiamavamo i verdane, cioè dei paesi, invece io ero un cittadino. Io ero l’unico cittadino che potevo stare nel braccio dove c’erano questi famosiani, cioè tutti con tutti di Corleone, tutti di San Giuseppe, insomma che allora c’era la famosa associazione di di Ligio e di Navarra, insomma erano quasi più c’erano diversi detenuti dei vari paesi.
Io in quel periodo mi trovo in galera con Erasmo Valenza, il sindaco che c’era a Borgetto che è scomparso, con Salvatore Lamberti che ora è in America, con Cetto Pietro Gianfalbo ed altri persone che ci conosciamo insomma da ragazzi insomma. Quindi il periodo che io parlavo, non io parlavo di mafia perché io non potevo parlare di mafia, cioè così intrinse di Cosa Nostra, però quando io ero con questi personaggi e con un certo Giovanni Bonventre parente di di quel famoso Rimi e dopo di Badalamente, a volte diciamo il il Valenza, almeno se
questo è il riferimento, perché solo questo con Salvatore Lamberti e con questo Giovanni Bomenti parlavano di cose di quando c’era, diciamo, la band di Giuliano che erano contrari, diciamo, a uccidere la prima persona perché dopo il primo omicidio dopo si scatena una ruota che è difficile fermarsi, però io non è innanzitutto che in quel periodo ero piccolo, va bene? Quindi, cioè non è non ero un mafioso e quindi potevo parlare di mafia.
Quindi, però io ho assistito perché a me avevano una fiducia immensa, perché era una fiducia perché per comprendere questo, cioè quando c’è un personaggio che rispetta a un altro personaggio, queste cose si trasmettono un con l’altro. di me avevano fiducia perché io ogni volta che mi avevano arrestato, anche se per furto, anche se per rapine, io avevo detto sempre non ne son niente, anche se c’erano persone che mi facevano la chiamata di correre, quindi ero io un personaggio rispettato.
Quindi se in riferimento a questo io ascoltavo, ma non è che io ne parlavo, nel senso che >> Ma l’oggetto di questi discorsi era un oggetto specifico o lei di cose di mafia parlava in linea generale? No, no, io io di cose in generale, cioè io ascoltavo perché ero in mezzo ai mafiosi e quando parlavano di cose di mafia di me non si guardavano, ma io ripeto, non potevo parlare di argomenti di mafia.
Io non è che potevo dire uscendo vado a uccidere al tizio oppure voglio sapere voglio sapere l’oggetto di questi discorsi che lei ascoltava era specifico e quindi si parlava di fatti puntuali. Guardi, io non mi posso ricordare dopo 30 anni specifico e io ci ho detto, siccome c’è un verbale in cui io parlo di questi discorsi, in cui io narro la mia storia e mi ricordo che in quel periodo 1965, cioè sono 23 anni fa, 28 anni fa, ma come faccio a ricordarmi tutti? >> D’accordo.
D’accordo. Allora, noi chiediamo che venga allegato il verbale 8 ottobre dell’84 sotto due profili. uno nella parte inve dove egli afferma che dal 1960 ho trascorso oltre 21 anni in carcere, trascorsi quasi tutti a Palermo e poi nella parte in cui aggiunge naturalmente in carcere ho conosciuto tanta gente tra virgolette anche perché sono un tipo socievole ed allegro.
Si parlava sì di cose dei mafia, ma ancora aperte virgolette dai gi verbalizza e quindi dobbiamo ritenere che così sia, ma in linea generale. D’accordo? Mi permetto di chiedere l’allega del verbale per eh le >> poi ricordatevi alla fine tutti i verbali di cui si è fatto riferimento come al solito e >> ricorda quando ha sritto il programma di protezione? >> No, no.
>> Eh >> no. ricorda di aver comunque comunicato all’ufficio del pubblico ministero che in quel momento stava procedendo precisamente quello di Palermo, di aver sottoscritto in quei giorni in cui veniva interrogato, poi le dirò la data, ma intanto incominciamo a stabilire se lei ricorda di aver comunicato all’ufficio del pubblico ministero di aver sottoscritto il programma di protezione.
>> Avvocato, ma lei lo sa come si trascrive il programma di protezione? Cioè, a me l’hanno comunicato, io l’ho firmato e ho ringraziato i giudici alle guardie, cioè io non capisco cos’è tutta questa. No, la domanda >> sempre che l’ho fatto io. Scusi, voleva sapere l’avvocato se lei l’ha detto al PM che aveva sottoscritto un programma di potenzi Sì, sì, mi ricordo perfettamente che l’ho ringraziato, ma non ai PM oppure, ma allo Stato, perché lo stato era un pochettino molto, diciamo, più pocenso per per come sembra chi è
orientatore, io ho ringraziato i giudici perché credo che dal momento in cui stavo collaborando a quando ho firmato il contratto e erano passati non più di 3 mesi, insomma, e quindi ho ringraziato ai giudici di dire grazie. Vedo che lo Stato, insomma, fa seriamente con per questa lotta contro la mafia.
Ma so presente, ma io ora mi scusi se io mi posso ricordare dopo 5 anni tutti i verbali, insomma, ora è possibile un inter Va bene. >> Lei era soddisfatto di questo di produzione? Ma guardi, io o ero io o ero soddisfatto o non ero soddisfatto. Io ero soddisfatto principalmente perché vedevo lo Stato veramente reagire, diciamo, a questa pressione e che aveva la mafia, perché in nessun periodo che io mi ricordavo lo Stato stava reagendo, per come stava reagendo nella fine del 92 verso la mafia.
Quindi io ero contento per questo. Non è che mi interessava a me il programma di No, no, no. A me io non è che ho letto il programma di protezione o o attualmente io so cosa significa programma di protezione. >> Quindi lei non ha >> Io non ho letto mai il programma di protezione con gli articoli come io so che mi hanno detto e hanno accettato il tuo programma. Eh, grazie, grazie.
Cioè, logicamente, perché ho visto, ma era un una cosa che se ne parlava, ecco, lo Stato perché era periodo estivo. C’è qualcuno e c’è qualcheduno che ha curato per lei nel suo interesse la stesura di questo programma o comunque che ha concordato questo programma o è stato tutto deciso dallo Stato e lei si è limitato? Io non lo so, io non è che potevo entrare in queste cose che fa lo Stato, ma io sono un collaboratore.
Io avevo tutto l’intenzione di collaborare. Certamente. Io prima ho voluto parlare e stavo parlando della mafia, non mi volevo impalagare nei processi che sicuramente sarebbero nati dei polverone. Quindi tutto il discorso è qua. Più di una volta mi dicevano di parlare di alcuni proi. >> Presidente, abbia pazien.
Io gli ho chiesto solo se qualcuno ha per conto suo trattato. Basta che risponda sì, >> ma io non la capisco come parla. Lei lei mi deve mettere a me in condizione che io capisco a lei quando parla. >> Scusi, scusi, prima di rispondere allora chieda quello che se non ha capito, >> se non ha capito io glielo rispiego >> cioè l’avvocato le ha chiesto il programma di protezione è una sorta di contratto, no? Nel contratto quando lei compra una casa ci possono essere delle delle normative. Ecco.
Sì, >> gliel’ha det l’ha lette. Dice non l’ho lette. C’è qualcuno che le ha le ha stilate per lei o ha curato per che ha che ha tutelato i suoi interessi facendo questo contratto con lo Stato? No, questa solamente questa è la domanda. >> Scusi, ma abbia pazienza, ma lei quindi ha firmato questo contratto senza neppure leggere che cosa c’era scritto dentro? Sì.
>> Quindi lei non ha per esempio comunicato quanti erano i suoi familiari che secondo lei avevano bisogno di protezione? No, l’ha scelti lo Stato per conto suo. >> No, perché son venuti in alcuni periodi particolari che alcune persone si sentivano minacciate, quindi non è che ci fu uno scambio di merce come vol credere lei, no? C’era in un periodo che quello si sentiva minacciato.
Allora la polizia che non voglio far credere proprio niente. Io le sto facendo le domande e ci ma io rispondo come meglio credo che sia, cioè la cosa più giusta. Io se le dico io che non ne ho letto perché a me in quel momento non mi interessava, cioè a me mi interessava mandare in galera tutti i mafiosi. Per favore, per la pregore.
Il lei quindi non ha neppure svolto trattative di carattere economico? >> No, no. >> Quindi non sa neppure quanto lo Stato aveva mensilmente. >> No, no, no. >> Quindi non ha ricevuto neppure o non sa di aver ricevuto dei conti in quel momento. >> No, no, no. i famosi 300 di cui lei parla o 400 quando allora e come in che forma.
>> Prego. Non ho tre o quattro >> almeno lei lo sa di >> Io le dico tre e sono tre. Dopo se lei dice quattro facciamo. Io le dico tre. Vabbè. >> Quando li ha ricevuti questo, almeno lo di averli ricevuti? Sì, c’è stato un periodo in cui si parlava perché non è che se vivono per me, diciamo, nel senso perché io per come vivo io, insomma, è un po’ difficile che anche se avrei miliardi o centinai di mila lire di poterle spendere, ma servivano perché chiunque chiunque c’ha No, no, ma mi faccia parlare perché per una cosa così
articolata è giusto che mi abbia la pazienza di ascoltare, insomma, cioè io ho figli, io c’ho nipoti Io c’ho insomma io c’ho una famiglia, ma credo verso ottobre novembre perché la commissione >> ottobre novembre di che cosa? >> Deli di du di due anni fa. Ah, ottobre-novembre di 2 anni fa, cioè nel 95 >> del 1995 anni fa >> e quindi 3 anni dopo la sua >> guard io ora non 3 anni io le sto dicendo 2 anni fa nel mese di ottobre va bene lo stato diede ai miei familiari che i miei familiari avevano circa 200 milioni dovevano prelevare un’attività
per potere vivere, diciamo, tutte queste persone. è fatto la richiesta a dire eh noi abbiamo torti, abbiamo in una struttura eh che sembrava in un qualche senso, diciamo, protetta, buono, perché sono dei lavori interni, insomma, eh però ci vogliono totti. E allora lo Stato, insomma, lo Stato non so se debo dire stato, se debuto a distanza di tempo da quando lei ha incominciato, >> signore, quando diciamo in qualche modo i miei figli si sono stufati io logicamente mi ricordo che qualche volta mi lamentavo con qualche giudice, non
per me, perché io so di avere sbagliato, io lo so che ho sbagliato, che debbo pagare, ma io guai se avrei partito con l’intenzione di non pagare, si ricorda? No, no, so presente. Io sono stato uno dei primi il primo collaboratore in cui io ho collaborato addossandomi prima quello che ho fatto io.
Cioè, mentiamo questo punto. Cioè, io non è che ho cercato cose per me, ho detto soltanto io define facciamo mezzanotte perché questo non >> anche l’alba. Io c’ho dei figli, a me mi interessa dare un avvenire a scamo. Scusi, abbiamo introdotto questo tema e quindi se lei fa delle domande lui deve anche spiegare.
Ma la domanda è quando, presidente? >> E ce l’ha spiegato, ma ci ha detto anche perché, >> perché sembra che con i soldi io vado a velleggiatura, ma non è così. Era un lavoro per i giovani studenti che hanno studiato tutta una vita e che lavorano grazie allo stato >> di allora di du anni fa. L’ha avanzata, l’ha avanzata lei la richiestavocato prego.
>> L’ha avanz’ avanzata lei la richiesta di >> avanzato io. Logicamente hanno fatto gli accertamenti. Ora non mi dica chi, perché io non gli ho fatto io gli accertamenti. >> No, la richiesta La richiesta di questo contributoale speciale è partita da lei, dai suoi familiari o da una persona che lei aveva incaricato di rappresentare questa esigenza? Lo saprà.
Presidente, c’è opposizione sulla qualifica di eccezionale o speciale, è una forma di di contunico che >> che sia eccezionale, una qualificazione che non >> questo la >> non dimentichiamo poi tutte queste domande e verifichiamolo volta per volta, sono finalizzate alla credibilità del test, hanno astinenza con la credibilità del test.
>> Prego, prego. Anche perché le domande sa, non è che gliele posso fare una botta, vedrà quando le parole se queste hanno non hanno un senso. Quindi la domanda era è stato lei stesso ad avanzare questa richiesta? sono stati i suoi familiari. >> Io ripeto, dopo alcun periodo in cui io ho saputo di mia moglie che i miei figli stavano in uno stato di abbandono.
Tutta la giornata che giocavano ai computer, tutta la giornata che stavano dentro io tutti i giudici che venivano l’unica cosa di sooco che avevo, io vorrei vedere almeno i miei figli. >> Chi è stato lei? >> Sì. E come sono stato io. >> Eh, ma io non lo cioè io non capisco, cioè se l’ho scritta io, io non nemmeno so comeè scritto. Cioè, logico.
Io ho avanzato la domanda ai giusti. >> Senta, lei ha già detto prima di aver comunicato ministeri procura di Palermo, di essere stato ammesso al programma di protezione, di aver espresso il suo compiacimento per tutto questo. Lei ricorda se subito dopo aver comunicato all’ufficio del pubblico ministero di essere stato ammesso al programma di protezione, le è stato chiesto dal pubblico ministero di parlare dei rapporti tra mafia e istituzioni dello Stato in quella stessa occasione e immediatamente dopo.
>> In quella stessa occasione, prima dopo. Prima e dopo. >> Come? prima e dopo >> e dopo. Quali sono i proventi economici che lei ha ricevuto dai delitti che ha >> dai >> dai delitti che ha commesso? Quale guadagno ricava? >> Se qualcuno ci dice che uno dei delitti, cioè delitti che significa? omicidi. Se qualcuno dice che uno >> anche se può essere in persona estorsione in giuria calun falso in bilancio del non delitti omicidi.
>> Allora delitti per me sono omicidi niente quelli si facevano probabilmente perché ci sentivamo in dovere di chi farli di sacrificarci insomma rischiando la galera eccetera eccetera. Se si facevano le estorsione si facevano per i soldi. Se si facevano le rapine si facevano per i soldi, se si faceva il contrabbando si faceva per i tutto quello che si faceva, soltanto gli omicidi non c’erano profitti, tutte le altre cose c’erano i profitti.
>> Il suo guadagno medio da questa scusa di omicile per esempio annu qualè? Quanto guadagnava lei? Ma dipendi i periodi, insomma, c’erano periodi, cioè dal 73 al 76 che io facevo delle puntate, diciamo, davo dei soldi ai napoletani perché il grosso traffo, diciamo, si svolgeva a Napoli, gestito da Michele Zazza e da Ciro Mozzarella con i vari turni che c’erano dopo, nella fine del 75, primi del 76 si incominciò un altro ciclo di di delitti, quelli della droga in cui il Gaetano Batalamente ci informò famiglia per
famiglia che potevamo fare delle puntate non più, diciamo, in una misura misurata perché, diciamo, con le sigarette si doveva vivere tutta la mafia, quindi era un provento che ci facevano avere sui 2 milioni al mese, cioè un mensile molto alto. Allora, tenendo conto allora più c’erano le esorsione, più c’era qualche rapina di qualche giellere che si faceva.
Dopo, quando si entrò nella droga invece uno poteva mettere i soldi a piacere, i 10 milioni, i milioni, i 30 milioni, i 50 milioni. E quindi questo è il periodo >> Sì, signore. Al mes o a turno che poteva passare un mese, poteva passare 40 giorni o 2 mesi o 20. dopo nell’81 in poi io ho avuto, diciamo, uno dei trafici più importanti, diciamo, in mano in cui avevo fatto delle conoscenze con Bachim che poc’anzi un avvocato mi ha chiesto, in cui il signocalò lo sa e l’ha tassato anche lui i soldi, in cui, diciamo, tutti i cinesi mi portavano la
droga a me in Italia, quindi allora io non non è che potevo fare i conti se guadagnavo 100 milioni a settimana ogni due giorni, più droga c’era. più soldi, insomma, >> dal momento arresto, parlo dell arresto, i guadagni sono cessati. >> Guardi, io ci sono delle dichiarazioni mie, varbale mie, insomma, che io ho fatto nelle varie precure allora quando io quando mi hanno arrestato a me nell’82, >> no, parlo del 91.
>> Sì. No, no, un attimo che mi mi riallaccio all’82 per vedere di quantificare i beni che avevo. Io avevo 30.000 m di terreno nella discesa di Valdese che era uno stocco di terreno di 160.000 dato dal dall’ingegnere Cuccia e dopo avevo un 3000 m sopra la montagna di Spina Santa a Partello. Avevo una società con il cugino di di quella persona che lavorava per Calò di faldetta, di che si vendeva a rubenetteria tutte cose di questi.
Più ero in società con Imicalizzi Michele, immiziatore e con i fratelli Caravella e in società al 50% ciascuno. tre fratelli con noi tre mafiosi, diciamo due palazzi che si stavano facendo in via Amaglio Cagni e si sono fatti di 36 appamenti più il garage dopo l’arresto mio del 1982 e dopo la morte di Rosario Riccobono che viene a novembre dell’82, quindi questi beni mi vengono un pochettino confiscati dei mafiosi.
Diciamo che ecco perché nasce un pochettino la mia titumbanza, perché io nel richiedere e mi riallaccio quando il signor Calò dice che si stranizzò che io ci ho chiesto ma non è vero che io ci ho detto i miei figli sono senza scarpe, io mi lamentavo con il signor Calò per dire “Ma come mai io chiedo di avere i miei soldi e mi dicono quando esci?” Dice “Perché hai problemi?” E ci ho detto “No, perché vorrei regalare”.
ora si stava avvicinando una festicciola e lui si è messo a disposizione a carattere personale perché sapeva che magari c’era dietro qualche cosa che non andava tanto bene. E quindi io nell’82 ero ricco, cioè stavo benissimo, non è che mi occorrevano soldi. Aspetta, scusa, io non gli avevo fatto che lei vorre essere così cortese spiegarci quale attività lavorativa lecita svolgeva che le abbia consentito di accumulare questo invidiabile patrimonio in >> Guardi, io intendo dire attività legita per me era la costruzione che avevano
altri costruttori, cioè per me e siamo sempre per me anche fare qualsiasi cosa, cioè vivendo in quell contesto mafiosi a Palermo, cioè Per me era tutto lecito, cioè per me era era illecito se io mi appropriavo di un milione di una persona che lavoravo, ma se c’era un industriale io ci potevo togliere 100 milioni, 200 milioni, per me era una cosa lecita, cioè ma era una mentalità distorta che si aveva.
Io io lo riconosco, ma la realtà è questa dei mafiosi. Quindi il denaro fruire quei mobili eccetera era di prov >> Venivano tutti della droga. Sono stati >> Non lo so. Io io non ho niente. Io l’ho dichiarato che c’avevo queste cose. Io non so che io non ce l’ho. >> Non ce l’ha. Ma perché le risulta che siano stati? >> Non lo so.
Può darsi che la procura Ora io dico può darsi. Si, si può dire può darsi, >> cioè può darsi che la procura non ha avuto tempo di confiscarli, di fare e io non lo so. Io cioè ho dichiarato quello che avevo. Io non ho niente, insomma. E >> e ha anche e ha anche dichiarato questo questi immobili sono stati ha dichiarato oggi con denaro proveniente dal traffico delle stanze.
> Ma guardi, credo di più perché io addirittura portai anche che l’appartamento che c’ho in via Cagni, quella dove è stata sempre mia moglie intestata a mia suoiera e viene fatta da un primo sequestro che io faccio intorno al 74. Ma io non ho nessuna remora a dichiarare, perché io non ho niente. Io c’ho la mia, diciamo, coscienza che se un giorno mi potrò guardare in faccia senza rimpiangere il passato, senza avere senza avere vergogna di quello che ho fatto prima, va bene? è questo.

Ma io non è, insomma, che ho celato gioielli, tesori. Io non ho niente. Io quelle lei tutte le domande che mi fa io li faccio tranquillamente perché io so che ho sbagliato, dovrò pagare e ma io sono qua. Non >> Lei attualmente è in stato diizione? Sì, signore. >> Detenuto in carcere, quindi >> no, sono a semiliber agli arresti domiciliari guardato, per come le vedi ora ho 4 angeli di custode, ma fuori a volte a rotazione ce ne ho anche 10.
A 5 anni che io sono in queste condizioni non ho avuto mai un richiamo perché io l’unica cosa che faccio è dipingere e basta. >> Lei può uscire dagli arti ci >> Sì. Ho alcune ore per fare per andare a fare la spesa. >> Può dire quali cariche lei abbia avuto? >> Ma l’ho finito di dire poc’anzi. Io ero strettamente amico di di Riccobono. >> Cariche cariche ufficiali capo de commissioni.
>> Io ero strettamente amico di Ricco Bono che fino nell’82 si abitava assieme con le famiglie nell’ultima elezione che si fece nella famiglia di Partannamondello così ricco bono per riconoscenza dice “Ma prenditi la decina per parlare”. Ma guardi, io non io non sono uno che mi metto il fiore all’occhiello e e quindi io posso dire che non ho avuto mai cariche, insomma.
Ma non perché non ho avuto mai cariche, perché tutti mi conoscevano che io ero se dovevano parlare con Reccobono ed io ero fuori parlavano con me. Io non è insomma che doveva andare ne ha già parlato stamattina col pubblico ministero quando gliel’ha chiesto. Sì. Senta, lei ha parlato di rapporti con Renti Cal Calò e >> Faldetta Luigi >> e ha anche detto >> presta a nome di Pippo Calò, grande costruttore siciliano, imprenditore romano.
>> Ha anche detto >> anche da lui, anche da Faldetta perché siamo stati coimputati assieme. >> È Faldetta che di >> anche Faldetta ora e anche faldetta perché con Faldetta ci fu un periodo che siamo stati assieme con detenuti. >> Altri che altri ricorda? Ma altre ponte, guardi, io ho parlato con persone che ero nei vari questi che dice lei, 25 anni i nomi, >> ma il nome io non me li ricordo io.
>> Vabbè, allora basta. Lei ha parlato di rapporti tra Calvi e Calò. Ci può indicare la fenza? Non >> Ma ora ci butto tutti il nome così. Guarda, io ci debbo spiegare, cioè nell’81 a noi, a me, a a Micalizzi Salvatori ci proponevano dell’affare perché siccome sapevano che noi eramo, >> ma io lo debbo spiegare, so presidente, se io sono senza soldi non mi viene a cercare nessuno.
Se tutti sanno che a me mi girano miliardi al mese, mi vengono a proporre delle cose e questo il significato. >> Scusi, mi scusi. No, mi scusi. L’avvocato che difende una parte ha certi interessi, il pubblico ministero che difende lo Stato ha altri interessi. Ciascuno fa certe domande per avere certe risposte.
Lei ha queste cose può rispondere come vuole, però deve rispondere a quelle domande. Cioè la domanda che ha fatto è semplice, cioè lei ha detto “Ho saputo che c’erano dei rapporti fra Tizio e Caio” e l’avvocato le chiede da chi ha saputo che c’era i rapporti fra Tizio Caio? Se lei sa dire i nomi ce li dica. Se non li sa dire cio non li so.
Ha capito? Allora, la fonte di Calvi, quando c’è stato il discorso di Sindone, Calvi che questo Sindone andò a finire a Palermo nella casa di Insirillo Salvatore in uno delle ville di Insirillo Salvatore, cioè fra le tutte i discorsi che si sono nati, io ho saputo però dopo quando io sono uscito nell’81 che il Sindonia era tornato in Sicilia. Calvi.
>> Sì, ora arrivo io a Calvi perché Sintone insieme al Calvi, va bene, si erano fregati un sacco di miliardi, va bene, dei siciliani. Però i siciliani conoscevano a Sintonia non a Calvi, quindi hanno imposto a Sintonia di farlo tornare dell’America. non era latitante, non ci hanno detto intanto tu vieni qua e ci porti i soldi è andato a Passo di Ringono a Parermo.
Il fratello di un certo spatola, un certo spatola andò a Roma con una lista di innominativi perché volevano ogni nominativi 500 milioni. Questo arrivato nel portone di un avvocato, non mi ricordo se era Guizzoni, insomma in un avvocato, l’arrestono, quindi tre nomi, >> abbia pazienza. Mi scusi. >> Allora, queste fonte mie sono Riccobono, Micalizzi, Salvatore.
Per >> quanto riguarda Sindona, io volevo >> e anche Riccardi perché era tutto un discorso contaminato perché a me siccome si parlava “Ma come mai Sindone era tranquilla a Miari che venne qua?” No, perché nel Banco Bosano, >> però l’avvocato Coppi non gliel’ha chiesto e ha detto dei rapporti, lei ha parlato stamattina >> sì, >> di certe cose che riguardavano Calvi e Fran Carboni.
Sì, >> allora l’avvocato >> No, ho accendato pure >> vuol sapere da chi ha saputo queste notizie, cioè lei può dire “Le ho sapute perché ho assistito io a certe trattative fra Caldi e Calò”. Oppure me le ha riferite >> No, no, no. >> Il signor Bianchi, signor dirette non pu sapere quali fondi lei ha saputo? Ho avuto alcune informazioni di Calvi.
Di Calvi è stato nell’occasione, diciamo, delle di questa persona che è venuto l’America in quanto invece carbone sono altre fonti che l’ho saputo gliel’ho chiesto >> sapere i nomi se lei li sa dire, cioè chi le ha riferito a lei queste cose che lei ha detto stamattina alla corte anche su richiesta? Non gliel’ho detto.
Stamattina ci fu un periodo in cui un certo Nino Madonia, uomo d’onore della famiglia di di Resuttana e è capo mandamento perché quando non c’è il padre c’è lui, ci aveva proposto se io e Micalizzi Salvatore volevamo partecipare nei soldi che il Pippo Calò investiva in quel periodo a Roma e in Sardegna. Siccome noi, cioè, eravamo da poco messi in questo grosso giro di droga e oltre il Micalizzi con il Riccobone avevano intenzione di aprire uno sportello bancario perché dice che là c’era la possibilità tramite presta a nome e
quindi e toccare soldi liquidi. Ci abbiamo detto no per quanto concerna Pippo Calò e Fravo Carbone questi investimenti. Dopo io ho parlato anche sempre del ruolo di questo Calò con Caldi e quindi qua entra il discorso anche di quella persona che era in America è venuto. Allora chi me l’hanno detto? A me me l’hanno detto principalmente Triscobono e Micalizzi che erano le persone che più a me erano a cuore.
Dopo nel corso della detenezione io ho parlato con diverse persone, insomma, a volte si parlava come mai, insomma, Pippo Calò a Roma, insomma, si era fatto le ossa così importanti tutti questi soldi, perché si parlava di investimenti sia a Roma e e in Sardegna e e c’era il discorso che questo faldetta, va bene, era uno degli imprenditori più importante di Roma, oltre di Palermo, ma nell’8182 83 aveva le più grosse società.
Faldetta Luigi che alcuni anni prima era stato denunziato per truffa perché non aveva pagato alcuni centinaia milioni di colore. Va bene, nel giro di 4 anni, grazie a Pippo Calò, va bene, era uno dei più grossi imprenditore. >> Ricorda di tempo si sono protratti, >> guardi, non lo so. Adesso le ultime due. Eh, mi vuole elencare i nomi che le dei componenti 93 al 1992, non che le risultano essere stati dai componenti della >> Guardi, io per come ho detto ho fatto qualche nominativo, però non ho parlato mai di quello che hanno fatto, di quelle
perché non le so specificamente. Io non so niente della decina che facevano. Sapevo che c’era la decina. Ho elencato, credo, un cetto di girolomo che era l’autista di Franchi Franchi. Ho detto anche a Cosentino Angelo, non mi ricordo se c’era anche qualche altro nome. Dopo c’era un grosso gioielliere, un cetto capuano che qua a Roma c’ha una grande gioia che nome che aveva fatto stamattina, >> cioè qualche nominativo così, ma io non è che ho detto che la decina di Roma era operante che faceva un estorsione. Io di
questo non ne ho parlato perché non lo so. Se lo sapevo io, insomma, certamente ne avrei parlato. >> Senta, lei questa mattina ha detto che ha incominciato da collaborante a parlare di politici. È iniziata la sua rovina. ci vuole dire indicando però episodi specifici di questa rovina che lei avrebbe >> eh va bene, ce lo dico anche a ballencore, ma glielo dico perché lei, insomma, me lo chiede così carinamente.
Io è giusto che ci rispondo che dopo i miei figli che avevano aperto l’attività e io in quel tragente di tempo che ero lì magari cercavo di rendermi utile e esco nella fotografia per come sono adesso, diciamo io, Buscetta, l’onorevole Andreotto, insomma sei personaggi in un giornale e quindi quello fu uno dei primi momenti in cui io mi lamentai verso il servizio centrale.
ha detto “Ma come avete fatto tanto tempo per ritrovare questa attività, per prendere questi soldi?” E ora per una fotografia che mi hanno chiamato qualche direttore di là dico, “Guarda, dico ma tipo che il personale si preoccupava”, insomma. E quindi è periodicamente sembra una maledizione, va bene che periodicamente sempre esce la fotografia quando si parla, diciamo, di questo processo o di qualche altro processo.
Fine alla settimana scorsa, insomma, è uscita due volte, insomma, su tempo e l’articolo me e non è che sono che cose buone, anche perché se escono delle cose senza delle fotografie non fanno male. dopo, logicamente, a che io seguo la trasmissione di Sgarbi e giustamente se io avrei un’ora al giorno di trasmissione per come ce l’ha l’onorevole Sgarbi certamente ce li direi anche io a lui quattro, ma lui continuamente dice a mutolo lo voglio così, lo voglio molto i soldi ce li dovete dare ai pensionati, ai lavoratori, ai studenti, a mutulo molto,
a a chiese molto, quindi non è che sono cose, anche se uno fa di tutto per traffilarsi, però cioè ioenso Penso che io non è che ci ho fatto niente all’onorevole Sgarbi in cui ce l’ha a morte con me. Io ho cercato di fare, forse avrò sbagliato, diciamo, a non calcolare questo danno che mi potevo fare io stesso, però io da quando ho parlato dei politici, dei giudici, cioè di personaggi importanti, di di personaggi dello Stato, io mi sono tolto la tranquillità perché se parlavo soltanto dei mafiosi ero, diciamo,
>> mi sento molto più tranquillizzato perché temevo chissà che cosa.
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