12 giugno 1986, Palermo. Nell’aula bunker del maxi processo a Cosa Nostra viene sentito Vincenzo Sinagra, collaboratore di giustizia e figura centrale nel racconto degli orrori attribuiti alla famiglia mafiosa di corso dei 1000. Sinagra non è un capo, non è uno dei grandi nomi che dominano la scena del processo, ma proprio per questo la sua deposizione assume un peso particolare.
Davanti ai giudici ricostruisce il funzionamento materiale della violenza mafiosa, gli ordini ricevuti, i luoghi degli agguati, i corpi fatti sparire, le vittime portati in appartamenti usati come basi operative. Il suo nome resta legato soprattutto alla cosiddetta Camera della morte di Piazza Sant’Erasmo, uno dei luoghi più oscuri emersi dalle indagini sulla Cosa Nostra palermitana dei primi anni 80.
In quel contesto, secondo le sue dichiarazioni, uomini vicini alla famiglia di corso dei 1000 avrebbero portato alcune vittime per ucciderle e occultarne i corpi. Durante l’udienza il racconto di Sinagra è frammentato, difficile, a tratti confuso. La corte lo invita più volte a parlare lentamente, a scandire le parole, a rendere comprensibili i passaggi più delicati.
Ma proprio questa fatica restituisce il clima dell’aula, non una ricostruzione ordinata, ma un flusso di ricordi, nomi, luoghi, episodi e responsabilità che i giudici cercano di mettere in fila. In questo audio originale si ascolta una testimonianza che entra nel cuore della seconda guerra di mafia, nel sistema di controllo del territorio e nella catena di violenza che segnò Palermo in quegli anni.
Un documento giudiziario duro ma importante per comprendere cosa emerse nelle aule del maxi processo. Se ti interessano i grandi processi di mafia, le udienze storiche e gli audio originali delle inchieste che hanno segnato la storia italiana, iscriviti al canale, metti like e commenta. Per voi è un piccolo gesto che per noi significa tanto. Buon ascolto.
Le raccomando di parlare lentamente, >> possibilmente lentamente, in maniera da far capire quello che dice. >> Siccome i Sì, sì. Siccome ieri no. Ero un po’ emozionato. >> Un po’ emozionato. >> Sì. Allora, eh mi stavo dimenticando una cosa, no? Cio fatto di maniscalco Antonio Cico Antonino, perché mi confondo di nome, no? Dico Antonino, Antonio Manescacco Antonio, no? C’è fatto che ho detto che lui c’entrava nell’omicidio di Trunghetto Antonio, cioè lui non c’entra nell’omicidio di Trunghetto Antonio, cioè mi sono confuso qua. Cioè lui c’entra nell’omicidio di
Buscem e Ressuto. Cioè questo ce lo volevo dire ieri ci sfuggito. Ce lo faccio presento ora. Andiamo a >> C po se volessi racconto altro. racconto senò >> e continua il proprio il suo racconto >> su Pedone e Manzella lei ha parlato. >> Sì, io ci racconto il fatto di Gioacchino Daagia, nipote di Pietro Daagiavia, >> detto Ginetto.
>> Detto Ginetto. Questo ragazzo come era un rapinatore, faceva dei rapini, no? che faceva dei rapini e dava de stupi perché toccava gente, facevano dei rapini nelle certe zone, no? Queste zone erano controllate rimane dei rapini succedeva che lì in quelle zone poi c’erano sbirri, no? Troppo battuglie di sbirri c la zona veniva battugliata della polizia, no? E allora questo se che dava troppo disturbi, cioè prima s’è chiamato, l’hanno chiamato, l’hanno rimpoverato dicendoci che non doveva fare certe rapine, certe
cose. Cioè questo non l’ha voluto capire, ci vogliava sempre a testa sua perché era uno c’è uno che se ne eh se ne fregava uno che narrore, diciamo, no? Cioè il fatto che c’erano certone che lo temevano perché era un tipo pericoloso che allora seo che suo zio Pedro Taglia via che sarebbe il fratello di del padre di questo ragazzo di qua, no? di Giacchino che ha fatto cioè l’ha rimproverato pure lui questo però daavire l’ha rempoverato a questo ragazzo che ce ne sarebbe a suo nipote però lui non l’ha potuto sentire cioè

questo una volta stavano organizzando per fare un figone brindato, un figone brindato della posta centrale di Pan che trasportavano soldi, no? Cioè, erano organizzate per fare questo lavoro, questo verso fgone brendar che trasportava dei soldi. Quella mattina io stavo scendendo di casa per andare a Piazza Santaraso, ero la mattina, sempre nell’818, per chi non mi ricordo.
E in frat pieni con la macchina e io ho detto Petro Senato, però non era Petro Senato, è un altro che non mi ricordo chi era con la goffe con la goffe vengono e miano nella fermata dell’autobus prendono >> solo questo era solo questa persona che non ricorda >> c’era lui Vincenzo sopra la macchina c’è questa persona che non ricordo Vincenzo tempesta sopra la macchina e Francesco Spatar Cioè, detto, cioè io chiamo Peppuccio, cioè non lo sapeva si chiamava Francesco, sapeva si chiamava Peppuccio.
E se eramo là, siano sopra la macchina e avevano delle pistole e un fucile automatico, cioè non so se era un fucile a cinque colpi c automatico per a pompa. Insomma, questo mi dicono a me, dice, “Senti, Enzo, siccome ci c’è questo tagliapa, sarebbe questo Genetto che sta preparando, dice una rapina non fone brindato cesto piastore lunga andato pii andare a passaggio di livello. Passaggio di livello.
>> Cerchi di parlare più lentamente? >> Passaggio livello no c’è Piazza Rollungo. Passaggio, passaggio >> più forte anche più forte. >> Forte e più >> Sì, sì. Passaggio livello dove passa il treno? E allora questi dovevano fare questa rapina, cio pronto, c’avevano un figone pure loro pronto e questo figone loro avevano cioè per bloccare per bloccare il figone brendato avevano questo frigone, no? Cioè dice che hanno avuto un guaputo poi tramite mio cugino, no? C’è un guasto con una macchina si ha bucato una ruota e non sono arrivati in
tempo a fare questo lavoro. C’è questa rapina del piccone brendato. Che succede? Allora, cioè, allora mio cugino meva detto a me, no, se questi fanno la rapina, noi avevamo ordine di seguirli come questi andavano sul luogo che si si spettavano i soldi, no? Noi avevamo ordine di levarci i soldi, di entrare là, rientrare e levarci i soldi.
Se loro poi reagivano le dobbiamo uccidere tutte. Insomma, questa rapina non l’hanno fatto più perché hanno perso tempo, no? S bucatato dalla macchina e non hanno fatto niente. No, sono andato via. E allora nel frattempo mio cugino va ne Angelo Beamonte. Angelo Biamonte riferisce a Filippo Machese. Filippo Machese si incazza che dici “Menso questo genetto dagli api ce la deve finire”.
Dice, “Portatemelo qua c giorno io mi trovavo a Piazza Santaraso sempre 8182 mentre mi trova a Piazza Santaso mio, sea Vincenzo del Totemp e Senone c’era pure Rotolante. Mentre che eramo là vedo arrivare Francesco Spataro sarebbe Peppuccio che lo chiamo Peppucci si faceva chiamare Peppucci e io ho detto senapa però non era per un altro che non mi ricordo chi era.
C’è un altro che era insieme con lui. Cioè prendono a questo, incontrano a questo gioiacchino, no? Sarebbe questo Ginetto e ci dicono ci pone una scusa se lo portano, non se lo portano c questo scomparisce. Cioè, mentre che noi eramo là, mio cugino mi hai visto come se l’hanno portato di quello non c’è più. Poi ho saputo perché se questo mio cugino sarebbe se mega Vincenzo Tempesta, no? E si chiamavano compari con Francesco Spadaro, no? Erano amici, si chiamavano compari.
Questo Francesco Spadaro ci ha raccontato la storia, no? Come hanno fatto, cioè quando se l’hanno portato via, come ha fatto questa persona, cioè questa persona dice che l’hanno portato una casa, una parte di campagna, no? L’hanno portato l’an l’hanno interrogato. L’hanno interrogato. Lui che ha fatto? ci ha detto a questo Francesco Spadaro perché erano amici di questo Ginetto lo conosceva pure.
Ci ha detto come ti prendo ci facevi i conti noi ci ha dato due calcin >> come ti prendo >> come come ti prendo ci facevo i conti no c come ti prendo >> come ti prendo ce c nella telecamera non so c nel frattempo questo spadato ci ha dato due calci in faccia che un uomo ha dato a mio cugino poi l’hanno preso l’hanno strangolato e l’hanno messo dentro l’acido.
Cioè, mia cugino mi diceva che questo acido no, perché io, cioè, non l’ho visto mai c’è una persona squagliarea, no, a diventare liquido. Liquido non l’ho visto mai, solo ho visto la persona dentro Bone c’è collero, come ci ho spiegato prima, no? Cioè, questa persona che fa, lo metto dentro, mia cugina mi ha detto 20 minuti, un quarto d’ora scompariva e poi lo buttavano per via di connotte, no? ci sono i cabinetti c facevano e andava liquido e si scioglieva solo e cioè e tenevo questo c questo l’hanno l’hanno ucciso.
Poi ho saputo il fatto di Ciccio Patricola. Ciccio >> Patricola Ciccio Patricola >> Francesco Patricola lo chiamiamo sto Ciccio. Cioè questo era uno c’è un capozuano uno che comandava Piazza Piazza Santina come so io no come disse a me mia cugino. Cioè questo di qua siccome voglio la parte di la mafia perdente no io cioè noi diciamo la mafia perdente così m’ha detto perdente >> sì perdente.
Mia cugina mi ha detto cosa c che succede? Questo questo di qua no ci hanno detto Angelo Benamonti e Senaga Vincenzo ci sono andato a casa e c’è una detto a questo c’è Ciccio Particolo riportarci a suo figlio che ci dovevano parlare perché suo figlio faceva parte pure di la perdente di Stefano Bontana di inserirlo no ci hanno parlato.
dice, “Raci a tuo figlio che ci dobbiamo parlare”. Cioè il padre onestamente c il padre non ce lo può portare il figlio, no? La morte c il padre dice poi vediamo casomai ve lo porto. Cioè il padre ci ha detto il figlio no prende la roba dice vattene perché ti fanno uccidere. Il figlio se n’è andato dopo 23 giorni che succede? pigliano e uccidono questo ciccio patrino.
C mi trovo in piazza Sant’Asimo quando l’hanno ucciso. Cioè mia cugino mi ha detto dice che che è stato Peppuccio Spatar cè e poi c’è Petro Senapa no però Petro Sen cioè mi ha detto Petro Senapa però Petro Senapa non c’entra niente. v che era un altro cose mi sono confuso pure io c’è mia cugino se mi ha detto per poi un altro capio non ho capito qua lo sc c’è il fatto insomma e hanno ammassato pure a questo cioè perché questo era c l’hanno ucciso via messa marina che era con la 127 rossa mentre che era fermo no con suo figlio che è uno i capelli rossi
c’eva i capelli rossi suo figlio è rosso no ci hanno sparato con con fucile con la scoperto con fucile. C ci hanno ci hanno sparato un TX e questo l’ho saputo sempre tramite di mio cugino. Poi nel frattempo non so se era nell’81 l’82 sempre in quel periodo, no? Ho saputo il fatto di Fiorentino Razzo, cioè Fiorentino io chiamav Non lo sapeva si chiamava Orazo.
Fiorentino sapeva, poi ho saputo Orazio tramite i mandati cattori. No, cioè questo fiorentino si trovava eh era un contrabbandere di sigariett un contrabbandere di sigarette, no? lavorava con le sigarette. Che succede? E questo allora siccome era un periodo che i sigaretto non se lavorava quasi più, no? Se lavorava con la toca c allora questo doveva campare perché aveva cioè c’aveva tante figlie, no? Eppure che questo c’aveva una barracca, cioè io dico una barracca perché c’è for italico, no? Vi di mare e vendo sotto di
mare ricci qua. Cioè questo che ha fatto cioè come sapete tramite mio cugino che mi ha detto dice questo dice quanto è scemo m’ha detto mio cugino quanto è scemo questo è andato dice Vicenza Spatato dicendoci che dice i sigaretti purtroppo non si lavora più sigarette dice non ce ne sono se lo faceva lavare con c lo faceva lavorare con la droga perché sapeva che loro erano non giro n droga questo maò c’è Vincenzo Spadale quello ci ha detto dice c’è l’acqua guardato, no? Perché quello c’era un pupone che comanda questo
Vicenza ospedale, cioè lui suo fratelli, i suoi fratelli sa che ha fatto allora dicevi vabbè poi vediamo. Cioè l’ha lasciato così, no? Nella sognanza ci ha detto poi vediamo. Cioè dopo non so quanto giorni l’hanno ucciso. Cioè l’ha ucciso Francesco Spataro che e io ho detto Petro Senapo perché ce l’ho messo io Petro Senapo, però non c’entra Petenapo, sarebbe un altro.
che non mi ricordo come si chiama, cioè come l’ho saputo che nonno ucciso a quello, perché io mi trovavo la bar di Santa Rasa in quei giorni ero io se Vincenzo se Antonio e rotolo dentro i bar e arriva questo perpuccio spatare con un altro arrivano entrano dentro i bar c’è un poco un poco c’è un po’ agitato, cioè però sarian si prendono quell mio cugino dice “Pendete qualche cosa si prendono qualche cosa eh hanno parlato, no? nell’angolo di tutto a posto.
Poi ho sentito delle sirene della polizia, no, che correvano, cioè e allora ho capito, ci stesso ci hanno ammazzata uno, ci hanno ucciso uno, poi ho saputo che non hanno ucciso a quello, quell poi in seguito siccome conoscevo i figli di questo fiorentino c’è due ragazzi, ne conosceva due, poi c’erava troppo figli, tanti figli, però gli altri no.
C’è uno piccolo, c’è in questi 16 anni che ho saputo poi tramite altri altri magistrato sempre di Palemmo che questo ragazzo è scomparso per saputo. Cioè io per ero in galera, no? Cioè questo questo ragazzo, no, questo piccolo sta dicendo l’altro più grande io non penso come si chiama ci è venuto da me perché mi conosceva che facevo qualche rapina, qualche furto e ci serviva una pistola.
Cioè questo m’ha detto a me, dice sai Enzo se mi serbe qualche pistola c perché c’avevamo stato il padre. Allora io ci ho detto e sentici solo vediamoci io certo tu lo sai avevo un periodo di tempo che non ce l’ho nemmeno io. Vediamo se mi posso interessare. Sì, ci ho detto ma per che cosa serve? Dice no, mi serve così dice mi serve.
non m’ ha detto più o meno perché cosa ci serviva cioè io ce lo vado a riferire a mio cugino sarebbe questo se vincenzo dotto tempo, sai Enzo questo fiorentino m’ha detto che ci serviva una pistola allora mia cugino dice tu dici vedi dici dice di starci vicino no dice casomai lo incontra prossima volta vedi che ti dice se sap qualche cosa no fatto di suo padre per questo sapi chi sono quelli che hanno uscito a suo padre c allora io lo vedevo e ci parlavano no cioè allora che si dice insomma cioè non si è fatto niente. Te la pistola non ce l’ho dato.
Non ce l’ poi non ho saputo più niente di questo ragazzo. >> Di questo ragazzo. >> No, no. >> Poi ce ne fatta un po’ qua. Cioè, poi c’è qua siamo finito, no? Cioè, ho saputo sto ragazzo così, poi ho saputo che il l’altro fratello quello più piccolo, è scomparso. Ho saputo che era scomparso. Cioè, poi c’è il fatto di uno, no, cioè queste persone aveva una lambetta, cioè una lambetta, no? Una una lappa, una lambetta.
Queste persone avevo una lampetta e abitato l’aveva messo una marina aveva messo in marina questa persona. Cioè allora questa persona dice che era un lato c’è un lato un ci rubava nei cantieri e aveva rubato certe ci rubava fila, tutte ste cose, no? Cioè attestatore del lavoro del cantiere aveva toccato certi cantieri che erano sotto la posizione di Filippo Mcchet e allora dici questo ci dobbiamo sapere se veramente questo ci entra o non ci entra perché sospettavano di lui, no? Questo questo con la lampetta che questo andava a cogliere pure ferro ste
cose di andava a cogliere ci bevesse una marina. Allora, noi siccome giorno e mente giorno e mente ci dicono cioè io stavo sempre piazza Sant’Asmo con una pistola sopra un 38 canna corta c’è tutto armato noi eramo e noi avevamo ordine giornalmente di guardare di proteggere no Tanino Tennello che sarebbe abbiamo messina che c’abbi la fabbica là la ceramica no cose di rubanetteria e via Olivier Giovanni che c indicato pure luogo c che pure la ceramica si qua si vende così rubinetteria ceramica e ste così tutto
questo e noi avevamo ordini di proteggere sta gente cement che eramo là ne tanello tanino temerello cioè tanino temerello sapeva chi era questa persona che abitava proprio in faccia di lui dice questa persona abita in faccia di me dice casomai dice posso dire chi è dice poi te lo faccio conoscere chi è la persona ci ha fatto conoscere la persona a mio cugino e a rotolo.
Salvatore e hanno hanno conosciuto che era la persona. Una mattina mia cugino roman cioè mi datto romana mattina facci vedere fatti vedere qua coi motori c’evo un motorino piccolo acceler con l’acceleratore no mi trovo là col motorino di mattina e lui mi dice a me dai mettiamoci sopra e facciamo un giro, vediamo se lo vediamo.
Dice se lo vediamo ci spariamo m’ha detto lui a me. No, e io certo va bene che ci devo dire no. Cioè perché io non potevo dire no. Ci siamo messi sopra questo motorino e siamo fatti il giro, facendo il giro, cioè non l’abbiamo visto. Siamo tornati noi in Sant’Amo, piazza Sant’Amo, nel frattempo me il rotolo.
Salvatore risponde mio cugino mi dice “Va beno”, dice vattene ci penso io e rotolo dice per quello no cioè se ne vanno tutti e due se ne vanno tutti e due mentre che vanno ci si mettono là. Cioè, poi questo questo episodio poi me l’ha raccontato mio cugino. Mentre si mettono vedo con la lampetta, esci, no? E spendere la via la via sciappara là, cioè non ci pensa c’è sempre una via Messina marina, però ci ha indicato lui.
Sì, questa via di qua. No, non attraversa qua, non attraversa di qua. Poi mia cugino si faceva il caso che questo lo conosceva. O erano in galera insieme, oppure lo con lo conosceva che era stato un gallero, oppure lo conosceva così, insomma, lo conosceva e lo chiama, l’ha chiamato con nome, no? Questo s’ha fermato con la lampetta, poi sono usciti i pistoli e mi sono a sparare, cioè quello ha visto che non usci i pistoli, se voleva dare aiuto, purtroppo ci hanno sparato subito e l’hanno ucciso uccidendo questa persona, cioè questa
persona era morta, no? L’hanno ci hanno sparato. Cioè, ma la polizia non è che se n’è accolto subito, cioè dopo un’ora, dopo un’ora e abbiamo sentito perché poi loro sono scesi, no, a Piazza Santaraso e mi hanno dato tutto a posto. M’hanno dato i pistole a me e m’hanno detto, vallo a mettere dentro, cioè dentro la casa perché erano una pistola che c’è che avevano fatto l’omicidio ascoltavano.
No, ci ho preso queste pistole, l’ho portato in casa no sempre nella casa piazza Sant’Amo. Cioè, nel frattempo mio cugino che fa mi dice a me, dice “Ma è strano”, dice “Come mai”? Dice non si sente ministeriano dice dalla polizia dice eh l’abbiamo ucciso a quello. Poi rotto botto dopo un’ora lore così che eramo lì a Santa Miseriana no la polizia che saliva st mar visto cioè a parlando domani cioè non so se questo l’ho detto pure no cioè allandomani poi siamo stati a mangiare nella ghiacciata che poi si chiamava sto mimmo sto mimmo
si chiama cioè mentre che mangiavamo nella ghiaciata c’era meglio lui bene e questo tanelo tagliare via cioè voglio Tanino tener tanino tenerlo con un’altra persona. Siccome questo tanerello ci faceva la ceramica e sta cosa scommerceva pure la ceramica. Questo ver questo era un cliente suo, capito? Ci sono venuto a mangiare là e abbiamo mangiato insieme.
Mangiando insieme c’è questo questo giacchino, questo tanino, no? Diceva sempre tano, dice. Ci diceva mia cugino dice coinatore, cioè coinatura significa di azione. Cioè con Natura c’è che è capace di fare coseva lui a mio cugino perché lui sapeva già che avevano fatto quell’omiciro che lui ci ha detto chi era, no? la persona gli abbiamo mangiato e così poi come ci ho detto forse non ce l’ho detto prima c’è un fatto di rissuto e ci voglio dire il fatto di Loo Loo Maurizio. L’ho verso Maurizio.
>> No, Lerzo Maurisso e Fallocca. Questo Loo Maurisio e Fallocca. C come ho saputo che sono scomparso tutte tutte queste cose ho saputo tramite mio cugino che mio cugino mi aveva detto che dovevano morire pure perché vabbè sbaglio che aveva fatto con me c rapine che aveva fatto con me questo lo pure ho fatto treno che avevano fatto dei figarassi treno no >> che era rapina treno postale no treno che trasportava i soldi 660 68 milion cioè che succede allora cioè Lui m’ha spiegato, dice dice queste devono scomparire.
E allora c’è dato appuntamento o barre California o barri California via scalpa a via scalpa una cosa un appuntamento là però questo ragazzo che sarebbe questo Lovia ce l’ha detto a sua madre perché lui tutte cose ci riferiva a sua madre cioè ci ha detto dice senti mamma siccome io devo andare all’appuntamento con tempesta c l’appuntamento cotista c se non mi vede meno c è successo qualche cosa penso c’era a dire così che infatti noi av cioè i miei cugini avevano paura perché questo ogni cosa ci contava a sua
capito? Cioè che succede questo ora siamo l’appuntamento solo con lui perché sta credendo che questa avevano fatto rapionato Luceano e allora sveano fatto subito i macchine quello si aveva comprato BMW il Di Marco si aveva comprato pure BMW c’eravano fatto delle macchine no macchine centrali >> quelli è più se parla più lentamente è un po’ più forte come >> BMV il BM cerchi di scandire le parole >> un po’ più lento e più forte >> cioè più lento è più forte.
>> Ma ogni tanto si riposa. >> Sì, eventualmente lei si può anche riposare. Non è detto che Ma l’importante è che scandisca le parole in maniera che tutti possiamo capire quello che lei dice. >> Sì, lo so. Purtroppo cioè sono qua, voglio dire cose come stan. Allora, sap c’è >> insomma queste sano fatto delle macchine dopo 10 giorni che avevano fatto la rapina, no? di questo treno c subito detto non all’occhio, cioè subito hanno fatto capire che erano loro che hanno fatto capire vabbè che il già lo sapevano loro ma lo sapevan cioè che
succede seo che avessano fatto questa rapina allora questo lo vi si atteggiava un poco, no? Siamo fatto una macchina grande e si atteggiava. Mio cugino l’ha chiamato sempre siccome ci fare una rabbina dice un rappresentante di gioelle c’è uno che che questo viene per esempio con l’aereo a Punta Razza, no? Scende con l’aereo a Punto Razzo.
Poi per esempio questo giave una valigia una bozza 24 ore una bozza piena di oro. No, dice ci trova a farlo, cioè ti trova dice a fare questo lavoro. C’era questa rapina. Lui ci ha detto sì. Dice, “Allora, dice, domani ti fai trovare all’appuntamento barre California così ti porto io quello che più o meno ti può dare più chiaramente, no? C’è il basante basista, no?” Quello dice “Va bene, allora domani c’è un appuntamento”.
Allora si fa dire il caso che questo l’ovo che ha fatto? s’ha portato a Giovanni Fallocco, insomma, s’ha portato a Giovanni perché quello era un compagno suo di lavoro, voglio i rapina insieme, dice “Va pure tu, così tu ascolti pure ci ascolta pure che cosa ci dice questo basante se lo portano là dentro bar California dice va bene la macchina lasciala qua”, dice “Sali con noi”.
Dice, “Va ben, sono saliti insieme mentre che cammenavano, mentre che cammenavano per andare ci ha detto devo andare a questo basante, no? Mentre che camminamo là questo lo vi piazzo che ha visto che hanno preso di una storia troppo male, no? Cioè, mentre la campagna, no?” Dice c’è datto leggere a mio cugino tempo, dice “Ma dove mi stai portando?” Dice, “Ma non tagliamo mi sta portando a qualche Malaseno”.
C maana segnamo qualche casa magazzino e mio cugino c risponde questa tempesta c a suo fratello ferma la macchina subito. Dice dai scend dice no scendi dalla macchina dice vattene. Se tu pensi male dice come che te ne vai ragazzo dice no ma io ho detto così dice sai dice ho detto così sto scherzando. Vabbè, allora dice non le dire più queste cose.
Se tu pensi che noi li stanno portando in un magazzino per fare la terra, cioè conveni che cioè non viene per questo per insomma si è convinto sono partito, sono arrivato in un magazzino che poi ci ha indicato che era una fabbrica de di Marona, no? Fanno di Marono ci portano lì dentro cementano l’hanno cincato, no? Gli uomini di FPese c’erano là che mi dato mio cugino.
Infatte mio cugino questo Antonio m’ha detto censato lì dentro ci hanno puntato tutti i fugili il fucile pistole no ci abbiamo messo paura disse oh non fliamo asare la pandola pure con noi cioè poi mio cugino c’era qualcuno che lo conosceva bene dice non c’è niente lo le portano dentro leo piede e mano questo mi ha raccontato l’otto se nea antone se neaga vincente mi leggano mano e pied cioè quello quello piccolo, cioè quello grande piangeva no quello Pallocca piangeva mi cora quello piccolo così tranquillo. C nel frattempo Filippo
Mach ci fa dei domande che si sentivano riferire rapina che ho detto io ieri quello fatto di padre Vicenzo Caroso che ci fece mio fratello e la st in casa che ci abbiamo fatto è zia di Macaloso da coalma no Nino Macaloso Certone mi deve dire chi sono quelli che hanno fatto a rapina insieme con te dice a questo c’è il fratello di Vicenzo Caroso e a Macalosa, cioè quello che ha fatto, ha detto, cioè a me non m’ha fatto un nome perché lui comosciamo da bambina, cioè non ci ha detto che sono io. Questo me l’ha detto
se ne cantone e ha detto dice c’ero io e lui riferendosi a se cantone che era pure presente là e allora lui di un gi non ci ha detto niente e io pass l’hanno preso e l’hanno strangolato a questo quando ha parlato. Cioè, poi ci ha dato fatto treno, no? C’è il fatto del treno, ci ha spiegato tutto del treno, no? Chi erano e chi non erano.
C’è pure questo nome di Di Marco, ha fatto tutto e c’ doveva morire pure questo De Marco ci ha fatto tutti il nome il nome di certe persone e poi sono morti tutti. Infatti qualcuno si è salvato di queste persone però e lo stengono a questo, cioè a questo lo stengono proprio i ramanzi a quella persona, cioè da quella persona sarebbe fallocca, no? l’altro che era regato, cioè quello piangeva, diceva ci faccio la fine che sta facendo lui.
Cioè lui è morto su, cioè lui è morto subito, cioè non, anzi voglio dire, lui non poteva morire, cioè era dura a morire, m’ha contato mio cugino, perché lui era piccolo, era manuto, no? Cioè snello, no? E era era duro, gli non poteva morire. Poi dice è morto, no? L’altro piangeva, allora ci facevano coraggio dicendoci “Non ti preoccupare che te ne vai a casa”.
Se no facevamo andare a casa, ci hanno detto e l’hanno strangolato pure. Quello è morto subito. Poi ce l’hanno spogliato nudi e l’hanno messo dentro l’acido e infatti non hanno messo dentro l’acido siccome questo lo rieso c’a un orologio di metallo d’oro. Di metallo d’oro però lui ci pareva che era d’oro a Vincenzo che hanno fatto come hanno buttato questo bidone con l’acido, no? ha preso questo orologio pensando che era guard quando sono ridicoli perché loro pensano solo i soldi, capito? si ha preso su orologio e poi lui morto dice
eh dice era re dice non era di oro era di metà allora cioè e fino pure questo, però la madre lo sapeva. Il padre si chiama Penello. Penello ci dice Giuseppe Penello, insomma il padre lavora allasella, il padre di questo Loviazzo che scopa le strade, no? Una volta ci trovamo a Piazza Sant’Asimo.
Sì, aveva scomparso suo figlio, ci trovamo a Piazza Sant’Asimo e allora è venuto questo il padre di questo Lobo è venuto a Piazza Santarasimo era perché questo è un tipo pure che beve no cioè beve molto vino sempre acqua. Quando beve non sa quello che dice. E lì c’eramo io se Vincenzo, se ne Antonio, rotolo Salvatore e cos raccogli detto la detto la mosca.
Ci siamo mentre che eramo là viene questo e st attacca col coso raccogli dicendo eh, cioè perché sono non so se sono cugini, non so se sono cugini dice ci dice cos dice mi devi portare a mio figlio, me deve dare a mio figlio ci ha detto “Me deve dare a mio figlio”. Se quello dice “Ma che stai dicendo?” Dice “Vatten a casa che scemo”.
Nel frattempo è venuto suo figlio quello grande. No, di sarebbe questo si chiama l’esso. Girolama. Io ho detto di girolamo, forse cioè, però si chiama girolamo. Cioè è venuto verso girolamo e ha preso a suo padre, no? L’ha preso braccio cammin a casa che cosa vai dicendo? Cioè non lo dite più quello che dice. E lei se l’ha portato via.
No, bene. Però loro lo sapevano. Sì, sapevano che erano che erano stati i cugini queste Senaga Vincenzo e Senaga Antona che era un appuntamento. Infatti il figlio ha trovato la macchina via e c’è B California. No, sarebbe l’altro figlio che si chiama Silvio per Si chiama l’odesto Silvio noi chiam Silvio chiam ci è finito così no lo sapeva però che siamo stati che sono stati loro, sospettava di loro.
Infatti la madre è andato pure a casa sua, a casa di mio cugino questo senca Vincenzo detto tempeso e ha parlato con la madre dicendo che voleva suo figlio dice ma che stai dicendo poi mio cugino mi ha detto dice sai che facciamo dice vedo devi parlare con Filippo Micchiesomai c’è questo dice lo facciamo lo facciamo scomparire pure sarebbe bipato e ci disse ma lascia perdere c che cosa fai scomparire perché loro faceva lavav la vasella no scopava la strada via messe Cioè tutto fuori talico, no? Piazza Sant’Asmo fuorico. Dice mentre
che allora scopa dice passamo. Lui mi aveva detto così no dice lo prendiamo, mettiamo dentro un friggone e ce lo portamo e lo vogliamo scomparire. Ma aveva detto poi dice non si ha fatto più niente di questo qua. >> Ma io ho parlato di diverse rapine. >> Sì. Sì. Cioè, infatti stavo pensando se c’era se c’era qualche atomic da parlare.
Cioè, io ce l’ho parlato. C’è il fatto quando mianno ristato a me, giuro. Cioè, ora ci spiego meglio perché forse ieri non c’ho spiegato meglio. Quando miato a me con l’omicidio Diego fat quella mattina era di mattina verso le 11:00 così cioè mentre che io mi trovavo a piazza Santasimo io Senaga Vincenzo e Senaga Antonio è venuto il rotolo, rotolo Salvatore con la con la macchina 126 ci è arrivato questo.
Nel frattempo là c’era Angelo Biamonte e io ho detto che c’era pure Petap in meve era un’altra persona che c’era là a Piazza Santo. Sono confuso. Cioè, arriva questo e ci dice questo non ce l’obamonto. Dice tutto a posto, cioè tutto a posto di che cosa? Io c’è detto tutto a posto. Io non ho capito più o meno di che cosa si trattava.
Poi mio cugino me l’ha detto, no? che questo rotolo in queste mattina quella mattina cioè a data me ricordo del 1982 11 agosto quando mi hanno registrato a me di quella mattina avevo ucciso un penal un dottore aveva ucciso un dottore e poi ho saputo che era tramite il dottore c i magistrati che mi hanno interrogato che era il dottore un dottore Paolo Giaccone Paolo Giaccone insomma così che allora aveva fatto questo omicidio di mattina e dice tutto a posto allora Angelo ci ha detto a lui, vabbè, dice vatte dici a cambiare ci ha detto a rotolo, no? E dopo se n’è
andato e mi mandato sarebbe Filippo Mechi, non ce l’abbiamo di questo Paolo Giaccon Filippo Machese e non ce l’abbiamo >> l’hanno ah l’hanno ucciso. Ci spiego pure il motivo perché l’hanno ucciso, no? Cioè questo dottore l’hanno ucciso, siccome poi l’ho saputo tramichera lucciardono, no? Insieme che i miei cugini che perché mio cugino mi ha detto perché com’è che è stato ucciso questo dottore? Questo dottore l’hanno ucciso se come Pippo Mechesi, sarebbe il nipote di Filippo Mecchiese e sarebbe il fratello di Nino Mecchese, poi padre, insomma,
l’hanno ucciso perché aveva fatto dei siccome questo Pippo Mechese era, cioè avevano fatto una stagia, avevano ammassato non penso se era Babbato la Bagheria in un paese c paeso di preciso non lo sovano fatto avevano ammazzato persone. Allora, questo dottore ci aveva trovato i suoi impronti questi questi delitti, no, in questa stagia.
E allora c’ aveva ci aveva imputato, cioè ci aveva trovato queste queste prove, no, queste impronte vigilali e cioè consumato, cioè volevo una chiesa di questo ci ha consumato meno poi vedete e l’hanno ucciso per questo motivo perché non volevano che lui faceva cioè faceva apparire questa impronta di Pippo Miccheto, capito? E l’hanno ucciso.
Per questo l’hanno ucciso. Cioè questo mi ha detto mia cugino perché ci ha fatto apparere le impronte vigali della strage che hanno fatto hanno ammazzato tre quattro persone però non so chi sono. non paese, cioè, cioè a me quando m’hanno registato a me, cioè che mi hanno registato nell’81, cioè nell’82 c’è 82 11 agosto me lo resto, come ci restano ci portano alla custura alla custura centrale ci portano là.
Gior come ci portano là. Io essendo che in galera in galera non ci sono stato mai, ci sono stato solo una volta mentre che ero c’ero avevo 18 anni, no? Furtoato furto tempo fa m ho fatto tre mesi scivo. Poi un’altra volta nell’80 c’è ci avevano preso a mese ne Antonio e un altro si chiama Tagliavia è figlio di Pietro Daagliavia cioè ci sospettavano di un fto però cioè abbiamo fatto 25 giorni e ci hanno buttato pure fuori perché io non c’ero stato mai, non sapevo ci ero soltamo incensurato ci portano alla cuxura. Come arrivamo
allurà mio cugino questo se Vincenzo si butta cioè si butta a terra e mant a parlare col pavimento, no? Ci faceva segni cioè io ma cioè non ho capito perché ha fatto quelle segno cap ho fatto io cioè a me m’hanno cioè poi l’hanno interrogato, cioè ci hanno fatto impronto, voglio dire impronta digitale, no? C po ci hanno portato in camera di sicurezza poi hanno preso a me, hanno portato sopra, mi hanno interrogato, cioè io ho detto che stavamo andando a pescare, c’avevamo la barca a Porta che buono, no? Cioè a Porta Carbone
c’abbiamo la barca là e dovamo andare a Pascare. Cioè poiamo trovato allarmone m c tutti e due fratelli mentre che eramo, diciamo, lo ci dice per esempio i celle, no? Come arrivamo ci portano noi diciamo un canele canele sarebbe ci appoggiano tutti quando arrivano li mettono là perché poi viserano c ci spogliano e ci visano se abbiamo dei segni camente che ci mettono là vedo tutti e due fratelli che fanno casino, cioè rompono tutto capito cavano i passi c io siccome a fare un passo non è cosa mia c ma che cosa stanno facendo ma cioè
poi prendono portano c me portano o al secondo piano o al primo piano Hanno una sezione co, c’è uno cioè loro cotto divisi no esce all’isolamento isolato mentre poi mi portano c mi portano il caffè c’anno le mas portano il caffè e via c queste persone mi portano il caffè sarebbe tenevello Giuseppe poi c’era Francesco Spataro ci c’era pure la Rocella Antonino, però la Rella Antonino, cioè a me non che è mafioso che io ce l’ho detto che non è mafioso, solo che era amico così, no? Maoso c’ in seminella con questo
Francesco Spadalo che io lo chiamo per Puccio, no? Siamo portano caffè qualcosa così, no? Dice bisogno qualche cosa, non ti preoccupare, cioè poi poi nel frattempo l’indomani mi esce il giornale e si sap c’è nel giornale c’era scritto come che c’ hanno preso, no? Eh, siccome io parlando con lei quando quando c’è ho sparato, cioè non l’ho preso nemmeno a questa persona e poi io la pistola, cioè mi sentavo, cioè avevo paura, no? Cioè mi sentavo dentro di me tutto paurato, c’aveva paura. La pistola l’ho messo nel
seggiolino, non è che si supera, capito? C’era paura, c’era nell’emozione perché non aveva fatto mai ste cos sparare una persona, cioè non avevo sparato mai. Dice quando sono cioè perché poi detto “Ma sei scemo?” mi ha detto mio cugino, perché poi quando eramo insieme allo stato dic tu hai lasciato la pistola sopra la macchina e quella è una prova, cioè c’hai data la conferma che siamo noi gli assassini di quel ragazzo perché se tu la pistola l’ha buttav fuori la macchina i cello facevano in modo di non fare apparire impronte vegetale, capito?
E c e l’avevano già con me. No, ma rimpoperato per questo fatto. Cioè io c sento io c sap vedi che mi sono cioè non c’ ho fatto caso la mesi sopra forse miè caduto nel seggiolino. Mi è caduto ci sono non lo so. Faccio prendo mentre che eramo là c’è una volta che hanno saputo sto fatto giornale com’erano fatti i quasi. Sì.
Anzi io voglio precisare, no, mentre che era in cursura io sapevo perché loro mi dess casomai prende l’avvocato cara Antonino Caracan e io subito là mentre che era costone dice che sto difensore dice l’avvocato io subito ho fatto l’avvocato cara perché ho fatto l’avvocato cara volte perché era un mafioso faceva parte di noi no di Filippo Mechesi e poi dissi prendo a lui così me lo pagano loro, ci pensano loro.
No, perché io senza ces non ceho non c’è la possibilità. Cioè, poi che faceva parte di loro e allora disse prendo questo avvocato e ho preso l’avvocato cara. C allora questi che fanno come sanno la notizia giornale sempre di mattina vengono in cella e mi dicono questo perpuccio spatare dice senti qua dice ora dice noi aspetta lista dell’avvocato vediamo che cosa ne manda ace che cosa dovete fare perché ancora non si sa qua dice se dovete fare i matto oppure no dice oppure dici perché dice non cioè non si sa di
preciso insomma aspetta una notizia l’avvocato ci mand tramite una persona, non so qualcuno che ha fatto collo insieme capito Perché l’avvocato ci aveva pure i cliente i cliente maoso dentro c e ci vanno ace di fare che noi dovevamo fare i passi tutte e tre matti perché perché non volevano fare un processo di retto c’è processo di perché ormai c’erano tutti i provo preso per fatto c’ pistoni ancora ancora caldi c’erano i pro cetto prend 30 anni allenast e c siamo consumati consumati significa Ciaz no ci siamo rata la gara e allora Gav
dice la fare i matti dice i matti facendo i passi dice qualcuno di tre dice po che c a fa’ sendo che poi per esempio facendo i matti e tre no mettiamo che uno ce la faceva lo facevano malato di mente poi noi per esempio accusamo a quello che era malato di mente. Per tanto quello è malato. No, io potevo dire c io ho sparato però la pistola, cio ha sparato lui e m’ha dato la pistola a mano a me.
Cioè io qu avevo la paura po vista la mano. Cioè loro volevano non volevano fare diare matto allora mi dicono a me dice devo fare un matto. Ora come io matto c’è il passo non lo so fa’ c come si fa il pazzo certo perché io non so cioè non so come devo fare non so come mi devo comportare questo Fran Peppuccio sparato mi dice e infatti mi chiamava a me pure lì diceì dice tu dici basta che dici che devo andare a Poscar a Poscare Camenza.
Cioè vedere solo questo. Devo girare a pescare e basta. Cioè, allora io allora facile, no? Dico vado a pescare e mi danno per scioglimento. Mi fanno malatamente buono. Ci prendo 10 anni spar cioè invece prendo 30 anni prendo 10. Insomma questo mi dice così e io faccio come dice poi dice “Diamo via noi quando deve fare un matto.
Nel frattempo avvisano o tempesta sopra via. Prima comincia tempesta rompe tutto, no? nella cell non so se stava bucciando cig ha fatto pure ha rotto pure tutto. Sarebbe Antonio se ne Antonio. E poi io c piglio un po’ brand faccio e buce no grido dicendo che voleva andare a Pascare. Cioè quello gridava voleva la mamma sea cantone e l’altro voleva la barca sea che Vincenzo voleva la barca voleva andare a Pascare.
Cioè allora ci prendono tutti e tre e ci portano eletttivan eletttivan c’è la quarta stazione pianterreno. Ci portano e ci legano tutti e tre. Ci legano. Allora subito i mafiosi. C Francesco Madonia, Giuseppe Madonia, il fratello Madonia, no? C’era pure il padre e poi c’era Bon Bu Bonanno Armando perché non lo conoscevo come Bonando Armando? Me l’ha detto mia cugina, si chiama Bon Puccio Vincenzo.
Uno sapeva si chiamava Vincenz Puccio Vincenzo me l’ha detto mia cugina si chiamava Puccio Vincenzo. Che st persone mi conosco, io non li conosco, l’ho conosciuto nel carcere queste sono che appartengono a noi, fanno parte della mafia Vincen e Giovanni Giovanni Bontà questo Giovanni Bontà io non lo conosco, cioè non lo conoscevo, però lo conosce perché l’ho conosciuto allardone.
Comorista, cioè mio cugino capinc se lui non mi diceva queste cose ste cose non sapeva e cioè una certa qua non mi ci mettevo cic dice dice tutte questi di qua sono loro ci appartengono a noi colo ci appartengono a noincente c questi vengono dice dice ora dice vi raccomando v che in questi giorni vengono i magistrati noi abbiamo saputo tramite l’avvocato cara che deve venire devono venire i magistrati Come arrivano lo facciamo sapere prima così voi dice quello che dovete fare cioè noi lì dentro non è che facevamo
tutti i giorni i matti dentro gli altri noi eramo tranquilli si può dire legati ma non eramo nemmeno legato finta legato capito che un brigatere là camo là in que si vede che loro avevano in mano là pure i brigati no è qua quello non c’entra niente là quello qui lì quello che c’entra c’entrano i brigati e sono due brigati fratele che sono due fratelli.
Io ce l’ho detto magistrato quando ho parlato, però c il nome c non mi ricordava poi ora saputo il nome ce l’ho saputo Tam di Coniglio Salvatore Pentino che eramo a pizza insieme sono i fratelli di Noro. Fratelli di Noro di Noro. Ma non non è che dico che sono mafioso però erano buon rapporti con i mafiosi. Perciò i mafioso quando ci dicevano una cosa loro subito cevano i c facevano tutto che volevano.
Capito? Cioè io mentre che ero mentre che ero legato che ero legato là cioè prima eramo legati divisi sarebbe e se una cantona insieme se Vincenzo nata stanza stanza con altri legati mentre abbiamo saputo che doveva venire c’è un magistrato interrogacci di vedi che magistrato cioè mo due tre volte non mi ricordo bene due tre volte però non mi ricordo bene se erano due o tre volte si sono venuti io mi ricordo di preciso, no? Quando sono venuti che poi a me m’hanno messo a messo cantono, m’hanno messo insieme con Vincenzo tutti e tre insieme eramo
legati che eramo là legati tutti e tre sono venuti i magistrati e penso che ho visto pure l’avvocato Caracani che l’avvocato Caracane era fuori nel correloio. Infatti come sono arrivati ci hanno abusato questo Giovanni Bontà è bossato Giuseppe Madon Giuseppe Madon Basar vedi che seanno l’avvocati perché loro giudicano o venivano direttamente nella sezione nella stazione oppure ciano nella finestra perché la finestra spuntava cazzeggio, no? Ma loro andavano a passeggio e ci potevano dire benissimo.
Dice fate per trovare nudi come vengono i magati nudi hanno detto cioè cos troppo male. Cioè io cosa ne vami, cioè così mi hanno detto, no? Insomma, sono arrivati i magistrati e c’erano pure due donne che e noi ci pagliamo i matti perché quando venivano c andamo a fare i matti, no? Cioè, allora quello sempre sempre la stessa stessa cosa, no? Quello voglio la barca, quello voleva la mamma, io dicevo volevo andare a Pascare cè tutte nudi, no? là, cioè quelle donna come hanno visto che nella nulla sono scappato
fuori perché c’è una cosa male e sono andate via no poi come sono andate via c non ci si mettono a ridere no cè non mi a ridere c dice hai visto come hanno scappato dice c’anno pure le donne cioè cos dice dice dice tutto a posto dice per comportamento ci avete fatto bene poi ci hanno portato in mangiare guarda i solamente che eramo Nel frattempo che succede? Risponde questo sinago Antonio e ci dice a suo fratello perché era preoccupato questo senantone perché seno che cioè era un ragazzo perché lui era sposino,
no? L’allora ha sposato e c’aveva un bambino, no? Prima ne aveva uno, poi sua moglie ha comprato un altro bambino e in quel giorno che sua moglie ha contrato un bambino, poi allora hanno arrezato, capito? Cioè suo figlio l’ha visto proprio piccolo mentre che era nato e c suo fratello questo piccolo ci diceva il grande Vincenzo Antonio ci diceva a Vincenzo dice ma hai consumato dice la vita ci diceva dice per colpa tua dice mi trovo qua dice la mafia vincente la mafia vincente dice facciamo parte della mafia vincente non ci preoccupare dice non ti
preoccupare che c’è sto Michele. Ora io non è che si ho detto che questo sto Michele a mio cugino, io solo sentivo sto Michele, tanto preoccupare ci diceva Vincenzo, ci diceva Antonio che ci pensa sto Michiere o sto Michele, cioè io non sapevo chi è questo Michele, cioè ecco fino a qua ci si Ma allora io ci ho detto ci sto, ma io che cosa devo fare? Cioè a me m’hanno detto di fare un matto, cioè di fare il passo, ma io a fare un passo non è cosa mia, come mi devo comportare, che cosa devo dire? Io niente, tu vedi che a
pescare come ti portano a mano come vede i matti, cioè vede i pazzi, no? Ci cammina dietro e ti impari quelli che dicono quelle, cioè quello che dicevo passo devi vedere pure tu. Cioè io va bene ci calava c Ma tu che pensi come ne finisci? Ci ho detto c Come pensi che ci finisci? Ci aiutano oppure no? Rispondo piccolo questo Antonio mi dice dice ma tu dice non hai arrivare cioè io non ho, cioè non ho arrivare che se c dice cioè che io non sono nessuno, capito? G ha fatto capire lui tu non hai non arrivare perché dice tu non sei nessuno dice noi
siamo mafiosi, no? Siamo donori abbiamo fatto giuramento e siamo noori. Perciò tu non sei proprio nessuno. Cioè io ero a mano valenza a me mi tenevavano per bisogno. Ma non ero più bisogno Romeo lei me l’ha fatto capire chiaro. Allora mentre che ero là che ho fatto? Ho fatto degli sbagli perché io ci ho detto là.
>> Ho fatto dei >> sbagli >> dei sbagli nel rifonte di loro. >> Nel rifonte di Senaga Vincenzo e Sen Antonio, perché io c’ho detto ah ci se è bello c seamo c se siamo nella parenta, cioè si può dire amici, cugino cugina laghi, però ci sta allora ci sta qua quando l’amo fare che fa? Cioè poi a me voleva uccidere ci ho detto io.
Cioè questo qua non si dice, cioè una persona intelligente non gli dice queste cose, capito? Cioè e ci ha detto dice allora quandoamo fare che fa poi a me mi voleva uccidere rispondo piccolo dice hai visto dice quanto è malagio dice pensi male ci dice a sto fratello ci son Antonio c sto fratello c no perché c io c quando voi mi avevate detto perché loro a me mi volevano uccidere sapete qua dice doveva fare un rappresentante di gio e allora m’hanno detto domani mattina fatto trovare qua con una pistola ce l’hai una
pistola ti fa trovare a Piazza Sant’Adaso che dobbiamo fare questo rappresentante così vieni pure tu ci arrabbi appena sto rappresentante di gioella, no? E guadagna pure un pochino di soldat. Allora io ci sono andato però la pistola non ce l’aveva. Ca pista non ce l’ho per sono qua. C’era gi un momento che vado a telefonare quello un rotolo rotolo sabbatore è andato a telefonare a Filippo Mechese capì perché lui mi ha detto che aveva telefonare o cioè a quello che ci dava la base di questo rappresentante il basista no
invece non ero basista era Filippo Mechio per dirci no, lo possiamo portare a Senagra c’è un deleg possiamo portare cioè quello si vede con l’altro pato dice s dice non c’è l’abbiamo rimbiato cioè poi loro mio cugino si dà responsabilità questo sea Vincenzo e mi ha salvato la vita. No, cioè io ci ho detto così, ci ho detto me fuore mi voleva uccidere, cioè si è rimasto malo, no? Quello piccolo dice, “Hai visto quanto è bagio?” Ci penso se più male c ci sarà non ci fare caso.
Io ho detto così momento di nerv ci ho detto cioè evo allora che eramo là poi dopo una par ci hanno detto sempre Giovanni Bontà ne mno dire di un altro che sarebbe per come si chiama C Pucci Vincenzo e Cosa e Madonna mia Giuseppe sono venuto e nessuno dice vedi dice che in questi giorni è andata a Maneccon abbiamo saputo che dovamo andare a Manecconio così io sono sono partito prima io andato a manicoma, no? E sono andato a Napoli a manicomfano.
Manecomodano di Sanfano. Arrivo là, cioè, però prima di partire per manicomanno detto, dice come arriva manecante troverai dice una persona m’hanno detto il nome Romo. No, c’era un siciliano era che era un sicilano che si trovava già questo a mane di Sant’Ef c’è c’è questo qua dopo 5 anni che aveva fatto che semolava la pazzia, no? Hanno fatto malatolimento dopo 5 anni.
Dice ho ottenuto per scioglimento per domicilio. Questo è cioè questo mhanno detto dice come arriva là ti devi incontrare con questa persona. dice deve deve avere il modo di parlare con questa persona e ci dice tu l’importante che basta e ci dici amici degli amici cioè lui r capisce lui capisce tutto no cioè io là allora io se mi metto una cella chiusa manc solo cioè non cioè non mi potevo fidare di nessuno perché non conoscevo a nessuno come faccio io a conoscere a questo e e a chi ci posso dire per esempio di chiamarmi
questa persona che era un siciliano che non mi ricordo il nome nel frattempo che ero là incontro noo Bellece. Io non so se l’ho fatto presente questo, forse sto facendo presente ci incontro in nobelle che era uno che stimolava pure la pazzia, no? E questo faceva il prete, cioè faceva il prete un matto. Passa di me, mi conosce no? E allora lui mi dice a me, cioè lui stanno che c’an guardi e lui pova la pazzia, no? Cioè lui dice a mio figlio lo metto a ginocchio coopo che faceva il preto, no? E io m’ha messo a ginocchio. Messo a
ginocchio. Lui mi ha datto dice dice “Ma come mai?” Dice “Come mai t’hanno portato qua?” Eh, ci sono votato qua c sente c perché l’ conosceva del luciardone no che visto lucciardone ci abbiamo conosciuto così sapevo che ero cugino da temp però cioè non mi risulta che è mafioso questo. Non lo so se è mafioso però era amico di mafioso cioè questo mi dice sento qua dice anzi ci dico io a lui ci si sente m’hanno portato qua m’hanno detto rogiami a questa persona cioè tu lo conosci dice sì lo conosco ci fa fare una cortesia se lo manda a chiami e ci
dice ci voglio parlare. Cioè mno a chiamare questa persona, questa persona piene, tutto ben vestito, orologio, tutto impallante, tutto un poupato, no? C’è rotto viene là e mi dice eh ah, tu dici sei sena? Ci st ci si sente. A me m’hanno detto di amici amici dei amici di ripogami a lei che io sono qua a manicome.
Lei si deve interessare per me, mi deve fare ottenere scioglimento, deve fare in modo che io rimanga a manici. No, cioè questo mi dice senti io gli amici degli amici non li conosce a nessuno. Cioè io sto bello affare dice no cioè m’hanno detto giamo a lui e questo non conosce a nessuno e sento a me mi’hanno detto amici degli amici ci sono lo so lei dice ma chi sono questi amici degli amici questo mi dice a me ci si sente non ci posso dire chi sono a me così mi hanno detto a Palerm io così ci dico a lei giere lei a interessarsi per me cioè
questo mi dice dice dice sente io non ci posso promettere niente cioè io avevo 5 anni che facevo che stimolavo la passi poi 5 anni rimane come ottoo scioglimento Cioè io però con lei non ci posso non ci non ci posso promettere niente, però se lei fa quello che ci dico io può darsi che qualche cosa facciamo.
Dice può darsi che ottenuto sciogliamento, però non cto niente. Chi che devo fare? Ci dico io no questo mi chiamoo dottore e dete giorni che sono qua posso sapere mai come si chiama, cioè il dottore che c’ho io, quello incaricato per me qua non lo so. Questo lo deve vedere lei che lei è pratico romana i sì ci informav si informano là dice che avevano in mano là dottore.
Infatti nobce mi ha detto che aveva in mano la mane come le santep avevano in mano direttore tutta sta gente cioè tutte in mano avevano la mani come no io hanno rotto in mano rimango qua c sono a posto no e meglio sapere come fine questo m’ha detto io senti deve fare qualche cosa perché dove sei tu tu sei in osservazione qua perché io non lo sapevo che significa osservazione qua cioè questo non lo sapevo dice tu dici devi fare in modo di farti portare nella nella sessione dove ci sono tutte quelle sballate ci sono tutti quelli che fanno un piccagion c’è i passo vuot
ci sta come si faccia detto dice niente è importante che tu voce no mentre che dormi di notte dici che ci sono i serpenti che ti vanno a salire cè a brucia la cela fai qualche cosa così queste si mettono paura, ti prendono e ti portano di là che sei più sorvegliato. Di là era più vista, c’era proprio infermiera dentro perché era grande e insomma io prendo e allora mi viene in mente dalla gara cella di stare allella.
Pertanto io seno che io dicevo devo andare a pescare no alla caciella e faccio finta che c’evo mare no allora ho laato la cielo. M’ho sbogliato nulo. >> Ha allagato? Sì, allagato. Cioè io non so parlare tanto bene da nano. Cioè io parlo da nano, parano tutta la lingua per capire. Allagato la cella. >> Allagato la cella. Sì.
>> Con rubinetto aperto? >> Sì. Ho aperto tutto il rubinetto. Sì, tutto il rubinetto aperto allo la cella. Metto là spogliono nudo perché pazzo non si rende conto quello che fa. Cioè spoglio plio un filo sente che pescava. No. E allora c la tutta l’acqua, no? Tutti i quadri corrono. Eh, un appuntato dice un appuntato m’ha detto te è bravo.
Io ora questa acqua che c’è a terra la faccio raccogliere con la bocca. M’ha detto l’appuntato. È bella affare che ho detto c dice raccogli l’acqua dai. Allora io perché dice quando ti dico una cosa non ci risponde non fare niente. Dice vai cantare niente tu pesca sempre finta che pesca sempre. E io dissi che devo fare e allora io e io ho messo paura parlando con lei qua c mi fanno Sant’Antoano.
significa me l’hanno cioè del biston cto e ho preso e lavo l’acqua no lo fare per scuola picchevo p senò queste mi potevano dare de botto capito chilom c non si rendono conto l’acqua e allora ci ho detto senti c io qua non mi trovo bene non è c sente cogliamo io qua mi trovo bene voglio andare via molto st cio volevo andare via c però tutto tipo pass No, è tipo sballato.
Traverso l’ha capito che io volevo andare in quella sessione là, però niente, mi ha fatto chiamare il dottore. Questo appuntato, il dottore mi ha dato dei pino dei pasticchi, però lui me le dava e io buttavo. Cioè, adesso un caso raro che me li prendevo i pasticchi, no? Quando c’era il dottore di Ravanzi oppure un femmiere di Ravanzia, cioè i Ravanzi miei, no? Allora potevo fare a meno e me le prendevo e mi vogliano male e perché il co non c’era bollato st fino cioè dopo 12 giorni mi prendono buono demento e mi portano al
lucciardone arriva al lucertone e viene questo Pippo Madon sarebbe Giuseppe Pippo con altro o era puccio oppure amando a mando Bonato e mi rimproverano. Dice ma che cosa hai fatto? Ma tu dice non ci metti impegni. Gesù dice mano come ci deve mettere impegni, cioè deve fare se tu non fai niente fanno buono.
Ti ho detto senti, io ci sono non so che cosa ho fatto. Perché questo buon questo buonanno Giuseppe Pippo no m’ha detto a me che tu vedere sempre ieri a pescare e allora m’ha detto a me rivolg a quella persona tramite bontà st c giovanni bontà capito cioè allora io c si sente io sono andato là mi sono rivolto a quella persona che avete detto voi a manicò quella persona ha detto che non conosce nessuno amici de amici non sapev che significa dice io c ha detto dice che amici de amici non c’ha nessuno ci ha fatto tutto da sol trovato stato solo abbandonato là. Io
non ho fatto mai un pace. Come si fa sto pazzo? Ci ho detto quello che dicevo voi m’ha vado te che devo dire che vado a pescare, no? E dicevo che andavo a pescare, cioè e mi trovo qua. Allora che succede? Mi dice lui, dice “Va bene”, dice poi lo diciamo noi, casomai ti dovremo fare liberare, sciogliere, no? O senò deve rimanere.
C i padroni loro, cioè dipendevo da loro, tutto loro mi dicevano a me se dovevo mi dovevo tagliare volevo, cioè volevano che mi tagliavo, cioè però io non mi ho tagliato mai. C io non mi taglio che avevo paura, cioè ho paura di tagliare c io posso abbigliare la cella, posso rompere la cella ma tagliare mio non mi taglia.
Cioè, questo che ha fatto se ne sono andato dice non dice poi diciamo noi quello che deve fare allora io manterò la legato sempre allucardone alla quarta persona di eletti di vigilanza, ha detto ma ci ho detto ma ora non lo faccio più pazzo cioè non volevo fare più il matto ma non è che perché non volevo fare più il matto perché avevo paura romana come oppure avevo paura di qualche cosa c ho visto che non c’era interessamento nelle mie riguardie cio E ho detto, ma sì, sta mafia, mafia vincente, mafia vincente, ma come io vado a mane come a Napoli a Santiefolo,
no? Perché Napoli e Palermo sono la stessa cosa, c’hanno collocamento, capito? Cioè, tutta mafia disse “Come mai questo?” Cioè non hanno fatto niente per me, mhanno abbandonato. E allora c’è qua ho sbagliato nei riguardo di mafioso qua, no? Perché io ho mandato un lavorante che era un certo Raffaele, si chiama Raffaele, non so se ho detto un nome prima, ora verò.
Ci ho detto senti fare una cortesia, cioè queste non si fanno ste cose. Cioè un uomo d’onore, un mafioso, un uomo d’onore, un mafioso veramente sì queste cose non le fa. Quando un uomo d’onore deve fare una domanda, per esempio, non so, deve parlare con un altro uomo d’onore, cioè più o meno vedi, cioè se mi fa una cortesia, lo chiamo, non so, o Giovanni che ci voglio parlare, capo, questo lavorante che scopava dentro la sessione che ci dico c i cioè ingenamente no c cioè perché non c’avevo malisto, non pensavamo male,
avevo paura di entrare, però cioè ho sbagliato là, ci ho detto senti devo andare Giovanni bontà E ci deve dire che io non me la sento più di fare il matto, ma non è che me la sento più perché ho paura, perché ho visto che non c’è interessamento non lo voglio fare più c e mi fa sapere la risposta, no? Mi do una risposta se devo contarlo, perché per continuare non continuo, cioè mi posso sciogliere ora subito e me da in sessione e tipo che ero patrone, cioè non mi sono reso conto che comandavano loro capito in quel
momento questo che fa? E qua ho fatto il quo ho sbagliato nel riguardo di perché nel riguardo di questo Giovanno bontà del suo signore ho sbagliato perché dicendoci a quello di andare là c ci ho fatto c ci ho fatto sapere cosa quello lavorando che lavorando non è nessuno che sto lavorando vanno Giovanni Bontà e ci dice le cose che ci ho detto io.
Questo che fa Giovanni Bontà ci dice senti dice a Senaga che non si muove per nessuno motivo che ora ci manda la risposta se deve continuare oppure no. farò matto s mi trovo l’alegato c questo che fa mi dice senti senca per il momento vicino non ti muov mandare a risposta cioè e bene nel frattempo per viene dopo dopo due giorni cioè la stessa giornata di pomeriggio di pomeriggio non so ci volevano essere sti cinque così c’è da una sessione a un’altra i patrone i patroni no a trovano mentichero legato nel tigat
viene bonando armando Cioè io ho detto Petro Senato, però sono sbagliato, era un altro che non mi ricordo chi era. No, sono venuti questi due, entrano e arriva allora questo Bando Piglia mi dice no, dice che cos’è tu non vuoi andare più a mane come senti come tu dici non vuoi più a mane come andare la tiesa.
Caltro sento non è che io non voglio andare a mancomo ma siccome io ho visto che non c’entramento nei miei reguardi e allora io onestamente vedendo che non c’è interessamento nei miei reguard che mi trovo a Napoli come i Napoli e mi fanno buono de mente 12 giorni e mi mandano subito via perché nessuno mi guidava, nessuno mi diceva cose come dovevo fare e come dovevo fare.
C’è voluto un siciliano quello che ci ho detto e quello non sapeva non m’ha dato spiegazione che non conosceva nessuno e non sapeva nemmeno che cosa significa amici degli amici. Cioè, e che cosa volete fare me? Cio io non lo voglio fare più in matto. Cioè, c non lo voglio fare più, ma voglio fare la galera, quella che è.
C me danno pantare, mi faccio cioè quello che me l’hanno mi faccio. C’ ho detto io. Non c E allora questo che ha fatto? Questo ha detto dice “Vabbè, senti qua a te per dirti di andare a manicome. Quelli che erano detto a te per andare di andare a manicomo, vuol dire che loro sanno il fatto loro, sanno il fatto suo.
” No, lui dice continua sempre dice “Costo che muore deve continuare. Non non ti perdere coraggio”. Dice continua sempre tu vai a man come continua ci dico io va bene io cioè faccio del mio meglio no faccio del mio meglio ce la deve fare ce la deve fare a tutti i costi a costa che muore tu ce la devi fare di ottenere scioglimento. Poi mi dice risponde l’altro che non mi ricordo un nome.
No, mi dice dice prende sai che fai prendo una bistecca una fettina di carne no la metto sotto il cuscino. Dice così dice come vanno i dottori a visitarti, no perché la carne che sta sotto cuscino po tempo di stato noa no fa puzza dice il dottore s pausa no e ti vedo non se lava mai. È schifo capito cioè per incassare la mano per fare schifo dal dottore.
Cioè, io faccio come mi dice lui, poi mi dice prendi il mangiare, mangi, ti mangi un pochino di mangiare, poi lo butti, dice. No, buttandolo che fa chiami la guardia ci dice ho fame c la guarda dice no, ma prima dice l’hai buttato e poi cioè ora dice che c’hai fame c cosa pamo fatto tutte queste cose, no? Tutte queste cose che mi hanno detto loro mi sciogo, sempre loro no parlano col dottore chiamano mano il dottore e mi fanno sciogliere dice dottore dice può sciogliere no lottato bene una visita.
Io sempre dovevo fare il matto pure avanzo al dottore cavanzi tutti c il dottore viene come si sente eh ci si voglio a pescare ci ho detto voglio andare a pescare ce vogliamo matto cioè solo quello non sapevo dire chin saccio come si fa matto mi prendo e mi sciogliono questi quattro cosi dopo la conta mi sciogliono no e mi portano in sessione.
C’avano portato alla quinta sezione come arrivavo c’era brigatere un briato. C’erano con noi st brigatore dice dice dice no dice qua non lo voglio perché questo fa casino dice fa rompe tutto. Ci mandato piede qua camo portano all’ottava sessione arriva l’ottava sessione incontra Giuseppe Savo cino o Giuseppe Pino Giuseppe è uno bassino ce lo conosce viene questa persona.
Questa è mafiosa. Appena che sta mi dice, cioè prima, anzi come entro, no, come entro mi portano subito sopra, no? Non sezione, non ha cella non è cella questa cella camo il tone sen sta nero, no? Dice come viene questo no subito viene dice meno che lui è altri due tre quattro persone in tutto vengono là mi prendono, mi salutano, mi dicono non ti cioè non ti perdere di coraggio, cioè non ti preoccupare che ti aiutano dice tu continua sempre così che ti aiutano, cioè mi prendono non cella pure amici cuscia se mazoso c non lo so
però amici mi mettono in quella cella sto la insieme con loro par mi dicono vediamo dice casomai rista qua poi vediamo se potamo fare passare dice una lata una lata sessione sarebbe una nona sessione dice Gali può fare più movimento meglio perché lì ci sono altre persone più c’era Giovanni Pullarai e Francesco Spataro di là no serve Peppuccio.
Poi c’era un certo Malissi, però conosce gi una poche persone la cena persone di Savoca tutto là. Cio casomai dice tu dice quando ti passano da là poi ti dicono loro quello che deve fare di là loro sanno il fatto loro e becc che in cella con quello, no? Cioè, durante la settimana mi fanno fare, cioè per il momento dice prima mi hanno detto per il momento non fare niente perché dice nemmeno danno sciolto no se tu metti a fare subito questo fanno capire qualche cosa.
Dopo una pai di giorni mi dicono dice camminanoro dice cammino. Cam e pareva male. No, c ma f n e cam nullo. Dice fatto vedere dice che sei pazzo. Cioè infatti loro mi dicevano sempre c’è la barba non t lavare mai perché c’è i capelli lunghi non ti tagliare mai. Cammina sempre con la barba lunghi capelli lunghi. Cioè, lui c me lavava però vo sempre cappell lunghi, barba lunghi, insomma e cammenavo.
Pigliamo spogliono e camino nudo. C’era un sacco pieno di monto. C’era un pane, cioè mi dice quello dice dice questo pinosauro dice lì c’è il pane, prendi il pane e fai finta che te lo mangi. E fai prendere, cioè fai finta che te lo mangia, però mi ho mangiato piar perché c’erano i quadri che guardavano e m’ha mangiato un pane, no? E mo mangiato quel pane, cioè dopo una pigorni che ha qua c’era questo signore c’è Pietro Senata, no? Questo Petro Senapa Senapa questo Petro Senapa si trovava alla nona sessione.
Conosceva a me perché cioè sapeva Sina sapeva che ero parente di di mio cello disocnato sarebbe mio fratello, guarda. E poi e m’ha fatto passare in sessione, no? e passati in cella con lui, cioè con questo per Senato. Mi sono che la no in sezione con loro questo Francesco Spataro mi diceva non ti preoccupare non c’erano problemi aiuto.
Dice aiutano non c’erano problema c tanto mi cè lì che si dice lì che si dice insomma si va. Cioè allora che dovevo fare andare di nuovo a mane comoda. No, di nuovo a mane comoda. Loveo fare vedere. C ci dovevo fare qualche cosa. Fan percagione per andare a Manac. CTO piccione per andare a Manac. Allora io chi dove essere andato fare un piccagione per andare a manc m’hanno detto v questo Francesco Spar mi ha detto fare un piccagione per andare a manco.
Senti, io non posso fare impeccagione, cioè c faccio un’altra cosa invece impeccarm No, cioè tu mi dici per a rompe la cella rompe la cella a bruciare la cella ma peccagione devo fare c miamo un peccato e un peccagione devo fare cioè allora dice va bene cioè io mi trovo in cella in cella no con Pippo Zanca Pippo Zanca Petro Sanata e tre persone cioè non mi ricordo nelle tre persone ma vince con queste persone sione allora io loro faranno per cagione c mentre che non c’er con queste persone che fa io allora in quei momenti non è che ho fatto qu io non ce la picc più no
disse la voglio fare finita disse fino che mi piccano loro mi picco io cioè vedo io ho detto c ho detto tante c c cose alla rovescia c ho detto io che allora mi fatto segnale nel collo, novo fatto il segnal Ale poi ho detto che cedo senapa mi stavano peccando. Invece non è vero, me l’ho mandato io questo. Me l’ho mandato io sempre perché ho fatto perché c’era rispato mio fratello.
Perciò che succede? Allora una giorno verso le due questoa dormiva io mi disse impeccando cioè non ce la facevo più lista meno mi picchi e me le avanza perché questi mi uccidono, so capace di tutto e mi uccidon ho preso la corda non avevo preparato la corda di sera quando loro vato loro uscivano a passeggio rimanevo solo in cielo mi offenzuol fatto la fond con l’anzuola non mi e mi stavo peccato si vede questo signore ha sentito il rumore e mi ha sabato la vita seò se non è per lui io posso Questo questo se il signor se se ne fa Pietro e
cioè l’ho accusato innocent però purtroppo cioè questa persona tutto che io l’ho accusato innocente. No, c’è chi questo pure cioè ci chiedo scusa. Cioè non è che lui perché io l’ho accusato inentemente ci ho chiesto scusa. Lui non so se si ripoge di me dice che io sono un mongcol e sono dice un menomato cioè come dice lui no è un pazzo.
Cioè sta cose si tiene per cioè io ammetto da l’accusato innocent perché ci chiedo pure scusa cera per noi che cosa vuole non so che cosa ci posso dire però queste parole non mi stanno bene a me sirena pall c presente questo c qua peranti ci siamo. Cioè ci ho fatto Giorgio Agello, no? Giorgio Agiero >> insomma non so dire bene il nome, no? Sì, >> cioè io l’ho conosciuto questo signore, l’ho conosciuto mentre lo chardone, cioè lo vedevo pure fuori, però no, cioè lo vedevo pure fuori.
E era lo chardone questo. Quando l’hanno arreato, ho saputo che hanno aristato insieme con questo Petro Senato. Petro Senato, no? C detto, cioè ho saputo stati insieme, però non poi l’ho conosciuto là mentre che era là questo Pedro Senato, no? Cioè questo signore Giorgio Giorgio Chiero faceva il matto questo questo signore ci camminava e faceva il passo diceva che era Cristo Colombo là non lo ci vogliamo in matto.
Cioè allora passeggiamo, allora passeggiamo insieme, no? mentre che passeggiamo insieme lui mi dice allora dice dice che si dice meglio che si dice però io sapevo che questa persona era lo suo di Pietro di Pietro Parnengo cioè sapevo che era lo so di Pietro Parnengo che non ha detto mio cugino detto che era sog di Petro Parnengo cè mentre che eramo là che questa persona passeggiava che si dice non ti preoccupare dice dice che t’ aiutano.
Cioè ho conosciuto vel cioè poi in seguito c tramite i giornali e cosa ho saputo che ci hanno trovato i soldi a casa e cose così no c poi ho saputo che si impiccato a mane come di Montelupo perché mi trovo a a Montelupo nel momento che quando ho collaborato, no? C sono pentito, cioè io sono un pentito, lo dico bello chiaro.
Cioè non è, cioè certi dicono pentita significa, cioè pentito se pentono c’è la mante. Cioè questo pure questo è giusto, ma io come io cioè la coscienza pulita, cioè ioistamente mi sono pantito perché c’è un permi la mia coscienza, cioè pure perché mi volano ammazzato, però per ponermi pure la coscienza perché ho tutte sti sbagli che ho fatto che mi ho trovato comporto come ci ho detto prima non è che voglio dire che io mi voglio mi voglio incoppare che io primo c’ero io nel cicidi e così via quello che ho detto io non voglio c non voglio dire
che io sono io cro cento Peg sto signore l’ho come ci ho detto prima, l’ho conosciuto, cioè lo conosceva pure fora così, però c’ c’ avuto il rapporto allo chardone che avevo pazzo ci avevano detto di fare il matto, no? Questo Gegia chi era sto signore e ci hanno fatto ci hanno fatto cioè c’è un chistano deve pensare una cosa che cano c’è un chistano grande un pezzo di 60 anni 50 rotte anni no cioè o mette a fare un pazzo se immagina lei cioè se cioè ci distrugge la vita a quella persona perché chissano maschino non
c’era forse un chistano anziano che non c’era passato mai se vi arrivare non so a mano come a Montelupo Fiorentino che ci sono tutti criminali tutta gente che tutto pazzi, no? Arriva là chiun la cella c’è una persona che in galera in galera non c’era stato mai. Cioè, ma si conto che gente che sono queste? Cioè, perché quella persona ha fatto matto? Perché ce l’hanno detto pure di fare il matto.
Cioè, non è perché uso giro di Pietro Pernengco, cioè Pietro Vernengo è un personaggio perché per uno che comanda pure, eh, però ci hanno messo in difficoltà da quella persona. Chi stanno ci faceo, cioè l’hanno fatto impeccare loro, cioè questo è chiaro perché la paura è arrivato là in galera, non c’era stato mai, a me sotta così e l’hanno fatto impeccare loro di cristiano in accentemente, eh, insomma.
Signor presidente, ci parlo del fatto di Michele Graviano. C Michele Graviano. Sì, >> cioè io lo conoscevo come cioè come sto Michele. >> Io le raccomando sempre di parlare lentamente >> come può naturalmente e piuttosto chiaramente se è possibile in maniera che così viene percepito meglio. Cioè questo Michele Grabeano, no, faceva parte di Stefano Pontà e e Stefano e torna inserirlo voglio dire.
Se questo me l’ha detto mio cugino, mio cugino tempesto. Allora, una mattinata, no, mentre che io mi trovavo a Piazza Santaraso, sempre perché loro mi dicevano sempre di stare Piazza Santarasa, Barri oppure nei pedaglipia, sempre nella zona là, no? Cioè questa persona l’hanno ucciso di mattina, cioè nel frattempo viene mio cugino a chiamarmi di mattina, no? Mi dice a me, dice Enzo, dice che è successo dice un guaio c che cosa è successo? Dice hanno ucciso, dice sto Michiele, cioè sarebbe questo Michele Grabiano che po saputa si
chiamava Grabiano. Cioè ci metto ci mo sopra le macchine e siamo partiti. Siccome c’era Tanino Danino Tennerello che era in casa, no? Cioè questo tenderello purtroppo aveva paura e perché avevano ucciso a quello perché quello, cioè questo Michele Gravano faceva parte di noi, no? Della mafia vincente che aveva passato nella mafia vincente, cioè essendo che era passato nella mafia vincente, no? Che succede? Cioè che questo aveva paura di scendere da solo da casa, no? Per andare nella dalla popa frabica che c’aveva
sempre là, no? messo la marina e nel frattempo lui dice dice accompagnatemi dice purtroppo dice dice quello che è successo dice stiamo attenti dice perché non si può sapere mai perché loro pensavano no che c’era perché noi andavam noi cercavamo a questo coreano che poi sarebbe la roccia contono, no? e un certo americano che po saputo tramattura che era Giuseppe Romano e Patricola Stefano, cioè questo Patricola Stefano lo conoscevo io, lo conoscevo bene di prima, no? Però non sapevo che era a livello di cioè che faceva parte
di di mafia prima, poi l’ho saputo ciamo cercando a questo per uccidere più un certo ospedaliero, rosario ospedaliero, forse. Cioè, allora che succede? pensava che erano state queste persone che hanno ucciso eh a Michele Graano che allora questo Danino Tender aveva paura di scendere, no? E l’abbiamo accompagnato noi fino là nella fabbrica e siamo stati tutta la giornata impegnati con lui lì dentro la fabbrica dove dove dove vende questa rubinetteria e cose di ceramiche, no? Siamo stati là con lui, poi lui ha detto, dice vabbè mangiate con me,
abbiamo mangiato con lui. Poi di sera l’abbiamo accompagnato, no a casa di sera e siamo andati via. Cioè, poi questo Michele l’ho conosciuto tramite una rapina che poi ci spiego più ci spiego. Cioè, nel frattempo ci voglio precisare, no, come ho conosciuto e questo signore avvocato Caracani, il dottore Cultaro che io non lo sapeva, si chiamava Cuttadaro, ho saputo tale di cattura, cio ci ho detto un dottore cioè perché io giorno giorno in mente no mentre che mi trovavo a Sant’Azmo veniva un rotolo Salvatore insieme col tempesta
che Vincenzano le dice vieni con noi avviciniamo al nostro Filippo, sarebbe sempre Filippo Micchieso mentre Ci avvicinaamo là, ho incontrato questo avvocato sempre insieme con Filippo Macchinese in questa villa che ci ho indicato e questa villa ho incontrato pure questo dottore che poi ho saputo che si chiamava Cuttataro e cioè era insieme là mio cugino ci ha detto a mio cugino questo Antonio, no? C ma che ma questo chi è? Dice un dottore ci fa parte con noi dice e con noi dice casomai hai bisogno dice per dottore
come se me lo dice a me ce lo andamo a trovare a Pochinospedale no che allora fa servizio a pochino. Cioè, questo me l’ha detto Senac Antone, no? Ci ho detto “Va ben, cioè è così c’è queste persone incontrato là in quella villa che insieme con Filippo Machetti, la villa che ci ha indicato verso per l’abbato.
Cioè, poi nel secondo tempo cioè abbiamo lasciato questo, no? Cioè ci parlò delle istruzioni che abbiamo fatto, cioè l’espulsione che abbiamo fatto, cioè siccome c’era c’era questo era allora che io ero cioè vogliavo parte di questa gente, no? Cioè, diciamo la mafia vincente questo rotolo mi ha chiamato rotolo Salvatore mi ha detto Vicenzo, deve venire con me c dove dovamo andare? Dice dovevamo andare Netanino Tenderello.
Siamo arrivati a Netanino Tenderello e allora lì c’era che deve essere un parente suo per un fratello, non lo so se è fratello pariente ci si chiama Lello Tennello. Lello Tennello. E c’era pure suo figlio, questo figlio di Lello Tennello. Sarebbe che era militare. In quel periodo era a licenza me la dare c mentre che eramo là dice si deve mettere si deve rompere una macchina che una macchina blu di colore una macchina grossa, no? Cioè, non so se ho detto un 131, insomma, una macchina stiamo allora dice che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo rompere questa macchina.
Ci hanno consegnato una busta, un rotolo, no? Una busta giallorossa e poi ce l’ha buttata dentro questa busta. Se mandato questo sarebbe sempre piazza lungo, no? C’è quello c’è un c sarebbe dove vende pure macchine queste vendolo. No, c’è un doppero qua. C’è pure l’officina meccanico dentro. No, c’è la macchina dentro là.
C’è questo roba dice dice prenditi il mattellone le mani. No, io mi ho preso un martello e un coltello e lui aveva la pistola in mano che i primi giorni, cioè non me ne davano armi a me, capito? Cioè, come siamo entrato là, lui con la pistola ante mano e io ho rotto la macchina, no? Con il martello, i vetri, tutto, poi aperto e c’ho tagliato pure la trapezzeria, no? Cioè, nel frattempo poi c’è la gente là guardavano, ci hanno visto tutti, però nessuno s’è mosso, cioè siamo andati via, cioè io stavo correndo perché in quel momento ven
scatto. No, stavo correndo, lui mi ha detto no, dice non corre cam piano dice senò ci fai capire che c’hai paura. Cioè, siamo salendo sopra la macchina perché fora c’era con la macchina c non penso che macchina era 5 oppure oppure un 127 c’era dentro la macchina c’era questo Lello Tennelloello, Raino Tennello e se è il figlio di questo Lello Tennello.
Ci siamo stati sopra la macchina e ci siamo allontanato e siamo andato sempre nella fabbrica di ceramica di questo tenneretro. Poi in secondo tempo c’ c’era qua abbiamo finito e poi dovevamo fare c’è un certo pecoraro che ci ha indicato pure dov’è, no? C’è questo di tran l’autobus questo che vanno nei paesi, no? che fanno i viaggi p c’è questo dicevamo ordine di rompereci l’autobus c tram l’autobus siamo entrati là c e siamo andati che eramo però sempre dentro la fabbrica di di ceramica st cosa rubenetteria no c ci trovamo una cosa fabbrica, no di
trino tenerello mentre che eravamo là viene Filippo Mechiese e c’era pure eh Benedetto Denerello. Benetto Tennello là ci si trova pure lì dentro questo Lello Tennello C e Gaetano Tennello, Nino Mechese tutte là, no? C’è nel frattempo questo Filippo Micchiese che era pure là, no? Dentro la fabbrica, la fabbrica di Tanino Tennello, si è litigato, non so, ci erano trascorso tra di loro, no? Cioè, poi sono andati via e noi eramo là per fare quello lavoro.
Cor siamo partiti io, Senca Vincenzo, Senac Antonio c’è il rotolo, non c’era perché il rotolo in quel periodo si trovava in Galiera che poi c’è in prima ce l’ho messo, avevo sbagliato però ci ho fatto pa in mente ce l’ho ricordato. C allora siamo partiti io, Nina Mechese, eh Tennerello, Tennerello, Gaetano e siamo partiti per andare qua, no? Tempesta nella Vincenza, siamo partiti, eravamo a questa Frabica, siamo entrato lì dentro c’è io e Senaga Vincenzo tempesta e senca Antonio e abbiamo rotto questo autobus, no? Rompendo l’autobus
c’era prima, però c’erano i guardiani, no? Abbiamo sequestrato i guardiani, non c’è un guardiano, l’abbiamo legato dentro una dentro là dentro da dove dormiva lua, no? C’era il letto. Ci abbiamo rotto questa cosa e siamo andata via. Cioè questo è un altro. Poi poi c’è stato fatto di costone 1000, no? Rifanco D’Amico, >> c’è Di Franco e D’Amico, cioè questo è un altro episodio.
>> Sì, i microfoni forse se >> Sì, il tecnico dei microfoni per mi pare che non sono messi bene. Ci vorrebbe un televisore messo là. Come? >> Ma si vede che sti microfoni si sente >> la cabina di registrazione? il tecnica il modo di parlare che c’ha purtroppo sapere come >> ecco, sono messi meglio. >> Senta, ma ci sono filtri messi? >> Ci sono filtri? >> Filtri? Ah abbiamo fatto la proposta che volevo fare
>> Sì, >> cioè di Franco D’Amico, costo de 1000, no? >> Cioè questi non volevano pagare alla gente, se no che non volevano pagare c’ avevano ordinato a tempesta di mettere una bomba, però tempesta poi non riceva a noi, no? E facevamo tutto sarebbe Filippo Machese non ce l’obbiamo allora che abbiamo fatto questo tempista mi ha detto a me, dice Enzo, dice andiamo sopra la casa c’è la casa di Piazza Sant’Arata.
Infatti lì abbiamo avuto l’esposivo, no? che ci ho spiegato più o meno che esplosivo era, ci siamo andato sopra noi siccome questo tempo è pratico di fare questo esplosivo cosa io ho fatto due bombe ne avevo preparato due perché dice non dobbiamo mettere una qua nel franco d’amico e un’altra verso piastra lungo per andare verso piastra lungo la zona per scendere verso via mare no la via la via sciappa la sciappala cioè sarebbe un salone di macchina dice che aveva fatto che aveva sbagliato aveva fatto degli sgarri, insomma, siamo arrivati allora mentre
che eramo in casa, in questa casa piazza Santaras, abbiamo fatto queste due bombe, ce l’ha fatto lui, io ci ho dato pure aiuto, no? Cioè, poi col cellofano l’ha fatto col sciroppo, eh. Cioè, poi ha preso il detonatore, no? ce l’ha messo dentro. Se l’ha fatto che lui era pratica e l’ha fatto di sera verso mezzanotte, verso mezzanotte l’uno nel senso mal sera siamo partiti per mettere sta bomba cebranco d’amico Franco e D’Amico.
Siamo arrivati al costo dei milli e l’abbiamo messo sotto ce l’han messo un rotolo perché lui era pratico. L’ha messo un rotolo sotto la sala cinesca con tempes >> sotto >> la sala cinesca. >> Ah, la sala cinesca. Tira avanti e una pietra pure in faccia, no? Ma intanto c’è la pietra c’aveva per più potenza, capito? Cioè, questo me lo spiegava lui, no? C’è più potenza ci ha messo questa bomba.
Cioè, però voglio precisare una cosa, no? Siccome prima prima di metterci la bomba a questo Franco d’Aico, cioè mio cugino mi aveva detto di seguire i movimenti di questo Franco d’Aico, cioè questa era una macchina una macchina grande, non ci penso che macchina, cioè io seguivo i movimenti comotore, no? C a un certo punto ho perso le tracce, cioè non cioè l’ho perso perché avevo un motorino piccolo, questa aveva la macchina grossa e non l’ho visto più che mia cugino mi ha detto dice “Ma dice ma che sei scemo?” Dice l’as c purtroppo non lo so
dove abita ci ho detto io che lui voleva che lo seguivo perché forse loro volevano fare prima, no? Ci volevano fare scoppiare la macchina c’è un avvertimento così con la macchina hanno visto che con la macchina non cioè non l’ha potuto non l’hanno potuto fare e così abbiamo fatto fatto da sala cinesca fatto da bomba.
Ci abbiamo messo la bomba qua. Nel frattempo che messo la bomba qua ci siamo allontanati, accesi il match, no? È scoppiato. Scoppiato e siamo partiti. Cioè, però sono rimasto un poco là a guardare quando sono tutta gente poi abbiamo detto tutta la gente che scappare cosa la polizia. Cioè, noi siamo andati via, no? Siamo andati via, eravamo a piazza Sant’Amo, siamo abbiamo preso l’altra bomba e siamo partiti verso via Marzion Marini e siamo saliti dalla via Sciappa, no? Cioè a me però m’hanno lasciato poi Sen Marina dove c’è il bar una gelateria
dice tu aspetta qua e io ho aspettato là e loro sono andato via e hanno messo l’altra bomba là nel salone no e sono andato e sono tornati dice tutto a posto c voi ho visto correre la polizia no corava verso dove abbiamo messo in questo salone e più quell là che c’ero pure io prima quando ha scoppiato eramo pure la sente mentre la confusione della gente no e sono andato Poi mia cugina mi aveva detto, cioè questo è un altro un altro episodio questo è finito.
Un altro episodio ci sarebbe i mandante di qua sono sempre Filippo Machese non ce l’abbiamo cioè poi mio cugino che mi ha detto dice “Sai dice forse dobbiamo mettere un’altra bomba”. Ricovella di picciotto c’è che era unofficina che aggiustava macchina quasi qua ci dicono la chiamano la strada nuova nuova c’è una strada nuova.
la strada nuova. C una cosa perché l’hanno fatto nuova la strada, no? Chiamo la strada nuova. Ci ho detto “Va bene quando ora poi mi chiami, io sono sempre qua e vengo.” Cioè, invece poi c a me non m’hanno chiamato più e mio cugino mi ha detto che c’è andato lui, Rotalo Salvatore e poi sarebbe questo sappone, no? Petro Petro Sappono chiamava io e poi saputa si chiamava Paolo Acquan e ci sono andati tutti e tre e hanno messo questa bomba là, vero? Ci hanno messo questo bombano dei picciotti dice in viano dei picciotti.
Ora specifichi dove ce l’hanno messo. Che cosa era >> questa? C’è un’officina di macchina. Ci sta una macchina cosa motore cioè io lo posso indicare preciso perché io mica posso sapere che cosa c’è. >> Sì. Ma l’ha indicato nel >> l’ha indicato mi sa o di picciotti. Mi pare che nella ispezione mi pare che l’abbia indicato.
Comunque >> c’è di questo >> era un’officina, un’autofficina >> c’è un viale de piccionale dei piccion. >> Vabbè, continua. >> Poi loro hanno detto che non hanno messo per io forse non ho non ho spiegato bene dove si trova, capito? Ci hanno messo un altro non fabbricato che stavano costruendola. ce ci hanno messo però non macchinaggio.
Forse era un trattore, qualche cosa a Glore, forse la Gro. Sì, hanno fatto scoppiare sta cosa e si trova sempre nella zona c’è la parte di di viola di Picciotto pure nella zona là cè in quella zona si trova pure, capito? Cioè, pure in quella zona, cioè me l’ha detto sempre lui a tempesta che se non mi dicava lui che sappiava ste cose, non le sapevo.
Cioè, nel frattempo che mi ha contato sto pesole che hanno messo per la bomba là e via. No, c contro il rapino. No, c contro i rapin perché cioè poi ho fatto di barone. Di barone no. Cioè io non c’ero fattore di barone, ci hanno messo pure la bomba a violincone. No, non è il barone. Cioè questo me l’ha detto mio cugino che l’ha messo lui il rotolo e se neaga Vincenzo e se neaga Antonio.
Eh, cioè questo io, cioè me l’hanno detto loro, io non c’ero presente qua. >> Ma sai la ragione per cui hanno messo queste bombe? >> Come? Non ho capito >> la ragione per cui hanno messo queste bombe >> e perché non volevano pagare a tangente >> non volevano pagare >> cioè a tangente. Io dicevo >> a tangente >> diceva pessico no c’ detto.
>> Sì, continua. C fin qua, fino a qua ci sono arrivato, ho fatto l’istruzione c mio cugino mi ha detto che si doveva fare una rapina, cioè una rapina sarebbe un odotano, no? Ci sequestavano carrico di televisione e si trovava sempre a via Ponte di Mare. Questo non deposito là via Ponte di Mare.
Cò io ci ho detto a mio cugino ci stava bene quando cevi fare ci andiamo >> prima però di farlo abbiamo tutto perché c’era là lì dentro c’era uno che ci lavorava che faceva l’officina lì dentro questo aggiustava delle cioè faceva giusta la cinesca giusta sto qua tipo Ferrara come c non lo so spiegato cioè faceva sto qua >> ah do stava sare ginesche >> cioè macchina tutta ci stava che cannell che cannello No, >> perossigen >> Sì, sì, fermo cioè questa persona c’ha datà la base la base a prendi a Francesco Mareno, ci sarebbe Ciccio. Io chiamava Ciccio
Ciccio Marino veramente che suo padre suo padre prima ci avevamo mandato mio cugino che era dice uno che comandava piazza Santaraso c’è un chist anziano e infatti c’eravamo pure la canzone mia cugino cavano i soldi nova perché datato mi se c’eranno i soldi pensonato chiamava mio cugino >> pensionato di mat >> sì mio cugino chiamavo pensonato questo micchiale questo michiale marino cioè così cioè allora questo qua marino sarebbe Ciccio Marino.
Ha parlato con quello che lavorava là, no? Qui questa era c’è uno trasporti ci mettevano qui dentro tipo garage però all’aperto no la parte di mare ci mettevano i camei no vedevano quello per esempio i trasporti di came che trasportavano entravano qua per la notte no cioè conservavano tutto quente andavano a mangiare >> era un deposito.
>> Sì deposito. E noi sapevamo che c’era questo deposito. Infatti lì c’è pure dove fanno il cimento quiso così cemento cemento colorato. tutte sta cosa Di Maria penso che si chiama se come dico io se De Maria insomma nel frattempo mio cugino questo sarebbe Ciccio Marino, parla con quello di là e Ciccio Marino ne aveva una visa cioè questo Ciccio Marino faceva parte prima era mafia perdente però dicevano che non era nessuno c’è dicevano che era un cosenuto, cioè cosinot scemo in sottenevano così pure quella la mafia
perdente sarebbe questo l’americano, questo Stefano Patricola e e altri persone che erano là, no? Roccio contano a quello, dice così per bisogno, no? Uscemo dicevano che cio nel frattempo questo Francesco Marino viene e ci viene a mio cugino perché questo Francesco Marino cio stava pure bene perché c’aveva un’attività faceva pure de acciughe sottol pesce, no? Pcio stava bene, solo che lui aveva cercando di guadagnare un po’ i soldi, no? E allora noi vabbè se no che tu vai cercando di guadagnare un po’ di soldi.
Ci ha detto mio cugino, ti metti con noi ci viene, dice vedi c fare c’è qualche lavoro da fare e ce lo dice. E infatti questo ha trovato questa occasione di questo autogreno che si trovava là in quel momento in questo deposito, diciamo, no? si trova là e ci ha detto dice dice “Pabi, io c’è”, dice un camo che c’è bastante quello mi dato un amico suo o il parento, l’amico suo dice e c’è un tenocico di televisione televisione a colore telecomando.
Allora mio cugino diceo dice per di fare sto lavoro dice però prima dobbiamo parlare dobbiamo capare c’è il Malaseno dove mettere questo rotreno perché è un rotreno caro con tutto un ramò ecco c vuole c’è il mezzo dove conservarlo il luogo dove conservarlo. Se no lo prende poi dove dove lo mette c questo mio cugino conosceva questo Michele Graveano come ci ho detto io l’ho conosciuto qua questo Michele Graveano l’ ha conosciuto Michele Graveano e ci ha parlato.
ci ha parlato per farci avere il deposito dove conservare questa rotina. Questo Michele Cavano dice vabbè dice non ci sono problemi nel frattempo un giorno viene a piazza Santaraso Giuseppe Battaglia questo che Michele Grapiano un certo padroniato che questo da c’è c’ha una carnesseria la pucceria no c’è una bucceria dove si va a piazza marino dove c’è per la caner e si entra per andare al mercatoceria no lì c’è una carnesseria c’è lui per io lo saccio di preciso Aveva che essere se vol compagno, cioè cioè solo che non ho fatto i sopallog che ho fatto,
cioè e poi c’era cioè queste erano di persone che sono venuto a piazza Sant’Asmo questi tre sono venuto a Sant’Asmo dice tutto a posto dice Malaseno c’è un accompagnato a mio cugino dov’era il Malaseno tutto a posto dice allora dice quelli che dobbiamo fare il lavoro chi siamo o siccome c’era questo Castiglione Girolamo, Castiglione Girolamo Salvatore De Marco che c che per un momento sono morto tutti e due.
Mio cugino ha parlato col tutto. Dice vedi di trovare a qualcuno per fare questo lavoro. Dice vabbè e qua c’è venuto getto Minaldo, una ci chiano Minaldo e poi c’era Ciccio Marino. Ciccio Cosmo Raccoia. L’americano, però l’americano non è l’americano quello romano, un altro americano. Ce l’ebe il cognato di Castiglione Di Marco, io Senac Antoni e Rodolo Salvatore.
Cioè, Rodo Salvatore ci era, no, però non l’abbiamo fatto venire perché perché Rodo Salvatore ci serviva per altre cosa, cioè Rodolo Salvatore lavorava per la droga, no? Cioè, noi facevamo i rapine, però i soldi che guadagniamo delle rapine ci dividevamo, no? Eh, quelle che guadagnava lui con la troca e noi quelle che guadagniamo con le rapine ci mettiamo insieme e ci spettiamo, cioè gliamo tutti tutti e quattro bio, sea Vincenzo, Rotto Tempiz Rotolo Salvatore e Sacantò.
Cioè, poi c’erano quelli che c’era davano c’è Filippo Mecchiese che non ce l’ho Benamonto. Cioè, questi c’eravano cugini e allora c’eramo una decina di persone là di ci dobbiamo andare di mare, di via mare, no? Facciamo finta che siamo a tipo che volevamo scaricare i sigarietti perché quello che lavorava là che era il guardiano, cioè si chiama Battaglia si chiama questo, se non ricordo bene, il guardiano che lavorava in a quel cara.
lavorava pure sigariat tempo fa, capito? Cioè, ha lavorato i sigari. Allora noi come siamo arrivati di là via mare siccome questo ci conosceva noi avevamo messo dei dei calzini passamontagne no farci conoscere. Cioè quello c’è ci ha fatto un fisco, no? Alti per c ci ha fatto capire qualche cosa.
Quella ci pareva che noi eramo contrabbandieri, no? Che stamo scaricando i segari. C’è venuto all’incontro. Mentre che è venuto all’incontro ci hanno dato un coppipista avanti e l’hanno messo dentro. C’era un casuotto là, una specie di casino che si metteva loro, no? L’abbiamo messo lì dentro, siamo entrati e lì dentro c’era la moglie del guardiano, chiama il popolare perché c’o pure la casa quale e questa persona sarebbe il guardiano.
No, no, che amamo Ciccio Tiso Ciccio Ciccio Tis perché io lo conosco di prima questa persona sarebbe il guardiano, cioè il proprietario di questo sta no penso che è proprietario, poi non lo so se è proprietario. Le abbiamo legati dentro una stanza. Nel frattempo l’autotreno, cioè siccome avevo fatto un po’ di confusione, aveva detto che era stato di Marco a portare l’otena, invece no.
C l’oteno l’ha portato. Cioè sarebbe di Di Marco, no? Cioè io ho detto De Marco, invece Di Marco tramiti Giuliano Salvatore che io cioè non l’ho fatto prima sto facendo Giulano Salvatore ha portato un amico suo, un amico suo che ha portato l’utogeno ved che sapeva portare l’otogene cioè questo è venuto s’è messo sopra cioè però seo che c’era nel volante c’era bocca stesso, no? C messo una catena là e si doveva rompere questa catena nellotino, nel volante.
Abbiamo preso dei cannelli, cioè cose per ossigeno, no? Dentro in quel sarebbe per sempre in quell’officina che ci lavorava questo che c’era noi la base, no? L’abbiamo buciato coso, no? E si è rotto. Si è rotto. C allora coso raccogliere fuori con la macchina per farci il palo, no? Per vedere se venivano della ci veniva la polizia pure no.
Nel frattempo siamo usciti, cioè questo con l’oroteno sopra, no? È partito, è partito. Noi che abbiamo fatto? Una poco sono andato a piedi e una poco siamo saliti sopra la macchina, sarebbe un 127 che era di questo battaglia e guardiano, no? E stamo partiti. Cioè questo coso raccoglia e Giuliano Salvatore con la sua macchina sono partiti e hanno accompagnato questo nel luogo dove ci ho indicato, no? nel luogo che poi l’hanno entrato dentro un malasiano, no? Ciacho, no? C’ c’ pesc al costo dei mil a scaffa sarebbe a scaffa no c’è la fabbrica di
limone qua no e c’è un ponte un ponte verso verso la guadagna c’è non stradachia c’è un fiume pure. Cioè spiegarlo io non so spiegare però c’ho indicato il luogo. >> Sì. Cioè, sono arrivati là e sono entrati questo cioè allentomano dovevamo andare là a scaricarlo a scarlo e l’eno perché se doveva uscire poi se doveva uscire sono andato là ero incontrato questo Michele Graviano che infatti questo Michele Graviano aveva una gamba di legno, mi sa una gamba di legno e poi ho incontrato Battaglia Giuseppe cioè io ho detto Pietro fasc Ella invece
non è Pedro Fascella, sarebbe il fratello di Pedro Fascella e poi ho detto polasti che c’era pure suo fratero sicuro. Non è che disse sicuro, cioè il fratello di questo Pedro Fascella c’era pure là, no? Questo Petro Facciell conosco, mio fuso, l’ho incontrato nella villa, c’è una cementeria dove ce l’aveva Filippo Mechiese, capito? C’era lui, un certo casella e altre persone che non le conosce.
Cioè, poi questo padroniado c incontravo là. Io così l’ho saputo che era una cosa nella villa dove c’era Filippo Mechese. Lì c’era Pino Griaco che io lo conoscevo come Giovannello Griaco, che me l’hanno fatto conoscere come Giovannello Griaco. Cioè, siamo arrivati qua i mattina io, mio cugino quello più fidati perché questo Michele Graviano non aveva fiducia degli altri.
Dice tu tuo cugino quattro persone che sei stato ruoto cato dice io dice non posso venire c’è non è venuto sono partito io mio cugino Antonio Senia Vincenzo e mi sì il nome lavoro non spug sarebbe Castiglione Girolamo. Cioè mi ho dimenticato pure i Gino alle 8:00. Sarebbe gi alle 4:00 ciè venuto tutto. Siamo andati là e abbiamo scaricato questo Ototino.
Tutte queste televisioni. Ora non c’erano tutte televisione. Cioè come ci ho detto io 72 televisioni penso che ci ha e poi c’erano dei frigoriferi 17 frigoriferi e occhi 40 rotti la biancheria o 30 32 o 40 rotti. Insomma, ce l’abbiamo scaticate tutti di sera. Hanno uscito mi c’era lottino, no? Di sera. Poi allomani di mattina si doveva consegnare questa roba.
Ora io non lo so a chi hanno consegnato questa roba perché perché questa roba veniva caricata su ponfigone. Questo figone ce l’hanno dato pure quell, cioè quelli ci dovevamo consegnare sta roba, no? Che ci dovevamo vendere questa roba. Cioè Di Marco si metteva sopra il frigone e si portava il friggone, vedamo questo americano, no l’americano ha portato pure il suo figone e pagliamo due viaggio cora questo diceva che a un certo punto si fermava, cioè lui si fermava là, no? Veniva quello e si metteva sopra il figone e se lo portava,
lo andava a scarregare e poi ci portava indietro il figone. Perciò io non so a chi ce l’hanno consegnato ste televisione, non lo so. ci hanno portato questo televisione, hanno consegnato tutta la roba, no? E a me m’hanno sapere quanto c’è un televisione, mi avevo preso un televisione, poi questo televisione che fine ha fatto non lo so io l’ho dichiarato poi non lo so che fin e più 500.
000 la mi riattima c loro dice dice che avevano guadagnato poco perché dice che purtroppo ci sono state persone passione come questo Giuseppe Michele Graviano, Giuseppe Battaglia questo e altre persone che c’hanno pure c che si è preso un telepersone s’è preso una traguas c’è e allora abbiamo abbiamo guadagnato poco detto poi dice una volta ci dovevamo dare a Filippo Meches dice 500 man aspetta 500 Cioè io non ho parlato, non ho preso 5 anni domani, non ho parlato.
Poi cioè finisci c dopo di questo mi dicono eh ci devi fare dice un autotreno di scarpe di scarpe? Sì. Cioè questo rodano di scarpe era fermo, cioè io non è per esempio cioè racconto tutti persone, ma non è che racconto per esempio un personaggio posso contare unore, però c’era tutti i cosi bene bell, >> cioè questo totem era posteggiato perché questi si vede che venano da lontani questi penso che erano napoletani perché nel nel parlare parlavano di otto napoletani sarebbe questi padrone di loro treno, no? Cano fermati a forico, cioè piazza
Sant’Asmo dove c’è la villa, no? C’è Villa Villa Giulia a parte di mare, però erano ferme là di notte, si stavano riposando. Cioè, allora c’è stato questo Castiglione che ha visto questo camio femmo là e venuto a chiamare a noi dicendo dice “Daiano carico”, dice devono essere scarpe come dice che fa? Dice ce lo facciamo dice non facciamo sto ci ha detto mio cogn ci ha detto dice dice sì ma lo sai com’è non c’abbiamo menzo, dove conservarlo non c’abbiamo niente come facciamo subito lo prendiamo ce lo facciamo vabbè casom ce
lo portiamo c lo scaricatore sempre lo scaricatore sempre via piazza Sant’Amo, piazza Sant’Amo, la zona dove si buttano tutta terra quasi e lì ci sono case vecchie, no? casa abbandonate e ci mettiamole dentro e poi piano piano le portiamo dentro la casa sempre sempre dentro la casa e piazza Sant’Arasimo, capito? Dice, “Vabbè, cioè, allora mentre cheamo là, dice, facciamo così, tu dici tu vai a chiamare”, dici Marco lui vai a chiamare, dici persone che ci vponde cosa? Dice ma De Marco dice certo cè come ci vai a casa
dice lasciamolo per De Marco non l’hanno chiamato ci aveva fatto una confusione, avevo detto che c’era prima De Marco, eh? Ci aveva detto che De Marco gli entrava che allora aveva voltato il camion invece cioè questo sbagliato. Cioè vanno a chiamare. Cioè nel frattempo vieneo, scusa se abbiamo un pochino. >> Questo Longines no chi era barbiere.
>> Barbiere >> che allora l’ovato di chiave della salacinesca del barbiere. Se c’è la chiave dopo tante chiave ha trovato la chiave giusta che apriva. Dice, “Vabbè, la chiave apre”. Dice, “È posto”, dice possiamo andare, cioè quando lo dobbiamo fare dice poi si vede quello era un periodo che c’era del campionato, no? Ci avut giocava all’Italia col Brasile e c’era confusione, no? Se che vinci l’Italia, allora c’era confusione, la gente c in piazza politino, no? C ci trovamo là eramo io Carlo Schiavo C Di Marco. Di Marco Antonio Di Marco. Di
Marco Di Marciglione Senaga Vincenza, Senaga Antoni e ci siamo trovati qua a questa gialleria. Cioè, allora hanno fatto ci hanno aperto questa sala cinesca con le chiave. Aperto questa sala cinesca però loro si avevano portato pure un trapane a mano, no? Cè un c’è un trapano a mano per fare il buco silenzioso, no? Che non è che fanno dare dei botti perché ci abano pure sopra.
Cioè questa pane a mano fanno il buco. C’è questo Marco e un altro che era dentro, non so se c’è unaltra persona che era dentro con lui che poosto non mi ricordo chi è l’altra persona. Se ci ho detto c’è un’altra persona. Hanno fatto i bucano buco, sono entrati e hanno preso tutti questi orologi, qualche 400 orologi un poco di oro c’era pure però cose cose piccole con la ne e sono partiti.
C il lavoro l’abbiamo fatto c’è questo lavoro. Siamo partiti, siamo arrivate poi a Piazza Santaraso, siamo andati in casa sarebbe di di Sina Antonio, no? Caso che se che era sposato aveva la casa e piazza Sant’Amo, una casa affattata che il popod sarebbe Vincenzo Caroso di questa casa. >> Vuoi bere un po’ d’acqua? E ne abbiamo un po’ di acqua.
>> Sì, sono chi interessi che non riusciva aire. >> Sì. Allora, abbiamo portato questo orologio dentro casa di quest antona, se ne antamo tutti là e a chi si devono vendire questo orologio a chi si devono vendere. andare >> nel frattempo risponde questo che è lo schiavo dice conosco dice una persona dice lo vado a chiamare dice vabbè vallo a chiamare e vare una persona c era una persona con altro che questa persona poi l’ho conosciuto a Paleano e sarebbe Calzetta
Stefano che io non lo sapevo perché poi lui parlando parlando gli altri mi sono ricordato che era lui capo calzetto a Stefano si comprava pure ste cos rubano capito che tramite di soat c’eravano un pochi, non so come faceva questo, cioè s’arrangiava sempre pochi soldi l’aveva. Cioè, allora mia cugino ci ha detto, senti dice, ci deve dare ci ha dato 15 20 171 20 c’è qualche 400 roggio, tutto rog di marca, no? Ce n’era qualcuno d’oro pure.
Cioè quello dice no no, non mi interessano provar, cioè non ci interessavano e se n’è andato e a chi ci vendiamo? Allora, mio cugino diceva ci penso io, ha parlato con Rotolo, però Rotolo non c’era nessuno ness lavoro n lavoro non c’era Rotol Rotolo, come ci ho detto lavorava che la droga però i soldi poi ci aspettamo tutti insieme.
dice vabbè dice vai a chiamare dice c sarebbe Lucchese c’è un frat il fratello di Lucchese ci diciano l’cchicatto Giuseppe Lucchese ci vedo io c’è l’ chiese Giuseppe che sarebbe questo a Lincol dove c’è il rosanero in faccia venne de orologi sera tutte ste cose cioè cogino l’ha chiamato, è venuto sopra hanno fatto l’affare mi pare che c’è dato chissà Cioè, dice va bene e si ha preso questo orologio.
Stavo andato i soldi a me mi hanno dato questi 800 un melone non c’è arrivato un malone un melone penso che non c’è arrivato allora perché non citolato perché già 4 anni che cioè solo piglia poi in secondo tempo se doveva fa una natologia cioè in questi in questo lavoro ci ho detto che c’era cioè nel frattempo f una orologia sempre chi chiave e sarebbe l’orologeria Esempio io pure tiamo però nell’altra strada ci sarebbe questa era longin strada dell’altra parte no dell’altra parte sempre usato sistema con le chiave si fa
il si apre no che accanto c’era un’altra salacinesca c’era un altro deposito, non so se era pure barbiere forse pure un’altra qua. Aprono qua entrano due c eramo semp st vincenzaga Antonio, Carlo Schiavo Genevati e Castiglione Girola e De Marco Salvatore che fanno i bu sempre usato usato lavoro no trapano a mano fanno i bucano ci portiamo pure il roaggio entro la cirgio e ci vendono pure il fratello di questo Giuseppe Lucchese >> Sì.
Sì, sempre pure a lui ci vend perché l’abbiamo portato in casa sempre nella senantona e poi ci prendono pure a lui. Nel frattempo si doveva studiare una cosa c’è una giolleria grossa che aveva marino stabile c’ebe avosi oamo coreano av stabile qua che qui c’è pure ci sono due cir prima un cir si chiamava un cir una cosa >> e in faccia c’è la casemma di carabinieri ci sono dei carabinieri c’è una casemma dei carabinieri in faccia colleria non ci penso come si chiama il nome c’è una gialleria famosa E dice questa dice l’unico modo di farla se dovesse fare dice con le chiave
e allora siamo andati là io e con lo schiavo perché mi chiama mio cugino dice facci tu perché ci rotto fare no cioè r tutti cose ci mettevano la manza sempre a me sono andato con questo con lo schiavo siamo andati là ha provato chiave dopo tanto approvare abbiamo trovato la chiave carap come questa gielleria di notte c’era allarme c’era messo l’allarme inserita nella sala cinesca e pure all’esterno c’è pure entrano c’è l’unico modo di farla era di pomeriggio verso le 2:00 le 3:00 quando chiudevano andavano a
mangiare l’ora di chiuso andavano a mang tutto regolato. Siamo partiti. Qua era mio di Marco Salvatore Carlos Schiavo. fino alle 8:00. >> Eh >> sì, facciamolo finire e poi ci sospendiamo. >> Sì, anche per dargli modo di riprendere. >> Sì, come io c come c’ ho spiegato prima, no? Cioè, quando 6 anni avesso fatto, capito? Non è che io posso ricordare tutti i persone, cioè i persone conosco bene, i fatto l’ho fatto perché i fatto sono oppure io questo ci metto la gente che non c’entrano, capito? >> Quella cerica >> cioè sono arrivati qua, no? Allora che
fa? Cioè, Antonio Senaga Vincenzo, >> poi >> poi c’è Di Marco, Castiglione, Girolamo, Gioacchino Gioacchino Allevate >> e Giuliano forse c’è Giuliano Salvatore Giuliano Salvatore. >> Giuliano Salvatore. Comunque continui a raccontare la come si >> sono Allora, ciamo messo vicino alla sala cenesca perché vicino c’è pure un bar, no? È stato di giorno questa f.
>> Sì, di giorno. Verso le 23 mesi siamo messo là, cioè noi eramo sotto spappagliati, cioè metà di qua, metà là, quello con la macchina dall’altra parte. Cioè nel frattempo apriamo con la chiave a la sala cinesca e si infilo Di Marco. Sì, De Marco entra, no? Dentro là, però passa la cinesca c’è un’altra porta di retro, no? E allora lui siccome è entrato pure con una bos dentro la bosa c’aveva vedato giraviti e altre cose per per aprire quella quella di vetro sono aperto questa divetta è entrato che ha preso stava prendendo tutti i gioelli
tutto l’atro nova dentro la bossa mentre metteva i cose dentro la bos che succede mentre che noi eramo pure fuori viene un ragazzo che lavorava qua in questa gialleria arriva questo ragazzo e vede che c’era la tracinesca un po’ cazzata e se ne accoglie Questo no cco un po’ stata e sta avvicina per riassarla no mentre avvicina questo di Marco ci vede il PR no ci scapp tenessi se scappo normale dice e questo che subito si immaginò però de Marco lì dentro aveva trovato pure una pistola un calibo 38 prende questa pistola noi esce cioè noi
lo volevamo abisare ma siccome in faccia c’erano pure i carabinieri sempre di i carabinieri subito noi c’è C cambio modbas non pot fare a meno. Ci siamo allontanati. Lui nel frel frattempo passare la sala cinesca è uscito con la pistola dalle mani. Ci ha fatto così, no? Ha fatto spaventare a quello e poi è scappato, no? Con la bozza piena di oro.
Noi c siamo ci siamo girati e l’abbiamo incontrato e siamo scappati. Siamo una macchina, una macchina, una Giulietta là che l’aveva l’aveva proato San Pud Marco. Penso io aspettato qua è andato lui ha preso una macchina una Giulietta perché gli altri gli altri compagni che erano con noi e che erano con noi poi non si sono viste più vedete? Cioè si vede che perché loro seo con macchina dentro questa gialleria, gli altri erano in giro con la macchina e che non erano perché c avevamo fatto noi che non state fi vedere in movimento perché quello è
sanno che vicino vero giro setimo Polam vicino Politeama è una zona cioè battugliata poi ci sono i banchi qua c faccio vedere per Pier dice girate con la macchina però dice non vi allontanate perché oggi domani ci dobbiamo ci dobbiamo andare via con la macchina invece questo via cioè E poi quella personina e siamo partiti, siamo arrivati sempre nella casa di Canton sera sopra che poi tutto quest’ora come siamo parlare c Vincenzo tempo dice vabbè sta roba ce la mandamo.
Ce n’è andata a mio cugino che po so cugini con Senca Vincenzo questo Paolo Polo Senegaga Polo Senaga era in società con Stefano Napoli che poi l’ho fatto presente poi Stefano Napoli lavora insieme i sigaretto pure c’erano che lavorano insieme nelle società si hanno preso tutto loro hanno comprato questo questo no cioè mio cugino mi ha datto 45 milioni m’ha detto a me >> 45 >> 45 milion E man perché dice era il valore di qualche 100 80 100 mal 108 45 a me mi dato 45 male.
Cioè voglio dire 4 milione e mezzo. Voglio 4 milione e mezzo. Ci abbiamo fatto ci vuole questo. Poi mia cugino ha detto sempre che ci doveva dare la parte ci ha detto chiare. Cioè, signor presidente, eramo, cioè, ce l’o parlato fatto da da rapina della gialleria, no? C’ero chi? No. >> Sì. >> Corra ci parlo di un’agenzia cè dove si andavano a pagare dei campi >> c verso verso lo c dove c’è il porto.
No, c’è qua ci hanno dato la base. Cioè, uno ci ha detto a Castiglioni che in questa agenzia c’erano 5089. E allora mia cugino mi ha detto a me, dice allora facciamolo, no? 50891 dice si può fare siamo partiti. Chi erano io? Castiglione Castiglione Gerono, Gina Leotto, Senaga Vincenzo De Marco Salvatore Senaga Antonio, se arrivato là, cioè in questa agenzia di di Cambiala dove si pagano i Cambiali e siamo saliti sopra io, Di Marco Salvatore e Gioacchina Leate e Castiglione Gerolamo. I due Senaga sono rimaste giù.
Siccome questo è il portenaio dello stabile, no, che c’è è un stabile, un palazzo, no? Il De Marco lo conosceva. Il De Marco si è fermato a parlare e in tre siamo saliti con l’ascensore, no, fino al quinto piano, tre piano, una cosa qui, siamo arrivati con là e siamo entrati, abbiamo puntato tutti perché ci abbiamo messo dei dei quasetti, no? Dei cassini, de cassini di donna.
Siamo entrati, abbiamo fatto la rapina, ci abbiamo sequestrato di persone che c’erano dentro e l’abbiamo messo dentro una speranza chiusa. Però c questi soldi che ci hanno detto che c’erano 50 80 milioni non c’erano. C’erano 1.200.000 lire, cioè e mi hanno dato a me 200.000 lire una palette di questo lavoro, cioè perché poi hanno preso pure cambiato, no? Cioè, infatti questo Seneg Vincenzo ci ha dato due schiaffi a quello, quello che ci ha dato la base, no? Cioè, ci ha dato la base rasulla, no? Ci ha detto che c’erano 50 80 milioni, invece
c’erano un melone, cioè voi questo cò ci raccontate per c’è la tapina era non abbigliamento verso avviano tobatto, una traversa dell’aviano batt io il punto preciso non lo so. C io penso che il punto preciso lo usa pure De Marco perché lui la base lui me l’ha dato di Marco Salvatore. De Marco Salvatore ha detto che qua è un abbigliamento dell’osso, no? C’ vestite e sotto c’è ci sono l’ufficio dove l’ufficio dove fanno i conti dove pagano tutte ste cose e dice che c’è la cassa forte nel muro, no? E ci sono 5 milioni. Lo ha detto il
tempista sarebbe che Vincenz 5 milioni dai andamolo a prendere. Cioè io andavo sempre avanti, no? Cioè, a me mandato sempre avanti. Siamo partiti io, Gina, Castiglioni e Di Marco e i due senca Senac Antonio e Senaga Vincenzo. Siamo arrivati là, cioè che io luogo di preciso non lo so, però cioè so per esempio che una traversare a viano tobato e siamo entrati io eh Castiglione, Genot e De Marco.
Siamo entrati esempio che aspettavano fuori, no? e abbiamo portato i personaggi che c’era lì dentro e infatti io sono entrato qua coo scoperto così senza niente in faccia erano cio penso che il personale di là mi hanno conosciuto. Cioè allora abbiamo preso nel cassé c’è questi 5 milioni dentro la cassaforte a muro.
5000 c o erano c di meno, però sempre quella cifra 4 e 4 e 8 5 ci po saputo che il personale c’era lì dentro c’è ci hanno tolto di oggetti che avevano da sotto no però io a me non mi resotto perché cioè io ste cose non mi faccio cioè la gente che c dentro cioè non lo sapevo che c’o levato l’anello pure l’orologio a certe persone cioè solo io ho preso i soldi e sono andati Cioè l’abbiamo diviso mi hanno dato 400 500 mali c quella che mi toccavano a me.
Cioè poi nel frattempo cioè ci racconto una persona nel frattempo vi messo una marina e ha fatto un deposito di vino se il deposito di vino vino corbo no c’è questo vino questo deposito questo parte il deposito no senza chiedere il permesso perché a pamo così c’è uno per aprire un deposito. deve più o meno deve avere qualche amico filato, no? Cioè per dirci posso sapere qua ci per esempio un deposito doppure devo chiedere permesso a qualcuno.
Certo questa persona non lo sapeva sta cosa c’era più questo deposito perché prima qua c’era nobè via Ponte di Mare no via Romagnolo via Ponte di Mare c’era prima un’officina un lavaggio, si lavano delle macchine qua e qua c’è questo non lo so se sarà abbanduto. Ci hanno aperto il deposito di vino. Or Filippo Macchiese ci dice attentes inesca no che in questo depositivino ci dovete dire deve pagare no deve pagare Copa gente c questo Senegaga Vincenzo Tempesto fratello mi dice a me dice vabbè casomai poi ci avviciniamo noi e vediamo dice se questo
paga cioè se no se paga, se non paga ci mettiamo la bomba ha detto Filippo Mcchini mio cugino ci ha detto a Filippo Mc Chi senta invece metterci la bomba no è benissimo dice seno che nel nostro quere no zona ci sono tanti laungoli in giro, no? Cioè questi lati che rubano che hanno bisogno di soldi che non lavorano solo per piamo chiamare a questo ci vogliamo fare un frutto, no? Il frutto del beno non c’è bisogno che noi ci spocchiamo le mani, ci andiamo noi direttamente il tempesta.
risponde questo chies c dice va bene dice facete così no dice però dice non ci andate voi perché dice se vi prendono c ci c ci ci perde la faccia dice no perché se ne prendono uno che muta e qua fotto di pino cioè secondo me non è una cosa esattola con Angelo Beamte Angelo Beamonte dice vabbè dice facci dice voi dice non ci entrate dice facete fare agli altri cioè tutto organizzato avevamo parlato con certe persone Pianocello, no? Tutto lato c che rubano.
No, parlamo ste persone. Sarebbero sempre questo Nino. Nino Rutto sarebbe il cognato di cè il fratello di Ruto Matteo e il cognato di Buscem Rodolfo. Quelle che sono scomparse, cioè per vedere se lui conosceva qualche qualche amico suo che rubava perché questo prima, cioè queste campano così perché il lavoro non ce l’hanno, capito? Cioè si arrangiano, fanno fotto, fanno quello, cioè prima, ora non lo so.
Dice, “Allora che succedeva? Questo non dice a noi ci sente”. Dice, dice “Ma ora vediamo, ora vediamo.” Cioè, questo non ha fatto niente. Mio cugino mi ha detto, “Si che facciamo? Ci andiamo noi.” Ric in prima ci siamo andati, cioè io, mio cugino e se cantono, tutti e tre. Se Vincenzo se ne cantona io. No, siamo andato là, c’avamo c’è un palanchino no per rompere i l’occhietto, no? Cioè, stiamo rompendo l’occhietto, però questo mal, cioè questo deposito di vino era grande, c’era uno, due, c’è due sala cinesche, una due e poi una piccola.
Quella piccola è come ufficio, no? Dove faceva i conti qua il proprietario era dentro. Noi non ci abbiamo fatto caso mentre stavamo rompendo gli salacineschi, no? I lucchetti perché era l’or di chiusura, l’or che chiudeva questo verso le 9, alle 8:30. Questo se ne accorge, se n’è accolta, no? E non ha visto a noi che stavamo rompendo.
Allora noi subito siamo andato per la macchina e stamo partiti, siamo andati via, l’abbiamo lasciato perdere, no? Cioè, allora non abbiamo avuto paura se questo aveva perso il numero di tag della 126 cioè o era la 500 la 500 rossa che c’ pistato uno che aveva paura dice che facciamo rispondino questa vincenzo dice tommai ci andiamoce perché questo dice una pista in faccia avviciniamoci e vediamo che dice no e ci siamo andati io e tempesta arrivati lì dentro nel deposito c’era il figlio mi G abbiamo detto, senti, c’è il padrone qua, il figlio ha detto di sì a mio
padre che cosa vuole le mio figlio dice “Stai zitto, chiama tuo padre, dai.” Cè chiamato a suo padre, è venuto verso suo padre dice “Sì, ci dobbiamo parlare disse”, sai c noi eramo quelli che stamo scassando qua. Dice, “Ma lei per caso ha visto ci ha preso Roma d’Italia?” Dice, “No, no, io non ho preso niente.
Dice, “Senta, siccome ci spiego, no?” C detell allora siccome ci sono qua c’è la trungole latri no che rubano e allora cioè noi ci possiamo fare come protezione no cioè ci guardiamo noi qua che non ci succede niente non la ruba nessuno però lei poi ci sappiamo dire quanto deve pagare al mese no cioè questo dice senta io dice non posso rispondere a niente cioè io ci posso dare più o meno dice una cassa di vino ci posso regalare diciamo un mese posso dare una cassa di vino cina cattore Dice dice sento dice non flo scemo no seè
incazzato la sarà lasci perdere dice andiamo dai sem andato via erato a piazza Sant’Asmo e c’era cos raccoglia sempre detto una mosca cose morracoglia abbiamo parlato con lui ma siccome cosia e le i frigarazzi no i figarazzi c’ha un ristorante ristorante come fa ristorante a beargo cano pure là no aveva parlato con lui e lui ha detto che lo conosceva a questo che ha detto il deposito perché c’aveva altro altro deposito c’è regione siciliane oppure verso o Michelang insomma parte di queste zone ha detto là insomma là camo mio cugino ci ha detto
Cosamo perché lo chiamava Cosamo no dice avvicinaci tu e vedi che che te c’avevi questo noiamo che questo dice non vuole denunciare però questo coso mo piglia ce va ci va ci va a palla ci dice ah dice come mai lei cera più deato qua sai io Cioè avevo passato diverso vol che questo lo so perché mi raccontato pure sto coso mi raccoglio no questo coso dice come mai dice hai aperto il deposito qua e hanno parlato e ci ha spiegato sente siccome queste sono zone dice che lo sai dice ci sono troppo lati e allora ti conviene dice ah se ti
dicono di pagare qualche cosa la paghi e via dice ma qua è venuto qualcuno a chiedere qualcosa certo questo coso dice sì sono venuto dice però dice con i 500 però dice l’ho lasciato andare dice non C’ha detto niente. Cioè quello ci ha dato. Io purtroppo non c’ho possibilità mica che ci posso dare i soldi.
Dice io c’ho il deposito da qua dice ancora, cioè non ho niente da allora che ho aperto il deposito. Questo è venuto questo coso raccogli ci ha detto a noi dice tutto a posto dice non ci sono problemi. Cioè questo dice non fa denuncia non fa niente. Dice non ci sono problemi. Cor questo mio cugino tempesta dice insomma il futto ce lo dobbiamo fare sempre e ci siamo organizzati.
Cioè tutta tutti quelli che dovevamo fare questo lavoro eramo io Di Marco, Senca Vincenzo, Senant Antonio e Giuliano Salvatore Castiglione Girolo, l’americano quella cic sarebbe il cognato di Castiglione Minaldo e Ciccio Marino. Cosmo raccogliia che lui per dire si metteva cè a piazza Sant’Asasimo come arrivamo per scarre carare lui per dire ci dava aiuto, no? o guardava.
Ci siamo a lavorare, ci siamo andati prima io e di Marco Salvatore. Siamo saliti del tetto di dietro, no? Siamo entrati dentro, abbiamo trovato giapite, però prima ci meti siamo entrati dentro, no? Sopra i canali, no? Sopetto, siamo lavati i canali, siamo entrati dentro con giravete. Abbiamo smontato le torpe.
No, c dentro stesso si sbonta. Nel frattempo quelli che erano fuori avevano l’ordine di rompere i lucchietti. Ci hanno rotto i lucchetti, però non è che hanno rotto i lucchetti, hanno scippato proprio. C’è come si chiama? C’è il ferro che c’era meso, no? È rimasto l’occhietto così per non andare andare all’occhio, no? Se passano, tempo, non so, qualche qualche sbiro, qualche metotto qua, ci vede per esempio sempre un po’ mese, cioè noi eramo dentro.
Nel frattempo noi abbiamo dentro che c’era un frigone, un fegone un fegone, un Ford forse un figone, insomma, cioè mi sem carregato sto figone. Questo l’americano sarebbe il cognato di Castiglione. Ha sonato il figone che c’aveva su lui, no? E allora aveva pure un frigone. Poi se era suo non lo so. Insomma, lui aveva il suo friggone, ha portato pure il frigone e facevamo mentre che caricamo che eramo quattro dentro l’altro fuori, no? Carricamo il primo friggone, usciva il primo, entramo l’altro. Insomma, ci abbiamo fatti ci
abbiamo portato tutti c’ una pochino, no? Una poco meno. C’ 1200 scatole di vino, vino corvo spumante e ci pure nelle cassette vino legoroso là, sempre corvo, no? L’abbiamo portato Piazza Sant’Asmo nella casa, no? Ci abbiamo messo dentro la casa dove c’è la casa dove mettiamo noi sempre cose rubate.
Non è una casa dove strangola la gente, quella prima. Cioè vicino dove c’è un malasiano sarebbe due specie di magazzino che c’ha cosmo raccogli lì dentro pure lì dentro c’ava pure cosmo raccogli abbiamo messo lì dentro tutto pieno no mentre che stamo facendo altri viaggi passa un tassista c’è un tassé uno con tassé e vedi questo movimento questo che noi facevamo coi figone entrare e uscire entrare e uscire questo telefona alla polizia noi eravamo dentro arriva la polizia s la polizia è arrivata in silenzio, no? Senza sonare le sero ci avvisano
tempesta con Giuliano Salvatore passano con la macchina che Giuliano Salvatore prima aveva un ritmo 125 aveva prima ora poi c’ha fatto i BMW passano tutte e due il tempesta scende dalla macchina e busa, cioè busta dice scappate che ci sono gli sbirri che allora subito siamo usciti dei canali no e siamo scappati c’ tutto a posto nessuno cioè non ci ha preso non hanno Non ho preso nessuno.
Abbiamo scaricato il vino tutto cioè poi il vino c l’à preso sempre cos raccoglia perché seno che c’aveva il ristorante si preso tutto il bene c’è una pochino. Ce l’abbiamo de pure ci abbiamo dato pure Angelo Biamonte, Filippo Merchese, insomma a poco dove gli ero tutti i marte e qualche pareggio qualche 50 casse di vino ce l’abbiamo portato a un compare di di Angelo Biamonte si chiamavano compare però non cioè non mi ricordo il luogo e non conosco nemmeno una persona come si chiama, capito? Cioè, però se lo vedo se lo vedo lo
conosco, cioè e questo l’avevamo fatto, no? Cioè, siccome questo coso mi raccoglie sarebbe cosmo che chiamava cosmo il tempo, cioè i soldi ci ha dato poco mi fatto ci ho preso qualcuno dice perché era un amico cosa se che faceva parte pure di noi. Dice, “Ma sì, lasciamo perdere, pigliate ste 500 m.” E io me l’ho preso, cioè no, cioè fino qua c ci ho fatto dei foto, fatto ste qua.
Io ora voglio parlare, cioè si parlo del fatto di come ho fatto a conoscere, no? C Mas Spataro, Vincenzo Spataro e Giuseppe Spataro sarebbe queste persone sempre mio cugino perché sempre che vedevo a Piazza Sant’Asimo no Piazza Sant’Asmo ne taglia via mio cugino che era nome d’onore, cioè mafioso e facevano parte a noi, cioè facevo parte che marca Vincento che io questo Vincenzo Vincenzo no pure lo vedevano Filippo Mecchese nella villa dove c’è indicato per la strada per andare verso per l’abbate. Cioè, allora
mio cugino mi’ha detto, no, perché prima mio cugino questa tempesta lavorava i Sigariatti colpeto perco lavorava tempo fa, no? Quel contrabando che sigariat poi mi han detto che contrabbanno che sigaretti diceo che gli sigaretti dice non danno, cioè non guadagnano troppo non lo so, cioè non se non lavoravano più.
E allora mi av detto a me dice casom mettimi insieme dice vami parlare con sto piatto sarebbe per taglia via e vedemo di organizzare di fare qualche squadra per lavorare i sigari e a scusare sigari ci andiamo pure la toca. Io non ne capiva niente. Cio loro parlavano io ceva bene, vero tu? Cioè, allora dici casomai possiamo lavorare perché poi che c’è questo tempesta.
Ha parlato con Angelo Biamonte. Angelo Biamonte ci ha detto “Senti, dice se come”. dice per il momento di queste cose non se ne devono parlare perché ci sono altre cose di mano. Ci sanno che c’è la guerra di mafia. Allora c’era guerra che non potevamo fare per dire contrabbando di seg contrabbando del cioè noi ci dovevamo indicare c’è solo guardare zone a chist c guard c l’appell no e allora mia cugino detto a me dice perché quando eramo là a piazza Sant’Anasimo che avevamo parlato di questo fatto che volevamo lavorare che
sigariat no che sigariat direttamente sigatti con la tova fatto conosciuto m’hanno fatto conoscere un certo Savoca non sarebbe quello che ho detto io Giuseppe Savoca Savoca Bassino c’è un altro però io ho detto Savoca però non so un nomo capito so però lo conosco c questa persona mi sotto che in galera a me questa persona se sono forse due fratelli sono cro fratello in galera che lo conosco che l’ho visto luardò insomma dice se loro dicevano sì dice lavoramo tutti insieme noi lavoravamo io c’era Angelo Biamonte mio cugino questo
Sen Vincenzo e Pietro Taglia via questo Savoca ci sta chiamato di qua vo fare una squadra per noi no per lavorare noi sigarette di sigarette pure la troca. Allora, come ci ho detto mo che come ho fatto a conoscere e come sapevo che erano mafiosi c Spatar che l’ho saputo temati come ci ho detto tema di mio cugino se Vincenzo detto temp e che ha detto questi fanno parte di noi dice sono cioè sono dice uomini importanti personaggi come Massimo Spadone mi ha detto mio cugino dice uno che comanda a calosa i suoi fratelli cioè io questo salo come
allora No, e m’ha dato dice che lui lavorava con contrabbando di sigari a te. C’è Mao Spataro e non solo la mattina e poi c’è Savoca Petro Tagliavia Petro Perno, insomma tutta questa squadra poi se c’è qualcosa che non mi ricordo però tutti questi sono lavorano sigarette però con le sigarette siccome non si guadagnava bene guadagnavano poco, non lo so pure sigarette non ce n’era.
Se che ci facile a cioè a lavorare con le sigarette e a passare, no? Cioè per esempio che c’avano qualche finanziare sottimana, no? Cioè che loro per esempio potevano passare tranquillo perché c’era qualche finanziere corrotto e allora essendo che c’era qualche finanziere corrotto che loro potevano passare tranquilli, cendevano pure la troca, mezzo di segti ci mettevano pure la troca e passava.
Però quelli che lavoravano con loro a scaricare i sigariat sapevano che scaricavano sigariatti, non è che sapevano che meno sigarti c’era la droga, cioè a quelli pagavano per niente 5 un melone cevano, capito? Cioè e io infatti ci detto a mio cugino questo se neaga Vincenzo, se neaga Antonio, voglio dire se mi facevo lavorare con loro chisi cariatti perché prima lavoravano chisariato tempo fa, no? E allora mi ha detto “Poi vediamo, poi vediamo”.
E poi non ha fatto niente, m’hanno lasciato per questo sono persone come ho fatto a conoscere dice no. Cioè poi ma una sero spadano no e non so la mattina che l’ho conosciuto pure piazza Sant’Asimo sempre lo vedevo là, lo vedevo pure dentro un magazzino di Macalose della Coalma, no? che giocavano là le carte, giocavano le carte ste qua, cioè io mentre che ero là, cioè una volta ci avvicinavo io e mio cugino, questo se nea Antonio, ci entramo a controllare là, ci avvicinamo così perché là giocava carte, no? Sbagliamo la partita, la partita le
carte e sapess era sempre qualche bottiglia di quisko, qualche un po’ di caffè, allora noi mentre che eramo là ci bevamo qualche cosa, cioè stamo un poco là che allora ci ho detto io a me c’è questo mio cugino cazz cioè queste macalose chi sono? Mio cugino Marto dice stai zitto dice queste sono dice persone dice che dice ci fa una ora per esempio di soldi no esempio non so devono trasportare tanti soldi a svbizzer no c valore de soldi quasi cioè allora ci consegnavano mano per esempio un magaloso che c esempio magalosa che
c’è uno che c’è industriale c’ha tante proprietà no ci consegnava la mano a lui dice trasportamiamo sti soldi per esempio non so e a Sister e lui trasportava capito cioè evo ci pagliamo sto favore, però non sono mafioso. Ci hanno detto che non sono mafioso, cioè non pagavano nemmeno gente, cioè non pagavano nemmeno m detto mio cugino che vabbè, cioè c non è perché voleva cio io mica ci ho detto chi sono e che cosa fanno i magalosi.
Io ci ho detto ma chi sono queste persone? Cioè allora mi ha detto tutte queste cose, capito? Mica ci ho detto io voleva sapere che cosa hanno fatto e che cosa non hanno fatto. Io solo ci ho detto se erano personaggi oppure non erano nessuno. Lui dice no, non sono nessuno. Cioè ce l’hanno a manovor c ma usoso ci fanno i favore tutte ste qua perché sono recaputo, no? Mentre che eramo in piazza Sant’Asmamo, cioè io Rolo Salvatore, Senaga Vincenzo e Senant Antonio eramo in piazza Santarasmo e stavamo parlando parlando parlando mi dice Senaga

Vincenzo dice che non cioè non so il discorso quale discorso volevano prendere loro perché questo se Vincenzo mi ha detto dice non fare mai c’è un nome c’è un nome dice di Luciano Leggio, nemmeno Pascheso. Guarda questo signore Luciano Leggio, cioè io tramite i giornali solo questa persona, no? Cioè io non lo conosco.
Cioè mia cugina dice non fare nemmeno per scherzo questo nome dice perché c’è un personaggio dice a livello grosso. Cioè m’ha detto così no allora cioè perché mi ha detto così perché noi a Palermo si usa no quando vedi una persona che sannaca no c’è tipo malantreno diciamo malandrino covalto noi diciamo e ma guarda quello dice ma chi sei dice Luciano Luigi ci ha battuto capito? Dice, “Ma tu chi sei?” Luciano Leggi.
Cioè, perché il nome di cioè di questo signore Luciano Leggi ce l’hanno bocca tutta a Palemmo, capito? Cioè, usano quello termine, no? Dice, “Ma così tu luci legge?” Cioè lui mi ha detto questo nome non lo deve fare nemmeno per schiazzo io c vabbè oh che ne so cioè tu mi staiendo così e cioè è stato scorso, cioè cioè così ho detto perché prima c’ ho detto i magistrate perché m’hanno dom cioè mi hanno fatto tante domande tante domande se conoscevo gli altri personaggi ci ho detto così più o meno c ci ho detto questo nome non è che ho detto che io
cioè poi non lo conosco ce l’ho saputo tramite i giornali poi tutte queste cose Fo un momento. >> Sì, >> l’acqua un po’ d’acqua. No, no, cioè poi nel frattempo che eramo sempre piazza perché sempre là mi dicevano amministare a piazza Santa Rasa, non mi muovere mai. Ci rimane sempre là non ti muovere mai per nessuno motivo.
Io rimanevo là sono venuto tempesta corrot con la macchina hanno chiamato. Chiamo su andamo a bar ci prendiamo qualche cosa a barato a bar e ci siamo preso qualche cosa c’è un caffè qualcosa da bere. ci sono là detto i bar a parlare e parlava il sindaca Vincenzo detto tempesta insieme con Roto e io ero pure là presente tutti e tre insieme e dicevano dice certo dice però dice dice questo dice e Benut dice prima dice ha combattuto terrorista sto parlando fatti della chiesa che gen della chiesa cè dice questo prima che c ha combattuto
dice il terrorista dice ma che cosa se messo sei venuto qua dice per combattere la mafia ci ha detto questo ruolo pian Certo, dice come si può fare perché io dice ho seguito i movimenti, detto Rodo, però dice dice sì ho seguito i movimenti, dice ho visto che questo andava verso non pilla, che io ci ho detto verso Monte Pellegrino, veggia così, no? Cioè questo si faceva il bagno là dice dalla chiesa si faceva il bagno.
Dice l’un unico modo, cioè loro erano un discorso che facevano loro così, no? Dice l’unico modo per ucciderlo, dice si andare sotto sotto mare, no? Perché lui dice è troppo potetto, dice questa persona lo pot faceva questo discorso, dice che lo seguiva e seguiva i movimenti, tutte ste cose, tutte queste cose, cioè rotolo, diceva che seguiva il movimento della chiesa, cioè c l’ordine di Filippo Machese di seguire i movimenti della chiesa, cioè alla volta era lui quello che seguiva i movimenti e poi c’è un’altra persona che non lo so chi è
l’altra persona, cioè giornalmente c’erano persone che seguivano il movimento, capito? Dov’è andatava? Dove tutte tutte queste coppie, cioè come io cioè quello quello che ha detto lui ho detto io, capito? Quello che ha detto Rotolto. C’è più o meno c’è la villa, villa ea così verso Monte Pellegrino, verso Montello, dietro Mondello c’è dietro Monte Pellegrino per andare verso Montello.
C’è una pill, c’è una piscina pure grande, no? E c’è il mare lei si faceva di bagno. L’unico modo per girare sotto il mare per uccider sotto mare una cosa impossibile. Poi mi trovavo a lucciardone quando me registrati ho saputo che l’hanno ucciso. Infatti là certi personaggi certe hanno brindato, no? Hanno fatto festa, quando ammazzato la chiesa c’è champagne, spumante, c’è dolce, tutto, no? E veramente la mia amne.
Cioè, io sono qua, ci sono, se c’è qualche altra cosa, cioè lei casomale me lo dice io cioè c >> ha parlato pure di una motocicletta a questa cosa. >> Ah, sì, sì, sì. Ascolta, cioè io ho parlato che in piazza Sant’Aromo, nella casa c’erano delle motori delle motociclette che ci pigurava questo motore Salvatore De Marco e non è che Salvatore De Marco perché pentava questo motore, cioè lui era costetto, lo doveva prendere per forza cioè noi ci diciamo, cioè questa tempesta ci diceva senti deve prendere non so serve un motore, un
cavasacchio, un’onda, quello che sia, cioè lui seo che era pratico lo procurava subito parlav giornale. Allora ho visto, c’è del motore, no, c’è un motore che pensavo che era un motore quello, cioè un motore che pensava che era un omicido, il motore che hanno operato per fare l’omicidio, cioè e nel frattempo là ci trovamo insieme con chi se neaga, cioè se neaga Vincenzo e se neaga Antonio.
E c ci ho detto ma dimmi una cosa, ma questo non è il motore quello di là e cioè c il tempesta detto dice certo dice che è questo. Io che facevo un torre col quello che eravamo noi dice là dice questo. Cioè, poi l’hanno trovata bruciata a mare, non lo so. Cioè, perché noi non è che leggiamo tutti, abbiamo seguito tutti i giornali, cioè quello che ho presato che voglio poi voglio precisare, no? C fatti di di montato dal Salvatore c questo signore io l’ho conosciuto, cioè il for lo conoscevo, però non sapevo che
si chiamava Montotto Salvatore, l’ho saputo tramite il giornale quando l’hanno arrezato. Nei giornali c’era messa la sua foto e c’era scritto che era il boss di Villabati, cioè io prima non lo sapevo che era il boss di Villabati. Seo che lui ci stava che baruato, no? che con quello di Villab chiamano i baruat che allora cioè io pensa che era un personaggio, cioè io ho detto che i boss di Villabato, no? Vabbè, cioè quello che c’ha scritto una giornata detto, però lo conosco personalmente, cioè infatti ha fatto c’è insieme con me ha collaborato
a quella due omicidio che ci ho detto di Pedone Ignasso e Cesare Manzello. Eh, cioè poi ci sono altre cose perché c’avevo 6 anni sto fatto, capito? Cioè non è io se le passano dell’inizio >> Senta, lei ha parlato più volte di guerra di mafia. Che cosa sapeva lei di questa guerra di mafia? parlato di perdenti e di vincenti.
Che cosa che informazione ha avuto? Se qualcuno ne ha parlato di queste cose, evidentemente per parlarne lei. >> Cioè cose che mi diceva mio cugino questo, perché io proprio io cioè di queste cose non ne capo niente. Cioè mio cugino mi diceva sempre, cioè quando è successo questa qui a Raguale mi diceva dice che quelli dice erano tradito perché volevano comandare loro, dovevano prendere il potere loro, no? Cioè così mi diceva lui dicevi, cioè volevano prendere il potere loro, volevano comandare loro.
>> Sarebbe Stefano Bontà e Toterillo, cioè il nome che mi ha dato mio cugino perché cioè poi sono stato uscite queste persone e e badanamente Getano. Badanamento, cioè badalamento. Io c ci ho detto ho detto badanamento, cioè badalamento, però ho detto uno dei badani. Senta, qua ci sono le fotografie di questa via Ponte di questa casa in via Ponte di Mare dove c’erano pure le motociclette di cui ho parlato.
Io gliele vorrei mostrare, anzi se qualcuno perché lei ci indichi le stanze dove lui si trovava. >> Sì, sì. Queste fotografie lei forse non le ha mai viste. Venga eventualmente. Ecco. >> Sì, prego, prego. Potete anche avvicinare se volete, nei limiti, insomma, di >> Sì, >> questo qui che Ecco, al microfono ci dica questo che questa è la prima fotografia.
Vediamo che >> eh pagina 200 9 o 204, io lo vedo. >> È la casa di via Ponte di Mare. Sì. Dunque, allora diciamo un verbale che si mostra all’imputato, il presidente mostra all’imputato il il volume 2F contenuto nella carpetta 28. Sì. E precisamente la documentazione fotografica della casa di via Ponte di Mare. >> Eh, questo ora vediamo.
Lei lo sa chi di chi era questa casa? >> Cioè questa casa di qua c questa casa dove ci sta ancora la mia persone. Veramente non lo so di chi è l’ proprietà, però >> Ma guard guardi le altre fotografie. Ah, sì, sì, dico di proprietà. Cioè la casa proprio ci sta ancora gente non posso sapere chi è. Cioè questo pare che non però evidentemente una rifiuta >> ora uno per uno si sta vedendo lui poi ne guarda per uno e ci dice le varie.
>> Sì, vbè, qua c’è questa è la finestra. C >> Questa è la finestra dove c’era la casa. No, e qui spuntava a mare. C’è uno scaricatore dove c’è datto sempre, no? Dove c’è lo scaricatore? Qua c qua >> la fotografia che trova a pagina >> inf infatti qui >> 01245 o o sbaglio? 0 con secondo la numerazione della del la microfilmatura 01245.
>> E cioè infatti è qui dove dove esci per la finestra, no? Sotto c’è una fabbrica di lemone. >> Mh. >> Quindi dica al microfono che lei e se lei sa di chi era la casa a chi apparteneva. >> Io penso che così >> No, volevamo volevamo solo vedere le fotografie, dopodiché noi possiamo andare anche a posto.
Sì, le fotografie sono quelle che si sì perché un vol >> c la casa di proprietà veramente dove stangolamo queste persone cioè la casa di proprietà dove stancangolamo queste persone non lo so di che. Le chiedo una cosa. >> Lei si orienta. Guarda le altre fotografie. >> No, perché verranno verranno la casa che miento, cioè verranno così.
Guardi le altre fotografie. Certo, sono particolari. C’è mostrata la foto 012400 di Chiara >> e dove c’è questo cancello di ferro, no? Che che c’è la rinchiera poco di sopra la rinchiera? C’è la rinchiera, no? Qui dentro ci ci mettiamo una roba dei pescatori, qui dentro rete ste cose, no? Rete cosa de pescatore. Poi più avanti c’è un’entrata e ci sono delle scale e si va sopra.
Vediamo nelle fotografie successive. Questo è ingresso. >> Dove c’era il tavolo? Prima facciamo un po’ l’aria e devi fare
>> Sì. >> Eh, >> cioè questa sarebbe la finestra, no? Dove entra nell’altra nell’altra casa, nalra stanza che sarebbe la stanza dove c’ho da te che non c’era porta e sarebbe questa, no? E invece questa, questa di qua sarebbe la stanza dove stancola la gente, capito? E questa è l’entrata do salire. Cioè questa è una finestre che proprio cioè senza finestre io solo parla piet era aperto, capito? Cioè di dentro si vedeva però qua io di qua potevo vedere a quelli di qua che parlavano perché qua nemmeno c’è nemmeno la poetta c’era qua
e nemmeno qua capito? Cioè le porta è solo questa sotto la porta sotto le scale per salire capito? >> Sì. Mostrata la foto 012 404. che la la stanza la stanza è questa >> Sì, lo sfondo questa vede la stanza rottolo da cui si accedeva la stanza e la la finestra che dove lui ha dichiarato qui >> però >> qui dentro in questa stanza dove c’è la finestra dove c’ho indicato io c’è pure dentro dove c lo spamm ci fatto i bu ci mettono dentro armi armi esplosive e proiettolle cab di pistole di tutti manieri no espansivi esplosivi e tutte
qualità c >> dunque io volevo sapere quella stanza, diciamo, dove sono stati commessi i fatti di cui ho parlato era proprio questa cioè questo >> da cui viene fatta la fotografia >> da quella da cui viene fatta la fotografia. Eh, ecco la stanza in cui dichiara che la stanza in cui sono stati commessi i fatti di cui egli ha parlato, i fatti delitti di cui ha parlato è quella dalla quale è stata scattata la fotografia antidetta.
Sì. >> E sullo sfondo >> si vede il pianerotto. Io lo vedo. Questa si vede il pianerottolo della scala della scala di accesso. >> Sullo sfondo si vede inoltre una finestra senza infissi. che secondo quanto dichiara l’imputato dà >> nella stanza adiacente adiacente dove si trovava lei? >> Sì, dove mi trovavo io.
C’è la finestra dove mi trovavo io dentro io di questa finestra potevo vedere a quelli che stangolava qua perché non c’era nemmeno la porta qua. >> Perché non c’era una porta. Ah, non c’era una porta. c’era questa finestra e cioè la stanza dove egli si trovava e dove egli si trovava quando mentre si procedeva alla allo strangolamento di taluni delle delle di taluna delle persone da lui indicate.
Sì, ero presente, cioè ero presente pure io quando stangolava qualcuno, però loro siccome prima lo dovevano interrogare mi vogliono entrare in quella stanza, non è a me sol a 1 2 3 quelli perché essendo che le persone dipende di cose che ci devono dire lo devono interrogare. Amo troppo la presente, allora ci vogliono partito >> cio Sì, questi stangola non è Matte io non v comunque le >> stangolavano questo rimaneva qualche persona ancora vivo e allora c’è il tempista gli altri mi dicevano lasci una mano a stancolato cioè allora io non
potevo fare a meno cavoluto. >> Vabbè l’ha dichiarato questo. Intanto possiamo fare basta. Per questo mi pare che non sia più necessario. >> Questa l’ha detto, l’ha indicato. >> Questa è la stanza dove c’è il tavolo. >> La stanza del st il tavolo. Sì, il tavolo. >> Sì, questo è il tavolo dove dove veniva seduto.
Cioè, v che la segggia non c’era prima, forse andata da stanza e poi non lo so perché poi andamo a registrare io non ci fao più e non so caloro, poi ce l’ mettere loro perché insieme con me solo tre omicidi ho fatto qui dentro. Poi altro omicidio non lo so perché cioè a me poi mi hanno registrato, poi se loro ne hanno fatto altri che io non c’era questo non lo so.
>> Vabbè, intanto possiamo >> Il tavolo indicato alla foto? >> Sì, il tavolo è indicato dall’imputato. Si trova nella foto 012406. Il tavolo dove si sente? No, non >> No, la sedia non c’era. La sedia dice non c’era. Se ce l’hanno messo dopo. >> Cioè, questa sarebbe la corda, cioè perché noi queste corda così usavamo.
Se se quella che può essere, cioè se quello che dico io, perché questi cordi no venivano conservati sempre tutti buttati così, no? sotto il tavolo pure dentro dove c’è il vetro, no? Che ci come mettiamo le armi. Ci vesta una cosa per stangolare con questi gol stangolamo. >> Sì, si dà atto che l’imputato ha dichiarato ciò guardando la foto 01248.
>> Cioè, questa è la stanza dove ci dicevo io, no? C’è questa porta che c’è, cioè a me non mi dice niente. Questo ce la moo ce l’ a mettere. Cioè quando io perché prima noi qui no c’era una porta solo all’esterno, sarebbe sotto, no? per salire. Cioè, infatti c’era lo specchio che perché c’era lo specchio noi e specchio nel muro e allora abbiamo messo la porta c’è la porta sotto e ci messo l’occhetto capito e c me questa porta non mi dice infatti qui no c verso di là girare verso come chiesa dice qu >> cioè verso la destra c’è ci posso indare
una prossima fot no c’è verso dall’altra parte c’è un lavandino e c’è una balata dove che lì quella balata C’è una banata ci veniva fatto quando veniva fatto esplosivo. Cosa ste cose? Capito? >> Ciò l’imputato ha dichiarato guardando la foto 01249. >> Cioè questo sarebbe Qui c’è un lavandino.
Qui c’è dove c’anno tutte queste cose, no? Queste cose sarebberono, >> cioè queste cose sarebberono. Quando c’ero io era qualche giravete, qualche cosa, qualche attzatura per fare per fare qualche bomba, no? C’è poi c’è un lavandino qua e lì c’è una finestra che spunta nel corridoio per uscire per uscire verso di Sant’Asomo.
Sarebbe nel corridoio per uscire verso Sant’Asomo, sempre nella stessa nella stessa bolga, cioè dove si entra, no? Dove c’è il cancello presente? >> Ciò ha dichiarato riferamente alla foto 012 410. >> Cos’è? E signor presidente, gentilmente le domande c che fanno l’avvocato gentilmente mi può fare lei perché io le vote non è per cosa mi posso confondere pure cioè io onestamente qua non è questa foto così non posso dire >> cioè io ci posso indicare un luogo l’accompagno vostro dentro e ci spiego tutte così non è che io sto dicendo
>> possiamo dare atto di questo >> sì diamo si dà atto sì ci ha dichiarato guardando la foto 012 >> 409 411. >> Cioè, questo sarebbero sempre quello che hai dichiarato prima nell’altra foto, no? la balata e quelle cose che c’anno sopra che ho detto io prima che noi ci mettiamo sempre come ci ho detto dei girapite e qua se un lavandino è questo e qua c’è la finestra che spunta e più avanti c’è un compensato che c’era beccone però beccone non c’è solo compensato che ci abbiamo messo noi >> per non f vedere cose la gente
>> dichiarazione relativa alla foto 012412 queste sono particolari le barate le cose aree Questo è stone questotti. Questo è un secchio sole anche qua di movimento. >> C’è per esempio presidente un precipiente che veniva utilizzando ora questo te lo chiediamo. Lei si può può tornare a posto. Lo potete accompagnare apposta.
è a disposizione. No, dicevo per lei ha parlato pure di un posto dove c’era scritto Gesame. >> Sì, sì. Cè verso la via Messina Marina c’è piantare per Bate, però si ci andava della Ruscella, no? Da Ruscella per scendere per andare verso verso Pellabbatte. sarebbe do c’è uno che vende di cose ceramiche marone, cioè tutte ste cose pavamente
tutta sta roba, no? Robinetterie e via, no? E ci ho detto che qui c’è mio cugino Senac Antonio ci c ci andava diverse vuote cioè per prendere qualche telefonata di Filippo Michese a questa persona e infatti ci ha detto che era una persona coi capelli bianchi e come cè vito vestito bianco e non so come si chiama e una volta mi sono trovato io e mio cugino Antonio andare cioè che siamo andati a questo persona, no? N questa, cioè non saccio dire perché c c’ ho indicato i deposito, non è che ho detto io c’è un numero deposito, cioè di
questo io dico deposito, cioè non veno tutta sta roba no marone qua c il nome non c come si chiamava non ce l’ho detto c ho indicato il luogo ci ho detto questo che qui no io e mio cugino se Antonio siamo andati qua che aspettavamo con una telefonata di Filippo Machese e allora mio cugino doveva entrare qua con questa persona che i capelli bianchi ci doveva C’era aspettato la telefonata di Filippo Michese per vedere se cosa si doveva fare.
Non lo so, capito? Cioè, per questo andato là, aspettato, poi non so se ha telefonato e ci ha detto ha telefonato e ci ha detto senti dice non si fa più niente forse m’ha detto tutto a posto. Dice dice mandale via poi mandate via e mandate via. Cioè, poi sempre in questa zona, no, c’è una fabbica di Marona, cioè dove fanno i Marona, cioè per questa fabbica tutta abbandonata, tutta vecchia, cioè in questa fabbica sarebbe dove ci hanno portato allopassù Maurizio e a e a Palocca Giovanni che quando poi l’hanno strangolato e l’hanno fatto scomparire dentro l’acido, no? C’è
qui che ci ha indicato in questa zona. Lei ha parlato dell’inaugurazione del del negozio di Palermo Carni. >> Sì, sì. Camo in piazza Santaro io senaga Vincenzo Senaga Antono c’era De Marco Salvatore Cosmo Raccoglia mentre che eramo a piazza Sant’Asimo se nel frattempo si è parlato che questo ha aperto la carnesseria Palemmo Carne no che io non lo sapeva si chiamava Delisa che Palemmo carne.
Allora questo di Marco sai dice sendo che è un amico io fa ci avvicinamo. Cos raccogli dice gli avvicinamo perché Cosmoc c coso raccoglio questo lo conosceva pure. Siamo andati a questa Palermo Carne, siamo entrati là mentre che eramo là c’è hanno fatto una festa, no? Perché quando aprono un deposito fanno una festa, no? C veramente che è una carnezza.
Cioè, nel frattempo che questo di Marco ha detto, dice che ho indicato una persona primo ce lo non è ci ho detto una persona che i capelli ricci poi mi è stato presentato nei confronti che ho fatto i confronti in cursura una persona che ci aveva i baffe però non era lui, ci ho detto che non era lui, forse sarà il cognato.
Ti ho detto qualche parenza sua perché mentre che era con Di Marco e trovavamo in questa carnesteria io Di Marco, mio cugino questo coso raccoglia c’è altre persone che non mi ricordo mentre che eramo là nel frattempo il proprietario di questa di questa carnesteria che era là è salutato ci ha detto “No, mangiate qualche cosa c arancin ste qua”.
Mentre che eramo qua viene sempre questo Pino Greco cioè che io lo chiamavo Giovannello Greco perché mio cugino m’ ha detto che era Giovannello Greco. Viene questo conra persona robusta abbastanza robusta con una bossella messo sotto i braccio. Cioè sarà questo braccio destro mi cugina cioè però un nome non lo so una persona importante.
Poi la chi era madre Filippo perché io c’ho detto prima no c ma non è certo madre perfilippo perché lo conosceva. tramiti domande che mi hanno fatto, cioè quando io avevo parlato di tutto mi hanno fatto certe domande se conosciamo un certo mare per i ci ha detto no ci ha detto che quella persona che ti trovava con Giovannello Greco che prima io ho detto Giovannello Greco e invece poi ho saputo tramite fotografie che l’ho riconosciuta era Pino Gri va capell era persona tramite mafiosa si abbracciano c’ c’è il bacio così no c’è Questo Pino Greco s’è
baciato con questo ipopetaro e si sono messo un poco un poco di là a parlare. Oh, cioè noi nel frattempo sono rimasto un poco là, poi siamo andate via andiamo e siamo andate via. >> Praticamente queste due persone com’erano? >> Cioè Pino Greco. >> Sì, tanto Pino Greco che quell’altro che lo accompagnava. >> Cioè quella persona era una persona robusta.
C’è un di 1, 75 76, una cosa di questo e la persona pieno greco verso 1, e 7374, cioè non me lo ricordo se ci ho detto >> erano tutte e due robuste o ce n’era una? >> Sì, per non era tanto robusto, c’era un poco più magro, no? Cioè normale >> Ah, l’altro era più robusto. >> Sì, l’altro era robusto, >> eh.
E lei era presente? >> Sì, io ero dentro là pure presente. >> Perché l’hanno chi l’ha invitato? >> Cioè, m’hanno detto da vi pure tu avvicinamo. Siamo tutti insieme, no? Siamo tutto una cosa. Siete andati tutti insieme. >> Sì. Io cuia seca Vincenzo.
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